abuandre

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  • in risposta a: io NON sono Charlie #312908
    abuandre
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    [IMG]http://i64.tinypic.com/qq23hu.jpg[/IMG]
    C’è ancora qualcuno che dice di essere Charlie?


    abuandre
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    @abuandre said:
    Chiunque è libero di dissentire ma in cuor suo sa che sta mentendo.


    abuandre
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    Chiunque è libero di dissentire ma in cuor suo sa che sta mentendo.grazie


    • Questa risposta è stata modificata 3 anni, 4 mesi fa da abuandre abuandre.
    in risposta a: Igor Sibaldi #311857
    abuandre
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    grazie prixi. Questi due video sono molto interessanti, anche se alcune volte sembra che Sibaldi inciampi su alcuni concetti. Forse preferisce spiegarli più chiaramente al corso!
    Non mi trovo d’accordo con la definizione che ha dato agli archetipi.
    Forse anche per capire questo bisogna partecipare al corso!
    Saluti


    in risposta a: ANTICHI MESTIERI, LA PARSIMONIA #311588
    abuandre
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    grazie prixi.
    Interessante anche il riutilizzo delle bustine da te.


    in risposta a: Keshe Foundation #311403
    abuandre
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    Un giorno dovremo capire come abbiamo potuto farci circonvenire per alcuni anni da questo personaggio!
    Certo che le 179 pagine che abbiamo riempito …..


    in risposta a: io NON sono Charlie #311252
    abuandre
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    Sui fatti di Parigi e Bruxelles allego una riflessione di un docente di pedagogia dell’Università di Bologna, Alain Goussot, di origini francesi, che aveva studiato anche a Bruxelles.
    “Il dramma di Bruxelles, come quello di Parigi, pone una serie d’interrogativi sui quali sembra che la politica europea e le classi dirigenti non vogliono riflettere più di tanto. I fratelli Kaouchi e i fratelli El Bakraoui hanno profili simili. Nati in Francia e in Belgio, scolarizzati in quei paesi con dei percorsi di fallimento scolastico e sociale, di marginalità, con dei percorsi di delinquenza (spaccio di droga, rapine), avevano vissuti anche alcuni periodi di carcere ma non certo per motivi di terrorismo. È assai evidente da anni che questi ragazzi provenienti dal mondo dell’immigrazione di origine maghrebina vivono condizioni di vuoto esistenziale, fra l’altro come tanti altri giovani europei: tentano di riempire con i valori dominanti del sistema dei consumi finendo per vivere dei conflitti enormi a livello psicologico.
    Sul vuoto esistenziale, prodotto dal sistema dell’economia finanziaria e del relativismo nichilista individualistico e competitivo tipico della società liquida nella quale viviamo, s’innescano questi dispositivi di manipolazione (incluso un certo “laicismo”, non la laicità che è altra cosa, apertura autentica alla pluralità dei modi di essere socio-culturali con il rispetto assoluto della dignità di ognuno, come ci hanno insegnato il pedagogista Raffaele Laporta, il filosofo indio-ispanico Raimon Panikkar e padre Ernesto Balducci) che trasformano giovani sbandati in “bombe fanatizzate”, che non riescono più ad avere nessun tipo di empatia con l’altro. Sono queste le nuove forme dell’alienazione che si radicano in un humus di grande povertà culturale e di disumanizzazione nella misura in cui le persone finiscono per non sentire più la propria umanità, e quindi neanche quella dell’altro.
    Credo che soltanto una risposta insieme sociale, politica e educativa possa prevenire questi fenomeni di disgregazione aggressiva e violenta andando alla radice di queste nuove forme di fanatismo impedendole di svilupparsi. Ma forse questo fenomeno è comodo e funzionale alle mire e al dominio di quelle classi che controllano ricchezze e territori… Sicuramente si potrebbe fare molto ampliando l’azione sociale nelle periferie delle grandi città europee (il fatto è che negli ultimi decenni la politica neoliberista ha finito per tagliare 3/4 dei bilanci sociali…), agendo ad esempio nella scuola con progetti pedagogici e laboratori educativi transculturali, intervenendo in modo più deciso nel senso dell’eguaglianza e della giustizia nell’accesso all’istruzione, la cura, il lavoro e la casa. Si potrebbe fare molto agendo con delle tecniche di mediazione sociale e interculturale per costruire convivenza, incontro, cooperazione e dialogo. Purtroppo dobbiamo notare che pochi sono i cosiddetti esperti e ancora meno i politici che in questo momento si pongono questo tipo di domande”.


    in risposta a: io NON sono Charlie #311180
    abuandre
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    Charlie ha scritto : L’unico mussulmano “buono” è quello ateo.
    Mi ricorda tanto : L’unico indiano “buono” che conosco è l’indiano morto.


    in risposta a: Igor Sibaldi #311129
    abuandre
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    Un piccolo riassunto sulla conferenza della “speciazione” di Igor Sibaldi, con alcune mie considerazioni personali.
    LA SPECIAZIONE E’ LA ROTTURA DI UNO SCHEMA SOCIALE ESEGUITA DA ALCUNI SUOI COMPONENTI PER CREARE UNA NUOVA FORMA DI SOCIETA’.
    Le cause di questa spinta separatista sono da cercarsi principalmente nel profondo malessere in cui giace la società originaria, portatrice di valori che non svolgono più la funzione di aggregare pacificamente i suoi membri.
    Alcuni esempi portati da Sibaldi sono stati azzeccati, altri meno: l’Esodo, la migrazione degli italiani a New York a fine ottocento, l’avvento degli oligarchi a seguito del crollo dell’URRS. Se il primo esempio lo possiamo considerare positivamente, gli altri due non possono godere la stessa stima. In entrambi gli antichi valori sono stati sostituiti dal denaro e dalla violenza legalizzata, che sono stati considerati i mezzi per l’emancipazione.
    Questo sradicamento violento di una parte dei componenti di un gruppo sociale, che Sibaldi considera necessario per dar vita alla “speciazione” , non può generare una società ETICA, dove sia preservato il diritto alla vita e la protezione dei deboli.
    Ad ogni modo ognuno è libero di staccarsi dal tessuto sociale in cui vive e di iniziare una “speciazione”, prendendosi le sue responsabilità.


    in risposta a: Igor Sibaldi #311091
    abuandre
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    Ringrazio Prixi per questa “chicca”. Fra l’altro sabato sera avrò l’occasione di ascoltare Sibaldi a Schio (Vicenza).
    Ringrazio anche per il filmato della tavola rotonda di Biglino con gli studiosi bibblici, di cui avevo sentito molto parlare.


    • Questa risposta è stata modificata 3 anni, 7 mesi fa da abuandre abuandre.
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