Wi fi si o no ????

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Questo argomento contiene 120 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 10 anni, 7 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #110969
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    in un modo o nell'altro siamo come formiche sotto una lente di ingrandimento e un raggio di sole che passa in mezzo,ci stanno friggendo piano piano…possiamo solo non mollare e divulgare più possibile


    #110970
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Io vorrei che magari Camillo potesse dare un suo giudizio su questo tema in quanto è un fisico di professione.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #110972

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/elettromagnetismo_lotta_tra_scienza_industria.html

    Elettrosmog, dna e tumori: il libro shock
    Un libro shock uscito negli Stati Uniti analizza ed espone gli studi che correlano i cellulari e le alterazioni biologiche negli esseri viventi. E l'autore afferma: “E' il più grande esperimento biologico mai autorizzato finora”.

    Nel 2013 l’Onu ha lanciato un allarme nel documento Millenium Developer Goals Report: nel giro di sei mesi si stimava che il numero di cellulari avrebbe potuto raggiungere quello degli abitanti sulla Terra. Questo non significa ovviamente che tutte le persone del mondo posseggono ad oggi un cellulare: ci sono infatti più di 91 Paesi che detengono una media di più di due cellulari a persona, altri meno. Ma il dato fa riflettere sull’uso spropositato di questo strumento da parte dell’uomo. Molti sono stati gli allarmi lanciati da studiosi e dalle istituzioni sugli effetti dannosi dei campi elettromagnetici, cellulari compresi, sulla salute dell’uomo. L’inquinamento elettromagnetico è, nell’opinione comune, uno dei temi maggiormente sentiti e avvertiti, uno dei temi su cui si ha poca informazione ma che crea, al tempo stesso, ansia e preoccupazione. La sua “intangibilità” e la sua “invisibilità” lo rendono ancor più preoccupante. Un libro, pubblicato negli Stati Uniti, ma non ancora in Italia, aiuta a fare maggiore chiarezza sull’argomento. Scritto da Martin Blank, docente universitario, ha un titolo eloquente, “Overpowered: What science tells us about the dangers of cell phones and other wifi-age devices”. L’autore spiega il problema dei campi elettromagnetici in modo diverso rispetto a quanto fatto finora. Egli afferma che tutti noi stiamo partecipando ad un esperimento non autorizzato, il “più grande esperimento biologico mai autorizzato finora, che si basa sul contatto giornaliero tra le nostre teste e i trasmettitori di onde ad alta frequenza, i cellulari appunto”. I conseguenti effetti negativi sulla salute umana possono richiedere decenni per svilupparsi. “Quindi dovremmo attendere molti anni per conoscere i risultati di questo esperimento globale – afferma l’autore – Ma ciò potrebbe essere troppo tardi per miliardi di persone”. Cosa fare allora? Da decenni oramai infuria un dibattito sulla questione. Un vero e proprio scontro a due facce. Da un lato ci sono coloro che sollecitano l’adozione di un approccio precauzionale al rischio (ed è questa la posizione di Blank), mentre si continuano a studiare gli effetti sulla salute umana all’esposizione dei campi elettromagnetici. Dall’altro lato ci sono coloro che insistono nell’aspettare una risposta definitiva e certa dei risultati prima di intraprendere qualsiasi azione. In questo gruppo ci sono ovviamente le industrie. Per il momento sta vincendo la seconda parte: è appunto sotto gli occhi di tutti il mercato tecnologico dei cellulari, con l’immissione nello stesso di nuovi e più sofisticati prodotti, sempre più appetitosi per l’uomo. L’industria infatti dà segnali tesi a tranquillizzare, mentre scienziati indipendenti e comitati di cittadini avvertono dei rischi. Gli Stati, che cedono all’asta le licenze, oscillano tra queste due posizioni.
    Ma i cellulari non sono i soli generatori di campi elettromagnetici. Ci sono i forni a microonde, televisori e computer, l’intera rete elettrica, impianti di allarme di sicurezza, trasmettitori radiotelevisivi, e trasmettitori per la telefonia mobile. “Oggi, all’inizio del 21 secolo, siamo immersi pienamente in un calderone di radiazione elettromagnetica su base continua” – si legge nel libro. E, nonostante la scienza non abbia ancora risposto a tutte le domande poste sugli effetti dannosi o meno dell’elettromagnetismo sulla nostra salute, essa ha dimostrato però una vasta gamma di effetti biologici legati all’esposizione continua ai campi elettromagnetici. L’autore espone sedici studi scientifici che hanno ravvisato mutazioni del dna a cui fa seguito lo sviluppo dei tumori, in particolare quelli cerebrali: si calcola che il rischio è superiore del 240% tra coloro che fanno un uso quotidiano e prolungato del cellulare per 10 anni. Non solo, ma uno studio israeliano ha scoperto che le persone che utilizzano i telefoni cellulari per almeno 22 ore al mese hanno una probabilità del 50% in più di sviluppare tumori alla ghiandola salivare. E gli individui che vivevano per più di 10 anni nel raggio di 400 metri da una torre di trasmissione di telefonia mobile avevano un tasso di cancro tre volte superiore a quelli che vivevano ad una distanza maggiore. Gli studi ci sono. E tanti. A tal punto da spingere l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare ufficialmente che le microonde generate dall’uso dei cellulari,wi-fi, cordless o tablet sono “potenzialmente cancerogene”.
    E in Italia qual è la situazione? Anche nel Bel Paese il problema è sentito, nonostante la presenza di leggi, non sempre rispettate. A regolare la materia è il Decreto Ministeriale n.381 del 10 settembre 1998, relativo al “Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana”. Esso fissa, tra le altre cose, il valore limite di 6 volt/metro dei campi elettromagnetici riguardanti la telefonia cellulare in corrispondenza di zone abitate. E demanda alle regioni e alle province la disciplina dell’installazione degli impianti al fine di garantire i limiti espressi dalla legge. Limiti che purtroppo nella maggior parte dei casi non sempre vengono rispettati. Ed è per questo che assume un’importanza elevata la vigilanza dei cittadini. Secondo il dott. Francesco Imbesi, del Centro Consumatori di Bolzano, sensibile alla materia, i cittadini attivi possono impegnarsi in molti modi per rendere migliori le nostre condizioni di vita, consigliando di porsi alcuni obiettivi: informare i consumatori, soprattutto giovani e bambini, sui rischi legati all’uso del cellulare; vigilare sulla pianificazione dei ripetitori da parte delle amministrazioni pubbliche; vietare l’utilizzo di cellulari nei mezzi pubblici; ridurre i valori di soglia, con l’obiettivo di sostituire i valori definiti unicamente in base agli effetti termici con valori stabiliti in base all’introduzione di principi medici di prevenzione.
    In conclusione, analizzando con spirito critico gli studi scientifici pubblicati finora e considerando la sistematica sottostima del rischio che caratterizza il protocollo utilizzato, emerge con sufficiente chiarezza l’incremento del rischio di tumori alla testa osservabile dopo lunga latenza o uso prolungato dei telefoni cellulari.


    #110973

    Anonimo

    un saluto a tutti
    sono nuovo di qui, anche se vecchio della vita

    la tecnologia delle “onde convogliate”
    (powerline) è un sistema di trasmissione dati
    attraverso la rete elettrica.

    Già a fine anni '60 veniva usata, almeno dove lavoravo, per supportare la rete telefonica interna, senza alcuna
    aggiunta di fili, ma usando per l'appunto la rete elettrica.
    Inspiegabilmente questa tecnica non ebbe un successo commerciale, ma in questi ultimi anni si sta rivelando una
    buona alternativa alla trasmissione casalinga in wireless,
    probabilmente per la diminuzione dei costi di queste
    apparecchiature.
    Presenta meno problemi di sicurezza
    sia per i dati che per la salute,
    inoltre più espandibilità e facilità d'uso rispetto al router WiFi.

    un sito di spiegazione:

    [link]http://www.stefanoreverberi.com/realizzare-una-rete-domestica-senza-cablaggio-con-powerline/[/link]

    nonnoettore


    #110971
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie e benvenuto.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #110974
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1402398695=nonnoettore]
    un saluto a tutti
    sono nuovo di qui, anche se vecchio della vita

    la tecnologia delle “onde convogliate”
    (powerline) è un sistema di trasmissione dati
    attraverso la rete elettrica.

    Già a fine anni '60 veniva usata, almeno dove lavoravo, per supportare la rete telefonica interna, senza alcuna
    aggiunta di fili, ma usando per l'appunto la rete elettrica.
    Inspiegabilmente questa tecnica non ebbe un successo commerciale, ma in questi ultimi anni si sta rivelando una
    buona alternativa alla trasmissione casalinga in wireless,
    probabilmente per la diminuzione dei costi di queste
    apparecchiature.
    Presenta meno problemi di sicurezza
    sia per i dati che per la salute,
    inoltre più espandibilità e facilità d'uso rispetto al router WiFi.

    un sito di spiegazione:

    [link]http://www.stefanoreverberi.com/realizzare-una-rete-domestica-senza-cablaggio-con-powerline/[/link]

    nonnoettore
    [/quote1402398695]
    Ciao e benvenuto, io alla fine sono arrivata a pensare che tutto questo caos di informazioni su questo tema serve solo a spaventarci.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #110975

    Anonimo

    L'inquinamento ellettromagnetico è secondo me pericoloso perchè fuori controllo, non lo vediamo e ci preoccupiamo di meno.
    Il problema non sono le troppe info che generano caos, è il reset e il ritorno a una vita genuina.
    Senza TV, cellulare, macchine camperemo di + e meglio tutti


    #110976

    Anonimo

    [quote1402430945=farfalla5]
    Ciao e benvenuto, io alla fine sono arrivata a pensare che tutto questo caos di informazioni su questo tema serve solo a spaventarci.
    [/quote1402430945]

    assolutamente è la mancanza di informazione che dovrebbe più
    preoccupare.
    Volgiamo uno sguardo al passato per capire come
    schiavitù, sottomissione e costrizione all'ignoranza siano sempre stati punti fondamentali, insieme alla religione, del potere di
    pochi sulla maggioranza dei popoli.

    Tranquillamente do informazioni su me stesso che potrebbero
    preoccupare e inorridire qualcuno qui(spero di no davvero):
    sono [u]pensionato – ho votato PD – onesto con me stesso,
    con le mie idee[/u] e proprio su queste ho fatto sempre le mie scelte.

    ritornando alla tecnologia penso che la “powerline” sia la
    molto ma molto meno dannosa per distribuire informazioni
    e dati in tutta la casa

    un saluto
    nonnoettore


    #110977
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ettore, ti posso chiamare così?
    Io mi sono sempre domandata se Tesla con tutte sue conoscenze avrebbe messo tutta questa conoscenza a scapito della salute dei cittadini e del loro futuro?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #110978

    Anonimo

    [quote1402502918=farfalla5]
    Ettore, ti posso chiamare così?
    Io mi sono sempre domandata se Tesla con tutte sue conoscenze avrebbe messo tutta questa conoscenza a scapito della salute dei cittadini e del loro futuro?
    [/quote1402502918]

    sono “diventato” nonnoettore quasi dieci anni fa e va benissimo anche il mio vecchio nome

    Tesla fu a ragione di molti(e anche mia) il più grande scienziato a cavallo tra gli ultimi due secoli, forse poco conosciuto…diciamo così, dal grande pubblico ed essendo un tipo eccentrico
    e poco conforme non fu poi proprio tanto amato dalla comunità scientifica di allora.
    Era un vero grande scienziato, la sua vita fu l'amore per il sapere e il ventesimo secolo ne è stato beneficiato dalle sue scoperte.
    Gli eventuali lati negativi non esistono…semmai rischi e minacce potrebbero derivare dall'uso sconsiderato delle sue conoscenze.

    E' stato realizzato un film “Il Segreto di Nikola Tesla”, un pezzetto solo ne ho visto ma è veramente da vedere tutto!
    [link=https://www.youtube.com/watch?v=1YHEgFGQOoc][color=#ff0000]qui una specie di trailer[/color][/link]

    [link=http://bachecaebookgratis.blogspot.it/2012/02/baccelli-vittorio-nicola-tesla-ebook.html#.U5iBVnZFu7-][color=#006666]qui invece l'eBook gratuito del libro di Vittorio Baccelli “Un genio volutamente dimenticato”[/color][/link]

    No – lui può riposare in pace, senza colpa alcuna – un dono per l'umanità!

    nonnoettore


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