Vivere e/o sopravvivere?

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Questo argomento contiene 50 risposte, ha 11 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 10 anni, 10 mesi fa.

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    Articoli
  • #113250

    altair
    Partecipante

    [quote1226315030=iniziato]
    Il panico lo possono provare tutti. Anche il più forte con un coltello alla gola, le mani legate dietro la schiena e appeso a testa in giù si caga addosso.
    [/quote1226315030]

    Va da sè che il panico lo possono provare tutti in particolari situazioni dove è chiaramente giustificato.

    E' quando si presenta come condizione quotidiana non legata a motivazioni chiare che il discorso cambia.
    Lì c'è una predisposizione naturale.


    #113251

    windrunner
    Partecipante

    Ciao gius,
    questa mattina ho provato a risponderti un po di volte ma sono sempre stato interrotto !!! 😉

    QUOTO pienamente ciò che scrive iniziato!
    Sento che le condizioni di vita che al giorno d'oggi esistono portano l'uomo a sopravvivere in questo mondo… e non a viverlo realmente.

    Ma cosa significa viverlo? Per cosa siamo qui?

    Il fine credo sia la liberazione… la liberazione da ciò che ci trattiene qui… e la si ottiene in quanto la vita ci presente delle situazioni che dobbiamo comprendere, maturare e quindi, infine, liberare da noi stessi…

    Ora, perchè ti si presentano n situazioni diverse apparentemente ma che potrebbero avere tutte un comun denominatore anche nella risoluzione dello stesso? Perchè stai vivendo tante situazioni che sembrano in qualche modo “richiamare” la tua attenzione su un qualche aspetto della tua vita, forse quell'aspetto che da tanto attende di essere risolto?

    In relazione a te, le mie, sono solo supposizioni legate ad un po di intuizione ma credo sia una cosa non poi così fuori dall norma. Il fatto è che queste situazioni, in genere, accadono dilazionate negli anni… ossia ho un problema X che non riesco a risolvere, magari, o che mi provoca determinati sentimenti… poi il tempo passa come passa il problema X ed ecco presentarsi il problema Y e così via… la cosa curiosa è che a te se ne presentano più contemporaneamente… forse proprio come un “richiamo” più forte 😉

    Spero di averti dato un aspetto diverso sulla visione di queste “situazioni” che ti accadono… se ora ti stai chiedendo come, eventualmente, superare determinate situazioni potresti provarci con EFT… in questo caso potrebbe anche essere interessante constatare come “aggiustando” il problema X che ha sensazioni similari a quello Y e Z questi ultimi due verrebbero automaticamente a sistemarsi…

    Mi sa che ho scritto un po contorto ma spero di aver reso l'idea !!!

    Ciao ! 🙂


    #113252

    altair
    Partecipante

    [quote1226315192=Pyriel]

    Beh, almeno è consolante che ci sia tu a risolvere a modo.
    [/quote1226315192]

    Io non risolvo niente.

    Cerco solo di farti notare che spesso e volentieri vai fuori strada, tirando fuori frasi completamente avulse dal contesto del 3d.

    Che ti piaccia o no le cose stanno esattamente così e resto in attesa delle impressioni di altri utenti i quali naturalmente, potrebbero anche non essere d'accordo con quello che noto io.


    #113246

    altair
    Partecipante

    [quote1226315605=altair]
    [quote1226315030=iniziato]
    Il panico lo possono provare tutti. Anche il più forte con un coltello alla gola, le mani legate dietro la schiena e appeso a testa in giù si caga addosso.
    [/quote1226315030]

    Va da sè che il panico lo possono provare tutti in particolari situazioni dove è chiaramente giustificato.

    E' quando si presenta come condizione quotidiana non legata a motivazioni chiare che il discorso cambia.
    Lì c'è una predisposizione naturale.
    Che si può anche chiamare sensibilità particolare.
    Cambia poco, anzi nulla.

    [/quote1226315605]


    #113253

    iniziato
    Partecipante

    [quote1226315246=altair]
    [quote1226315030=iniziato]
    Il panico lo possono provare tutti. Anche il più forte con un coltello alla gola, le mani legate dietro la schiena e appeso a testa in giù si caga addosso.
    [/quote1226315030]

    Va da sè che il panico lo possono provare tutti in particolari situazioni dove è chiaramente giustificato.

    E' quando si presenta come condizione quotidiana non legata a motivazioni chiare che il discorso cambia.
    Lì c'è una predisposizione naturale.

    [/quote1226315246]

    esatto motivazioni chiare, che non vogliono dire patologiche. Semplicemente poco chiare ma non assenti o inventate. Forse difficili da capire.

    Esempio io 10 anni fa non potevo entrare nei supermercati mi veniva il panico appunto.
    Adesso se entro nei supermercati non mi viene il panico ma registro le seguenti cose : mancanza di ossigeno effettiva
    mancanza di luce naturale effettiva
    Problemi derivati all'utilizzo del neon
    Energie sottili di bassissima qualità date da prodotti industriali e conservanti nonchè dal reparto salumi carni e formaggi… ecc

    In una palude malsana è chiaro perchè tutti si sentano male, meno chiaro chi si sente male ma non sa di avere un'antenna della madonna accanto alla propria casa, perchè quel motivo è invisibile al primo colpo d'occhio.

    Dipende per me dalla sensibilità e dal grado di percezione dal materiale al più sottile che ognuno di noi ha.

    Quando si incontra una persona cattiva quanti di voi lo “sentono” e se ci stai assieme quanti “percepiscono” che qualcosa non va?


    #113254

    altair
    Partecipante

    @iniziato

    Ma sai, come principio generale io credo che provare a spiegarsi tutto ciò che riguarda l'animo umano non abbia molto senso.

    Spesso è meglio non cercare spiegazioni che non possono arrivare appunto perché la situazione non è chiara e difficilmente si chiarirà.

    Il sorriso e la risata, l'ironia, la voglia di scherzare curano molti problemi irrisolti più di mille ragionamenti e terapie.


    #113256
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Innanzitutto grazie a tutti voi, ma vorrei ritornare alla mia domanda. Io ho posto le mie condizioni, nel senso che personalmente, mi sono reso conto che, dentro di me, c'è qualcosa che mi spinge a sopravvivere distraendomi dalla Vita. Per far questo ho dovuto spiegare un po' i miei “trascorsi” come essere umano 🙂 specificando che ho individuato questo qualcosa nella “paura della morte” paura che mentalmente è superata ma evidentemente non nelle profondità del mio essere.
    Copio-incollo la vera questione, per me, sollevata con questo thread:

    La domanda successiva, invece, “qual'è il suo scopo” mi ha fatto immaginare scenari diversi ed è per questo che sto scrivendo questo sul forum perchè ho pensato che quest'altro tipo di problematica possa essere simile alla maggior parte di noi.
    La risposta che mi sono dato, e su questa mi piacerebbe sentire cosa ne pensate, è che lo scopo sia quello di spingermi a sopravvivere e non a “vivere”, tra l'altro ho prove personali che corroborerebbero questa tesi.
    Questo mi spinge a farmi un'ulteriore domanda, perchè percepisco questa spinta alla sopravvivenza come un “trucco”, come se “qualcuno o qualcosa” distogliesse la mia attenzione alla vita, relegandomi al solo ruolo di “sopravvissuto” o, meglio, “sopravvivente”.
    Allora la domanda, per tutti, è quella del post, che ne pensate?


    #113257

    windrunner
    Partecipante

    [quote1226316732=altair]
    @iniziato

    Ma sai, come principio generale io credo che provare a spiegarsi tutto ciò che riguarda l'animo umano non abbia molto senso.

    Spesso è meglio non cercare spiegazioni che non possono arrivare appunto perché la situazione non è chiara e difficilmente si chiarirà.

    Il sorriso e la risata, l'ironia, la voglia di scherzare curano molti problemi irrisolti più di mille ragionamenti e terapie.

    [/quote1226316732]

    Assolutamente in accordo altair.
    Ritrovare la gioia anche per le piccole cose che oggi è ormai è andata persa può curare più di mille sintomi. Questo è sicuro 😉

    Ma credimi che al giorno d'oggi ci sono dei sistemi (come EFT) che possono aiutare e di molto persone che hanno problematiche.

    E' vero che se c'è, come dice iniziato, una bella antenna vicino casa e questa mi provoca dei disturbi perchè sono comunque sensibile con EFT non potrai rimuovere… magari alleviare per un po… ma poi il problema è sempre esterno a te.

    Per i problemi interni ritengo invece sia un'ottima soluzione anche per ritrovare quel sorriso e quell'ironia che una vita piatta fatta esclusivamente di “sopravvivenza” ha portato via a tante persone…

    questo il mio pensiero 🙂


    #113255

    windrunner
    Partecipante

    [quote1226316991=giusparsifal]
    Innanzitutto grazie a tutti voi, ma vorrei ritornare alla mia domanda. Io ho posto le mie condizioni, nel senso che personalmente, mi sono reso conto che, dentro di me, c'è qualcosa che mi spinge a sopravvivere distraendomi dalla Vita. Per far questo ho dovuto spiegare un po' i miei “trascorsi” come essere umano 🙂 specificando che ho individuato questo qualcosa nella “paura della morte” paura che mentalmente è superata ma evidentemente non nelle profondità del mio essere.
    Copio-incollo la vera questione, per me, sollevata con questo thread:

    La domanda successiva, invece, “qual'è il suo scopo” mi ha fatto immaginare scenari diversi ed è per questo che sto scrivendo questo sul forum perchè ho pensato che quest'altro tipo di problematica possa essere simile alla maggior parte di noi.
    La risposta che mi sono dato, e su questa mi piacerebbe sentire cosa ne pensate, è che lo scopo sia quello di spingermi a sopravvivere e non a “vivere”, tra l'altro ho prove personali che corroborerebbero questa tesi.
    Questo mi spinge a farmi un'ulteriore domanda, perchè percepisco questa spinta alla sopravvivenza come un “trucco”, come se “qualcuno o qualcosa” distogliesse la mia attenzione alla vita, relegandomi al solo ruolo di “sopravvissuto” o, meglio, “sopravvivente”.
    Allora la domanda, per tutti, è quella del post, che ne pensate?

    [/quote1226316991]

    Questo è interessante gius… tu cosa o chi pensi possa non volere che le nostre vite siano davvero un sopravvivere in un mondo che sembra essere popolato da matti e che dedicano la loro vita a cose che dopo la loro dipartita non avranno portato a nulla?


    #113259

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    Per fortuna Altair è riuscito a inquadrare il vero problema,
    di natura psicologica, anche se ci ha messo un bel po'….


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