Il primo trapianto di una vena da cellule staminali

Il Giornale Online
L'intervento è stato eseguito dall'ospedale dell'Università di Göteborg, su una bambina di 10 anni. Lo studio su Lancet

di Tiziana Moriconi

Il Sahlgrenska University Hospital di G√∂teborg, in Svezia, ha eseguito il primo trapianto al mondo di una vena cresciuta in provetta a partire dalle cellule staminali della giovane paziente stessa, una bambina di dieci anni. La notizia arriva da una delle riviste mediche pi√Ļ accreditate, [link=http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2812%2960633-3/abstract]Lancet[/link], che pubblica lo studio in cui sono descritti procedura e risultati. Gi√† all'et√† di un anno, alla bambina era stata diagnosticata una ostruzione extraepatica della vena porta (il vaso che raccoglie il sangue dall'intestino e da altri organi addominali come la milza, e arriva al fegato). √ą una condizione che, se non trattata, pu√≤ avere serie conseguenze, come emorragie interne e problemi nello sviluppo, e pu√≤ portare alla morte. Normalmente si procede con un bypass: la parte ostruita si sostituisce con un pezzetto di un'altra vena prelevata del paziente stesso. La via, per√≤, non sempre √® praticabile, perch√© i vasi sanguigni possono non essere adatti. Questo, a quanto riportano gli autori dello studio, era uno di quei casi. Un'altra soluzione √® il trapianto da un donatore, ma implica l'immuno-soppressione per evitare il rigetto, ed √® rischioso. Ad oggi esiste, per√≤, un'altra possibilit√†: costruire una vena ex novo con le cellule staminali dei pazienti stessi, in modo che l'organismo le riconosca e non ci sia il bisogno di terapie anti-rigetto. Questa √® la strada scelta da Suchitra Sumitran-Holgersson dell'ateneo svedese per la piccola.

Il gruppo di Sumitran-Holgersson ha prelevato le cellule staminali dal midollo osseo della paziente e le ha fatte crescere in laboratorio, differenziandole in cellule endoteliali e del muscolo liscio. Contemporaneamente, i ricercatori hanno prelevato un segmento di una vena di 9 cm da un donatore deceduto e l'hanno sottoposta alla cosiddetta decellurizzazione: in pratica il tessuto subisce una serie di lavaggi con enzimi e altre sostanze che eliminano le cellule, lasciando intatta la struttura (per esempio le proteine). La quale √® stata poi posta nelle colture di staminali e ricellularizzata. A quel punto √® stato eseguito il bypass, senza alcun bisogno terapie immuno-soprressive, visto che le cellule appartenevano tutte alla paziente. Il sangue ha cominciato a fluire immediatamente e in modo corretto attraverso la vena porta, e per nove mesi tutti i valori sono stati nella norma. La bambina intanto √® cresciuta: si √® alzata di 6 centimetri e ha messo su 5 chili. √ą anche riuscita a fare passeggiate di 2-3 chilometri e qualche esercizio di ginnastica, e a scuola sembra avere una maggiore capacit√† di concentrazione. A un anno di distanza √® stata necessaria una seconda operazione per allungare la vena, e la piccola √® attualmente sotto stretto controllo.

‚ÄúCi sono 4 livelli di complessit√† nell'applicazione clinica dei tessuti ingegnerizzati: si va dal semplice epitelio a interi organi. I vasi sanguigni sono un livello 2‚ÄĚ, spiegano Martin Birchall e George Hamilton dello University College di Londra, in un commento pubblicato su Lancet. ‚ÄúPotrebbero essere un eccellente target per la prossima generazione di prodotti per medicina rigenerativa‚ÄĚ, sostengono i ricercatori. Certo, al momento le difficolt√† nel reperire il materiale di partenza, il numero di step necessari nella fase preparatoria e il tempo richiesto lasciano pensare che un'applicazione del protocollo su larga scala sia difficile. Ma le procedure potrebbero diventare presto pi√Ļ economiche e veloci. In ogni caso, sottolineano sul Guardian, ‚Äúsebbene il lavoro di Sumitran-Holgersson sia promettente, √® necessario testarlo nel modo appropriato con uno studio clinico‚ÄĚ.

Immagine: http://en.wikipedia.org/wiki/Stem_cell
Fonte: http://daily.wired.it/news/scienza/2012/06/15/trapianto-vena-cellule-staminali-26577.html