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  • in risposta a: I documenti Ummiti #27871

    PaoloG
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    GLI UMMITI – LA TECNOLOGIA

    NOTA PRELIMINARE:
    Ci tengo a sottolineare che, se in questo documento mi esprimo sempre all’indicativo presente, lo faccio solo per semplicità espositiva.
    Questo NON vuol dire che io affermo o sostengo la reale esistenza di questo ipotetico popolo e pianeta.
    Certo, mi piacerebbe che questi esistessero veramente, ma cerco sempre di rimanere con la testa sulle spalle, studiare la questione senza necessariamente prenderla per oro colato o crederci sulla base di un cieco fideismo (che d’altronde non è mai stato il mio forte), e consiglio a tutti di fare lo stesso.

    1) Caratteristiche generali

    E’ piuttosto difficile descrivere la tecnologia ummita a causa del notevole avanzamento rispetto alla nostra, che alcuni hanno stimato attorno ai duemila dei nostri anni, riferiti agli attuali ritmi di sviluppo; se è vero da un lato che alcune delle tecniche e tecnologie descritte non ci appaiono affatto inverosimili oggi (dopo che sono passati oltre 40 anni dalla redazione delle lettere), è pur vero che molte altre delle tematiche illustrate richiedono per essere comprese un certo sforzo intellettuale, non scevro da un imprescindibile atto di fede.
    In particolar modo colpisce la padronanza di processi che si svolgono a livello del singolo atomo; sono infatti numerosi gli ambiti, come vedremo oltre, dove gli Ummiti riferiscono di utilizzare tecniche e tecnologie operanti a livello del nucleo atomico.
    Un altro aspetto di fondamentale importanza è quello di poter utilizzare l’antimateria, facendola reagire in modo controllato con la materia, ottenendo così una fonte di energia con enormi potenzialità, fra le quali la trasmutazione degli elementi è la più importante, anche se non l’unica.
    Per quanto possano essere impressionanti i fattori di tipo tecnico comunque, quello che più colpisce, e la differenzia dalla nostra, è il fatto che per gli Ummiti la tecnologia e le sue applicazioni sono sempre e comunque subordinate alla morale.

    2) Veicoli per viaggi spaziali
    I vascelli spaziali ummiti hanno forma discoidale (e non particolarmente elegante) con diametro di circa 13 metri ed altezza di circa 3,5.
    Tali veicoli sono descritti in modo piuttosto completo nella lettera D69-1, ad eccezione di quanto concerne le modalità di generazione di energia, che sembra essere richiesta in enormi quantità per questo impiego, e di propulsione.
    Si sa solo che il generatore principale, alloggiato nella cupoletta superiore delle navi spaziali ummite ha forma circolare con un diametro stimabile intorno a due-tre metri.
    L’altra componente fondamentale per i viaggi interstellari è la tecnica per l’inversione omogenea degli assi dei quantum energetici (detti IBOZO UU, che secondo gli Ummiti, costituiscono il vero substrato fisico della materia), grazie alla quale si ha accesso ad un ambito dimensionale diverso dall’ordinario (gli Ummiti considerano composto l’universo da dieci dimensioni fisiche, di cui solo quattro, ovvero le tre classiche più il tempo, sono quelle che noi conosciamo e consideriamo) nel quale sono intrinsecamente possibili maggiori velocità su distanze astrali che, in tale differente ambito dimensionale, sono variabili rispetto a quello ordinario, ed in certi casi possono anche essere notevolmente minori rispetto ad esso; la combinazione di questi due ultimi fattori, ovvero maggior velocità e distanze che a volte possono essere più ridotte, rende possibile agli Ummiti l’effettuazione di viaggi interstellari, pur se con certe restrizioni (lettera D45).
    Anche a proposito di tale tecnica d’inversione degli assi i dettagli sono molto scarsi; sembrerebbe comunque che i fattori base siano temperatura e pressione.
    Non è dato sapere quali velocità i vascelli spaziali ummiti possano raggiungere nello spazio aperto, per quanto nelle lettere sia indicato che i viaggi interstellari vengono effettuati quando si possono prevedere dei tempi di viaggio non superiori a qualche mese.
    Per lo spostamento nell’ambito di atmosfere planetarie simili a quelle che si hanno su Ummo, quindi all’incirca anche sulla Terra, gli Ummiti affermano che un valore di velocità standard è sui 12 Mach (ovvero dodici volte la velocità del suono! – lettera D69-4).

    3) Tecniche di propulsione per viaggi locali
    Su questo aspetto gli Ummiti sono molto più loquaci (lettera D41-6).
    Il mezzo di propulsione più utilizzato per viaggi medio-lunghi su Ummo è un veicolo volante alimentato da un motore a Tetrafloruro di Xeno, che viene estesamente descritto nella lettera citata.
    Il veicolo, apparentemente n grado di ospitare diverse persone, vola ad un’altezza molto ridotta, inferiore al metro, onde minimizzare le conseguenze per gli occupanti in caso di incidente. Il veicolo segue automaticamente il profilo altimetrico del suolo che sorvola rimanendo ad una quota prefissata, e la sua rotta viene controllata e diretta, in collaborazione con gli strumenti di bordo, dall’onnipresente rete di calcolatori XANMOO AYUBAA (vedi oltre).
    Per quanto riguarda gli spostamenti su brevi distanze, gli Ummiti utilizzano dispositivi volanti personali (non collegati alla XANMOO AYUBAA) che si indossano, e che consentono di raggiungere quote non superiori ai 50 metri.
    Per le distanze più brevi invece gli Ummiti utilizzano, come noi, i piedi.

    4) La Internet degli Ummiti (XANMOO AYUBAA)
    Si tratta di una vera e propria rete di trasmissione dati su scala planetaria che connette una serie di grandi calcolatori (che non sono basati sull’uso di componenti elettronici come i nostri, ma su tecniche nucleari – si veda oltre) con un grandissimo numero di terminali fissi e mobili disseminati su tutto il pianeta, che offre numerosissimi servizi:
    – comunicazione (tipicamente audiovisiva) fra individui e con le autorità
    – ricerca di informazioni di vario tipo: quantità del credito che si ha a disposizione, diagnosi mediche familiari, tecniche pedagogiche per le neo-madri, informazioni di tipo legale o di tipo scientifico per l’educazione dei figli, oppure ancora per la formazione permanente degli adulti, eccetera.
    – consulenza su questioni quali la reciproca compatibilità di due giovani che vorrebbero formare una coppia (lettera D41-13), o il tipo di futura attività lavorativa che più si adatta alle caratteristiche di un giovane che sta svolgendo il periodo di studio.
    – programmazione delle attività dei singoli cittadini, come quella del gioco (lettera D41-7), della durata ideale del periodo di sonno per ciascuno (lettera D41-3) o delle scelte attinenti alla pianificazione familiare (lettera D41-12).
    – stoccaggio d’informazioni di ogni tipo, dall’album foto/video di famiglia ai dati sanitari di ogni membro della famiglia stessa.
    – controlli di processo, come nel caso del controllo del traffico dei veicoli volanti o di innumerevoli attività produttive.
    – supporto informativo all’attività degli organi di governo.
    – servizi di calcolo puro per attività scientifiche.
    Il centro di elaborazione planetario nel quale è concentrata tutta la potenza di calcolo che tale rete distribuisce consta di 120 grandi elaboratori (lettere D33 e D41-16) riuniti in un unico centro dove prestano la loro opera molte migliaia di tecnici, ed è l’unica installazione su UMMO protetta da (quella che si potrebbe definire in termini terrestri) una sorveglianza di tipo militare.

    5) I computer ummiti (Lettera D71)
    Gli elaboratori automatici utilizzati dagli Ummiti svolgono funzioni molto simili ai nostri, ma non condividono con essi la stessa tecnologia di base. Mentre infatti i nostri sono basati su tecnologie di tipo elettronico (ovvero componenti integrati in piastrine di semiconduttori a formare circuiti che operano agendo su flussi di corrente elettrica), quelli ummiti funzionano sulla base di reazioni di tipo nucleare.
    Il processo avviene nell’ambito di un materiale cristallino stabile dove i processi avvengono non a livello di tensioni elettriche ma di potenza: si ha un dato valore di potenza in ingresso (materializzato dall’energia di un neutrone che va a colpire il nucleo di un atomo) al quale corrisponde, per fissione nucleare, un più elevato livello di energia in uscita che viene poi convertito in elettrico, processo che si svolge a spese della massa del materiale cristallino.
    Tale liberazione controllata di energia avviene su scala molecolare e nel processo interviene un numero di atomi sufficiente a far che il fenomeno possa essere considerato a livello macrofisico come continuo (lettera D69-1).
    E’ anche interessante notare che, a differenza dei nostri computer che utilizzano il sistema binario per il loro funzionamento interno, i calcolatori automatici ummiti utilizzano la base stessa della numerazione ummita, ovvero la base dodici.
    In particolar modo è interessante (e da noi meglio comprensibile) il sistema utilizzato per le memorie (lettera D71): viene impiegato il titanio, elemento molto comune su Ummo, in forma perfettamente pura e mantenuto ad una temperatura vicinissima allo zero assoluto per evitare l’agitazione termica degli atomi; ciò che rende tali memorie estremamente performanti (rispetto alle nostre attuali, s’intende) è che l’elemento base del sistema di memorizzazione è il singolo atomo del materiale.
    I dati infatti vengono memorizzati come stati quantici degli elettroni di ogni singolo atomo di titanio, consentendo una enorme capacità di memorizzazione.
    Il controller di tali memorie utilizza tre finissimi fasci di radiazioni ad altissima frequenza di intensità diverse e regolabili che, convergendo tutti e tre esattamente sul singolo atomo senza disturbare gli altri, sono in grado di variarne, grazie all’effetto di eterodinaggio che così si verifica, il livello quantico degli elettroni su dodici livelli, memorizzando una cifra per ogni atomo, quando noi nelle nostre memorie conserviamo solo i due stati del sistema binario, ovvero zero ed uno.
    Oltre ai 120 grandi elaboratori facenti capo alla rete XANMOO AYUBAA di cui sopra, vi sono anche molte altre tipologie di elaboratori automatici; dai “palmari” come ad esempio quelli usati dalle casalinghe ummite per usi domestici, quali annotare le ricette per i bagni di vapore profumato (lettera D41-3) ad un gran numero di altri tipi più o meno complessi, usati come controllori all’interno di vari dispositivi anch’essi più o meno complessi (navi spaziali, veicoli volanti per spostamenti locali, apparati fotografici, dispositivi di automazione domestica e così via).

    6) Tecniche di replicazione/trasmutazione (lettera D1738)
    Gli Ummiti utilizzano dispositivi che consentono loro di replicare esattamente gli oggetti, operando a livello delle singole molecole che li compongono, allo stesso modo in cui noi oggi duplichiamo i documenti stampati.
    Tale sistema di replicazione è basato sulla tecnica di trasmutazione controllata degli elementi, resa possibile dall’utilizzo dell’enorme energia fornita dal processo di reazione controllata di materia con l’antimateria.
    La più importante applicazione di questa tecnica è quella che consente loro di produrre (o meglio, riprodurre) a costi contenutissimi tutto ciò che loro occorre, ovvero beni di consumo, alimenti, macchinari e quant’altro.
    Affermano fra l’altro di aver effettuato copie di numerosi capolavori artistici, documenti, manufatti ed altri oggetti terrestri di loro interesse, e di averli trasportati sul loro pianeta dove è stato istituito ciò che in termini terrestri si potrebbe definire un museo.
    Questa tecnica consente loro anche di riprodurre oggetti sepolti o comunque inglobati in altro materiale, lasciando gli originali al loro posto.

    7) La tecnica fotografica (lettera D65)
    Gli Ummiti hanno sviluppato apparati per la ripresa di immagini fisse con una tecnica piuttosto simile alla nostra nelle linee generali. Le differenze principali stanno nel gruppo ottico degli apparati che, invece del cristallo da noi utilizzato impiega un gas. L’effetto che noi otteniamo con dei cristalli opportunamente conformati essi lo ottengono mediante il riscaldamento/raffreddamento accuratamente controllato di determinate aree di una camera riempita di un gas inerte; per fare questo, gli Ummiti affermano di essere riusciti ad eliminare (non senza fatica) tutti gli effetti di inerzia termica del fluido. Il processo è dinamico, nel senso che è possibile variare la conformazione della lente gassosa in modo da creare l’effetto prodotto da tutti i tipi di obiettivi fotografici che si possono immaginare; naturalmente il tutto è gestito da quello che da noi sarebbe un microprocessore.
    Tale sistema a lenti gassose, benché di realizzazione complessa presenta una grandissima flessibilità.
    Le immagini sono fissate su un sensore formato da cinque lamine di selenio caricato elettrostaticamente, ciascuna delle quali è sensibile ad una data gamma di frequenze ottiche, quindi acquisite in modo digitale e salvate in una memoria in titanio come quella descritta al punto precedente.
    Gli apparati fotografici ummiti assomigliano abbastanza ai nostri attuali apparati digitali per il fatto di avere un display che consente di inquadrare l’immagine prima di riprenderla; per questo viene utilizzato un “prisma gassoso” che devia l’immagine verso il display come fanno i prismi vitrei delle nostre reflex, e che viene dissolto un attimo prima dello scatto, momento nel quale viene creato il tipo di obiettivo desiderato.
    Presso gli Ummiti inoltre le immagini e le relative stampe fotografiche sono praticamente sempre stereoscopiche; per ottenere tale effetto gli Ummiti usano una tecnica mediante la quale viene prodotto un grandissimo numero di minuscole particelle riflettenti la luce; tali particelle vengono sottoposte all’azione di un campo magnetico che ne orienta la metà in un senso e l’altra metà nell’altro. L’immagine, o meglio la coppia di immagini stereoscopiche, viene quindi stampata su tale supporto (lettera D41-14).

    8) Tecniche di amplificazione e riproduzione del suono
    Vi è un aspetto delle tecniche di amplificazione e riproduzione del suono che si ricollega a quanto visto nel punto precedente: una delle tecniche che gli Ummiti infatti utilizzano per la riproduzione del suono utilizza dei dispositivi (quelli che da noi si chiamano altoparlanti) basati sul controllo termico di una colonna d’aria (lettera D41-9).
    Per quanto riguarda l’amplificazione, descrivono solamente che la protesi amplificante utilizzata dalla maggior parte della popolazione per amplificare i debolissimi suoni che la loro laringe può ancora emettere in età adulta ha la forma di una lenticchia, dal cui livello di miniaturizzazione si può dedurre che anche in questo caso vengano usate tecniche a livello del nucleo dei singoli atomi (lettera D33-3).

    9) Altre tecniche a noi sconosciute
    Fra le diverse tecniche basate su fenomeni fisici a noi sconosciuti, la più importante è quella delle onde gravitazionali. Gli Ummiti affermano di utilizzare tale tecnica per le comunicazioni, per la propulsione di piccoli apparati (quali certi tipi di sonde per prospezione a distanza), per la microscopia (lettera D58-2) nonché per la cottura dei cibi al posto delle microonde che utilizziamo noi, per la realizzazione di obiettivi fluidi negli apparati fotografici di precisione.
    A parte questo. le uniche ulteriori informazioni che gli Ummiti forniscono a tale proposito sono che occorre un grande dispendio energetico per produrre tale forma di energia, e che la tecnica di generazione sfrutta il “movimento armonico degli elettroni” in determinate condizioni.
    Un’altra fra le tecniche a noi sconosciute è quella basata sull’effetto denominato “risonanza nucleare” (lettera D69-3), che consiste nella propagazione dell’alterazione dello stato quantico di un atomo, opportunamente indotta, nell’ambito di un insieme di atomi dello stesso tipo e tutti inizialmente allo stesso livello quantico. Essendo tale effetto utilizzabile solo in totale assenza d’atomi di altri elementi simili, la sua applicazione è possibile in ambiti molto ristretti e particolari, come nella rete di trasmissione dati all’interno delle navi spaziali.

    PaoloG – 11/07/2009


    in risposta a: I documenti Ummiti #27872

    PaoloG
    Partecipante

    Ciao a tutti,

    il prossimo post contiene la descrizione della tecnologia ummita. Il messaggio è inevitabilmente piuttosto corposo (4 pagine) data la complessità dell'argomento, e spero non risulti eccessivamente noioso.

    Per Lila: a dire il vero non saprei dirti con esattezza perchè mi sono appassionato allo studio degli Ummiti.
    Forse perchè sotto sotto sono sempre un idealista, e la possibilità che da qualche parte nell'universo esista una umanità più buona e saggia della nostra mi rincuora molto…

    Per Farfalla 5: prego! 😉

    Buona lettura a tutti allora.

    PaoloG


    in risposta a: I documenti Ummiti #27867

    PaoloG
    Partecipante

    GLI UMMITI – IL LORO PIANETA

    NOTA PRELIMINARE:
    Ci tengo a sottolineare che, se in questo documento mi esprimo sempre all’indicativo presente, lo faccio solo per semplicità espositiva.
    Questo NON vuol dire che io affermo o sostengo la reale esistenza di questo ipotetico popolo e pianeta.
    Certo, mi piacerebbe che questi esistessero veramente, ma cerco sempre di rimanere con la testa sulle spalle, studiare la questione senza necessariamente prenderla per oro colato o crederci sulla base di un cieco fideismo (che d’altronde non è mai stato il mio forte), e consiglio a tutti di fare lo stesso.

    1) Caratteristiche generali

    Il pianeta su cui vivono gli Ummiti si chiama appunto UMMO (che gli autori delle lettere scrivono di solito in tutte maiuscole).

    Le caratteristiche generali del Pianeta non sono molto diverse da quelle della Terra, ovvero:

    – Distanza dalla Terra: 14,437 anni luce
    – Raggio equatoriale: 7.2511,61 chilometri (Terra: 6.288,137)
    – Massa: 1,36 •1024 chilogrammi massa (Terra: 9,36 × 1024 kg )
    – Inclinazione: 18º 39' 56,3” (rispetto all’eclittica) (Terra: 23,439 281°)
    – Durata del giorno: circa 30,03 ore (Terra: 23,934 ore)
    – Accelerazione di gravità: 11,88 metri/secondo2 (Terra: 9,7801 m/s² )
    – Durata dell’anno di UMMO: 232 giorni terresti (Terra: 365 giorni)

    In breve, UMMO è un po’ più grosso della Terra, ha il giorno un po’ più lungo e l’anno un po’ più breve.

    2) Caratteristiche astronomiche

    UMMO ruota con orbita quasi circolare attorno ad una stella di tipo spettrale M denominata IUMMA, distante circa 14 anni luce dalla nostra Terra e sita nella costellazione della Vergine.
    Il pianeta non ha satelliti naturali importanti quali la nostra Luna.
    L’inclinazione dell’asse del pianeta rispetto al piano dell’orbita è leggermente minore della Terra, quindi le stagioni sono un po’ meno marcate.
    Il “sistema solare” di Ummo dovrebbe essere costituito da due pianeti in totale.

    3) Geografia

    Il pianeta UMMO come la Terra possiede una grande quantità di acqua; le terre emerse, che coprono il 38,16 % della superficie del pianeta, sono quasi totalmente formate da un unico grande continente con grandi laghi al suo interno ed una superficie insulare molto ridotta (la mappa del pianeta si trova nel documento D41-1).
    L’oceano, che copre il restante 61,84 % della superficie del pianeta, presenta acque salate a differenti concentrazioni per effetto della presenza di vari tipi di cloruri.

    4) Geologia

    UMMO è un pianeta più antico della Terra che, per effetto della lunga erosione presenta oggi scarsissimi rilievi montuosi.
    I geologi ummiti dividono convenzionalmente il pianeta in 6 strati interni, che contengono diversi materiali in differenti proporzioni; in linea di massima si può dire che la porzione superficiale del pianeta è ricca in ossidi di titanio, silicati di ferro e diversi composti a base di alluminio e magnesio.
    Un minerale molto comune, a differenza della Terra, è il titanio, che viene in particolar modo usato per le memorie dei computer ummiti.
    Non esiste un vulcanismo come lo conosciamo noi, si ha solo la presenza di vasti crepacci dai quali fuoriesce una miscela di gas (principalmente metano, pentano ed ossigeno) che al contatto con l’atmosfera si infiamma, creando grandi colonne fiammeggianti che arrivano ad essere alte in certi casi anche qualche centinaio di metri.

    5) Meteorologia

    UMMO è dotato di un’atmosfera i cui componenti principali sono:
    Azoto: 65.93%
    Ossigeno: 23.00%
    Anidride Carbonica: 1.80%
    Neon: 0.316%
    Xeno: 0.20%
    Il clima di UMMO è in generale un po’ più freddo rispetto alla Terra, con notti che rimangono fredde anche nei periodi estivi.
    Il clima presenta caratteristiche di maggior estremizzazione rispetto al nostro, in particolar modo con fortissime tempeste in grado di staccare pezzetti di roccia.
    Anche altri parametri, quali la pressione atmosferica, possono subire variazioni più estese e brusche rispetto a quanto avviene sulla Terra.
    Anche se non è una questione meteorologica, le notti ummite sono spesso caratterizzate da fenomeni simili alle nostre aurore boreali, e questo anche a latitudini prossime all’equatore, a causa della forte attività del sole di UMMO, denominato IUMMA.

    6) Altro

    Il panorama generale del pianeta è abbastanza diverso dal nostro per vari motivi:
    – la mancanza di strade: gli Ummiti si spostano sui tragitti brevi come lunghi utilizzando mezzi volanti; non esistono quindi strade come le conosciamo noi.
    – la mancanza di rilievi importanti: non essendovi grandi montagne come quelle terrestri, l’aspetto del pianeta è molto più piatto e non presenta corsi d’acqua importanti.
    – le abitazioni a forma di fungo, che potendo elevarsi o restare nel sottosuolo, danno alle città un aspetto molto diverso da quelle terrestri.

    Il campo magnetico di UMMO infine, è molto più forte di quello terrestre e presenta anche ampie e rilevanti variazioni.

    PaoloG – 22/05/2009


    in risposta a: I documenti Ummiti #27868

    PaoloG
    Partecipante

    Ciao a tutti,

    il prossimo post contiene una descrizione, basata su quanto contenuto nelle missive ummite, di quello che dovrebbe essere il pianeta da cui gli Ummiti proverrebbero, ovvero UMMO.

    Ciao a tutti e grazie per l'attenzione,

    PaoloG


    in risposta a: I documenti Ummiti #27866

    PaoloG
    Partecipante

    GLI UMMITI – ORGANIZZAZIONE SOCIALE – IL GOVERNO

    NOTA PRELIMINARE:
    Ci tengo a sottolineare che, se in questo documento mi esprimo sempre all’indicativo presente, lo faccio solo per semplicità espositiva.
    Questo NON vuol dire che io affermo o sostengo la reale esistenza di questo ipotetico popolo e pianeta.
    Certo, mi piacerebbe che questi esistessero veramente, ma cerco sempre di rimanere con la testa sulle spalle, studiare la questione senza necessariamente prenderla per oro colato o crederci sulla base di un cieco fideismo (che d’altronde non è mai stato il mio forte), e consiglio a tutti di fare lo stesso.

    1) Caratteristiche generali della società ummita

    La prima caratteristica della società ummita che a noi umani terrestri balza subito agli occhi è il suo assetto monolitico.
    Unico è infatti il governo, unico è il codice civile/penale, unico è il sistema scolastico, unico il sistema economico ed unica naturalmente la lingua.
    La seconda caratteristica di tale società a colpire l’immaginazione degli umani terrestri è il pesante ricorso a degli ausili tecnologici per il funzionamento di tutti i suoi settori.
    Il principale di tali ausili è la rete di calcolatori (che non funzionano su base elettronica) onnipresente sul pianeta, denominata XANMOO AYUBAA, concettualmente (anche se lontanamente) paragonabile alla nostra odierna Internet, che viene utilizzata in ausilio a qualsiasi tipo di attività, dalla diagnosi delle malattie dei figli all’attività di governo, dal controllo del traffico dei veicoli al controllo dei periodi di fertilità femminile, eccetera.

    2) Governo di UMMO

    Su UMMO vige di fatto ciò che noi chiamiamo la separazione dei poteri.

    A) Potere Esecutivo:

    Il potere esecutivo è esercitato dal governo, ovvero il Consiglio Generale di UMMO denominato UMMOAELEWEE.

    Dal punto di vista strutturale, tale governo potrebbe essere definito come una policrazia su base meritocratica/aristocratica, mentre da un punto di vista funzionale potrebbe essere qualificato come Tecnocratico (*)

    Il Consiglio Generale di UMMO esercita il Potere Esecutivo per il tramite dell’AGOO (Organo d’Ispezione) e dell’UOOAMAII (una sorta di Polizia).

    Tale Consiglio può essere composto da un minimo di 2 ad un massimo di 4 persone (comunque mai uno solo), che non vengono eletti ma scelti sulla base di esami che noi chiameremmo psicoattitudinali, ai quali tutta la popolazione del pianeta è periodicamente sottoposta.

    I centoventi che presentano i coefficienti più elevati vengono prescelti ed educati specificamente per questo alto incarico, dopo di chè vengono scelti i migliori quattro di questi centoventi che vanno a formare il Consiglio Generale.

    Possono far parte del Consiglio Generale tutti i componenti della società ummita di età compresa fra i 15,8 ed i 37,77 anni di età (equivalenti terrestri), senza distinzioni di sesso.

    B) Potere Giudiziario:

    Il potere esecutivo è esercitato dal Sottoconsiglio, denominato UMMOALEWEEANII, composto da 116 membri.

    Tale sottoconsiglio svolge due compiti fondamentali:

    – Veglia affinché nel Consiglio Supremo non si verifichino squilibri nell’autorità e/o influenza dei alcuno dei suoi membri, nel cui caso ha il potere di scioglierlo immediatamente.

    – Esercita, sempre con l’ausilio della XANMOO AYUBAA, quello che noi chiamiamo Potere Giudiziario

    C) Potere Legislativo:

    Il potere legislativo è esercitato dal cosiddetto UMMOOEMII, ovvero il gruppo composto dal resto dell’umanità ummita in pieno possesso delle facoltà psicosomatiche.

    A tale scopo gli abitanti del pianeta, autonomamente raggruppati in gruppi di 12, scelgono periodicamente mediante votazione esplicita un rappresentante, chiamato AOUIAOEMII.

    1728 di tali rappresentanti a loro volta eleggono per votazione segreta un delegato, denominato OUIAOEMII il quale ha facoltà di proporre progetti di creazione o modifica delle leggi.

    Gli OUIAOEMII svolgono il loro compito nell’UAAYUBAA, il Centro Legislativo di UMMO che, secondo le descrizioni fornite, più che ad un’aula parlamentare assomiglia ad un laboratorio. Nelle lettere infatti è specificato che, anche se gli OUIAOEMII possono essere funzionalmente assimilati ai deputati o parlamentari terrestri, le loro modalità operative sono molto diverse.

    Lavorando in questi centri-laboratorio, esaminano enormi quantità di dati statistici, grazie all’aiuto degli onnipresenti terminali della rete globale XANMOO AYUBAA, allo scopo primario di verificare fino a che punto le UAA (ovvero le leggi) sono giuste.
    Sulla base di tali valutazioni, avanzano quindi le proposte di creazione di nuove leggi o di modifiche alle preesistenti.

    3) Principi fondamentali dell’organizzazione sociale

    Il Principio di Legalità ed il Predominio della Legge, intesa come espressione della volontà di tutti gli esseri, hanno su UMMO lo stesso significato ed importanza che hanno presso di noi qui sulla Terra (almeno nel mondo cosiddetto “occidentale”).

    Allo stesso modo, della legge non è ammessa l’ignoranza, ma qualsiasi abitante di UMMO può, sempre tramite l’ausilio del terminale domestico della XANMOO AYUBAA, essere facilmente guidato alla conoscenza di quelli che sono i suoi diritti e doveri.

    4) Evoluzione storica delle forme di governo del pianeta

    In ere ormai remote non vi era una unica giurisdizione per tutto il pianeta, ma molteplici giurisdizioni locali sparse sul territorio (come oggi avviene sulla Terra).

    Ad un certo punto nella storia, il potere è stato concentrato in un governo unico per tutto il pianeta; da tale momento comincia convenzionalmente l’era storica, a partire dal quale si è cominciato a misurare il tempo.

    I primi governi di tipo unitario erano di fatto delle monocrazie, dove un singolo individuo, eletto per acclamazione dall’assemblea dei capi locali, reggeva il pianeta.

    Un paio di sventurate esperienze di governo monocratico degenerate in terribili tirannie hanno successivamente indotto a modificare la forma di governo del pianeta nella forma attuale, costantemente curata e perfezionata.

    ————————————————————————————————-
    (*) Interessante quanto riportato in una delle lettere in merito all’aspetto eminentemente tecnocratico del governo ummita:
    Dobbiamo riconoscere che la nostra forma di Governo è genuinamente TECNOCRATICA, in quanto i settori Legislativi, Giudiziari, Esecutivi ed Amministrativi hanno raggiunto un elevato livello scientifico e sono fortemente supportati da strumenti tecnici.
    Solo quando si è raggiunto uno stadio superiore di moralità sociale, di rispetto profondo verso WOA (Dio), verso gli OEMII (uomini) fratelli e la rete sociale tutta, anteponendo l’interesse della Collettività agli interessi e le tendenze egoistiche della personalità, allora è possibile affidare ai TECNICI le redini del potere, nella certezza che i loro atti sono spinti dall’amore verso i sudditi
    ”.

    PaoloG – 15/04/2009


    in risposta a: I documenti Ummiti #27865

    PaoloG
    Partecipante

    Ciao a tutti,

    il prossimo post contiene una descrizione sul governo dell'ipotetico popolo ummita.

    Mi scuso in anticipo se è piuttosto lungo, ma non è assolutamente facile produrre una sintesi significativa senza dilungarsi.

    Ciao,

    Paolo


    in risposta a: Adamsky contro gli ummiti – #27914

    PaoloG
    Partecipante

    Ciao a tutti,

    Per Carlez:

    Che io sappia non ci sono altre lettere ummite tradotte in italiano oltre a quelle da me tradotte.
    Per il resto, ti posso dire di sicuro che le puoi trovare in francese su http://www.ummo-sciences.org o in spagnolo su http://www.ummo-ciencias.org.

    Per paolo-r:

    Dici che la questione ummita fu creata come esperimento sociologico su larga scala.
    Ti vorrei chiedere cosa intendi per “larga scala”, dato che per quanto ne so io i numeri in gioco, almeno per quanto concerne le persone coinvolte/contattate, sono molto limitati, proprio il contrario di una larga scala.
    Intendiamoci bene, non voglio assolutamente fare polemica, ma ti volevo chiedere questo perchè magari potresti essere in possesso di elementi che io non ho.

    Per tutti:

    Felice Pasqua e Pasquetta !

    Ciao,

    Paolo


    in risposta a: I documenti Ummiti #27857

    PaoloG
    Partecipante

    Si Lila, quello sono io.

    Ciao,

    Paolo


    in risposta a: I documenti Ummiti #27854

    PaoloG
    Partecipante

    GLI UMMITI – CARATTERISTICHE FISICHE

    Lo scopo di questo post è descrivere quelle che sono le caratteristiche fisiche degli Ummiti

    NOTA PRELIMINARE:
    Ci tengo a sottolineare che, se in questo documento mi esprimo sempre all’indicativo presente, lo faccio solo per semplicità espositiva.
    Questo NON vuol dire che io affermo o sostengo la reale esistenza di questo ipotetico popolo e pianeta.
    Certo, mi piacerebbe che questi esistessero veramente, ma cerco sempre di rimanere con la testa sulle spalle, studiare la questione senza necessariamente prenderla per oro colato o crederci sulla base di un cieco fideismo (che d’altronde non è mai stato il mio forte), e consiglio a tutti di fare lo stesso.

    Fatta questa doverosa premessa, veniamo al punto… andando per punti!

    1) Costituzione generale

    La costituzione fisica generale degli Ummiti è estremamente simile alla nostra ad un punto tale che passerebbero inosservati a qualsiasi esame non accurato.
    Questo è il fattore che ha loro permesso di rimanere sul nostro pianeta per molti anni, mescolandosi clandestinamente al genere umano terrestre.

    Il loro aspetto è in genere piuttosto simile agli esseri umani terrestri del ceppo scandinavo, piuttosto alti e biondicci, e per questo motivo spesso si sono spesso fatti passare con successo per cittadini di quella zona del mondo (Scandinavia).

    Le uniche differenze esterne riscontrabili ad un esame accurato sono delle zone dell’epidermide dove predomina una colorazione giallastra. Anche se non è specificato, si desume per logica che tali zone dovrebbero far parte di quelle che non vengono normalmente esposte.

    Nulla esclude comunque che vi possano anch’essere altre differenze minori che non sono state divulgate a scopo di misura cautelativa.

    2) Differenze non visibili

    Le differenze fisiche non direttamente visibili sono:

    a) Doppio centro cerebrale del linguaggio
    Grazie al fatto di avere non uno come noi, ma due centri cerebrali del linguaggio mette gli Ummiti in grado di esprimersi con quello che chiamano “linguaggio bisincrovalente”, ovvero un modo di espressione verbale che consente di esprimere due flussi informativi distinti. Uno è costituito dal linguaggio “normale” che funge come base, mentre l’altro da ripetizioni delle stesse parole del linguaggio base, dove il significato è espresso mediante relazioni matematiche fra le parole ripetute. I concetti espressi dai due flussi informativi possono anche essere molto diversi.

    b) Sensibilità olfattiva
    Gli Ummiti presentano una elevatissima sensibilità agli stimoli olfattivi, tanto che una delle loro forme artistiche è proprio la “arte di aromatizzare” che viene espressa tanto in ambito familiare con il classico bagno aromatizzato della mattina che in ambiente pubblico con una sorta di “concerti sinfonici per aromi”.
    L’arte di aromatizzare è da sempre dominio femminile.

    c) Polpastrelli fotosensibili
    I polpastrelli delle dita degli Ummiti presentano delle terminazioni nervose sensibili agli stimoli luminosi (anche se con una risoluzione inferiore di quella fornita degli occhi). Tale funzione rischia di essere compromessa da azioni per noi innocue, quali digitare su una tastiera, premere pulsanti o tirare qualcosa con forza usando le estremità delle dita.
    Questo è il motivo per il quale gli Ummiti hanno sempre utilizzato un dattilografo che battesse per loro conto le lettere.
    Tale facoltà consente agli Ummiti una fonte di stimolo sessuale a noi sconosciuto, e non a caso i loro preliminari erotici hanno sempre inizio con l’esplorazione del corpo del partner mediante le mani.

    d) Sensibilità cinestetica
    Gli Ummiti presentano un’elevata sensibilità cinestetica (ovvero ai movimenti).
    Tale peculiarità assume anche aspetti curiosi, come nel caso delle forti accelerazioni e soprattutto decelerazioni in senso verticale (tipicamente ciò che succede all’arrivo al piano di un ascensore molto veloce), che provocano in loro un forte piacere del tutto simile al piacere sessuale.
    Questo è anche il motivo per il quale amano molto il dolce dondolio dei loro letti fluttuanti, che produce in loro sensazioni molto più intense che a noi.
    Per contro, il fatto di fluttuare in assenza di gravità produce in loro effetti alienanti; i loro veicoli spaziali sono infatti dotati di una sezione centrale di forma toroidale (come una ciambella) che ruota sul suo asse verticale producendo una gravità artificiale.

    e) Forza fisica
    Grazie ad un rendimento muscolare più elevato del nostro, gli Ummiti presentano una capacità fisica (forza) notevolmente più elevata di noi. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che (suppongo io) Ummo presenta un’accelerazione di gravità maggiore della Terra (11,88 m/s2 contro i nostri 9,8) essendo un po’ più grande della Terra.

    f) Atrofia della glottide
    Nella maggior parte degli Ummiti, la glottide si atrofizza al momento della pubertà (nel momento in cui gli esseri umani terrestri “cambiano voce”) subendo un processo di sclerosi che li rende incapaci a parlare.
    Essi quindi risolvono il problema mediante l’applicazione di una minuscola protesi acustica in grado di amplificare i debolissimi suoni che la glottide degenerata riesce ancora ad emettere (e che consente anche loro di emettere segnali acustici ultrasonici codificati per il comando di numerosi dispositivi di uso quotidiano). Nonostante che, come specificano gli Ummiti stessi, il loro dispositivo amplificatore abbia una risposta in frequenza perfettamente piatta, il risultato è simile a quello degli esseri umani portatori di “apparecchietto” per parlare, ovvero una voce piuttosto metallica e monotòna, dato che queste sono le caratteristiche del suono che le loro corde vocali riescono ancora a produrre, e la protesi la può amplificare al meglio, ma non migliorare.

    g) Imene
    Le donne ummite non possiedono l’imene.

    Queste sono, per quanto ne so al momento, le principali differenze a livello fisico stando a quanto riferito nelle lettere. Non avendole ancora lette tutte comunque, non posso certo pretendere di aver redatto un elenco veramente completo.
    Spero di essere stato sufficientemente chiaro nell’esposizione. Naturalmente se ci fosse qualcosa di poco chiaro non esitate a chiedere.

    Per il momento grazie dell’attenzione e ciao a tutti,

    PaoloG


    in risposta a: I documenti Ummiti #27846

    PaoloG
    Partecipante

    Ciao a tutti,

    intervengo, pur se in modo molto veloce, per chiarire prima di tutto l'ambito in cui si colloca la storia degli Ummiti.

    La stragrande maggioranza di ciò che oggi rimane degli Ummiti per quanto riguarda la documentazione è costituita da delle lettere. Infatti, l’affare ummita venne anche scherzosamente definito “trent’anni di incontri ravvicinati del tipo postale”!

    Si tratta di lettere dattiloscritte, le prime risalenti al 1966, ricevute da varie persone in Spagna. Tali lettere venivano regolarmente spedite mediante il servizio postale.

    Le lettere degli anni ’60 erano tutte dattiloscritte con una macchina da scrivere Olivetti meccanica che produceva il tipico carattere che chi oggi non è più tanto giovane conosce (e che ho cercato di riprodurre nelle mie traduzioni con uno specifico font).

    Le lettere venivano dattiloscritte da un dattilografo pagato per la sua prestazione dagli Ummiti, che gliele dettavano normalmente per telefono.

    Lo spagnolo nel quale tali missive sono scritte è strano per quanto riguarda l’uso della punteggiatura, ma non necessariamente per quanto riguarda la grammatica.
    Curiosamente, come mi hanno fatto notare degli amici spagnoli ed ho potuto verificare personalmente, la versione originale spagnola si presta molto bene alla traduzione automatica (io uso reverso.net), debbo dire molto meglio di quanto normalmente ci si potrebbe attendere.

    Le lettere contengono anche vari disegni effettuati a mano con matite colorate (non è chiaro se fossero prodotti dai supposti Ummiti o dal dattilografo).

    La motivazione di base di questi contatti epistolari è quella stessa della venuta dei supposti sul nostro pianeta: lo studio della civiltà umana terrestre.

    Nell’ambito di tale programma di studi venne ad un certo punto (quando erano ormai trascorsi circa 15 anni dal primo sbarco sulla Terra) iniziato un esperimento di contatto microsociale da parte dei membri di un gruppo di spedizione di stanza in Spagna, che cominciò a produrre ed inviare lettere.

    Sembra che molte altre missive siano state inviate, e contatti intrattenuti, in varie parti del mondo. Solo in Spagna però, ed anche in Francia, vi sono persone che le hanno ritenute degne di essere conservate, catalogate e studiate.

    Per quanto concerne il fatto se si tratti o meno di una bufala, io sono dell’idea che il cosiddetto “affaire” Ummita sia comunque qualcosa che non deve passare inosservato.

    Se si tratta di veri extraterrestri… bè questo va da sé. Se si tratta di una macchinazione terrestre, la cosa è semplicemente troppo grossa; ci devono essere dei motivi possenti dietro ad una tale mistificazione, se di questo si tratta.

    Una sola piccola nota prima di terminare: il simbolo )-|-( non è un vero e proprio simbolo; si tratta piuttosto dell'ideogramma (la lingua ummita funziona come le lingue orientali, cioè con gli ideogrammi) che sta ad indicare il governo centrale di Ummo, composto di tre o quattro uomini o donne scelti periodicamente fra coloro che presentano il più elevato coefficiente intellettuale.

    Questo per il momento è tutto, non perché non ci sia altro da dire ma perché è tardi e domani come solito mi alzo molto presto.

    Quindi ringrazio per l’attenzione ed auguro a tutti la buona notte.

    PaoloG


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