Galvan1224

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  • in risposta a: Quanti dei nostri amici non si vedono più su AG #143967

    Galvan1224
    Partecipante

    Ciao a te Pier72Mars,
    mi dispiace che il mio post ti abbia procurato quel che sottendi, vedrò di seguire il tuo consiglio, per il futuro, di essere più semplice. Te lo devo, perché mi hai letto e risposto.
    E proprio per cercare d'adattare la mia terminologia a quella che più potrebbe incontrarti son andato a leggere, scelto a caso, dove hai invece trovato semplice l'argomentazione. Ho letto “La depressione” e l'ho trovata una signora analisi, scevra di inutili ghirigori ironici e tagliente come un coltello nell'individuare le cause. Da non aver alla fine alcun dubbio e aderirvi in toto, che la faccenda sia proprio come descritta. Che strano, per come è posta mi ha ricordato qualcosa… gli anni della legge 180 e del suo propugnatore, Basaglia (che stimo grandemente). Anch'egli aveva individuato le colpe della società per la gran massa di persone chiuse negli orribili manicomi dove si perpetravano indicibili misfatti. Che certamente avvenivano, ma starei ben attento a non fare d'ogni erba un fascio. Proprio ultimamente ho letto alcune opere di Mario Tobino, tra le poche voci che si son levate a contrastare la foga riformatrice, la rivoluzione pschiatrica… tutti a casa, la follia non esiste… in pochi anni si son contati migliaia, dicesi migliaia di morti (suicidi) tra i forzatamente dimessi. Venne replicato che ogni innovazione comporta un prezzo… Si può o meno essere d'accordo con Tobino, che tra l'altro è valente letterato, se ciò val qualcosa, ma non si può prescindere dai fatti che evidenzia.
    Le cose complicate… tutto è allo stesso tempo semplice e complicato… è semplice anche il vivere ma complicato farlo bene, soprattutto quando si è in una società, dove agiscono delle regole, buone o cattive che siano. Anche scrivere un post è semplice ma difficile che sia inteso allo stesso modo da tutti i lettori. Ci son scrittori per tutti i tipi di lettori ma non viceversa, ovviamente. Io son fatto così, son ironico e me ne farò una ragione pur se n'avrò cruccio del non riuscire a farmi comprendere da te o se altri mi interpretano a lor modo. Non scrivo per farmi bello e non mi conformo a un clichè, come mi auguro sia per ogni uomo che abbia uno spirito libero. Come per gli animali e le piante la biodiversità culturale è un valore, almeno per me. Ma certamente ognuno di noi può far meglio e che tu ci creda o meno a causa del tuo intervento mi impegnerò di più.
    Grazie di cuore.
    Galvan


    in risposta a: Quanti dei nostri amici non si vedono più su AG #143962

    Galvan1224
    Partecipante

    buonasera,

    ho deciso di iscrivermi ad AG dopo aver trovato l'argomento del forum che più mi si addice, questo. Non perché io sia particolarmente sentimentale come di sè dice farfalla5, anche se non ci trovo poi niente di male ad esserlo. Come non apprezzare e corrispondere a chi ti si rivolge con parole affettuose ringraziandoti del solo fatto di aver condiviso qualcosa?
    Ma a parte questo, l'importanza dell'argomento, per me in testa a qualunque altro, è sfuggita a chi abbia letto sin qui.
    Probabilmente perché non era ben declinata, talvolta le cose evidenti lo sono meno.
    Ho pronta la mia risposta da darvi ma, lungi da me l'intenzione di mettere chicchessia alla prova (per giunta una prova di cui sarei l'artefice… veleno per l'ego…) vorrei attendere almeno qualche tentativo da parte vostra, indicandovi la strada con questa suggestione: con poche (o almeno non troppe) parole… cos'è l'uomo? (…facile facile, eh..?).
    Le vostre gradite risposte mi serviranno per calibrare il tono del mio intervento, ovviamente tenendole in gran conto.
    A proposito di toni, mi scuso sin d'ora per il mio modo ironico di pormi, non è nei vostri confronti e non è né protervia né presunzione. Solo che col tempo e con le prove della vita me lo sono ritrovato dentro, puerile tentativo di far fronte a quelle opponendogli non un sorriso, ché non ne sarei capace, ma almeno un barlume di dignità (altri san fare molto di meglio). Poi l'onda comunque travolgerà tutto… quel che conta è come impieghiamo l'ultimo tempo rimastoci, mi auguro ne convenite.
    Vi attendo numerosi… valorosi che vogliano cimentarsi con tal questione, e in anticipo vi ringrazio.

    Galvan


    in risposta a: Archeologia #95795

    Galvan1224
    Partecipante

    Non concordo, farfalla5.
    Questo computer con cui ci colleghiamo al mondo, il treno che mi ha portato comodamente a casa oggi mentre fuori pioveva, il telefono cellulare (chi non ce l'ha? Ho resistito a lungo ma sono capitolato di fronte alla bellezza di sentire le voci amiche quasi in ogni luogo. Certo che si può farne a meno, di tante cose -salvo aria e cibo- si può far senza. Gli asceti si ritirano dal mondo… ma basta questo a renderli migliori?) e tante altre cose.
    Riguardo il rappresentare come non intelligenti i nostri antenati (Tru) per quello che ho studiato degli antichi egizi, vecchia passione, non rammento studiosi che si siano espressi in tal modo.
    E poi, quanto indietro occorrerebbe andare per scoprire cose più belle di quelle d'oggi?
    Giusto ieri ero davanti alla torre torre di Pisa, sopraffatto e commosso dalla sua eleganza, luminosità, grazia e leggerezza. Certo che la piramide di Cheope non ha rivali. Ma la nostra bella torre (che fortunati ad averla a casa nostra…) parla al cuore…


    in risposta a: Quanti dei nostri amici non si vedono più su AG #143960

    Galvan1224
    Partecipante

    Nuotai anch’io in quest’acque
    pur senza lasciar traccia.
    Per te che saluti chi qui giacque,
    con tono lieve e delicato amore,
    or metto la mia faccia,
    sempre vien prima il cuore.


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