AlessioDa

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  • AlessioDa
    Partecipante

    Nel 1964 due astronomi americani – Arno Penzias e Robert Woodrow Wilson –, al termine di uno studio avviato nel 1940, che valse loro il Nobel nel ’78, tramite un radiotelescopio riuscirono a rilevare una debole radiazione isotropa di fondo
    non associata ad alcuna stella, galassia o qualsiasi altro tipo di corpo celeste. Tale radiazione venne denominata cosmic microwave background radiation (talvolta abbreviata in CMBR) o radiazione cosmica di fondo, generalmente considerata come una conferma chiave del modello del Big Bang.

    Grazie alla misura delle fluttuazioni di temperatura nella radiazione cosmica di fondo, alle misure della funzione di correlazione delle galassie e dell’espansione delle supernovae di tipo Ia, è stato possibile risalire all’età approssimativa del nostro universo, pari a circa 13,73±0,12 miliardi di anni. Alla luce di queste recenti scoperte, che hanno rivoluzionato il mondo dell’astrofisica e della cosmologia, viene da porsi alcune domande:

    Cosa c’era prima del Big Bang?
    È possibile stabilire se il nostro universo sia parte di un modello fisico e cosmologico più complesso, dove oltre al nostro è possibile attestare l’esistenza di altri universi?
    L'universo si è generato da sé?

    Leggi l'articolo completo qui: https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8239

    Secondo articolo di presentazione del libro “Godman, l'universo olografico”, con collaborazione e prefazione di Michele Nardelli, fisico e matematico autore di una delle possibili formule risolutive della teoria del tutto.


    in risposta a: Giovanni, non era il discepolo che Gesù amava ? #48097

    AlessioDa
    Partecipante

    Il cosiddetto “discepolo che Gesù amava” era Eleazar ben Jair, ultimo baluardo di difesa contro i romani nella prima guerra giudaica, conclusasi con la sua morte e sconfitta nel 74 a Masada. Era difatti parente di Giuseppe Menahem e dunque del primogenito Giovanni, figlio di Giuda il Galileo, crocifisso nel 36 da Vitellio dopo aver conquistato Gerusalemme. Nel II secolo come testimonia Celso sarà noto con il nome di Yehoshua ben Yosef.


    in risposta a: Il mito del piccone #36903

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1316039980=arteluigi]

    QUOTO
    da lettore di sitchin ho riletto molte sue tesi nei vostri libri e questo è stato il motivo del perchè non comprerò il libro, ovviamente vi fa onore quello che fate per la divulgazione della verità inoltre gli incontri/scontri a teletibur con gli studiosi della chiesa erano davvero interessanti ed arrivavano a molte più persone che sono restie a leggere….

    [/quote1316039980]

    Indubbiamente nel primo volume della trilogia si toccano tematiche affrontate anche da Sitchin – seppur in modo diverso e assolutamente con un'altra metodologia di ricerca -; tuttavia mentre lui cerca di portare prove del contatto avvenuto con civiltà extraterrestri (come mi è sembrato di capire, in quanto ho letto non uno dei libri di Sitchin, perché preferisco affidarmi alle fonti dirette, quelle degli antichi testi sumeri, piuttosto che alle teorie di altri autori) noi cerchiamo, invece, di svelare la costruzione dell'Antico e del Nuovo Testamento – dalla Genesi dell'uomo, dove Dio si sbaglia di albero confondendo l'albero della Vita per quello della Conoscenza, all'Esodo, dove portiamo numerose preve a supporto della teoria che Mosè fosse il faraone Akhenaton e gli Ebrei la popolazione Hyksos, per arrivare a dimostrare la carnalità, e dunque l'inesistenza (o meglio la costruzione), del dio biblico Yahweh, il dio della Chiesa, divinità pluriomicida, da noi identificata con una divinità sumera e di cui sveliamo il padre e la madre.
    Tuttavia tutto questo è solo propedeutico per l'uscita del secondo volume della trilogia, dove arriveremo a dimostrare, INCONFUTABILMENTE (e qui la sicurezza non me la posso proprio negare!) l'inesistenza storica dei personaggi neotestamentari Gesù, Apostoli, Sacra Famiglia, San Paolo, San Filippo e Santo Stefano; per arrivare infine a svelare le nuove news scientifiche sull'universo olografico e sulla meccanica quantistica. Sebbene, ripeto, personalmente non abbia letto i libri di Sitchin, penso che le nostre ricerche si differenzino un po' nei contenuti e nelle tematiche, nonché per la metodologia con la quale li si affronta. 😉

    Un caro saluto
    Alessio


    in risposta a: Il mito del piccone #36902

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1316007442=pasgal]
    Caro Alessandro sto appunto studiando il settimo capitolo. (…)
    [/quote1316007442]

    Proprio così Pasquale, l'identificazione Mosè-Akhenaton è una teoria che va avanti dalla notte dei tempi, addirittura la propone lo stesso Freud in un libro che scrisse dopo la scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922, quindi sembrerebbe ridicolo affermare che per primi l'abbiamo tirata fuori noi; la nostra ricerca si basa, nel presente caso, in un lavoro di “ricomposizione” e “ristrutturazione” di quelle che sono ipotesi avanzate dalla notte dei tempi: addirittura lo stesso Giuseppe Flavio ipotizzò, 1920 anni fa, ciò che noi oggi siamo in grado di dimostrare più semplicemente tramite nuove scoperte archeologiche e paleografiche!
    Riguardo l'assoluta convinzione con la quale diffondiamo le nostre “teorie”, posso dire che è dovuta, in gran parte, oltre che all'ardore ed alla passione con la quale ci dedichiamo a queste ricerche, alla consapevolezza di avvalerci di testimonianze storiche, archeologiche ed etimologiche sicure, che non possono pertanto essere smentite, come appunto non si può fare con l'evidenza storica; tuttavia questa sarà una cosa che si capirà meglio una volta che si leggerà il prossimo volume della trilogia, dove sarà evidente l'inconfutabiltà delle prove da noi portate a supporto della non esistenza dei personaggi neotestamentari; con le quali, perdonami l'ostentata sicurezza, sfido chiunque, da Ravasi a Messori, dall'ultimo dei sacerdoti al più esperto degli esegeti, a dimostrarne la fallacia e l'inattendibilità 😉
    In merito di ciò che è scritto a pagina 192, si tratta più che altro di una superficialità con la quale ci siamo espressi, ciò che si sarebbe voluto dire (ma non è stato detto), reso in modo più esplicito, sarebbe stato questo: “Questa è la storia, di cui vi avevamo prima accennato, che sarebbe scritta nella scatola dei papiri 101”, ma purtoppo, alcune volte, si incorre in superficiali errori di espressione che, a causa della mole di informazioni e della velocità con la quale si scrive, passano spesso inosservati in primis allo stesso autore; che, non a torto, prima di iniziare a scrivere un'opera di tale importanza, è consapevole delle difficoltà – che inevitabilmente gli si paleseranno – che avrà nel non farsi sfuggire neppure una frase che potrebbe ingenerare disattezioni o, ancora peggio, veri e propri equivoci.

    Fammi sapere cosa ne pensi quando arrivi alle prove etimologiche riportate a fine capitolo =) =)

    Un abbraccio
    Alessio


    in risposta a: Il mito del piccone #36895

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1315987878=dian]
    Scusate ragazzi, ma che siano vere o no queste storie, siamo almeno daccordo sull'esistenza di altri esseri o no?
    [/quote1315987878]

    Considerate le migliaia di stelle, sistemi solari, galassie, multiversi, dimensioni etc, è impossibile negare l'esistenza di altri esseri.
    Il problema è un altro: se il contatto è avvenuto o no.
    Come dicono gli scienziati, è, da un punto di vista statistico, altamente improbabile, quasi impossibile, che avvenga un contatto fra due razze ad elevato livello tecnologico, considerata la brevità del nostro tempo e la vastità dello spazio.
    Pertanto, a meno che non sia avvenuto quello 0,00000000001 % di possibilità, che rasenta l'impossibile, viene da pensare che, nel caso sia avvenuto il contatto, l'unica soluzione è quella riferita dai testi sumeri, ovvero che noi siamo una loro creazione.
    L'altra e sola possibilità è che non sia avvenuto un contatto.


    in risposta a: Il mito del piccone #36883

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1315924009=pablo]
    AlessandroDa ha scritto …

    e perche per modificare l'atmosfera di un pianeta non ci sono altri mezzi piu veloci e convenienti? lo scavo è durato oltre 144000 anni prima della creazione dell'adam, quindi possiamo anche ipotizzare civilta terrestri avanzate che dopo il diluvio regredirono e alcuni sopravissuti furono in seguito scambiati per dèe, ma poi perche sono scomparsi anche loro?come costruirono i grandi monumenti megalitici con pietre di centinaia di tonnellate?se posedevano l'antigravita perche è andata perduta?
    ———————————————————————————–
    altra cosa che volevo chiedere,nn so se ne parli nel libro.
    di questa civilta' pre diluviana non ne e' rimasta traccia, anche questo e' un bel enigma, non un manufatto ,nessun oggetto
    riconducibile a quel'epoca ,eppure abbiamo visto tutti che
    impressionante cumulo di detriti genera un maremoto, sono state trovate le ossa dei dinosauri ma di questa civilta' nulla.
    viene da pensare che fossero piu' delle colonie ,pronte a levare le tende in qualsiasi momento ,piuttosto che una società con fissa dimora.

    ovviamente rispondi come puoi non vorrei che avessi problemi con l'editore

    [/quote1315924009]

    Questa considerazione andrebbe a supporto della teoria extraterrestre, che però in alcuni casi continua lasciarmi perplesso, nel senso che ci sono punti in cui questa teoria è poco convincente, come ad esempio il fatto che gli Annunaki scavano per 144 mila anni (secondo quanto dice Enki in un antico documento recentemente rinvenuto) e per di più con strumenti rozzi e rudimentali quali il “piccone”…
    Considerando la teoria della relatività di Einstein ho provato a darmi una risposta, ovvero considerando che l'orbita di Nibiru (che non penso sia un pianeta!) è di 3600 anni, e che quindi ogni 3600 anni corrisponderebbero ad un anno terrestre, i 144 mila anni in cui loro sono stati a scavare risulterebbero come…40 anni visti dal punto di vista terrestre! Inoltre può darsi che i testi sumeri non si riferissero propriamente strumenti rudimentali come il piccone in quanto, nel caso questi Annunaki avessero avuto delle tecnologie superiori, i sumeri non avrebbero saputo come descriverle e quindi avrebbero usato dei termini di paragone, oppure li avrebbero chiamati con il nome di strumenti di loro conoscenza; senza considerare il fatto che questi testi sono stati scritti in un momento in cui, nel caso il contatto con la civiltà extraterrestre sia avvenuto realmente, gli Annunaki già erano stati da tempo mitizzati…

    Comunque è rimasta qualche traccia di civilità prediluviane, senza contare poi gli innumerevoli OOPArts scoperti; a cominciare dalle piramidi in Bosnia, per arrivare alla megalopoli recentemente ritrovata in mozambico, datata a 200.000 anni fa (che poi è stata scoperta essere un insediamento minerario!), alle protesi metalliche scoperte negli scheletri di antichissime mummie; per passare ad oggetti di uso quotidiano, come un mortaio con pestello datato dai 33 ai 55 milioni di anni fa, etc.

    Inoltre le corrispondenze sumere – e dei loro dèi! – ritrovate nelle civiltà precolombiane sono sconvolgenti!


    in risposta a: Quando Dio sposò sua madre #36853

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1315744595=dian]
    Anche chi vuol creare il NWO, vuole eliminare le attuali religioni per creare la religione unica mondiale…quindi è importante fare delle rigorose differenze tra i diversi intenti.
    Altrimenti si rischia di fare il gioco del padrone…!!
    Da anarchico non posso che condividere il riferimento alle società gilaniche, ma è doveroso anche qui non correre il rischio di affermare le stesse cose degli Oscuri Padroni, e cioè esistono molti popoli nel mondo, e tutti i popoli hanno diritto alla propria autonomia e autogestione, mantenendo le proprie identità, e vivendo in pace e cooperazione con gli altri popoli.
    Ma la multiculturalità forzata, lo stupro delle identità popolari perpretato nel corso degli ultimi decenni ha portato ad una situazione insostenibile, che fa comodo agli intenti del NWO.
    [/quote1315744595]

    Sì, hai fatto bene a sottolinearlo. Come dici tu, tutti i popoli hanno il diritto di perseguire una propria autogestione e identità culturale, l'importante è che vivano in pace e cooperazione con gli altri popoli, cosa che gli stati imperialisti ci impediscono di fare. Mi piace il fatto che hai parlato non di nazioni, ma di popoli = )
    Io penso che andrebbe del tutto eliminato il denaro, causa di innumerevoli mali e corruttore dell'animo umano, e sostituirlo con un diverso tipo di sistema economico, più comunitario e meno materialistico, dove non è più quello che hai a fare la differenza, ma quello che sei.


    in risposta a: Quando Dio sposò sua madre #36851

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1315739404=sephir]
    Ciao alessandro e alessio, non avendo letto il libro non posso dare un mio parere, ma delle molte cose d'interesse l'argomento gesù mi ha fatto venire in mente un libro che ho letto, di due autori che possono essere creduti o meno ma a mio avviso mandano messaggi positivi: daniel e anne givaudan.
    Il libro in particolare si intitola “L'altro volto di gesù: memorie di un esseno”
    http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__laltro_volto_di_gesu.php

    Ora, come accennavo, le tecniche di viaggio astrale e di letture del famigerato archivio akashico di cui i due autori da decenni si servono per scrivere i loro romanzi sono ovviamente una fonte storiografica non proprio ortodossa e può facilmente essere etichettata una simpatica truffa intellettuale.

    A me invece non hanno mai dato una sensazione negativa come molte cose new age e non, che immediatamente puzzano di finta solarità, anzi….

    Vi parlo di questo libro perchè nella trama si delinea una storia di gesù dietro le quinte (sempre dando fiducia agli autori), e a quanto pare risulterebbe che all'epoca si creò una grossa confusione (con conseguenze storiche) fra gruppi armati zeloti, nazeriti (ora non ricordo se si scrivesse così o nazariti, non posso in questo momento prendere il libro) che volevano aprofittare del momento per calciare via l'impero romano e il gruppo spirituale presente attorno alla figura di giuseppe/gesù.

    Ho pensato che la vostra dimostrazione che il gruppo di apostoli fossero altro che quel che si dice, coincidesse con molte cose dette dal libro.

    Mi farebbe piacere sapere la vostra opinione dopo averlo letto, capendo che avrete molte altre letture. A meno di non pensare direttamente che data la fonte non comprovabile, non varrebbe la pena leggerlo. Il che a mio avviso sarebbe un errore.

    Un grande in bocca al lupo per il vostro lavoro (che spero di leggere presto) che spero dia i suoi frutti!
    Scusate se troverete molti errori ortografici ma ho una certa fretta. :bay:

    [/quote1315739404]

    Ciao Sephir, i molteplici impegni che abbiamo in questo momento (tra cui il finire la stesura del secondo volume della trilogia, presentazioni del libro, conferenze, trasmissioni etc.) non ci concedono, purtroppo, il tempo per leggere questo libro che è, da quanto ho capito, a metà tra un libro spirituale ed un “romanzo storiografico”; sicuramente molti degli argomenti trattati da questo libro vertono su quelle che sono le nostre scoperte comprovate da documentazioni storiche e archeologiche, tuttavia con una grossa differenza.

    Pressoché dalla scomparsa delle civiltà gilaniche (società anarchiche che vivevano senza religioni e guerre, fondate sull'eguaglianza dei sessi e sulla sostanziale assenza di gerarchia ed autorità), avvenuta tra il 2500 ed il 1500 a.C., l'uomo è schiavo dell'odioso giogo impostogli, nel corso del tempo, da re, imperatori, stati imperialisti, nonché dalle mendaci religioni tutte; se dunque vogliamo abbattere una volta per tutte questi strumenti di potere, a favore di una più equa spiritualità ed ugualianza tra i popoli, dobbiamo combattere attraverso la divulgazione di dati ed informazioni sicure, che non possono tralasciare la minima eventualità di essere contestate o messe in discussione.
    Se noi perciò vogliamo, come per il caso presente, liberare l'umanità dall'ipocrisia delle false religioni, non possiamo smentirle attraverso libri, come quello da te citato, che possono essere contestati per il loro metodo “poco ortodosso”, sebbene possano avere anche un grande valore storico e spirituale.
    Per questo motivo abbiamo avuto la necessità di dimostrare l'inesistenza dei personaggi evangelici neotestamentari attraverso dati storiografici sicuri, e per questo inconfutabili, che non possono, cioè, essere messi in discussione. E' questa la “grande” differenza che c'è tra questo libro ed il nostro. Anche se arriviamo alle stesse conclusioni. E' il metodo con cui ci si arriva che può, alla fine, avere il potere di distruggere queste vane superstizioni.
    E così abbiamo nei Vangeli personaggi mai esistiti come (alcuni) Apostoli, San Paolo, San Filippo, Santo Stefano e, in parte, anche lo stesso “Gesù”, che compiono azioni miracolose sotto portici allora inesistenti, che interloquiscono con Sommi Sacerdoti e personaggi storici che, in quei momenti, non erano più Sommi Sacerdoti, e che, anzi, erano dalla parte opposta del mondo allora conosciuto (come il caso del battibecco avuto tra San Paolo e il Sommo Sacerdote Anania, avvenuto, secondo i Vangeli, tra il 58 e il 59 d.C., quando Giuseppe Flavio ci riferisce che in quegli anni Anania, oltre a non essere più Sommo Sacerdote – era infatti stato deposto del 52! – era stato inviato in catene a Roma); oppure che prendono parte ad “atti del Sinedrio” palesementi falsi ed inventati “ad hoc” da evangelisti che, evidentemente, poco ne sapevano di storia (dietro ai quali si nascondevano in realtà varie correnti di pensiero); Vangeli nei quali si raccontano i dettagli della morte di alcuni personaggi storici che, in quegli anni, non erano ANCORA morti etc.
    E' la Storia, infine, che dimostra l'inesistenza di tali personaggi; è la Storia che ci dice che “Gesù” ed i suoi quattro fratelli (Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda) erano dei rivoluzionari sobillatori Zeloti, tutti crocifissi per attività rivoluzionaria; ed è la Storia, infine, che smentisce le ipocrite imposture della Chiesa Cattolica e che porrà fine, un giorno, a queste ataviche superstizioni che prendono il nome di “religioni”.


    in risposta a: il mito del piccone #36860

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1315646985=pasgal]
    Basta che cliccate queste sul messaggio di Pablo, quando vorrete rispondergli, e copiate tutto il quote di pablo nella vostra risposta nel topic apposito.

    [/quote1315646985]

    Ok perfetto, non ci avevo pensato = )


    in risposta a: Quando Dio sposò sua madre #36849

    AlessioDa
    Partecipante

    [quote1315646627=Richard]
    direi che su questo siamo tutti sulla stessa linea..
    Su AG leggi che Dio molto più probabilmente non è un uomo con la barba ma l'Energia fondamentale che produce vita e coscienza e materia-energia.. di cui tutti siamo parte, e che assieme possiamo uscire da questo sistema fallimentare e ridicolo
    [/quote1315646627]

    Sì, l'unico problema è far capire alla gente che “questo” Dio non è “il” dio dell'Antico Testamento, e quindi il dio della Chiesa, delle religioni Cattolica, Cristiana, Ebraica e, infine, Islamica.
    Per questo secondo me è sbagliato chiamare questa Energia “Dio”, in quanto questo termine genera confusione con “l'altro” dio inventato dalle religioni che sono, a loro volta, inventate dall'uomo 😉


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