Universo Organico di Giuliana Conforto

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Questo argomento contiene 66 risposte, ha 13 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 3 anni, 7 mesi fa.

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  • #104413
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    io ho letto questo ,ed è stato molto interessante,ma era già qualche anno fa,credo che con quello che leggiamo qui su altrogiornale sia un po' datato….
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_futura_scienza_di_giordano_bruno.php


    #104414
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    ragazzi ma state diventando tutti dei bravi alunni…
    a scuola eravate così?????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #104415
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1269357405=NEGUE72]
    io ho letto questo ,ed è stato molto interessante,ma era già qualche anno fa,credo che con quello che leggiamo qui su altrogiornale sia un po' datato….
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_futura_scienza_di_giordano_bruno.php

    [/quote1269357405]
    concettualmente non piu di tanto direi
    alla fine sia Wilcock che Haramein ecc..ecc… stanno rivedendo in chiave moderna dei concetti che millenni fa a quanto pare erano gia conosciuti e sfruttati quando l'umanità si è trovata ad un apice della coscienza , come fa la Conforto, riprende concetti antichi ..

    Concettualmente vedo che sono sulla stessa pista, solo che la Conforto usa per confronto la fisica quantistica e nucleare basata sul modello standard dell'atomo, quindi se non si conosce questa terminologia allora la si deve un attimo approfondire

    Wilcock e Haramein spiegano come rivedere il modello standard e semplificarlo, invece di parlare di varie particelle e sub particelle, parlano praticamente di una suddivisione ed organizzazione di un'unica energia di base che col suo flusso in contrazione o espansione e diverse densità, produce tutto dal micro al macro e le forze che abbiamo chiamato elettromagnetismo e gravità…quindi non piu particelle e particelline, ma una suddivisione all'infinito di un unico Campo
    Quindi dovremmo capire come questa energia si suddivide piuttosto che cercare le suddivisioni sempre piu piccole..

    In questo modo (ora qui bruscamente sintetizzato) Haramein spiega come sia possibile rivedere i componenti del nucleo di un atomo come “micro buchi neri”/”vortici”, ottenendo matematicamente gli stessi valori osservati in un atomo e quindi come divenga sufficente la gravità per tenere assieme i protoni senza bisogno di una cosiddetta forza nucleare forte.

    http://www.theresonanceproject.org/pdf/schwarzschild_proton_a4.pdf
    We review our model of a proton that obeys the Schwarzschild condition. We
    find that only a very small percentage (~10-39%) of the vacuum fluctuations available
    within a proton volume need be cohered and converted to mass-energy in order for the
    proton to meet the Schwarzschild condition
    . This proportion is similar to that between
    gravitation and the strong force where gravitation is thought to be ~10-40 weaker than
    the strong force. Gravitational attraction between two contiguous Schwarzschild
    protons can easily accommodate both nucleon and quark confinement. In this picture,
    we can treat “strong” gravity as the strong force.

    [youtube=425,344]D8IcciRHGvQ

    Voglio parlare della recente pubblicazione The Schwarzchild Proton,non solo accettata ma scelta da un pannello di peer reviewers dell'Università di Liege in Belgio come vincitrice di un prestigioso premio nel campo della fisica, meccanica quantistica, relatività , teoria del campo e gravitazione.
    Questa pubblicazione segna un nuovo paradigma nel mondo della teoria quantistica, descrivendo il nucelo di un atomo come mini-buco nero dove i protoni sono attratti per gravitazione piuttosto che da una misteriosa e indefinita “forza nucleare forte”.
    Questa visione del mondo quantistico produce una unificazione delle forze e predice correttamente i valori misurati per il nucleo dell'atomo.
    Inizia con la densità del vacuum quantistico misurata in 5.16×10^93gm/cm^3, quindi calcola quanta energia dal vacuum esisterebbe in un protone che ha il raggio di 1.32 Femtometri Fm, moltiplicato per 4/3Pir^3 per ottenere il volume .
    La densità è massaxunità di volume, quindi se moltiplicate una densità per un volume ottenete la massa 1:07 contenuta in un protone 4.98×10^55 gr, che corrisponde alla massa dell'intero universo, esistente dentro ogni protone.
    Nassim crede anche che questa sia evidenza dell'entanglement di tutti i protoni ..pensate che ogni singolo protone in ogni singolo atomo del vostro corpo sono connessi attraverso il vacuum con ogni altro protone nell'universo, quindi calcoliamo quale proporzione di questa densita energetica totale del vacuum disponibile nel volume di un protone sia necessaria perche il nucleo obbedisca alla condizione di Schwarzchild per un buco nero , dove il raggio di un buco nero ora è di 1.32 Fm , quello del protone, otteniamo 8.85×10^14 gm. Haramein quindi usa questa massa per calcolare la forza gravitazionale tra due protoni di Schwarzschild adiacenti usando questo approccio semiclassico 2:19. Abbiamo una forza gravitazionale di 7.49×10^47 dynes, quindi se calcoliamo la velocità relativistica di due protoni di Schwarzschild che orbitano tra loro, col centro separato dal diametro di un protone, otteniamo 2.99×10^10 cm/s uguale alla velocità della luce nel vacuum!
    Questo significa che i protoni dentro un nucleo possono vedersi come buchi neri che orbitano tra loro alla velocità della luce, un concetto Affascinante. Quindi se calcoliamo il periodo di rotazione del sistema abbiamo 5.55×10^-23s il tempo misurato di interazione della “Forza Forte”! Quindi sembra che la forza forte sia in realtà la gravità quantistica al lavoro per la natura di buco nero del protone di Schwarzschild.
    Ora viene fuori che se segnamo ogni oggetto conosciuto dell'Universo in una scala logaritmica con Massa contro Raggio, troviamo una progressione quasi lineare e il protone di Schwarzschild è sulla linea, mentre il Protone Standard è molto fuori, 3:25
    Suggerendo che il modello standard è incorretto
    , mi è piaciuto come Nassim ha mostrato come ottenere simili risultati usando il volume del protone alla scala di planck moltiplicato per la massa di Planck per ottenere sempre 4.98×10^55 gm/pr.volume la massa dell'universo in ogni atomo
    Questo è importante perche la lunghezza di planck si relaziona direttamente al rapporto aureo e ai numeri di fibonacci elemento matematico chiave per i sistemi che si replicano , la domanda è COSA STA REPLICANDO SE STESSO? E PERCHE'?
    Le risposte arriveranno..

    la pubblicazione di Haramein:
    http://www.theresonanceproject.org/pdf/schwarzschild_proton_a4.pdf

    ——————

    La Conforto spiega che la Forza elettro”debole” è primaria rispetto alla forza elettromagnetica che ne è un prodotto e che ci permette di osservare solo il 5% della massa dell'Universo.
    Quindi potremmo arrivare, come sta cercando di fare Haramein, a semplificare il tutto parlando di due forze, una in espansione e una in contrazione, elettromagnetismo e gravità ad esempio, poi qua diviene solo questione di quali nomi vogliamo usare..in poche parole andrebbe rivisto il modello standard e semplificato il tutto.

    Anche la Conforto parla del modello della Terra che dovrà essere rivisto perchè basato su molte speculazioni, abbiamo perforato al massimo a circa 13km e studiamo l'intero indirettamente con le onde sismiche …
    Quindi parla di un piccolo sole nel nucleo prodotto dalla forza elettrodebole che guida la fusione nucleare nelle stelle come già sappiamo…con questo non esclude il sole esterno che illumina la superficie, ma parla dell'importanza del sole interno ..

    Qua abbiamo Wilcock: http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_05.htm

    Haramein:
    [youtube=425,344]fXd-CstWowE
    1:45 Il centro del nostro sole è un “buco nero” , inizio la presentazione ma ok (risate) vado avanti alle conclusioni ed ecco cosa ho concluso e per questo mi hanno cacciato dalle conferenze, (risate), invece di dire che il centro delle galassie è un buco nero ho detto che ogni sole è un buco nero, ogni pianeta, atomi,tutto, il livello di energia di un pianeta , ogni pianeta gassoso nel sistema solare, tutti producono dal 70 all'80% in piu di energia che arriva dal sole e nella fisica corrente non si spiega, deve esserci una produzione interna di energia che produce dinamiche e credo sia un buco nero,

    3:00 Dentro ogni corpo orbitante trovate l'orizzonte degli eventi di un buco nero e a seconda della distanza a cui ti trovi dall'orizzonte, dal campo gravitazionale, vi trovate come su questo pianeta, una gravitazione debole
    (pubblico..domanda sulla terra cava)
    3:34 Corretto, la terra cava, il sole cavo, la galassia cava che vediamo, atomi cavi, vediamo che sono al 99% spazio
    (pubblico) 3:59 potete vedere questo ciclo del buco nero che incrementa il plasma e lo emana, potete applicarlo ad ogni risoluzione del frattale e potete dire che il big bang era un enorme buco nero che ha raccolto troppo materiale e ha emesso e creato il nostro universo.

    4:31 puoi dirlo a ogni livello, per il sistema solare, per la creazione degli atomi e cosi via, gli orbitali delle nuvole di elettroni saltano da un livello all'altro se hanno energia
    (pubblico) si puoi ecco perche abbiamo scritto la legge scalare, iniziamo a predire lo schema di distribuzione della materia, descrivi prima le scale…si, dovresti vedere questi cerchi nello spazio, si riusciamo, l'universo avrebbe questa forma
    5:23 questa forma non è 2d ma un doppio toroide 3d

    Ighina:
    http://www.edicolaweb.net/arti107a.htm
    Abbandoniamo ora i delfini e torniamo all’uomo che alzando gli occhi al cielo scopre la dimensione della luce rappresentata dal sole che brilla nel cielo e quella delle tenebre rappresentata dalla luna e dalle stelle.
    Vivendo durante il giorno in stato di veglia nella luce solare, l’uomo sviluppa l’Io personale, mentre la notte, dormendo, rientra nell’Inconscio collettivo delle tenebre in cui era vissuto lungamente in precedenza.
    Per comprendere cos’erano queste tenebre, bisogna andare col pensiero ad un tempo molto lontano in cui l’uomo viveva all’interno della terra e cioè sulla superficie concava della crosta terrestre, che come una spessa membrana cellulare, contiene come nucleo centrale un piccolo sole.
    In quei tempi remoti l’uomo “sentiva” che il piccolo sole che pulsava nel suo cuore, era un componente integrante ed inseparabile dal grande cuore-sole che brillava nel cielo sopra di lui. In questo modo egli partecipava in maniera inconscia alla vita complessiva che si svolgeva nella sfera della luce solare terrestre interna, così come una medusa nel mare esterno, vive partecipando alla vita inconscia di esso.


    Tu ragioni come un uomo del tuo tempo, per questo fai tanta fatica ad entrare nel mistero della vita. Che il tuo pensiero sia sbagliato lo dimostra quest’albero che ho deciso di tagliare. Pensi che sia cresciuto così in fretta perché ha consumato la terra, l’aria, la luce e l’acqua? Ma non ti rendi conto che la Vita produce e riproduce se stessa perché moltiplica nel tempo e nello spazio riflettendosi sul campo magnetico che circonda la sua piccola scintilla iniziale, l’energia della sua vitalità? TUTTA LA CREAZIONE È UN PROCESSO IN ATTO DI MOLTIPLICAZIONE DELL’ENERGIA E LA FINE DI UN UNIVERSO, DI TUTTI GLI UNIVERSI, NON AVVIENE PER ESAURIMENTO MA PER ESUBERANZA DELLA ENERGIA VITALE CHE SI CREA DEI CONFINI MATERIALI PER SATURARLI E CREARE COSÌ UNO STATO DI TENSIONE CHE AD UN CERTO PUNTO ESPLODERÀ’ PER DARE COSÌ INIZIO ALLA FORMAZIONE DI NUOVI UNIVERSI. Comunque per dimostrarti con i fatti la verità di quanto ti dico, prima di tagliare quest’albero ti farò vedere che può produrre elettricità allo stesso modo con cui produce l’accrescimento del suo sviluppo cellulare…

    Per i più esperti sicuramente sono stato molto impreciso, ma possono andare direttamente alle fonti..


    #104416
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    lo sto leggendo e lo consiglio a chi è interessato al filone che alcuni seguono sulla trasformazione in corso o che sarebbe in corso forse per alcuni o che non è in corso per altri così rispetto tutti..
    Sono rimasto abbastanza sorpreso dai punti che ho trovato in comune con il Ra Material
    ovvero la possibile presenza di “Alieni” (soprattutto nel senso di alieni alla Vita, che non percepiscono la forza vitale
    emotivamente e si autodistruggono) che in qualche modo corrispondono alle interferenze del gruppo di Orione che stimola chi è portato e cerca il Servizio al Sè.
    Questo comunque nel libro della Conforto non esclude la presenza di una moltitudine di altre intelligenze del cosmo che stimolano, nelle parole di Ra, il Servizio al Prossimo.
    Tutto questo nel libro della Conforto fa comunque parte di un gioco cosmico dell'evoluzione.
    Inoltre parla in questi termini
    [youtube=420,347]portalplayer.swf
    della trasmutazione in corso prodotta dall'energia della Vita (Forza elettro”debole” come chiamata ora) che muta “materia” e coscienza in varie stagioni cicliche e noi siamo vicini alla Primavera..
    Come Ra che indica un passaggio dimensionale per un cambiamento dell'Energia Intelligente …

    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.231

    Nella tradizione indù, Etere è il primo degli elementi, ciò che tutto contiene, è lo Spazio, il vuoto che permette alle cose di esistere e manifestarsi. In tal senso il VQM sembra coincidere con l'etere. Secondo gli insegnamenti antichi, quest'ultimo è condensazione dell'Akasha, sostanza che riempie lo spazio infinito e che, modificandosi, si converte in etere, il quale, a sua volta, si trasforma per condensazione in ciò che ho definito, in altre sedi, forme anteriori, in definitiva ciò da cui tutto proviene. Akasha è suono primordiale, fuoco superastrale, senza il quale è impossibile concretizzare e cristallizzare il suono stesso.
    http://www.leportedelcosmo.org/index.php?option=com_alphacontent&section=32&cat=165&Itemid=138


    #104417

    zret
    Partecipante

    Ma oltre l'etere?


    #104418
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Nella tradizione indù, Etere è il primo degli elementi, ciò che tutto contiene, è lo Spazio, il vuoto che permette alle cose di esistere e manifestarsi. In tal senso il VQM sembra coincidere con l'etere. Secondo gli insegnamenti antichi, quest'ultimo è condensazione dell'Akasha, sostanza che riempie lo spazio infinito e che, modificandosi, si converte in etere, il quale, a sua volta, si trasforma per condensazione in ciò che ho definito, in altre sedi, forme anteriori, in definitiva ciò da cui tutto proviene. Akasha è suono primordiale, fuoco superastrale, senza il quale è impossibile concretizzare e cristallizzare il suono stesso. E', inoltre, la prima radiazione della radice Mulaprakriti, ovvero della materia primordiale insapore e indifferenziata, chiamata dagli alchimisti “ens seminis”. Ora, questo ens seminis altro non è che uno dei Rishoni individuati da Corbucci, la Materia nella sua forma primordiale, nello specifico Vavhau). Gli indù la chiameranno altresì aviakta, ciò che viene prima. Poste queste basi, il VQM supera il concetto di etere, supera lo stesso concetto di akasha e trascende altresì il concetto di “ens seminis”, anche se sembra paradossalmente coincidere con essi. Vediamo l'idea resaci da Corbucci. Egli propone una “rivisitazione” del concetto di etere, abbandonato dalla Scienza che lo intese come un “quid” che permea lo spazio siderale fisico, mentre in realtà, secondo lo scienziato, va rivisto secondo un nuovo approccio che lo colloca nei “sotterranei” della materia e viene perciò ad essere assimilato a quel Vuotoquantomeccanico presente nel “cuore” di tutti gli atomi del Creato. Gli Scienziati pensavano che l'etere permeasse lo spazio cosmico ma Corbucci dice che non è così, poiché esso è nascosto, invece, in un buco. �“Il vecchio concetto di etere può essere rispolverato a patto che si comprenda la magagna per la quale lo si è dovuto buttare nella spazzatura. L'errore è stato quello di credere l'etere un qualcosa che permea lo spazio cosmico, invece esso scorre nel cunicolo del VQM. Come al solito la chiave di tutto è nell'etimologia della parola etere: Aeì-theo = che sempre scorre. Nel Vuotoquantomeccanico le particelle scorrono, acquistano massa, altrimenti esse continuerebbero il loro viaggio alla velocità della luce, senza dare all' atomo la possibilità di formarsi. Dunque, la gravità non è l'effetto di una “corrente di quantità di moto”, ma di qualcosa che scorre con continuità. Afferma ancora Corbucci: “L'ipotesi della Fisica poggiava sull'assunto che le onde elettromagnetiche dovessero avere un supporto per propagarsi e si pensò di chiamare quest'ipotetica intelaiatura etere. Ora il VQM introduce la nozione nuova che oltre, al di fuori dello spazio, ci sia un dentro, quell'area nera che rompe la simmetria tra i barioni e quel nero fra gli elettroni 71 e 72 e 103 e 104. ………..
    http://www.leportedelcosmo.org/index.php?option=com_alphacontent&section=32&cat=165&Itemid=138


    #104419

    zret
    Partecipante

    E' chiaro, ma che cosa genera il VQM e perché? Ossia qual è il substrato metafisico di una realtà ancora fisica? Capisco che sono domande da un miliardo di dollari, ma è nella natura umana la domanda.

    Ciao


    #104420
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    per quello che possiamo dire ora all'Inizo c'era l'Uno, la nostra mente ha bisogno di vedere un inizio e una fine, ma non ha avuto inizio e non ha fine, “E'”, Esiste e punto.
    Questo “Campo” si è diviso in “Due” e il flusso tra i due ha dato inizio alle danze..

    6.1 – INDIZI SULL'UNIVERSO PROVENIENTI DA ANTICHE SCUOLE MISTERICHE

    In quasi tutte le tradizioni spirituali esoteriche, l'Universo comincia con l'Unità, che è avvolta nel mistero. Si dice abbia la forma di una sfera, e vi faremo riferimento come alla Sfera Universale. Oppure, da una prospettiva matematica, possiamo pensare a questa sfera come un punto puro, che non ha “tempo” e “spazio” come lo intendiamo noi ora, ma entrambi infinitamente grandi e infinitamente piccoli, a seconda della prospettiva dal suo interno – e un punto avrebbe in effetti una simmetria sferica. Benché non possiamo veramente speculare sui suoi contenuti, la sua identità compare nella moderna fisica Russa come il “Vuoto Fisico Assoluto” o APV. Viene spesso definito erroneamente “inutile” poiché non ha movimento dentro di sé – e senza movimento, non ci può essere cambiamento, tempo, né energia come la conosciamo noi.

    Le tradizioni ci dicono che poi l'Unità scelse di dividersi. Questo punto nella scienza esoterica viene espresso come “l'Uno diviso in Due”. Tutto ciò avviene dentro la Sfera, che non modifica la sua forma, né forma un doppio sé come si vede nella scissione di una cellula. Questa semplice divisione dell'energia dentro la Sfera ha creato due principali corpi di etere, che per semplicità, indicheremo come etere 1 (A1) e etere 2 (A2). In definitiva, suggeriamo che tutti gli effetti di Kozyrev e tutti i livelli di densità eterica o piani di spazio e tempo, siano causati nella creazione della materia dall'interazione dinamica di queste due forze principali, come si è visto anche nel modello della fisica quantica di Rod Johnson. Il prossimo estratto da Physics News suggerisce che due predominanti densità diverse di etere (leggi “materia oscura”) sono all'opera nelle galassie e nei supercluster. Non è necessario che il lettore comprenda per intero il paragrafo, ma semplicemente la parte evidenziata:

    http://newton.ex.ac.uk/aip/physnews.259.html#

    LA MATERIA OSCURA, COME QUELLA LUMINOSA, E' GERARCHICA. Cioè essa si aggrega a livello galattico e al livello di raggruppamenti di galassie. Questa visione si basa sulle nuove osservazioni effettuate con il telescopio orbitante giapponese a raggi X, ASCA, che ha registrato emissioni di raggi X provenienti dal gas nel gruppo di galassie Fornax (Y. Ikebe e altri, Nature, 1 Feb. '96). La densità della materia oscura in qualsiasi posizione, si deduce dalla densità del gas bollente (fino a 10**8 K), che probabilmente è mantenuto in equilibrio dall'influenza gravitazionale dell'invisibile materia oscura che lo circonda. Gli scienziati ASCA suggeriscono che una spiegazione delle loro misurazioni sia la presenza di due tipi diversi di materia oscura. Questo si rifà ad alcuni modelli cosmologici ibridi che propongono che la materia oscura fredda (assioni) influenzi le relazioni a livello galattico e la materia oscura calda (ammassi di neutrini) a livello di raggruppamenti (Science News 10 Feb. '96) [corsivo e grassetto nostri]

    Quello precedente è solo uno dei tanti pezzi del puzzle che suggerisce che due principali forme di “etere” (materia oscura) siano all'opera nell'Universo. Ancora, il nostro punto cruciale di partenza, qui, è che abbiamo una Sfera Universale che si è divisa in A1 e A2 al suo interno. Questi eteri hanno velocità di vibrazione leggermente differenti, espresse nel paragrafo precedente come “caldo” e “freddo”.

    6.2 – A1 E A2 RUOTANO IN SENSO CONTRARIO L'UNA DENTRO L'ALTRA

    Subito dopo, e soprattutto, dobbiamo osservare che i corpi universali di etere 1 ed etere 2 possono ruotare in senso contrario l'uno rispetto all'altro, o roteare in direzioni opposte, senza causarsi interferenze a vicenda:
    A1 ruota in senso orario, mentre A2 ruota in senso antiorario allo stesso tempo, ed essi in genere si passano attraverso nella Sfera, mentre continua il movimento.
    Poiché A1 vibra leggermente più in fretta di A2, A1 ruoterà anche leggermente più in fretta di A2 nella Sfera. Questo sarà un punto molto importante più avanti.

    I corpi di A1 e A2 sono simili ai fluidi, nel senso che hanno “campi bolla” sferici che hanno la capacità di fluire. Questo è sostenuto dal lavoro di Kozyrev, Mishin e altri, che dimostrarono l'attività simile ai fluidi e le “correnti” nell'etere. Tuttavia questi “campi bolla” hanno anche una geometria interna dei Solidi Platonici che li fa rimanere legati in una struttura matrice relativamente stabile con i loro vicini. A1 si lega a se stesso come un'unica entità sferica e A2 si lega a se stesso come un'entità sferica separata. Perciò questa caratteristica geometrica di cristallo fluido di A1 e A2, impedisce loro di fondersi l'uno con l'altro (omogeneizzazione) tutto in una volta e di perdere la loro energia di rotazione contraria. E mentre essi ruotano in senso opposto, i loro “campi bolla” riescono a scivolarsi oltre a vicenda, come un super-fluido, anche se si trovano esposti ad un'altissima compressione. In un certo senso, questo è simile al modo in cui le persone si oltrepassano lungo le affollate strade cittadine, mentre camminano in direzioni opposte….

    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm

    ————————————-

    http://www.scribd.com/doc/10281841/Fabric-of-Universe-The-Origins-Implications-and-Applications-of-Vastu-Science

    ————————————–

    IL GRANDE SCHEMA DELLE COSE: IMPOSTARE IL GIOCO
    7. L'INIZIO DI TUTTE LE COSE
    I. L'INFINITO UNO = LA FONTE = INFINITO INTELLIGENTE
    A. L'INFINITO UNO NON E' FOCALIZZATO E NON E' DIFFERENZIATO
    DOMANDA: Potete dirmi la prima cosa conosciuta nella creazione?
    RA: La prima cosa conosciuta nella creazione è l'infinito. (B1, S13, 129 –
    http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_1 )
    B. SPUNTI DI CONSAPEVOLEZZA
    DOMANDA: Qual'è il prossimo passo?
    RA: L'Infinito diviene consapevole. (B1, S13, 129 –
    http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_1 )
    II. DALL'INFINITO UNO DESIDERA FARE ESPERIENZA DEL SE'
    MENTRE SI ELEVA A CREATORE
    A. IL CREATORE CREA SPAZIO (ESTERNO)
    RA: Come il Creatore decide di fare esperienza di sè, genera in questo plenum (nulla
    che ha il potenziale di essere) pieno della gloria e del potere dell'Uno Infinito
    Creatore che si manifesta alla vostra percezione come spazio o spazio esterno. (B4,
    S82, 65 – http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_82 )
    SCARICATO DA http://www.altrogiornale.org 24
    B. IL CREATORE DIVIDE (O CREA) PORZIONI INDIVIDUALIZZATE DEL
    SE'
    RA: Passo dopo passo, il Creatore diviene ciò che può conoscere (o fare esperienza
    del) sè e le porzioni del Creatore ottengono meno purezza nel potere della parola o
    pensiero originale. La creazione stessa è una forma di coscienza unificata.
    IL CREATORE NON CREA PROPRIAMENTE, PIUTTOSTO FA ESPERIENZA DI
    SE'. (B1, S1, 65 – http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_1 )
    III. IL CREATORE = LA FOCALIZZAZIONE DELL'INFINITO
    INTELLIGENTE NELL'ENERGIA INTELLIGENTE
    RA: La consapevolezza porta alla focalizzazione dell'infinito in energia infinita.
    L'avete chiamata con vari nomi, il più comune è “verbo” o “amore”. (Nota: Altrimenti
    l'amore è anche definito “seconda distorsione della Legge dell'Uno”.) (B1, S13, 129 –
    http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_1 )
    RA: Il Creatore è la focalizzazione dell'infinito come principio consapevole conscio
    chiamato infinito intelligente. (B1, S13, 129 –
    http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_1 ) (Nota: Quando l'infinito si
    focalizza, allora avviene la creazione.)
    RA: L'amore può essere visto come tipo di energia di un ordine altamente superiore
    che porta alla formazione dell'energia intelligente dal potenziale dell'infinito
    intelligente in un modo particolare. Tutto l'amore si espande dall'Uno. (B2, S27, 8 –
    http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_27 )
    IV. INFINITO INTELLIGENTE ED ENERGIA INTELLIGENTE
    RA: Esiste unità. Questa unità è tutto ciò che è. Questa unità ha un potenziale e una
    cinetica. Il potenziale è l'infinito intelligente. Attingendo da questo potenziale si
    ottiene il lavoro (o la parte cinetica.) Questo lavoro (o parte cinetica) è stata chiamata
    da noi, energia intelligente. Non esiste differenza, potenziale o cinetica, nell'unità.
    I ritmi di base dell'infinito intelligente sono totalmente senza distorsione di ogni tipo.
    I ritmi sono rivestiti di mistero, in quanto sono esseri loro stessi. La loro unità non è
    distorta. Comunque, esiste un vasto potenziale da cui attingere con la focalizzazione
    di energia, che noi chiamiamo energia intelligente.
    SCARICATO DA http://www.altrogiornale.org 25
    (Nota del Dr.Childer: Quindi, in un certo senso ha un potenziale, come visto dalla
    parte che attinge, ma non come visto da quello che è.) (B2, S27, 7 –
    http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_27 ) (Nota del Dr.Childer:
    Anche ricordato come la base dell'essere di Tillich.)
    V. IL GRANDE SOLE CENTRALE E IL RITMO DELL'INFINITO
    INTELLIGENTE
    RA: L'infinito intelligente ha un ritmo o flusso come fosse un cuore gigante,
    iniziando col sole centrale per come lo concepireste…la presenza del flusso è
    inevitabilmente il legame dell'essere senza polarità, senza finitezza, il vasto e silente
    battito verso l'esterno, fuori e dentro finchè tutte le focalizzazioni sono complete.
    Quindi la loro natura spirituale o massa le richiama indietro finchè tutto non è riunito.
    Questo è il ritmo della realtà. (B2, S27, 6 –
    http://wiki.lawofone.info/index.php?title=Ra_Session_27 )
    (Nota: Il “battito cardiaco” o “ritmo” avviene al centro di un dato sistema energetico
    sferico ed è stato chiamato “oscillatore centrale” in lavori scientifici pubblicati.
    Ancora, il materiale di Ra è notevolmente ben correlato con i modelli fisici che
    Wilcock ha portato a pieno compimento nel suo terzo volume, Divine Cosmos
    ( http://divinecosmos.com/index.php?option=com_content&task=category&sectionid
    =6&id=20&Itemid=36 ).
    (Per entrare nel modello concettuale, iniziando con il Capitolo Sei: Il Battito
    Universale –
    http://divinecosmos.com/index.php?option=com_content&task=view&id=100
    &Itemid=36 ) Specialmente rilevante è il testo del Dr.Oliver Crane,
    “L'Oscillatore Centrale e il Medium Quantico dello Spazio-Tempo”, Giugno
    2000, ISBN 3-9520261-0-7 , che è semplificato, riassunto e migliorato in
    Divine Cosmos.
    Per dirlo brutalmente, le parole di Ra dal 21 Febbraio 1981 hanno preceduto le
    scoperte di Crane di 11 anni, in quanto sono state pubblicate la prima volta in
    Germania nel 1992. Una ricchezza di evidenze scientifiche puntano alla
    correttezza delle asserzioni di Ra del 1981 in questa e molte altre aree.)

    https://www.altrogiornale.org/request.php?21
    ————————————————


    #104421

    zret
    Partecipante

    Richard, mi pace risponderti con questo articolo di Angelo Ciccarella che riporto per intero. E' un vertice della letteratura, anche qualora non se ne condividano i contenuti.

    “Alcuni uomini di fede e di pensiero, all'inizio del grande Rinascimento italiano, tentarono di condurre in sintesi, sulla base delle verità emerse col cristianesimo, tutte le tradizioni teologiche e filosofiche dell'umanità, comprese quelle esoteriche (gnostiche, caldaiche e cabalistiche) agganciandosi con lo spirito del Medioevo. Il progetto lentamente, con fermate e ripartenze proseguì, fino alla sua parziale realizzazione, non proprio fedele all'idea originaria. In pratica si poneva l'uomo, come opera di natura indefinita, nel centro del mondo. C'è già in questa esaltazione della libertà umana, il germe faustiano dell'uomo creatore di se stesso, non prigioniero di un'essenza prestabilita ma lanciato entro un arco di possibilità la cui realizzazione dipende dal suo volere, dal suo arbitrio, anche se quell'arco è inscritto in un ordine oggettivo che dispone gli esseri in una scala gerarchica, da Dio ai bruti, i due confini invalicabili dall'estro autocreativo.

    Ora quell'ordine non c'è più, il caos ha inghiottito il cosmo e con il cosmo anche l'uomo microcosmo. Potremmo perfino stabilire una data generica, ma significativa di questo processo degenerativo: 200anni fa, sebbene le avvisaglie le possiamo far risalire intorno il 1500. Eppure quell'ordine è l'archetipo che segretamente ci governa e che si è impresso fin nel mondo fisico in cui abitiamo. Come non sentirsi radicati in questa cultura di cui illustro il declino?

    Le maestose opere fatte dall'uomo, i templi, le cattedrali, le somme poesie e i mitici poemi, le esaltanti sinfonie e le magiche pitture, fino ai superconduttori e ai silici gnostici del computer quantistico, ebbene, il fatale, drammatico errore dell'uomo è stato quello di porsi al centro dell'universo. Troppo rigido e orgoglioso per chinare il capo di fronte al Creatore; troppo distratto dalla corsa all'Eldorado della conoscenza; troppo preso da ideologie nichiliste; inchiodato dal denaro e dal senso del possesso. Troppo di tutto e poco di quello che è essenziale all'uomo.
    Sì, siamo organici a questa cultura in declino. Ma sento pure il privilegio perché posso aprirmi alla formidabile novità che viene, senza per questo togliere l'ancora dai valori perenni, quelli in cui l'uomo vedeva e riconosceva il creato come emanazione del Creatore e se stesso la quintessenza della Natura meravigliosa.

    È un privilegio che a volte pesa, specie quando le nuove forme del mondo sgomentano e già per questo risospingono verso le sicurezze che ci hanno partorito. La volontà del nuovo e quelle sicurezze antiche in me si incontrano e tentano di pacificarsi in compromessi sempre meno tollerabili.
    Siamo zingari dispersi nella periferia dell'universo ormai al tramonto; l'onda lunga di energie immani provenienti dal centro della nostra galassia, ci sta raggiungendo; vivo per mio conto il passaggio, e lo vivo nella certezza che, finita la modernità apertasi ai tempi di Colombo, noi stiamo entrando, ma con passi malcerti, nel continente epocale in cui avremo bisogno non solo di rimeditare la nostra sapienza, ma anche di assaggiare i liquori arcani di sciamani ignoti, che hanno saputo custodire per millenni e millenni in anfore coperte dalla polvere del nostro disprezzo.

    http://ilgrandeignoto.blogspot.com/2010/03/il-tramonto-del-nostro-universo.html


    #104422
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    io penso che l'uomo debba riconoscere il suo posto nell'universo e con rispetto usare questo posto come ponte tra micro e macro ma come parte di un tutto'uno e non come padrone violento e prepotente che crede di dominare tutto…quello che sta facendo ora per ignoranza e immaturità.
    Però penso sia logico che l'Uomo abbia le particolari caratteristiche di pensiero e creatività che possiede (altro discorso è se le usa e come le usa, qua sta il punto) perchè ha una responsabilità particolare nel flusso della coscienza che fa evolvere il Tutto.

    Non importa se si è delle cime in letteratura o fisica, quello che importa è l'intento con cui si applica il proprio potenziale e la capacità di accettare l'errore ed eventualmente correggersi. La conoscenza esiste già tutta, noi la percepiamo e la elaboriamo per co-creare e non dovremmo farlo per distruggere, qua sta il fattore “crescita”.

    Il caos non esiste, la teoria del caos descrive vari livelli di ordine, è continua organizzazione verso nuovo ordine.

    http://gruppomizar.blogspot.com/2009/11/teoria-del-caos-e-dei-sistemi.html
    ——————–
    La teoria del caos è nata quando la scienza classica non aveva più mezzi per spiegare gli aspetti irregolari e incostanti della natura; è innanzitutto una teoria scientifica, nata su sperimentazioni fisiche, biologiche, matematiche, socio-economiche, che ha cambiato l'aspetto del mondo e che in un secondo tempo è stata sintetizzata nelle arti espressive, facendo la sua apparizione nello studio di fenomeni meteorologici.

    Le applicazioni pratiche di questa teoria sono dirette nei più svariati campi, in quanto essa permette, con la sua visione della realtà, di scegliere tra una grande abbondanza di opportunità e di raggiungere il principale obbiettivo della scienza oggi e di sempre trovare per mezzo di quali regole è governato 1' universo e in che modo possiamo usarlo ai nostri tini come vagheggiava Bacone. Nell'affermazione di George Santayana “Chaos is a name for any order that produces confusion in our minds”, si conferma che il caos, questo punto, non può più essere visto come casualità e totale mancanza di ordine, ma unicamente, come un ordine così complesso da sfuggire alla percezione e alla comprensione umana; un ordine con una logica stocastica e inestricabile dove le regole dell'antica idea di armonia platonica non siano più riscontrabili.

    Di conseguenza, i sistemi caotici non possono più essere interpretati esclusivamente come imprevedibili anche se irregolari E' fondamentale sottolineare che il caos non è sinonimo di caso (curiosamente suo anagramma) come la logica potrebbe indurre a pensare e non si può parlare di completo disordine, in quanto i sistemi caotici, alla luce delle nuove scoperte della teoria del caos, sono sistemi dinamici sempre prevedibili a breve termine e, quindi, riconducibili ad una logica nuova più o meno complessa. Si può, dunque, paradossalmente affermare, in base a precise scoperte scientifiche, che nel caos c'è ordine.
    http://www.giannibonincontro.com/lateoriadelcaos.htm


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