GialloKa

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  • in risposta a: Umanite #299644

    GialloKa
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    @pasgal said:
    Ok me la prendo non come una cazzeggio ma come una possibilità, vorrei solo, di tanto in tanto, che parlaste di queste dimensioni utilizzando anche dei piccoli “se” “fosse così” et similia.

    Grazie GialloKa.

    Grazie a voi per l’ospitalità, Pasgal.


    in risposta a: Umanite #299625

    GialloKa
    Partecipante

    @manuelito said:
    Salve Gialloka, mai letto il libro che linki, lo farò di certo! Grazie per la segnalazione.

    benvenuto nel club amico 🙂

    Ciao Manuelito, contento di aver suscitato interesse. Io ho trovato il libro molto affascinante perché già avevo letto ne ‘La Legge dell’Uno’ di Maldec e mi aveva assai incuriosito. Mai avrei pensato di ‘saperne più di tanto’. Può essere vera o falsa, e alcune incongruenze con altre fonti le ho riscontrate anche se adesso non mi vengono in mente, ma la vicenda/favola mi ha fatto molto pensare e confrontare con i nostri tempi, con l’epoca che viviamo e sulla causa possibile di certe dinamiche. Anche perché la storia di Mallona qui raccontata è molto ‘terrestre’.

    benvenuto nel club amico 🙂

    Hehehe, chissà in quanti siamo noi ‘poveracci’ che non riusciamo a rassegnarci. Certo è che alla prova dei fatti la delusione appare più frequente della soddisfazione. La cosa che mi fa rabbia, e dai tuoi interventi deduco che per te è lo stesso, è che lo riscontro soprattutto nel ‘piccolo’, nel quotidiano. Questo non va bene. La domanda che mi pongo spesso in questo periodo è: ma quanta reale voglia di Onestà c’è al di là delle chiacchiere?


    • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 11 mesi fa da  GialloKa.
    in risposta a: Umanite #299616

    GialloKa
    Partecipante

    Salve ragazzi, vi seguo sempre anche se non intervengo mai. Questa discussione mi piace e forse posso dare un modesto contributo(forse leggermente ot). Qualche settimana fa sono incappato in questo libro, non mi pare di averlo visto su Altrogiornale. Parla della storia di Mallona(o Maldec, o Lucifer). Per me, vera o falsa che sia la storia, è molto interessante e offre spunti di riflessione. A me ha colpito molto, mi ha fatto riflettere sulla nostra situazione attuale e sul possibile futuro che siamo chiamati a contribuire a costruire con i nostri ‘costumi’. Ci sto ancora pensando su e alterno momenti di ‘fede’ nei confronti dell’umanità, nonostante i tempi, con puro pessimismo. Spero, se non lo conoscete già, che lo troviate interessante. Questo il link. http://www.legamedelcielo.it/engel/mallona.htm
    Buona lettura.
    Ciao e complimenti sempre.


    in risposta a: allevatore #142538

    GialloKa
    Partecipante

    [quote1350480550=DESTINO]
    [quote1350409540=GialloKa]
    Ciao Destino, magari prova a 'chiedere' ai tuoi animali cosa ne pensano. Mi sembra che tu porti massimo rispetto, secondo me questo conta molto e sono sicuro che loro certe cose le percepiscono. Potrebbero stupirti ed aiutarti a risolvere il tuo difficile dilemma. Io ho capito che non bisogna mai sottovalutare il legame con la propria terra.
    [/quote1350409540]
    …………………………………….forse ragazzi/e non conoscete l indole vera degli animali da cortile(galline,piccioni,tacchini) sono animali che se potrebbero si sbranerebbero a vicenda,i pulcini bisogna dividerli dagli adulti,altrimenti li ucciderebbero a beccate; animali presi nuovi e messi con altri della stessa specie che non si conoscono non supererebbero la notte !alien , forse si lavora troppo con la fantasia e non si vede come sono realmente le indoli degli animali; nutro massimo rispetto per loro ma sono peggio dei lupi come indole,questo solo per dirvi che non bisogna lavorare con la fantasia e dare un immagine fantasiosa degli animali
    [/quote1350480550]

    Ma come, nella fattoria di Nonna Papera vanno tutti d’amore e d’accordo, pure la capra irascibile è simpatica! Hehehe

    Si, hai ragione, mi abbandono spesso alla fantasia, ma non posso farci niente, mi piace assai farlo. E più vado avanti con gli anni più questa cosa si acuisce, è più forte di me e spero sia sempre così. Pure io mentre scrivevo ho pensato per un attimo: ‘ma davvero voglio dirgli ciò?’. Poi ho inviato quasi senza quasi accorgermene. Eppure io sono uno che quando ha qualche dubbio una cosa non la fa. Allora come mai?
    Sephir mi pare abbia compreso. Forse la mia fantasia è legata alla tua risposta. Tu vedi nascere i tuoi animali, li cresci, li pasci; poi li guardi e può darsi che tutto sommato dentro di te non trovi ancora un motivo veramente valido per smettere di ucciderli. Ma non lo dico per critica. Assolutamente, non mi permetterei mai. Io non sono nemmeno vegetariano anche se mi sforzo nel mio piccolo (e con scarsi risultati) di mangiare meno carne possibile. Tra l'altro un po' la campagna la conosco e in parte credo di capirti. Ciao.


    in risposta a: Io laggiù non ci torno più! #142588

    GialloKa
    Partecipante

    Mitico Manuelito!


    in risposta a: allevatore #142525

    GialloKa
    Partecipante

    Ciao Destino, magari prova a 'chiedere' ai tuoi animali cosa ne pensano. Mi sembra che tu porti massimo rispetto, secondo me questo conta molto e sono sicuro che loro certe cose le percepiscono. Potrebbero stupirti ed aiutarti a risolvere il tuo difficile dilemma. Io ho capito che non bisogna mai sottovalutare il legame con la propria terra.


    in risposta a: Buon Compleanno #136595

    GialloKa
    Partecipante

    Auguroni anche da parte mia!


    in risposta a: Indiani d'America #48647

    GialloKa
    Partecipante

    Spero di non aver dato l’idea di voler giustificare i sacrifici umani e animali anche solo in parte. Certe pratiche in alcuni casi(la minoranza, i popoli dediti ai sacrifici umani si contano sulle dita di una sola mano) erano assurde. Mi rendo conto che ho generalizzato troppo e che è normale che si faccia fatica a capire. Mi sarei preoccupato del contrario. Ho solo cercato di contestualizzare in una visione più ampia, ma solo per aiutare a comprendere quel passaggio del video. Probabilmente ho date per scontate, sbagliando, molte cose. Tentare di addentrarsi in certi meandri, anche quelli più atroci, può aiutare a comprendere certi aspetti della vita ma ovviamente non implica come conseguenza naturale l’approvazione o addirittura la tentazione di emulazione di rituali così violenti. Braschi dice semplicemente che non si sente di condannarli, non certo di approvare certe usanze. E io lo capisco. E’ tenendo presente una serie cose e cercando di analizzare con il giusto approccio che si può provare a rispondere alla domanda: come mai popolazioni così rispettose della Vita in tutti i suoi innumerevoli aspetti erano altresì capaci anche di una tale brutale violenza contro i propri simili?

    Anche stavolta ho fatto un discorso generale. Va da sé che gli inuit sono diversi dai popoli delle praterie che sono diversi da quelli del Messico o dell’est o della costa ovest, ma erano tutte popolazioni guerriere con, soprattutto spiritualmente parlando, cose in comune. E la conoscenza dei più ‘miti’ può agevolare la comprensione dei più ‘aggressivi’. Ma non certo per giustificarli, né giudicarli. Solo per capire. Almeno dal mio punto di vista.


    in risposta a: Indiani d'America #48642

    GialloKa
    Partecipante

    accade anche da noi ai giorni nostri e per motivi che non stanno né in cielo né in terra. La differenza sta anche nella percentuale di stragi di donne e bambini che nella nostra storia, ad esempio, è nettamente più alta.


    in risposta a: Indiani d'America #48640

    GialloKa
    Partecipante

    Scusami Pasgal, ma mi sono dovuto rileggere tutti i libri che ho per risponderti. Hehehe, scherzo, solo la metà. Rischerzo, 'solo' noie lavorative. Mi sa che tra un po' avrò più tempo libero. Hehe.
    Ma lasciamo i tempi moderni e torniamo a noi.

    [quote1349974808=pasgal]
    Giallo non mi ricordo in quale video, ma lui dice che non si sente di giudicare chi fa i sacrifici (forse si riferisce ad auto ferimenti) dato che anche il Cristo ha dato il suo sangue per noi. In pratica il dare del sangue alle divinità per lui ci può stare.

    [/quote1349974808]

    Si, in effetti Braschi dice questo. Inquadrando il sacrificio nella loro visione, Braschi afferma che da quella prospettiva lo si può comprendere. Mi pare abbia fatto riferimento anche ai riti aztechi, ai sacrifici umani che facevano. Il discorso non è semplice.
    Il sacrificio per i lakota come per quasi tutte le tribù dell' America è uno degli aspetti più importanti della vita. Per loro è un onore, si può dire, perché lo vedono in funzione del bene comune.
    Diciamo, semplificando, che gli indiani non prendono e non chiedono praticamente mai senza rendere. Considerano sacro l'equilibrio che caratterizza tutte le cose e tendono a non disarmonizzare ma a bilanciare. La vita materiale è espressione ed in funzione di quella spirituale e come tale viene considerata. Il legame è inscindibile e ogni cosa, ogni gesto soprattutto rituale assume un significato sacro fondamentale per far sì che l'intero ciclo vitale possa continuare in armonia. Anche per gli Aztechi, che erano diversi dai popoli del nord per molti aspetti, vale sostanzialmente lo stesso e in questa ottica bisogna analizzare le loro pratiche che noi definiamo, eufemisticamente, brutali.

    Ho sintetizzato ( e generalizzato) molto, anche perché io amo i popoli del nord america ma non è che sono l'espertone che voglio far credere. Va detto che ci sono molti popoli e molte usanze diverse, ma ci sono aspetti comuni che trascendono certe differenze.

    Molto belli i contributi di tutti. Grazie.


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