VIVISEZIONE SUI RANDAGI: PETIZIONE!!!

Home Forum PIANETA TERRA VIVISEZIONE SUI RANDAGI: PETIZIONE!!!

Questo argomento contiene 28 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Gyta 9 anni, 2 mesi fa.

Stai vedendo 9 articoli - dal 21 a 29 (di 29 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #88567
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    fatto


    #88566
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    caspita ! mancava la lampada puntata agli occhi …un terzo grado ! :hehe:

    vabbè, comunque … fatto !


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #88568

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/10/il_momento_storico_e_alle_porte_stopvivisection.html

    Il momento storico è alle porte #StopVivisection

    “Due notizie di grande conforto per i cittadini europei che hanno sottoscritto STOPVIVISECTION!
    Le ricercatrici e docenti: Michela Kuan e Susanna Penco (del Dipartimento Medicina Sperimentale dell’Università di Genova) ricevono il prestigioso “Premio DNA 2013” in occasione del XXV Congresso Internazionale dei Biologi in corso a Firenze. Il premio viene conferito per la prima volta ad una ricerca che non fa uso di animali.
    L’Iniziativa dei Cittadini Europei STOPVIVISECTION giunge alla scadenza con lo scatto finale dell’atleta vincente: entro poco, entro il 31 ottobre, avrà raggiunto il traguardo stabilito di un milione di firme! II mondo sta cambiando molto velocemente. Chi non avesse firmato può ancora farlo, partecipando insieme a noi, con l’Iniziativa, al progetto di modifica della legge europea sulla sperimentazione animale, per il progresso della scienza, della salute umana e della tutela dei diritti di tutti i viventi, che tutti vanno nella direzione di una prossima fine dei test su animali.
    Firma subito! Contiamo su di te per aggiungere la tua voce alla nostra voce.” StopVivisection http://www.youtube.com/watch?v=qtgjqIhQqNg

    P.S.
    se qualcuno lo avesse dimenticato, lo ripropongo


    #88569
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1382295112=Pier72Mars]
    http://www.beppegrillo.it/2013/10/il_momento_storico_e_alle_porte_stopvivisection.html

    Il momento storico è alle porte #StopVivisection

    “Due notizie di grande conforto per i cittadini europei che hanno sottoscritto STOPVIVISECTION!
    Le ricercatrici e docenti: Michela Kuan e Susanna Penco (del Dipartimento Medicina Sperimentale dell’Università di Genova) ricevono il prestigioso “Premio DNA 2013” in occasione del XXV Congresso Internazionale dei Biologi in corso a Firenze. Il premio viene conferito per la prima volta ad una ricerca che non fa uso di animali.
    L’Iniziativa dei Cittadini Europei STOPVIVISECTION giunge alla scadenza con lo scatto finale dell’atleta vincente: entro poco, entro il 31 ottobre, avrà raggiunto il traguardo stabilito di un milione di firme! II mondo sta cambiando molto velocemente. Chi non avesse firmato può ancora farlo, partecipando insieme a noi, con l’Iniziativa, al progetto di modifica della legge europea sulla sperimentazione animale, per il progresso della scienza, della salute umana e della tutela dei diritti di tutti i viventi, che tutti vanno nella direzione di una prossima fine dei test su animali.
    Firma subito! Contiamo su di te per aggiungere la tua voce alla nostra voce.” StopVivisection http://www.youtube.com/watch?v=qtgjqIhQqNg

    P.S.
    se qualcuno lo avesse dimenticato, lo ripropongo
    [/quote1382295112]
    :cor: :cor: :cor: !lol :cor: :cor: :cor:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #88570

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/vivisezione/petizione_europea_contro_vivisezione_1_novembre_2013.html

    Petizione europea contro la vivisezione: argomenti a confronto
    L’1 novembre 2013 scadrà il termine per firmare la petizione europea contro la vivisezione che si propone di sollecitare la Commissione Europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali.

    L’1 novembre 2013, ovvero fra pochi giorni, scadrà il termine per firmare la petizione europea contro la vivisezione che si propone, come si legge sul sito web dell’iniziativa, di “sollecitare la Commissione Europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e a presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatori per la ricerca biomedica e tossicologica l’uso di dati specifici per la specie umana”.

    Dirò subito che io non credo molto nelle petizioni, soprattutto su argomenti come questo. Aspetto ancora che qualcuno me ne mostri una che abbia avuto successo e nel frattempo, abitualmente, le ignoro. Per questa ho fatto un’eccezione e ho firmato, un po’ per l’autorevolezza dei promotori (basti citare l’italiano Gianni Tamino) e dell’istituzione destinataria, un po’ per la fondatezza dell’impostazione che giustamente coniuga argomenti etici e scientifici secondo un sano principio di utile complementarità.

    Il testo comincia citando l’Art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell’UE: “L’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti”, una norma che sappiamo bene fino a che punto sia universalmente disattesa ma che a maggior ragione è lodevole ricordare e invocare. Viene poi citato un sondaggio del 2006 secondo il quale l’86% dei cittadini europei è contrario alla vivisezione e si espongono infine le ragioni scientifiche, ovvero il fatto che il modello animale è non predittivo per l’uomo. Segue una nutrita bibliografia scientifica.

    La Almo Nature, che ha aderito a questa iniziativa, ha realizzato fra l’altro un utile depliant informativo contenente due interviste; la prima al dott. Massenzio Fornasier, presidente della SIVAL (Società Italiana Animali da Laboratorio) ovviamente favorevole alla prosecuzione della sperimentazione su animali, la seconda al prof. Bruno Fedi, professore di Urologia ed ex primario ospedaliero, contrario.

    Scopo della petizione è quello di presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali
    Ancora una volta devo constatare il valore di una vecchia regola: spesso ciò che mi convince dell'esattezza di una scelta non è tanto la solidità degli argomenti a suo favore quanto l'inconsistenza degli argomenti avversi. Proviamo dunque a confrontare gli argomenti dell’uno e dell’altro esperto.

    Si comincia domandando a entrambi gli intervistati come mai oggi il tema della vivisezione è così dibattuto. Fornasier non sa fare di meglio che mantenersi su vaghe e astratte dichiarazioni di principio, parla di “aumentare la consapevolezza sulla complessità della questione, al di là dei luoghi comuni e nel rispetto delle idee altrui, per arrivare a proposte concrete e non di parte”. Vanamente però si cercherebbe un accenno a quali queste proposte potrebbero essere.

    Fedi al contrario entra subito nel merito affrontando il tema su cui più volentieri i vivisettori amano glissare: la diversità fra l’organismo umano e quelli degli altri animali: “Si è capito”, dice, “quanto la sperimentazione animale sia fuorviante. La sperimentazione su animali, anche geneticamente vicini a noi, può dare risultati molto diversi da quelli che darà sull’uomo. Considerando che differenze genetiche significano anche un diverso metabolismo e diversa reattività, i risultati saranno sempre diversi, almeno da un punto di vista quantitativo. Cioè lo stesso farmaco è attivo sull’uomo in dosi diverse rispetto ad altri animali, ma ciò lo si può sapere solo sperimentando sull’uomo. Da qui l’inutilità delle sperimentazioni su animali. La diversità, genetica e di risposte, è un fatto, non un’opinione”. Inoltre, e anche questo capita raramente di sentirlo dire, un farmaco per essere commercializzato deve prima essere testato sull’uomo “e gli esiti”, spiega Fedi, “non sono mai prevedibili”.

    “La sperimentazione su animali, anche geneticamente vicini a noi, può dare risultati molto diversi da quelli che darà sull’uomo”
    Cosa ha da rispondere Fornasier a queste argomentazioni? Risponde con una considerazione che definisce “di carattere del tutto logico”, ovvero che “in tutto il mondo i ricercatori utilizzano animali da laboratorio. Se la sperimentazione fosse davvero completamente inutile o dannosa, non verrebbe fatta e non sarebbe richiesta dalle autorità di controllo”. Questo non è altro che un appellarsi al buon vecchio principio di autorità ovvero all’antitesi della vera scienza: se così fan tutti allora deve essere giusto.

    Fornasier sorvola sul fatto che motivazioni ben diverse dalla razionalità possono muovere la ricerca, soprattutto quando è ricerca applicata e per di più fiancheggiata dagli ingenti interessi economici della aziende farmaceutiche. Ma, soprattutto, sorvola sul fatto che anche lo scienziato, come ogni essere umano, è un animale sociale e come tale intrinsecamente, inconsciamente e pertanto acriticamente predisposto a fare proprie le modalità di comportamento del gruppo sociale in cui vive immerso. In una comunità scientifica che segue certi protocolli di ricerca dunque anch’io li seguirò perché quello sarà il modo di dire ai miei simili: eccomi, sono uno di voi.

    Perché dunque la vivisezione? A chi giova? “Alle case farmaceutiche” risponde Fedi. “Attenendosi al protocollo di legge, si deresponsabilizzano e ottengono più facilmente riconoscimenti”. Infine, cosa ha da dire Fornasier “sulla presunta dannosità sull’uomo di alcuni farmaci testati su animali nella fase pre-clinica?” La risposta merita di essere riportata per intero: “Tutti i farmaci oggi in commercio sono testati sia su colture cellulari che sugli animali, prima di arrivare all’uomo.

    I metodi in vitro e in vivo sono complementari per poter valutare con la massima accuratezza il rapporto tra rischio di tossicità e beneficio terapeutico di un nuovo composto. La scelta dei metodi dipende da caso a caso, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: raccogliere più dati possibile per consentire al medico di prendere la decisione giusta per ogni paziente”. Non dubito che l’obiettivo sia quello; sarebbe strano il contrario. Ma a Fornasier era stato chiesto se il testare i farmaci sugli animali non avesse in alcuni casi portato a risultati opposti. È appena il caso di notare che Fornasier ha accuratamente evitato di rispondere alla domanda, riuscendo con ciò a convincermi in maniera definitiva. Ho firmato la petizione.


    #88571

    Anonimo

    http://richiamo-della-foresta.blogautore.repubblica.it/2014/01/09/giovanna-perche-mi-ribello-alla-vivisezione/

    Giovanna: perché mi ribello alla vivisezione

    Si stupisce e ride, Giovanna Bordiga, ogni volta che qualcuno per strada la riconosce e la saluta. Ha sessantasei anni, è spastica da itterizia fin dalla nascita e questo determina in lei uno stato di invalidità molto grave e progressiva. Un anno fa, in un video indipendente, Giovanna – che ha partecipato a manifestazioni per la chiusura di Green Hill, il noto allevamento di beagle-cavie a Montichiari – aveva dichiarato di essere contraria alla vivisezione, suscitando ammirazione e qualche critica, nei termini di pesanti offese e auguri di morte postati sotto il filmato. Passati, nel suo caso, del tutto sotto silenzio. Parecchi, a dire il vero, subito rimossi dai suoi amici: “Non avevamo interesse a sollevare uno scandalo” dice il regista e attivista Piercarlo Paderno, autore del video “né intendevamo dispiacere una persona così capace di esprimere idee libere e forti”.

    Andando a trovare Giovanna, oggi, si viene accolti in una villetta con giardino nella tranquilla periferia di Brescia. I suoi coinquilini, oltre a una timida badante cingalese, sono conigli, gatti, cagnolini, mentre le pareti sono occupate dai suoi quadri, visto che, sebbene a fatica, Giovanna riesce ancora a dipingere e in diverse occasioni ha esposto i suoi lavori.

    Margherita d’Amico, Giovanna Bordiga e Pan

    “Ho sempre vissuto con gli animali” racconta: “Oche, galline, gatti, cani. Non mi immagino senza la loro bellezza e il loro affetto”. E senza esitare, in un momento in cui i test sugli animali sono argomento di forte attualità, ribadisce le proprie convinzioni: “Sono contro la vivisezione perché è crudele, inutile e superata. L’ho detto e lo ripeto. Aggiungo però che stiamo parlando, alla base, della destinazione dei nostri soldi. In questi giorni assistiamo a una campagna di demonizzazione contro chi difende gli animali, ma è un mero modo di spostare l’attenzione dalla vera partita. Dietro la vivisezione c’è un mondo di capitali”.

    In effetti, stando alle cronache, da qualche settimana gli animalisti si sarebbero tutto d’un botto trasfigurati: da persone in lotta per i diritti dei più deboli in mostri, addirittura paragonati ai nazisti. E a proposito di insulti, cartelloni, minacce, mai rivendicati da alcun gruppo noto a chi della difesa delle altre specie fa la propria missione, nessuno ha contemplato la ragionevole possibilità che si tratti di mestatori o misconosciuti estremisti, che nulla abbiano a che fare con l’amore per gli animali.

    Gli occhi azzurri e intelligenti di Giovanna si fanno molto seri. “Non siamo cani, io non sono un topo, né sono viva grazie alla vivisezione. Ho sentito parlare delle dichiarazioni di quella ragazza, Caterina, e sono molto addolorata di saperla attaccata a un respiratore. Ma mi dispiace pure che la usino per promuovere la vivisezione. Più giusti e sicuri, i metodi alternativi si prospettano anche agili, economici, sono destinati a rivoluzionare la ricerca; perciò le aziende del farmaco e gli attuali potentati medico scientifici non li vogliono” prosegue. “Qui insomma non si tratta affatto di animalismo ma di dove vogliono destinare i nostri soldi. Di conseguenza spaventano la gente.

    “Bisognerebbe chiedere allora ai malati e alle loro famiglie se non ritengono prioritario, con questa crisi, fruire di una degna assistenza, di servizi efficienti, risposte umane e civili. A me, per esempio, hanno tolto seicento euro di pensione e tagliato l’accompagno. Dopo i sessantacinque anni infatti per loro come handicappata non esisto più, sono solo vecchia. Pensare che poi dobbiamo pure finanziare le torture agli animali mi fa solo rabbrividire”.

    margdam
    margdam@margheritadamico.it


    #88572
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1389437702=Pier72Mars]

    “Bisognerebbe chiedere allora ai malati e alle loro famiglie se non ritengono prioritario, con questa crisi, fruire di una degna assistenza, di servizi efficienti, risposte umane e civili. A me, per esempio, hanno tolto seicento euro di pensione e tagliato l’accompagno. Dopo i sessantacinque anni infatti per loro come handicappata non esisto più, sono solo vecchia. Pensare che poi dobbiamo pure finanziare le torture agli animali mi fa solo rabbrividire”.

    margdam
    margdam@margheritadamico.it
    [/quote1389437702]
    è pazzesca questa storia…viviamo in un mondo che di umano non ha nulla 🙁


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #88573
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    anche quando parla di sfruttare l'immagine di una ragazza sofferente per promuovere la vivisezione fa capire in che razza di civiltà di m…a viviamo


    #88574
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1389464571=kingofpop]
    anche quando parla di sfruttare l'immagine di una ragazza sofferente per promuovere la vivisezione fa capire in che razza di civiltà di m…a viviamo
    [/quote1389464571]
    e qui mi viene da pensare di essere un'errante…da bambina che non sopportavo le ingiustizie su nessuno.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Stai vedendo 9 articoli - dal 21 a 29 (di 29 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.