TUTTE LE BALLE DEL PRESIDENTE (fase 2)

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Questo argomento contiene 121 risposte, ha 16 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 10 anni, 4 mesi fa.

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  • #128600

    marì
    Bloccato

    Al G8 dell'Aquila Berlusconi aveva parlato di 130 milioni di dollari entro il 31 agosto
    Protestano le ong. Una nota del Tesoro farebbe slittare l'erogazione al 2010

    Italia in ritardo col Fondo Globale
    “Mai erogati i soldi promessi”

    Il Global Fund: “Tecnicamente c'è tempo fino al 31 dicembre”
    Il problema è la sospensione delle cure per Aids, malaria e tubercolosi
    di MAURIZIO PAGANELLI


    Il logo del Global Fund

    ROMA – I soldi promessi dall'Italia durante il G8 dell'Aquila al Fondo Globale http://www.theglobalfund.org/en/ per Aids, malaria e tubercolosi non sono stati finora erogati e, da una nota del ministero delll'Economia, sembra potranno essere disponibili solo nel 2010. Forte la protesta delle organizzazioni non governative che avevano dato fiducia alle promesse del premier Berlusconi: da ActionAid all'Osservatorio Italiano sull'Azione Globale contro l'Aids (rete che racchiude 21 ong tra cui la stessa ActionAid, Aidos, Amref, Aidos, Cesvi, Coopi, Cuam, Intervita, World Friends) fino a Medici senza Frontiere, premio Nobel per la pace nel 1999.

    La promessa e il ritardo. Il presidente del Consiglio aveva dichiarato durante la conferenza stampa serale del secondo giorno di lavori del G8: “Il nostro Paese è in leggero ritardo nel versare i soldi al Global Fund, ma entro il prossimo mese (quindi entro il 31 agosto, ndr) verseremo 130 milioni di dollari a cui ne aggiungeremo altri 30”. Al Global Fund, interpellato a Ginevra, “non risulta finora alcun versamento delle quote del 2009”. Il ritardo che aveva ammesso lo stesso capo del governo italiano è probabilmente relativo al fatto che nel 2008 “l'Italia è stato uno dei primi, se non addirittura il primo Paese, a versare il proprio contributo per il 2008, a gennaio di quell'anno per l'appunto”.

    I timori delle organizzazioni.
    Dal Global Fund precisano comunque che si ha tempo fino al 31 dicembre dell'anno in corso per saldare le proprie quote. “Per versare il contributo 2009 al Fondo Globale c'è ancora tempo, tecnicamente l'Italia non è in ritardo, è vero – sostengono in modo preoccupato dall'Osservatorio Aids – però il nostro timore è che, abbassati i riflettori del summit G8, le promesse fatte dal presidente del Consiglio all'Aquila finiscano nel dimenticatoio. Avevamo accolto positivamente l'annuncio, augurandoci che non si trattasse di 'promesse da marinaio'. Vorremmo sapere se e quando il governo terrà fede agli impegni presi”.
    Dunque una scadenza non rispettata, ma ora, a preoccupare, è anche la nota del ministero dell'Economia, che farebbe slittare l'effettiva erogazione dei fondi al 2010.

    La posizione del Tesoro. “Da verifiche interne alla Ragioneria Generale dello Stato – informano dal ministero dell'Economia – che hanno coinvolto anche l'Ufficio internazionale dell'IGAE (Ispettorato Generale per gli affari Economici), risulta che il decreto di variazioni di bilancio in applicazione dell'articolo 25 del decreto-legge 78/2008, ai fini dell'assegnazione dell'importo complessivo di 284 milioni di euro, destinato nel suo complesso all'adempimento degli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali, è tuttora in corso di predisposizione. Tali risorse, peraltro – continua la nota – saranno assegnate in soli termini di competenza al Dipartimento del Tesoro che provvederà a versarle integralmente all'IDA (International Development Association), a titolo di contributo dovuto dall'Italia alla XV ricostituzione delle risorse di detto organismo (di cui una quota da destinarsi al Global Fund). E' da ritenere che tali risorse potranno essere impegnate in seguito al perfezionamento del suddetto decreto (comunque entro la fine dell'esercizio corrente) per essere successivamente erogate al medesimo Fondo nel corso del 2010”. Si intende, precisano al ministero dell'Economia, che la “gestione e la responsabilità dei fondi destinati all'International Development Association è di competenza del ministero degli Esteri”.

    Le ong. Raffaella Ravinetto, presidente di MSF Italia, tralascia le questioni tecniche e pone il problema concreto delle sospensioni delle cure quando i fondi, da parte dei paesi donatori, vengono dati in ritardo: “Sappiamo che in Malawi, ad esempio, i ritardi nei finanziamenti del Fondo Globale hanno già causato pesanti riduzioni delle forniture di antiretrovirali: in numerose strutture sanitarie gli stock sono ormai molto scarsi, ed esiste il rischio di interruzioni dei rifornimenti. Anche le equipe di MSF in Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Zimbabwe e Guinea registrano interruzioni nelle forniture. I ritardi e i i problemi tecnici-amministrativi sottendono un problema di fondo: un “doppio standard” etico rispetto al diritto alla salute fra Nord e Sud del mondo, che è tollerato dalla comunità nazionale ed internazionale, se non nella teoria, sicuramente nella prassi”.
    Giorgio Menchini, dell'Osservatorio AIDS, aggiunge: “Sappiamo che le risorse che il presidente del Consiglio si è impegnato a versare non sono attualmente nella disponibilità del bilancio del ministero degli Affari Esteri per la cooperazione internazionale. Secondo lo stesso ministero, all'inizio dell'anno era disponibile un totale di 180 milioni di euro per “interventi”. La nostra preoccupazione è anche fondata sul fatto che nel DPEF non ci sono elementi di sostanza che segnalano un'inversione di tendenza rispetto ai tagli introdotti all'inizio dell'anno (-56%)”.

    Tra le organizzazioni non governative, ActionAid ha monitorato la questione dei fondi per tutto il mese di agosto, con un “count down” sul proprio sito, e il 31 agosto (la data annunciata dal premier) per prima ha tuonato: “Un'altra promessa non mantenuta che mette a dura prova la credibilità del nostro Paese nel consesso internazionale. Questo andamento altalenante riduce l'efficacia dell'azione contro le grandi pandemie. Per fermare il meccanismo di propagazione del virus dell'Hiv-Aids occorrono cure continue: i malati non possono certo permettersi un anno di sospensione dei trattamenti”.

    Il Fondo.
    L'Italia, guidata dal governo Berlusconi, promosse l'istituzione del Fondo Globale per Aids, malaria e Tbc al G8 di Genova del 2001. Fino a oggi ha salvato la vita a tre milioni e mezzo di persone.”Ma già nel 2004 e nel 2006 l'Italia mancò di pagare le quote dovute – ricordano le ong – nel 2007 il governo Prodi pagò 410 milioni di euro con cui vennero saldati gli arretrati e la quota del 2008. Tornato il governo Berlusconi, di nuovo ritardi”.

    “Il comunicato su Sviluppo e Africa del G8 – spiegava nel day after del vertice all'Aquila Victoria Kimotho, coordinatrice internazionale advocacy di AMREF, la Fondazione africana di medicina e ricerca – riconosce il ruolo fondamentale che il Fondo Globale ha assunto in questi otto anni di vita, diventando il primo strumento di finanziamento di programmi contro l'Aids, e invita il Fondo a continuare a sostenere i sistemi sanitari nei Paesi in via di sviluppo. In nessun punto, però, si fa riferimento al gap di risorse, pari a circa tre miliardi di dollari, cui il Fondo deve fare fronte per finanziare programmi per il 2009 e il 2010. Ci sono programmi già approvati e in attesa di essere avviati che, senza un esborso aggiuntivo da parte dei donatori, rischiano di rimanere solo sulla carta. L'unica nota positiva – aggiungeva Kimotho a luglio – è la dichiarazione con cui il presidente Berlusconi ha annunciato il versamento al Fondo dei 130 milioni di euro di quota italiana per il 2009, con l'aggiunta di 30 milioni di dollari per fare fronte all'attuale gap dei finanziamenti”.
    Svanita anche quella.
    (5 settembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/global-fund/global-fund/global-fund.html

    :hehe: e' un classico … il Capo e la sua GANG c'hanno da fare, sono impegnati #fisc


    #128601

    Spiderman
    Partecipante


    #128602

    marì
    Bloccato

    Il presidende del Consiglio attacca “comunisti e cattocomunisti”
    Ferrero: “Si sciacqui la bocca”. Fassino: “Offende grandi partiti”

    Franceschini: “Attacchi fascisti”
    Famiglia Cristiana: “Critica è democrazia”

    ROMA – L'affondo contro “comunisti e cattocomunisti” http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-26/berlusconi-7sett/berlusconi-7sett.htmllanciato da Silvio Berlusconi provoca reazioni polemiche. Così come l'aver definito “una barzelletta” l'allarme per gli attacchi alla libertà di stampa nel nostro Paese. “C'è poco da ridere in Italia http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/liberta-stampa/liberta-stampa/liberta-stampa.html – replica la Federazione nazionale della stampa che ha organizzato una manifestazione per il 19 settembre – dove si allunga a dismisura la lista dei giornali e dei soggetti sociali colpiti da questo assetto chiuso del sistema dell'informazione”. Subito una replica del presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: “Libertà di informare non può essere libertà di menzogna e di calunnia”.

    E dopo il caso Boffo torna a farsi sentire la stampa cattolica. “Criticare sui giornali gli atti di un governo è e resta un carattere irrinunciabile della democrazia” è quanto si legge in un editoriale di “Famiglia Cristiana” di questa settimana, che torna, ancora una volta, sul caso del direttore dell'Avvenire, definito “un brutale attacco alla libertà di critica”.

    Chi non nasconde il fastidio dopo le parole di Berlusconi contro “i comunisti” è il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero: “Prima di parlarne a vanvera, Berlusconi dovrebbe sciacquarsi la bocca”. Dura la reazione del segretario del Pd, Dario Franceschini che al cattocomunismo invocato da Berlusconi risponde che “Lui pensa che sia un'offesa, perchè non sa o finge di non sapere che i comunisti italiani si sono battuti assieme a persone di altre culture politiche, tra cui la mia, per riconquistare la libertà nel nostro Paese, per sconfiggere il fascismo che lui, invece, ricorda così da vicino con questi attacchi alla libertà di stampa”. Gli risponde il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: “Grida d'allarme irreali e infondate”.
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    Lapidario Pino Sgobio del Pdci: “Da Berlusconi-Pinocchio arriva un vero distillato di prepotenza, ipocrisia e falsità. Berlusconi la smetta di prendere in giro gli italiani”. Ma anche l'Idv fa sentire la sua voce. “La sola idea di un'informazione controllata da comunisti e cattocomunisti al novanta per cento è evidentemente ridicola e neanche Berlusconi ci crede”. Quelle stesse parole, però, da domani “saranno verità per milioni di italiani perché saranno ripetute e amplificate da tutti i media controllati da Berlusconi. Non si tratta di parole prive di senso, ma di una vera e pericolosa strategia”.

    Interviene anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini: intervistato da Famiglia Cristiana, dichiara: “Qui un giorno si attacca l'Unione europea, il giorno dopo si portano in tribunale i giornali, il terzo magari ci deliziamo con Putin e con Gheddafi. Un delirio di uno contro tutti che finisce per essere autolesionistico per l'Italia e per lo stesso presidente del Consiglio. Mi chiedo che tipo di epilogo politico rischia di avere questa legislatura”.

    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-26/reazioni-informazione/reazioni-informazione.html


    #128603

    marì
    Bloccato

    E' un volume su Canova che il Cavaliere ha regalato ai leader presenti al G8
    ma il premier canadese non può accettarlo per la legge sul conflitto d'interessi

    Vale troppo, finisce in museo
    il libro donato da Berlusconi

    Il volume ha una copertina in marmo e vale 460 mila dollari
    Ad Harper la copia numero uno: sarà esposta in una struttura pubblica

    WASHINGTON – Ha un valore di 460 mila dollari il volume dalla copertina in marmo donato dal premier Silvio Berlusconi al collega canadese Stephen Harper e a tutti i leader del G8 all'Aquila, secondo gli esperti citati dal quotidiano Toronto Star. Il libro su Antonio Canova, con copertina in marmo di Carrara e dal peso di 25 chili, era stato regalato ai leader dei paesi partecipanti al vertice. Il volume è stato prodotto in un numero limitatissimo di esemplari e al Canada è toccata la copia numero uno.

    Tuttavia il premier canadese non potrà tenere per sé il prezioso presente: la legge federale proibisce ai politici di accettare doni del valore superiore ai mille dollari. Il libro, di proprietà del governo, finirà quindi in un museo.

    Il 10 luglio scorso, durante la consegna dei doni avvenuta all'Aquila, il primo ministro canadese aveva dichiarato: “Berlusconi è in gran forma, ma fa regali esagerati”. Harper aveva aggiunto: “L'unico problema che ho avuto con Berlusconi sono i regali che mi ha fatto, abbastanza per mettermi in seria difficoltà con la Commissione etica, per questo sto assicurandomi di averli registrati tutti''.

    Proprio la commissione etica canadese stabilisce, nel Conflict of Interests Act, norme molto severe per i regali alle autorità pubbliche. I regali con valore superiore ai mille dollari diventano proprietà del governo.

    L'opinione pubblica canadese si era mostrata stupita dai costosi doni di Berlusconi. Non solo perché il tema del G8 era la recessione economica, ma anche perché la riunione dei grandi del mondo si svolgeva all'Aquila, devastata pochi mesi prima dal terremoto.

    le immagini del libro
    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/canova-regalo/1.html?ref=search

    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/libro-canada/libro-canada/libro-canada.html

    Il Nano e' proprio un gran cafone mondiale. #sich


    #128604

    marì
    Bloccato

    A proposito delle ultime polemiche: “La politica faccia squadra”
    “E' necessario mettere da parte tutti i contrasti”

    Berlusconi: “A Palermo e Milano
    le procure cospirano contro di me”

    L'attacco alla magistratura arriva durante una meeting per il Made in Italy
    Poi la difesa delle banche e la proposta di defiscalizzare gli stipendi

    MILANO – Berlusconi a tutto campo su crisi, accuse di regime e giustizia. “E' una follia che ci siano frammenti di Procura che da Palermo a Milano guardano ancora a fatti del '92, del '93, del '94”. Così il premier durante una manifestazione per il Made in Italy alla Fiera di Milano. Nel giorno delle polemiche per l'attacco del Giornale di Vittorio Feltri a Gianfranco Fini, poi, il presidente del Consiglio chiede unità al mondo politico. “Lasciar da parte i contrasti”, rinunciare al “tutti contro tutti” ma “andare avanti come una squadra”. Sulla stampa afferma: “non sono un dittatore, in Italia la libertà di stampa è diventata libertà di calunniare”. Al centro dell'intervento del premier anche la difesa delle banche e la defiscalizzazione degli stipendi.

    L'attacco alle procure – A margine della manifestazione, Berlusconi ha dichiarato che “quello che mi fa male e' che gente cosi', con i soldi di tutti noi, faccia cose cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene comune del Paese''.

    La crisi sta finendo – Durante il suo intervento Berlusconi ha confermato che ci sono segnali di ripresa: “Lo hanno detto Obama, il Fondo monetario e la Commissione Europea. Ci sono segnali di ripresa e dietro c'è l'uomo, l'imprenditore, il politico intelligente e la voglia di mettere da parte tutto ciò che fa paura. E' necessario mettere da parte ogni contrasto per uscire definitivamente dalla crisi”.

    Le banche – Il premier risponde anche alle accuse che il mondo imprenditoriale rivolge agli istituti di credito. “Non possiamo gettare accuse indiscriminate ai direttori di banca che magari di fronte a certe situazioni aziendali sono timorosi rispetto alla concessione del credito”, ha commentato Berlusconi, aggiungendo che “intervenire contro la speculazione è molto più importante che intervenire sui bonus per i dirigenti delle banche”.

    Defiscalizzazione degli stipendi – Le misure per il rilancio del lavoro. Il governo aprira' ''entro 2-3 settimane'' un tavolo per metter mano alla defiscalizzaizone sulla parte variabile dello stipendio. ''Siamo molto interessati – ha detto Berlusconi – alla defiscalizzazione sugli stipendi di secondo livello. C'e' il mio impegno per aprire un tavolo entro 2-3 settimane''.

    La libertà di stampa – Sulle polemiche degli ultimi giorni in merito alla libertà di stampa Berlusconi ha affermato che “un dittatore di solito prima attua la censura e poi chiude i giornali. In questi giorni in Italia si è dimostrato che c'è stata la libertà di mistificare, calunniare e diffamare. Questa non è una dittatura”.

    L'Europa
    – “Ho avviato contatti con i miei colleghi per individuare commissari europei che non siano dell'altra parte politica”. Così il premier sulla querelle dei giorni scorsi sul ruolo della Commissione Europea.

    Le inchieste di Bari – Il premier interviene sull'inchiesta che la procura di Bari ha aperto sulla sanità pugliese. “Tangentopoli un evento del passato? Vedremo, perchè a Bari si è aperta un'inchiesta interessante”. Il presidente del Consiglio ha quindi aggiunto: “Mi sono stancato di prenderle soltanto”.

    La fiducia degli italiani e i cattocomunisti – “Sapete perchè gli italiani credono e hanno fiducia in me? Non solo perchè sono giovane e bello e perchè sono un imprenditore in quanto tale non ho bisogno di rubare e questo è certo”. Così il premier che ha aggiunto “gli italiani sanno che con me i cattocomunisti non riusciranno a mettere in campo i loro piani”.
    (8 settembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/economia/crisi-38/berlusconi-crisi/berlusconi-crisi.html

    E dulcis in fundo

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]i_nhzipInns[/link]

    BUFFONE CRIMINALE! :grrr:


    #128605

    marì
    Bloccato

    Anm: “Il premier delegittima
    chi combatte la mafia”

    ROMA – Il premier non può delegittimare chi combatte la mafia. L'Associazione nazionale magistrati Anm esprime “indignazione” per le dichiarazioni “inaccettabili” del Presidente del Consiglio http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/economia/crisi-38/berlusconi-crisi/berlusconi-crisi.html?ref=search Silvio Berlusconi, sulle procure di Milano e Palermo. “La lotta alla mafia non può tollerare infondate operazioni di delegittimazione dei magistrati e delle forze dell'ordine, esposti in prima linea nell'azione di contrasto alla criminalità mafiosa”.

    Intervenendo ieri all'inaugurazione della Fiera tessile milanese, Berlusconi aveva detto: “So che ci sono fermenti in procura, a Palermo e a Milano. Si ricominciano a guardare i fatti del '93, del'94 e del '92. Mi fa maleche queste persone, con i soldi di tutti, facciano cose cospirando contro di noi, che lavoriamo per il bene del Paese”. Per il premier le nuove iniziative dei magistrati, sono “follia pura”. “Ci attaccano come tori inferociti”, insiste il Cavaliere, facendo comunque capire di avere le spalle larghe, ma “qui c'è un torero che non ha paura di nessuno. Noi lavoriamo per il bene del Paese”.

    (9 settembre 2009)

    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/giustizia-11/anm/anm.html

    Berlusconi:”È follia pura che ci siano Procure che guardano ancora a fatti del '92, del '93″

    [link=hyperlink url][youtube=450,340]tZDq7PDQaxI[/link]

    Uno di questi giorni Fini gli mena al “nano” :hehe:


    #128606

    marì
    Bloccato

    [u][color=#ff0000]Trenta ragazze per me[/color][/u]

    Palazzo Chigi non reagisce ai verbali di Tarantini sulle escort. Ma le rivelazioni dell'imprenditore pugliese sono destinate a esplodere anche a livello politico. Perché confermano le parole di Veronica Lario sulla “malattia” del premier

    E' arrivata da Bari la nuova bomba della vicenda escort e politici: con la pubblicazione sul Corriere della sera dei verbali di Giampaolo Tarantini, l'imprenditore pugliese che, come dice lui stesso, «usava le ragazze e la cocaina per avere successo in società». Il racconto di Tarantini è impressionante, riguarda anche il centrosinistra (in particolare l'ex vicepresidente della Puglia Sandro Frisullo, pd) ma si incentra soprattutto sulle ragazze del Cavaliere: una trentina quelle portate a Palazzo Grazioli, di cui diverse si sono poi fermate a intrattenere il padrone di casa, come la valletta del programma di Raidue “Scorie”, la brasiliana Camilla Cordeiro Charao, o Terry De Nicolò, escort barese di 37 anni.

    Il quadro che emerge è quello di un'attività incessante di Tarantini nel rifornire di ragazze sempre diverse il premier per tutto l'autunno e l'inverno del 2008, con la residenza del presidente del consiglio trasformata in una sorta di ufficio casting, dove il premier riceveva le ragazze decideva quindi quali far rimanere e quali rispedire a casa.

    A tutte le ragazze Tarantini pagava il viaggio fino a Roma, ma solo quelle che restavano con il premier prendevano poi i mille euro per la prestazione. Tarantini tuttavia sostiene anche che il pagamento avveniva all'insaputa di Berlusconi, il quale quindi si confermerebbe nel ruolo di mero “utilizzatore finale” delle prostitute così come indicato dal suo avvocato Niccolò Ghedini. Tarantini aggiunge anche che c'era una sorta di tacito accordo con la sicurezza del premier per cui lui entrava a Palazzo Grazioli direttamente con la sua automobile, nascondendo le ragazze sui sedili posteriori dove non potevano essere viste, perché la vettura aveva i vetri oscurati. Le dichiarazioni di Tarantini sono destinate ad aprire un nuovo capitolo nella vicenda nata come “Noemigate” e poi estesa al caso di Patrizia D'Addario: dai verbali infatti emerge che la frequenza quasi ossessiva con cui il premier si faceva portare escort e showgirl dà un nuovo significato alle parole della moglie, Veronica Lario, quando spiegava che suo marito «è un uomo malato».

    Impressiona anche il fatto che il premier abbia talvolta rinunciato a presenziare a incontri pubblici connessi con il suo ruolo (come lo scambio di auguri di Natale con il presidente Napolitano, il 17 dicembre scorso) per rimanere a Palazzo Grazioli a ricevere le ragazze portategli da Tarantini.

    Finora Palazzo Chigi non ha voluto in alcun modo commentare le notizie arrivate da Bari. Proprio ieri il premier, parlando all'inaugurazione del Salone del tessile a Milano, aveva detto «a Bari c'è un inchiesta interessante», non aspettandosi evidentemente che nel giro di poche ore avrebbe interessato soprattutto lui.
    (09 settembre 2009)
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/trenta-ragazze-per-me/2109087&ref=hpsp

    Cazzarola :&o (si puo' dire?) … a Battisti ne servivono solo 10

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]QQZoVuUUW40[/link]

    EHHHHHHHHHHH Il “nano” e' speciale … e' super hahaha


    #128607

    Erre Esse
    Partecipante

    Ahh!!
    Che bello vedere l'immagine di quella faccia di gomma, dalla cravatta grossa intonata alle orecchie grosse,
    e sotto una scritta “La nuova influenza potrebbe minacciare la ripresa”…

    Ma quanto sono infami?
    Quanto?


    #128608

    marì
    Bloccato

    E' evidente sul volto di Zapatero il grande disagio che prova

    guardate

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]EbI6NSZ5xAo[/link]

    Che vergogna #sich


    #128609

    Spiderman
    Partecipante


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