Vegetariano, si ma come?

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  • #57252
    skorpion75
    Partecipante

    [quote1252882944=Maisha]
    Io sono una donna vegan.
    Prima di diventarlo, il mio ciclo durava una settimana. Durante “quei” giorni mangiavo carne (che a me ha sempre fatto schifo), sotto consiglio di tutti (medici compresi) per compensare il ferro che perdevo.
    Da quando ho smesso di consumare proteine/grassi/sostanze animali, il mio ciclo è diminuito di durata, così come il flusso mestruale, così come la fame “chimica” che mi veniva sempre in concomitanza di quei famosi giorni.

    Mangiare vegan è naturale, è sano, è etico, è vita, è rispetto..
    Mangiare animali e prodotti derivanti dal loro sfruttamento-mattanza è innaturale, è insano, è irrispettoso, è morte…

    Una dieta vegan non ha nessuna controindicazione, una dieta “onnivora” si.
    [/quote1252882944]

    :bravo: :bravo: :bravo:


    #57253
    Analfabeta
    Partecipante

    io non credo che un moderato uso di alimenti di origine animale comporti così tanti scompensi da dover eliminarla totalmente da una dieta, mi pare di assistere ad una forma di razzismo al contrario, considerate noi moderati consumatori di carne come se fossimo degli ignoranti che non arrivano intellettualmente a capire che la propria natura i propri istinti siano innaturali e sbagliati, io non voglio convincere nessuno a mangiare carne volesse iddio ognuno è libero di fare ciò che vuole :ok!: e da me avrà solo approvazioni :fri: pongo domande che possono sembrare banali perchè probabilmente lo sono e le “prove” che spiderman dice che porto non lo sono sono affermazioni pronte per essere smentite e se la spiegazione è soddisfacente ne sarò arricchito io e gli altri lettori del forum che sono interessati all'argomento, non bisogna sentirsi attaccati dai dubbi bisogna sfruttare l'occasione per aiutare qualcuno a toglierseli, se mi interessava leggere qualcosa di più scientifico su internet l'avrei cercato ma non sarebbe stato soddisfacente come sentire le risposte ai miei dubbi da persone che sono direttamente interessate all'argomento. Se a certe affermazioni vi offendete perchè vi sembrano idiozie alle quali non serve nemmeno dare spiegazioni farete il gioco dell'ignoranza e pecchereste di superbia :yesss:


    #57254
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1252906589=Analfabeta]
    io non credo che un moderato uso di alimenti di origine animale comporti così tanti scompensi da dover eliminarla totalmente da una dieta, mi pare di assistere ad una forma di razzismo al contrario, considerate noi moderati consumatori di carne come se fossimo degli ignoranti che non arrivano intellettualmente a capire che la propria natura i propri istinti siano innaturali e sbagliati, io non voglio convincere nessuno a mangiare carne volesse iddio ognuno è libero di fare ciò che vuole :ok!: e da me avrà solo approvazioni :fri: pongo domande che possono sembrare banali perchè probabilmente lo sono e le “prove” che spiderman dice che porto non lo sono sono affermazioni pronte per essere smentite e se la spiegazione è soddisfacente ne sarò arricchito io e gli altri lettori del forum che sono interessati all'argomento, non bisogna sentirsi attaccati dai dubbi bisogna sfruttare l'occasione per aiutare qualcuno a toglierseli, se mi interessava leggere qualcosa di più scientifico su internet l'avrei cercato ma non sarebbe stato soddisfacente come sentire le risposte ai miei dubbi da persone che sono direttamente interessate all'argomento. Se a certe affermazioni vi offendete perchè vi sembrano idiozie alle quali non serve nemmeno dare spiegazioni farete il gioco dell'ignoranza e pecchereste di superbia :yesss:
    [/quote1252906589]

    Tu sei bravo a rigirare la frittata come ti pare, le spiegazioni le hai avute, i link dove informarti anche. Un moderato consumo di alimenti animali ti arrecherà un moderato danno. Quel che è certo è che a farne le spese saranno gli animali sfruttati per questo moderato consumo. Tu libero di scegliere se mangiarla o meno, loro incatenati e macellati per soddisfare le richieste di gente come te che parla di libertà di scelta. Stai realmente assistendo ad una forma di razzismo, ma il razzista sei tu e chi come te. Dimenticavo, le tue non mi sembrano idiozie, sono idiozie.


    #57255
    iniziato
    Partecipante

    [quote1252911179=Analfabeta]
    io non credo che un moderato uso di alimenti di origine animale comporti così tanti scompensi da dover eliminarla totalmente da una dieta, mi pare di assistere ad una forma di razzismo al contrario, considerate noi moderati consumatori di carne come se fossimo degli ignoranti che non arrivano intellettualmente a capire che la propria natura i propri istinti siano innaturali e sbagliati, io non voglio convincere nessuno a mangiare carne volesse iddio ognuno è libero di fare ciò che vuole :ok!: e da me avrà solo approvazioni :fri: pongo domande che possono sembrare banali perchè probabilmente lo sono e le “prove” che spiderman dice che porto non lo sono sono affermazioni pronte per essere smentite e se la spiegazione è soddisfacente ne sarò arricchito io e gli altri lettori del forum che sono interessati all'argomento, non bisogna sentirsi attaccati dai dubbi bisogna sfruttare l'occasione per aiutare qualcuno a toglierseli, se mi interessava leggere qualcosa di più scientifico su internet l'avrei cercato ma non sarebbe stato soddisfacente come sentire le risposte ai miei dubbi da persone che sono direttamente interessate all'argomento. Se a certe affermazioni vi offendete perchè vi sembrano idiozie alle quali non serve nemmeno dare spiegazioni farete il gioco dell'ignoranza e pecchereste di superbia :yesss:
    [/quote1252911179]

    Ignorante non è un'offesa, ma sta a sottolineare la non completa conoscenza delle cose sia da un punto di vista culturale che soprattutto empirico.

    Se le persone avessero la volontà di provare potrebbero da sole capire ciò che è meglio per loro.

    Purtroppo questa qualità è oggi carente.

    Oltretutto i condizionamenti sono più forti di quanto si possa immaginare.

    Ritengo che un veg/* non sia razzista al contrario, di solito si provano tutta una serie di emozioni diverse nei confronti di chi non vuol sentire. Si passa dalla compassione al disgusto, dalla filantropica voglia di far del bene all'indifferenza per chi appunto, quando riceve perle restituisce stracci.

    Personalemente ho imparato da tempo che a far del bene raramente se ne ha una riconoscenza o una gratitudine e questo vale sia quando si consiglia una forma di alimentazione più salubre sia quando si dice che a toccare il fuoco ci si brucia.

    Questo è ahimè l'uomo, non ancora consapevole di se stesso, del mondo e della realtà, un bambino viziato con una grande, enorme mente reattiva, sempre sulla difensiva perchè dotato di scarsa se non nulla autostima, dovuto al fatto che non è solito volersi mettere in discussione, che si gingilla all'interno dei propri limiti.

    La cultura del cibo è un discorso d'elitè, non per tutti.[u][/u]

    PS. Il mio discorso è in senso generale rivolto a tutti e a nessuno in particolare, in quanto analfabete non so chi sia, per me è una voce che scrive nulla più e per tanto non è un discorso personale.


    #57256
    Maisha
    Partecipante

    [quote1252910884=Analfabeta]
    io non credo che un moderato uso di alimenti di origine animale comporti così tanti scompensi da dover eliminarla totalmente da una dieta, mi pare di assistere ad una forma di razzismo al contrario, considerate noi moderati consumatori di carne come se fossimo degli ignoranti che non arrivano intellettualmente a capire che la propria natura i propri istinti siano innaturali e sbagliati, io non voglio convincere nessuno a mangiare carne volesse iddio ognuno è libero di fare ciò che vuole :ok!: e da me avrà solo approvazioni :fri: pongo domande che possono sembrare banali perchè probabilmente lo sono e le “prove” che spiderman dice che porto non lo sono sono affermazioni pronte per essere smentite e se la spiegazione è soddisfacente ne sarò arricchito io e gli altri lettori del forum che sono interessati all'argomento, non bisogna sentirsi attaccati dai dubbi bisogna sfruttare l'occasione per aiutare qualcuno a toglierseli, se mi interessava leggere qualcosa di più scientifico su internet l'avrei cercato ma non sarebbe stato soddisfacente come sentire le risposte ai miei dubbi da persone che sono direttamente interessate all'argomento. Se a certe affermazioni vi offendete perchè vi sembrano idiozie alle quali non serve nemmeno dare spiegazioni farete il gioco dell'ignoranza e pecchereste di superbia :yesss:
    [/quote1252910884]

    Prima di tutto una cosa, nel caso tu non la sapessi: tu hai una fotografia di Einstein e una frase di Gandhi, due personaggi entrambi vegetariani.

    Ora qualche precisazione.
    Mangiare legumi più volte alla settimana fa bene, mangiare frutta molte volte alla settimana fa bene, mangiare verdure molte volte alla settimana fa bene, mangiare ortaggi molte volte alla settimana fa bene, mangiare frutta secca più volte alla settimana fa bene.
    Mangiare carne più volte alla settimana fa male, mangiare formaggio più volte alla settimana fa male, mangiare salumi più volte alla settimana fa male, mangiare più di un uovo alla settimana fa male.
    Ora la differenza, se è quella che vai cercando, sta nella dicitura “mangiare carne una volta alla settimana NON FA MALE” (ma anche qui c'è da discutere) che è molto differente dal “fa bene”. Se fosse così necessaria, così come il fantomatico calcio dei latticini, io sarei già morta, così come il mio compagno, mio cugino (medico), Luciano, Anna, Alessandro, Sara, Marco, Laura…. ed un elenco di tantissime altre persone come me.
    I medici non hanno nessun interesse a farti guarire. I farmacisti, men che meno. Chi visiterebbero? Chi dovrebbero “curare”?

    Tutti i corpi animali, al momento del decesso, sprigionano una sostanza chiamata putrefina, tossica per qualsiasi essere vivente, quindi cancerogena. Gli animali che mangiano altri animali, per ovviare al non assorbimento di questa sostanza, hanno anatomicamente l'intestino più corto, in modo tale da espellere in fretta ciò che mangiano. Studi comprovati, non io, sostengono che l'intestino degli esseri umani è troppo lungo per essere considerato “onnivoro” e “carnivoro”, quindi non capace di espellere questa sostanza, rivoltante solo al nome. La prova della veridicità di questi studi non sta nel fatto che io sono vegan e ti voglio convincere ma sta, invece, nel tasso di incidenza (in continua crescita) di tumori al colon e all'apparato digerente. Questa è una prova per te.

    L'osteoporosi, inesistente in Cina dove non si consumano latticini, è una malattia degenerativa che colpisce le ossa. Prova a chiedere a tutte le persone che ce l'hanno quante di loro sono vegan, così avrai la prova che il consumo di latte e formaggi per “rafforzarti le ossa” è una grandissima baggianata. Mia mamma, che adora il latte ed i formaggi e che quindi li ha sempre mangiati, ha un osteoporosi in stadio avanzato. E così tutte le mie zie delle quali, ovviamente, nessuna è vegan o minimamente vegetariana.

    Il professor Veronesi afferma:
    “Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. […] Si tratta di una scelta che ho fatto molto tempo fa, perché sono fermamente convinto che gli uomini non abbiano diritto di provocare la sofferenza e la morte degli altri esseri viventi.
    La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. E' dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato. […] Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti.”

    Quello che posso dirti con certezza è questo: per mangiarti una mozzarella (non necessaria) tu uccidi degli esseri viventi; per mangiare una cotoletta (non necessaria) tu uccidi esseri viventi, per berti il latte della Lola (non necessario) tu uccidi esseri viventi, per mangiare una frittata (dannosa) tu uccidi esseri viventi. Questo è indubbio.

    Le risposte dai diretti interessati le stai avendo solo dal fatto che io sono qui a scriverti, che ti dico che sto benissimo, che ho gli esami dal sangue perfetti, che non ho nessun tipo di malore/disturbo.
    Mi pare che qui nessuno si sia offeso e che le tue non siano vere e proprie domande curiose. Mi pare, invece, che siano solo provocatorie, supponenti e poco aperte al dialogo. Se mi sto sbagliando, tanto meglio.


    #57257
    maraxmamaraxma
    Partecipante

    Bisogna però ammettere che, affermando che si riduce il rischio di cancro nei vegetariani e vegani, non si dice che il rischio lo si elimina del tutto. Sicuramente aumentando il consumo di vegetali, la salute ne trae beneficio, ma oltre a demonizzare carne e latticini (atteggiamento condivisibile), bisogna porre l'attenzione anche ad altri alimenti ugualmente “tossici”, soprattutto se consumati in quantità elevate (atteggiamento che viene adottato soprattutto da chi decide di trovare un'alternativa ai cibi da evitare se si vuole sposare questa filosofia alimentare).
    Per quanto riguarda poi la testimonianza del prof. Veronesi, vegetariano ormai da anni, mi lascia assai perplessa, visto le dimensioni dell'impero che si è potuto costruire proprio sulle disavventure dei poveri malati di cancro…. :ummmmm:

    http://www.trovanotizie.com/articoli/articles/3264/1/Vegetariani-e-tumori-tanto-conta-solo-il-titolo/Pagina1.html

    Frutta, verdura, cereali e pesce anticancro
    La relazione tra alimentazione e cancro fu stabilita in modo autorevole negli anni Settanta. A partire dai suoi studi condotti in Africa, il medico inglese Dennis Burkitt arrivò alla conclusione che la dieta occidentale ad alto tenore di grassi (lipidi) e a basso contenuto di fibre, generava diverse patologie della civiltà del benessere, tra cui il cancro al colon. Gli elementi chimici che inducono il cancro, presenti nel materiale digerito e scarso di fibre, sarebbero così meno diluiti e procederebbero più lentamente nell'intestino rimanendo a lungo a contatto con l'epitelio. Nello stesso periodo iniziò a diventare chiaro che il cancro al seno era dovuto prevalentemente all'influenza di fattori ormonali.
    Esperimenti condotti su donne adulte in buona salute hanno mostrato come un cambiamento nell'assunzione di lipidi o nel consumo di alcolici modificava il profilo degli ormoni sessuali: donne vegetariane e donne carnivore mostravano livelli diversi di estrogeni. Vi sono ampie dimostrazioni del fatto che i tumori al seno, all'endometrio e alla prostata sono influenzati dagli ormoni sessuali, dall'insulina e da altri ormoni, e questi, a loro volta, sono influenzati dall'alimentazione, dall'attività fisica e dall'eventuale obesità. Senza un'adeguata presenza di fibre, gli estrogeni possono essere riassorbiti dall'intestino nel circolo sanguigno.

    Ma c'entra anche l'ossigeno che respiriamo. Liberato dalle piante, la sua elevata reattività può danneggiare le macromolecole. Per questo le piante hanno messo in atto delle difese contro questo attacco ossidativo. Difese che dipendono da selenio e zinco e dalla sintesi delle vitamine A, C ed E. Guarda caso, questi micronutrienti sono diventati le difese antiossidanti anche di molti animali che se ne cibano. Le fibre, insomma, sono la nostra polizza vita. Foglie e frutti maturi contengono elevati livelli di vitamine antiossidanti. È ragionevole immaginare che la salute umana possa essere sostenuta in modo ottimale da una dieta ricca di questi elementi il cui consumo, oggi, all'infuori dalla dieta mediterranea, è ancora abbastanza poco diffuso. Gli esperti raccomandano un apporto quotidiano di circa 30-40 grammi di fibre. Le migliori fonti alimentari di fibra sono: cereali integrali, fagioli, piselli, lenticchie, frutta e verdura.

    Sono più ricchi di fibra gli alimenti più vicini al proprio stato naturale, cioè freschi, non raffinati e non sbucciati. I cereali integrali offrono molti benefìci per la salute, ma senza esagerare, come nel caso della crusca non raffinata. La fibra contiene infatti una sostanza, chiamata filato, che riduce l'assorbimento, da parte del nostro organismo, di numerosi minerali tra cui calcio e zinco. Ampi studi epidemiologie! confermano che un consumo più elevato di verdura e frutta aumenta l'effetto protettivo da forme di cancro al polmone, alla laringe, orofaringe, esofago, stomaco, colon, retto e pancreas. In particolare, va preferita la verdura cruda e fresca, la frutta fresca, l'insalata, le carote, gli ortaggi a foglia, le piante crocifere, agrumi, broccoli e liliacee (come aglio e cipolla). Frutta e verdura dovrebbero essere consumate a ogni pasto. Vanno lavate bene per eliminare tracce di fungicidi e pesticidi. Il National Cancer Institute degli Stati Uniti consiglia cinque razioni quotidiane. Per razione può essere intesa un'insalata di contorno oppure una mela come spuntino.

    «È stato dimostrato che i carotenoidi (i pigmenti che conferiscono a frutta e verdura il tipico colore scuro) aiutano a prevenire il cancro sostengono gli esperti del Physycians Committee for Responsible Medicine . Il betacarotene, presente nelle verdure di colore gialloarancione e verde scuro, contribuisce a proteggerci dal cancro al polmone, e sembra che possa prevenire il cancro della vescica, della cavità orale, della laringe, dell'esofago, della mammella e altri tipi di tumore».

    Verdure come cavolo, broccoli, ravizzone, rapa, cavolfiore e cavolini di Bruxelles contengono flavoni e indoli che si ritiene esercitino una significativa attività antiossidante e preventiva. Alcuni ricercatori tedeschi hanno scoperto che nei vegetariani l'attività delle cellule Nkc (Naturai killer cells: ovvero i globuli bianchi che neutralizzano le cellule cancerose), è più che doppia rispetto a quella dei nonvegetariani. Inoltre, i vegetariani tendono a mangiare più prodotti a base di soia dei nonvegetariani. E la soia contiene gli isoflavoni, utili sia per la profilassi dei tumori al seno che per i disturbi della menopausa. Una dieta ricca di soia può essere uno dei motivi che spiegano la minore incidenza del cancro della mammella nelle popolazioni asiatiche. Questa leguminosa è un toccasana anche contro il colesterolo. Lideale è consumarla così com'è in natura.

    La vitamina C, che si trova negli agrumi e in molte verdure, può abbassare il rischio di cancro all'esofago e allo stomaco. Inoltre agisce come antiossidante, neutralizzando i composti chimici cancerogeni che si formano nell'organismo. Blocca, infine, la conversione, nello stomaco, dei nitrati in nitrosamine cancerogene. Il selenio, che si trova nei cereali integrali, ha lo stesso effetto antiossidante della vitamina C e del betacarotene. Il selenio si trova anche nel pesce, soprattutto nella sardina e nel tonno. La sardina contiene pure manganese, zinco e rame. Il tonno prevalentemente selenio e manganese. Quest'ultimo è ottimo per combattere la stanchezza e per aiutare l'assimilazione delle vitamine del gruppo B. Senza contare che, com'è noto, il pesce contiene gli acidi grassi omega 3 e omega 6 che proteggono i vasi sanguigni, combattono l'ateriosclerosi e abbassano i livelli del colesterolo «cattivo».

    Pare che questi acidi grassi abbiano un ruolo nella prevenzione della degenerazione maculare: una comune forma di cecità. I pesci più ricchi di omega 3 sono il salmone, l'acciuga, la sardina, l'aringa, lo sgombro, la trota, il pesce spada e il tonno. L'ideale sarebbe consumarli almeno due volte la settimana. Gli omega 3 si trovano anche nelle mandorle e nelle noci, così come nell'olio di semi di lino, nell'olio di nocciole e in quello di colza. Attenzione, però, alla provenienza del pesce! Molte specie sono inquinate da veleni ambientali, soprattutto nei mari dell'emisfero settentrionale.


    #57258
    Maisha
    Partecipante

    [quote1252917886=maraxma]
    Bisogna però ammettere che, affermando che si riduce il rischio di cancro nei vegetariani e vegani, non si dice che il rischio lo si elimina del tutto. Sicuramente aumentando il consumo di vegetali, la salute ne trae beneficio, ma oltre a demonizzare carne e latticini (atteggiamento condivisibile), bisogna porre l'attenzione anche ad altri alimenti ugualmente “tossici”, soprattutto se consumati in quantità elevate (atteggiamento che viene adottato soprattutto da chi decide di trovare un'alternativa ai cibi da evitare se si vuole sposare questa filosofia alimentare).
    Per quanto riguarda poi la testimonianza del prof. Veronesi, vegetariano ormai da anni, mi lascia assai perplessa, visto le dimensioni dell'impero che si è potuto costruire proprio sulle disavventure dei poveri malati di cancro…. :ummmmm:
    [/quote1252917886]

    Certamente non annulla il rischio, perchè ormai tutte le cose che ci circondano sono inquinate, dall'aria all'acqua. Hai voglia te a fare l'agricoltura bio quando dal cielo piovono metalli e acidi…
    Ovviamente nei miei discorsi ho sempre parlato di dieta vegan equilibrata: niente fritti e porcherie varie…

    Veronesi sarà si un medico ma almeno dice le cose come stanno… Mi consola leggermente, sob.


    #57259
    Analfabeta
    Partecipante

    Non riesco ad affibbiare aggettivi alle domande le ho sempre considerate per quelle che sono … domande :uuuu: sono una persona estremamente curiosa e quando intavolo una discusione tendo ad incalzare l'altrui tesi con domande che possano chiarire me e il mio interlocutore, mi spiace se risultano provocatorie supponenti e poco aperte al dialogo, non era il loro scopo :ummmmm:
    Non riesco a far finta di sapere e pongo domande come farebbe un bambino :uuu: e chi più chi meno rispondono con estrema pazienza :hehe: purtroppo ci sono sempre persone che con il mio modo fi fare perdono le staffe ma ce ne sono altrettante che danno risposte con le quali cresco. :yesss:


    #57260
    giusparsifalgiusparsifal
    Partecipante

    Ho posto questa domanda più e più volte senza mai ottenere risposta. Spero sia la volta buona.
    Premessa: sono 4 anni che ho smesso di mangiare carne di maiale e cavallo, 1 anno che non mangio più carne in generale.
    Non sono riuscito ad eliminare il pesce dalla mia dieta, ed in generale, ho tolto quasi totalmente i latticini e formaggi in genere.
    La domanda è: tra le altre cose, si parla della questione etica, il fatto di non uccidere altri esseri viventi (gli animali) e questo lo trovo più che sacrosanto (ho sposato questa visione).
    Però mi chiedo: e le piante?
    Sappiamo benissimo che sono esseri viventi (come d'altronde tutto sulla Terra) perchè non esiste una questione “etica” anche per le piante?
    Spero che qualcuno riesca a convincermi definitivamente che quando mangio verdure non commetto omicidio tanto quanto se mangiassi una bistecca.
    Perdonatemi, c'è un'altra domanda che vorrei fare, un altro dubbio che ho da tempo:
    ho letto più volte di come l'essere umano, dalla dentatura all'intestino, non presenti le caratteristiche ideali di carnivoro/onnivoro.
    Questo può essere legato ad un fatto evolutivo tenendo conto che l'essere umano è l'unico (fra gli animali potenzialmente carnivori/onnivori) ad aver “scoperto” il fuoco e che perciò “cucina” la carne?
    Spero davvero che possa risolvere questi miei ultimi dubbi.
    Grazie.


    #57261
    Maisha
    Partecipante

    [quote1252924210=giusparsifal]
    Ho posto questa domanda più e più volte senza mai ottenere risposta. Spero sia la volta buona.
    Premessa: sono 4 anni che ho smesso di mangiare carne di maiale e cavallo, 1 anno che non mangio più carne in generale.
    Non sono riuscito ad eliminare il pesce dalla mia dieta, ed in generale, ho tolto quasi totalmente i latticini e formaggi in genere.
    La domanda è: tra le altre cose, si parla della questione etica, il fatto di non uccidere altri esseri viventi (gli animali) e questo lo trovo più che sacrosanto (ho sposato questa visione).
    Però mi chiedo: e le piante?
    Sappiamo benissimo che sono esseri viventi (come d'altronde tutto sulla Terra) perchè non esiste una questione “etica” anche per le piante?
    Spero che qualcuno riesca a convincermi definitivamente che quando mangio verdure non commetto omicidio tanto quanto se mangiassi una bistecca.
    Perdonatemi, c'è un'altra domanda che vorrei fare, un altro dubbio che ho da tempo:
    ho letto più volte di come l'essere umano, dalla dentatura all'intestino, non presenti le caratteristiche ideali di carnivoro/onnivoro.
    Questo può essere legato ad un fatto evolutivo tenendo conto che l'essere umano è l'unico (fra gli animali potenzialmente carnivori/onnivori) ad aver “scoperto” il fuoco e che perciò “cucina” la carne?
    Spero davvero che possa risolvere questi miei ultimi dubbi.
    Grazie.
    [/quote1252924210]

    Non maltrattare la flora terrestre è sacrosanto, così come non mangiare altri animali.
    Quello che però è differente è che le piante non hanno un sistema nervoso come noi, il cane, la mucca, l'agnello, il maiale, il coniglio, il cavallo. Le piante non esprimono emozioni, non ti guardano, non reagiscono al dolore, non camminano, non ti fanno le fusa, non si affezionano a te.
    Mi sembra piuttosto ovvia la differenza che corre tra un animale ed un vegetale. ANIMAle, un'anima. Tutti gli animali hanno una propria personalità e sono capaci di apprendere. Una carota no.

    Per quel che riguarda il fuoco, non credo che sia proprio così. E' provato che la carne cotta fa male almeno quanto quella cruda ed il nostro corpo è progettato per espellere o reagire alle sostanze/alimenti che non gradisce o tollera. Il fatto che i tumori di vario genere siano in continua espansione, ne sono la dimostrazione.


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