La prospettiva sulla Terra piatta

Ci sono alcuni problemi connessi con la prospettiva sulla Terra piatta che dobbiamo capire. Quindi, sarà utile analizzarli immediatamente perché capire i fenomeni ottici sulla Terra piatta è di fondamentale importanza, essendo essi fondamentali nella creazione della realtà come la conosciamo.

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Uno riguarda il problema connesso alle navi che scompaiono all’orizzonte: iniziano a scomparire dal basso. Di conseguenza, qualcuno potrebbe considerare questo fatto come una prova del fatto che esiste la curvatura del globo e che le navi rimangono nascoste dalla curvatura.

Sappiamo però per esperienza che sarà sufficiente prendere un binocolo per essere in grado di vedere di nuovo l’intera nave. Questo fenomeno non è dovuto alla curvatura della Terra ma alla prospettiva. Come si può spiegare questa situazione? Perché la prospettiva nasconde la nave partendo dal basso?

Un secondo punto, ancora collegato alla prospettiva, è la presenza di un apparente polo sud nella sfera celeste. Come puoi vedere nell’immagine, se si fa una fotografia in time-lapse delle stelle, si può vedere che esse ruotano a nord attorno alla stella polare, ma anche a sud sembrano avere un centro di rotazione.

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Un osservatore, osservando gli star-trail delle stelle nell’emisfero meridionale, vedrebbero un apparente Polo Sud attorno al quale ruoterebbero le stelle dell’emisfero meridionale. Ovviamente noi sappiamo che la Terra piatta non ha un polo sud. Di conseguenza dobbiamo andare ad analizzare e spiegare come questo fenomeno sia puramente dovuto alla prospettiva.

Consideriamo il primo punto: perché una nave scompare all’orizzonte a partire dal basso.

A causa della prospettiva, un oggetto che si allontana dall’osservatore finisce per diventare un singolo punto sopra l’orizzonte: il punto di convergenza. Lo stesso accade nel caso di una nave. Comunque, questo può spiegare come mai la nave lentamente scompare ma non è abbastanza per spiegare perché la nave inizia a scomparire dal basso.

Per dimostrare che questo fatto è dovuto alla curvatura, qualcuno mi ha mostrato un filmato mantenendo la telecamera a livello del pavimento mentre un uomo cammina lungo un corridoio dell’ospedale senza fine, liscio e lucido. Le scarpe diventano sempre più piccole a causa della prospettiva ma non scompaiono dal basso. Ciò potrebbe sembrare una chiara prova che sulla superficie dell’acqua di mare una nave scompare a causa del fatto che la Terra è un globo mentre sul corridoio le scarpe non scompaiono perché non c’è curvatura. Così dicono.

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In realtà, dobbiamo considerare la differenza tra l’orizzonte reale e quello prospettico. Ciò è dovuto alle onde, increspature o rilievi che nascondono l’orizzonte prospettico. Anche il mare più pulito ha piccole onde che formano un orizzonte reale, un po ‘più alto di quello prospettico. A fianco puoi vedere un’immagine in cui geometricamente si viene a creare l’orizzonte ideale prospettico.

Solo un piano molto liscio, come quello del corridoio dell’ospedale, ammette la vista dell’orizzonte prospettico. La differenza tra i due orizzonti può essere molto piccola, ma esiste sempre.

Se infatti la fotocamera nel corridoio si potesse appoggiare non sopra il pavimento, con l’obiettivo a 2-3cm di altezza, ma si potesse mettere con l’obiettivo esattamente a livello del pavimento, allora si vedrebbero facilmente le scarpe sparire dal basso man mano che la persona si allontana. Questo è dovuto alla differenza tra orizzonte reale e orizzonte prospettico.

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Per quanto riguarda il caso della nave, essa è inizialmente grande, ma lentamente diventa sempre più piccola e le sue dimensioni che cambiano, nel complesso diventano comparabili (non troppo diverse) con la distanza tra i due orizzonti reale e prospettico. La nave converge verso il punto di fuga dell’orizzonte prospettico, ma l’orizzonte reale è più alto e inizia quindi a nasconderla sempre di più partendo dal basso. Se proviamo a guardare la nave con un binocolo, la distanza tra i due orizzonti viene otticamente ridotta e quindi possiamo vedere di nuovo la nave.

Nella figura la linea rossa è l’orizzonte prospettico  sempre sotto all’orizzonte reale. Quando la nave parte, le sue dimensioni diventano comparabili con la distanza tra i due orizzonti. Quindi, l’orizzonte reale copre lentamente la nave che converge verso l’orizzonte prospettico. Poiché l’orizzonte prospettico è nascosto, anche la nave arriva ad essere nascosta.

E ora … il secondo punto, quello relativo al polo sud.

Immaginiamo la seguente situazione: un osservatore sta guardando il Polo Nord e sta facendo un time-lapse del moto delle stelle attorno al Polo Nord. Egli percepisce in pochi minuti il movimento delle stelle. Poi si gira e guarda le stelle basse verso sud. Dopo alcuni minuti inizia a capire che anche quelle stelle si muovono, ma sembrano ruotare con verso opposto alle stelle che osservava prima. Questo fenomeno potremmo osservarlo tutti, anche alle nostre latitudini, osservando prima le stelle attorno alla Polare e po girandoci di 180° e guardando le stelle basse, non lontano dall’orizzonte, verso sud.

Nella foto che segue, per esempio, si vede bene il polo nord sulla sfera celeste, ma nell’angolo in basso a destra è già possibile intravedere alcune stelle che sembrano ruotare in direzione contraria e attorno ad un altro centro di rotazione.

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Si potrebbe pensare che le stelle verso sud ruotino attorno ad un Polo sulla sfera celeste, e questo dimostrerebbe che la Terra è una sfera che ruota attorno al proprio asse. Dimostreremo invece, con questo e con articoli futuri, che le stelle si trovano tutte incastonate in una cupola solida che ruota sulla Terra piatta. Le stelle quindi ruotano tutte con la stessa velocità angolare e sempre alla stessa altezza.

Un osservatore nell’emisfero nord vedrà le stelle ruotare attorno al Polo Nord. Questo osservatore non sarà in grado di vedere le stelle inferiori della cupola, ma solo quelle più alte, a causa della prospettiva. Le stelle inferiori sono nascoste alla sua vista dall’orizzonte reale che è più alto di quello prospettico. Poiché le stelle sono molto lontane dall’osservatore, molte di esse non saranno visibili. Nella figura che segue si può osservare la zona oscura che viene coperta dall’orizzonte reale. L’osservatore non potrà vedere le stelle in quella zona della cupola.

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D’altra parte, consideriamo un osservatore nell’emisfero meridionale, forse nella Terra del Fuoco in Sud America. Vedrà una parte delle stelle che ruota attorno alla Polare che non sarà visibile in quanto la Polare si può vedere fino a circa 20° a sud dell’equatore, ma se il nostro astronomo guarda verso sud, avrà la possibilità di vedere molte stelle che ruotano attorno ad un apparente Polo Sud. Queste stelle gli sono più vicine. Di queste stelle meridionali questo osservatore non vedrà l’intera orbita ma solo una parte, cioè quella parte in cui le stelle sono vicine al punto in cui si trova, ma poi si allontaneranno e,  continuando la loro orbita, finiranno per essere molto lontane dall’osservatore e quindi non più visibili.

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Nell’immagine accanto, il campo visivo dell’osservatore è evidenziato sulla cupola. La parte che ho oscurato è quella non visibile a causa dell’elevazione dell’orizzonte reale. Il percorso delle stelle  basse che l’osservatore vede a sud sono quelle la cui orbita è tracciata nella parte inferiore della cupola.

A causa del suo campo visivo limitato, l’osservatore non riesce a vedere l’intera orbita, ma solo la parte ad egli più vicina. Le stelle inferiori corrono un’orbita abbastanza piatta nel cielo dell’osservatore e, direi, simile a quella del sole: le stelle si alzano ad est, fanno il loro viaggio in una breve porzione di cielo arrivando a culminare a sud e tramontano ad ovest. L’ascesa e e la loro traiettoria sono completamente dovute alla prospettiva.

Il moto del sole sulla Terra piatta è interamente dovuto a prospettiva e lo si descriverà di seguito per capire meglio il moto delle stelle che osserviamo se guardiamo verso sud. Il Sole compie un cerchio sulla Terra piatta, ad una distanza variabile dal polo Nord ma che è compresa tra tropico del Cancro e tropico del Capricorno. Le stelle invece fanno un cerchio attorno al Polo Nord ma sempre alla stessa distanza.

Noi vediamo il sole sorgere ad est non perché sorga dalla curvatura del globo, ma perché prospetticamente si avvicina a noi e noi diventiamo improvvisamente capaci di vederlo: ha oltrepassato il nostro orizzonte reale ed è entrato nel nostro campo visivo.

Dopo di che il sole si alza sempre più perché si avvicina sempre di più a noi: è un fenomeno prospettico. Allo stesso modo vediamo alto un lampione vicino a noi e basso un lampione di uguale altezza ma lontano da noi. Dopo aver culminato a sud a mezzogiorno inizia a scendere per tramontare ad ovest. Scende perché si allontana e quando tramonta semplicemente è prospetticamente andato sotto l’orizzonte reale convergendo verso l’orizzonte prospettico. Il Sole quindi ha tracciato nel cielo una traiettoria, l’eclittica, che è un arco di cerchio con un centro che si trova a sud. In realtà il Sole si muove ruotando in verso opposto e soprattutto ruota attorno al polo Nord.

Per le stelle più basse che noi possiamo vedere guardando verso sud, anche alle nostre latitudini, è la stessa cosa. L’osservatore vede una porzione della loro traiettoria. Le vede sorgere ad est perché si avvicinano e si rendono visibili entrando nel campo visivo dell’osservatore. Salgono culminando verso sud e poi si allontanano tramontando ad ovest. Pur ruotando attorno al Polo Nord hanno tracciato nel cielo un arco di cerchio il cui centro si trova a sud.

Ognuna di queste stelle basse sta tracciando nel cielo una curva attorno a un punto centrale situato all’orizzonte. Questo punto ideale potrebbe essere visto da un osservatore come qualcosa di simile al Polo Nord. La differenza è che il Polo Nord del cielo è reale e può essere visto a qualsiasi altezza, a seconda della latitudine dell’osservatore. Il Polo Sud sulla sfera celeste è un punto apparente che può essere percepito solo a livello dell’orizzonte. In tutte le foto in cui si mostrano polo Nord e Polo Sud celeste il polo Sud apparirà infatti sull’orizzonte. Se vi mostrano un Polo Sud celeste alto nel cielo non credeteci: si tratta del polo Nord ma stanno cercando di imbrogliarvi.

Gli oggetti che allontanandosi scompaiono dal basso e Il Polo Sud sulla sfera celeste non esistono:  sono fenomeni di prospettiva.


Michele Vassallo è un ingegnere meccanico. Nel 2015, quando scoprì il movimento emergente degli American Flat Earthers, si sentì stupito e affascinato. Presto si rese conto che la Terra non poteva essere un globo. Nonostante il fatto che gli argomenti venuti alla ribalta fossero e siano ancora incompleti e contengano molti errori, il concetto generale di una terra piatta sembra assolutamente degno di indagine.

Tra le sue migliori scoperte c’è la reintroduzione dell’etere nella fisica della terra piatta e una nuova visione della natura della luce.

E’ coautore del libro “The real measures of the (flat) Earth” edito da Aracne editore e del blog “rifugiatidipella.com“. Dal 2019 produce materiale video inerente la Terra piatta sul suo canale Youtube “earthmeasured”.