kappa88

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  • in risposta a: La crisi europea #92985

    kappa88
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    ringrazio xeno e ne approfitto per postare la terza e ultima parte riguardante la crisi e i futuri conflitti inevitabili

    Dopo aver spiegato il primo meccanismo di trasferimento involontario e unidirezionale di beni passiamo a descrivere il secondo: il mercato della moneta. Per rendere tale meccanismo chiaro a tutti è necessario fare qualche breve precisazione: i governi nazionali spendono più di quello che ricevono in tasse. Per finanziare la differenza le nazioni emettono titoli di stato. I titoli sono venduti al sistema bancario, che a sua volta li consegna alla Bce impegnandoli come collaterali, garanzie per ricevere i prestiti che la Bce garantisce attraverso la creazione, dal nulla, di nuova moneta. Grazie a tale catena i governi possono, di fatto, stampare denaro quando ne hanno bisogno: da notare che la catena è tale solo fin quando la Bce accetta i titoli di stato come garanzia. Ora, in conseguenza di tale processo è naturalmente aumentata l’offerta di moneta, di euro, perchè necessari a finanziare la differenza nelle spese dello stato.

    Ora la situazione si fa interessante perchè molti potrebbero pensare che ….
    continua qui http://myekonomia.wordpress.com/2012/04/24/la-crisi-europea/%5Blink=hyperlink url][/link]


    in risposta a: La crisi europea #92983

    kappa88
    Partecipante

    in questo post scrivo del fatto che l'organizzazione europea, a causa della sua politica di ridistribuzione, nel lungo periodo potrebbe portare a conflitti e scontri tra gli stati membri.
    La crisi europea
    Libero mercato e futuri conflitti

    Uno dei pilastri della visione liberale classica è la libera circolazione dei beni e dei servizi. Questa caratteristica non è il risultato di una mera speculazione teorica, ma nasce dall’osservazione della storia. A tal proposito vorrei ricordare un adagio attribuito a Frederic Bastiat: “se i beni non attraversano i confini, lo faranno gli eserciti”. La storia infatti ci insegna che ogni volta che i beni sono ostacolati in qualche modo nella circolazione e nell’attraversamento dei confini, o se per qualsiasi altra motivazione non possono essere scambiati volontariamente, allora inevitabilmente sorgono il malcontento, le proteste o i conflitti, in base alla gravità delle imposizioni.

    Quello che sto per dirvi a molti potrà sembrare eresia, data l’idea che hanno di libero mercato come male assoluto e causa della crisi attuale, ma non si tratta altro che di autentico libero mercato: in un economia di libero mercato i popoli di differenti nazioni cooperano tra di loro in perfetta armonia.
    continua qui http://myekonomia.wordpress.com/2012/04/20/libero-mercato-e-futuri-conflitti-europei/%5Blink=hyperlink url][/link]


    in risposta a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo #117747

    kappa88
    Partecipante

    ho letto tutto l'articolo del link o quasi, su alcune cose concordo su altre no,
    sul fatto che il libero mercato non sia tale concordo,
    pero mi sembra di capire che mondart sia favorevole al fiat money, su questo non concordo, il denaro di carta non legato a nessun bene e stampato liberamente dalla banca centrale è una delle cause della crisi e che sicuramente cotringeranno la bce ad essere sempre piu simile alla Fed americana, stampare denaro non fa altro che posticipare i problemi intrinseci all'organizzazione europea, costringendo le istituzioni a pacchetti di salvataggio sempre piu grandi


    in risposta a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo #117742

    kappa88
    Partecipante

    [quote1334925199=InneresAuge]
    [quote1334924552=farfalla5]
    Vi prego, nel nome delle casalinghe confuse #ha voi maschi che avete sempre fatto sto casino di politica, (non mi riferisco a voi, gli amici del AG) ce lo spiegate in poche parole semplici come stanno le cose. :ave:
    Sinteticamente….

    [/quote1334924552]

    La politica è scelta 🙂 Quando fai la spesa, fai anche tu politica 🙂

    Secondo me, dal punto di vista pragmatico e realista, cambiando il nome dell'ideologia, spesso il risultato non cambia. Perché non cambia ciò che in primis dovrebbe cambiare: l'uomo.
    Come disse Battiato in una canzone, la prima e vera rivoluzione è quella interiore.

    Le cose, a mio modo di vedere, stanno in questo modo: abbiamo un sistema che non è ne' carne ne' pesce, ne' liberale dove serve, ne' socialista dove serve, e con un enorme montagna di sprechi e corruzione.
    Il fine di un sistema, anche ibrido, dovrebbe essere il raggiungimento del massimo equilibrio e benessere umano/società/ambiente.
    Al momento mi sentirei solo di fare tabula rasa di tutto il sistema. Completamente, e ripartire dal minimo indispensabile con una nuova idea di democrazia diretta e cosciente. E per questo servirebbe tantissimo, ma tantissimo, innovare anche la scuola che dovrebbe formare i cittadini aperti e sapienti del futuro.
    [/quote1334925199]
    :ave: concordo pienamente, o quasi
    sebbene sono d'accordo sul fatto che importante è prima di tutto l'uomo, secondo me un modello liberale fatto da uomini piu coscienti sarà sempre migliore di un socialismo fatto da uomini piu coscienti, per l'unico motivo che un modello libertario garantisce la cosa piu importante: la liberta, nei limiti naturalmente. Mentre l'altra ideologia prevede un accentramento del potere decisionale che secondo me è innaturale e che nel lungo periodo si autodistrugge. Cmq sono d'accordo che oggigiorno non vi è un'attuazione pura di una delle due ideologie, come dici tu ne carne ne pesce, pero vedo che negli ultimi anni la bilancia si sia spostata a favore del progetto socialista.
    Dopo la seconda guerra mondiale i padri fondatori dell'europa riuscirono a creare, anche se non pienamente, un'europa liberale, perche avevano capito che a causare le due guerre mondiali erano state il nazionalismo e il protezionismo economico e quindi volevano evitare che i conflitti si ripetessero. Ma con il passare degli anni a mio avviso, e soprattutto con l'introduzione dell'euro, ci avviciniamo sempre piu ad una centralizzazione del potere a Bruxells, il modello che i politici e l'elite preferiscono perche non hanno concorrenza e non possono perdere il controllo, se non con qualche conflitto futuro.


    in risposta a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo #117740

    kappa88
    Partecipante

    secondo me stiamo dicendo piu o meno le stesse cose :hehe:
    cmq ci terrei a precisare che io non penso che siamo sotto il socialismo, “socializzazione delle perdite” significa solamente che per anni le banche e i grandi istituzi finanziari hanno in un primo momento guadagnato con la speculazione, grazie alla deregulation iniziata negli anni 80 in america e poi diffusasi nel mndo, ma poi quando hanno cominciato a perdere sono stati aiutati dagli stati per mezzo delle banche centrali con i nostri soldi, cioe hanno distribuito le perdite sul resto della popolazione.
    bisogna essere chiari e dire che questo non è libero mercato autentico.
    per quanto riguarda la questione del socialismo ti invito a leggere i miei post sul mio blo che trovi nella firma


    in risposta a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo #117733

    kappa88
    Partecipante

    faccio un esempio chiaro: in Italia, ma anche in tutti i paesi occidentali, nel mondo politico non c'è libero mercato, è per questo che si formano le lobby. I partiti si autofinanziano, è solo per questo motivo che sopravvivono, ed hanno una paura incredibile della concorrenza. Un economia di vero libero mercato implica che le persone finanzino liberamente i partiti. Io, anche in periodo di crisi, sarei felicissimo di dare 5 euro al partito o al movimento che penso rappresenti i miei ideali, se poi quel partito delude le aspettative di chi lo ha finanziato allora io e altri non gli daremo piu un soldo il giorno stesso, ed esso fallirebbe. A quel punto emergerebbe un altro leader che cercherebbe di rappresentarci, se anche egli fallisce nellimpresa allora noi non lo finanziamo e lui chiude bottega, avanti il prossimo, cosi finche non ci sarà una corrispondenza tra domanda e offerta, tra chi finanzia e chi li rappresenta. Questo e libero mercato vero, e porta inevitabilmente a soddisfare entrambe le parti. Altrimenti nascono le lobby. Come di fatto accade e ci troviamo di fronte ad un paradosso: la stima nei partiti attuali è ai minimi storici, eppure loro continuano a ricevere gli stessi soldi per finanziarsi e a stare in parlamento. Riescono a stare li da 30 anni semplicemente perche non c'e libera concorrenza, perche nn partono tutti con le stesse possiblita.


    in risposta a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo #117732

    kappa88
    Partecipante

    inneresquge ha posto una questione importante. Oggigiorno molti credono che la causa della crisi sia la deregulation, e che negli anni passati ci sia stato libero mercato, purtroppo non è cosi. Hanno voluto farti credere che sia stata colpa del libero mercato, dei finanzieri avidi, beh è anche colpa loro, ma quello che voglio far capire a tutti è che negli ultimi 20 anni non abbiamo vissuto in un economia di libero mercato, ma in un'economia di libera speculazione forse è più giusto dire. Non si può parlare di libero mercato quando in quasi tutto il mondo sono i burocrati a controllare la moneta attraverso le banche centrali, quando in ogni settore economico-finanziario sono le rispettive lobby a governare, quando non c'e concorrenza.
    L'elite finanziaria ci fa credere che a causa del libero mercato e della globalizzazione c'è la crisi e che quindi sarebbe auspicabile un maggiore controllo da parte dello stato, ma in realta è solo un modo per guadagnare loro stessi: con gli aiuti di stato, sotto varie forme, la finanza riesce a “socializzare le perdite”, cioè tutte quelle perdite che ha subito a causa di investimenti azzardati, troppo rischiosi le ha distribuite tra la gente comune attraverso i pacchetti di salvataggio elargiti dagli stati. Mi dispiace ma dobbiamo metterci in testa che questo non è libero mercato, ma socialismo, anzi peggio, perche si tratta di socialismo solo delle perdite. Libero mercato consiste nel lasciar fallire una banca o un'azienda, semplicemente perchè ognuno si deve prendere le proprie responsabilità, poi se siamo veramente in un economia di libero mercato in cui prevale una sana concorrenza sicuramente quelle aziende fallite saranno sostituite da altre.
    l'unico problema è che del libero mercato non si vede nemmeno l'ombra, semplicemente perche non e compatibile con l'attuale organizzazione mondiale governata da lobby, in libero mercato gli stati e le imprese si fanno concrrenza, quindi è impossibile che dominino solo un elite, in questo caso si parlerebbe di oligopolio.
    non è neanche vero che una sistema è valido solo a livello teorico, un vero studio dell'economia parte sempre dai fatti pratici, il resto sono speculazioni intellettuali; ripeto che la storia ci insegna che solo con una struttura liberale dell'economia vi può essere prosperita e liberta, pensa alla Germania prima dell'800 o all'europa subito dopo la 2 guerra mondiale, questi sono esempi di vero libero mercato, non l'Italia di oggi o l'europa attuale, spacciate per economie di libero mercato quando di fatto io non posso scegliere nemmeno la moneta con cui fare acquisti perche imposta dall'alto, in cui sono costretto ad aiutare un paese che negli ultimi anni (la Grecia) ha speso più del dovuto mentre i tedeschi che hanno fato un passo alla volta debbano pagare per gli errori dei politici greci, questo è libero mercato, questa è concorrenza, questa è la liberta che ci hanno promesso?
    credo di essere stato abbastanza confusionario, scusami, ma ti invito a dare una letta al mio blog, li sono stato un po piu chiaro.


    in risposta a: Adam Kadmon #16017

    kappa88
    Partecipante

    [quote1334851131=Paco]
    L'idea, inoltre, che un autore veramente interessato a risvegliar coscienze faccia un programma su mediaset mi fa sorridere molto :hehe:

    [/quote1334851131]
    stai attento, potresti rischiare la vita per queste affermazioni


    in risposta a: Adam Kadmon #16014

    kappa88
    Partecipante

    interessante, anche se la parte degli Elohim non mi convince molto.


    in risposta a: Movimento 5 Stelle #138841

    kappa88
    Partecipante

    Pier sei di Ancona? sarebbe una gran coincidenza visto che io abito qui e che mi piacerebbe entrare in politica con il M5S, tu ne fai parte?


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