Spazio: ottenuta prima mappa del campo magnetico interstellare

Spazio: ottenuta prima mappa del campo magnetico interstellare

campo magnetico interstellareIl nastro di particelle scoperto ai confini del Sistema Solare ha permesso di ottenere la prima mappa del campo magnetico interstellare che fornisce alcune indicazioni sulle forze magnetiche che agiscono nella Via Lattea. I dati sono stati pubblicati sull’Astrophysical Journal Letters e sono stati ottenuti dal telescopio spaziale Ibex della Nasa e dai laboratori del gruppo del Southwest Research Institute di San Antonio, in Texas, diretto da Eric Zirnstein. Dal lancio avvenuto, nel 2008, il telescopio Ibex ha individuato una corrente di particelle chiamata “nastro di IbeX“. La corrente si trova proprio nel punto in cui il flusso di particelle emesse dal Sole si scontra con il materiale che permea la galassia. Le particelle solari restano intrappolate in una regione, nel quale il campo magnetico interstellare è intenso.

Questo rappresenta, quindi, una finestra importante per esplorare la direzione del campo magnetico interstellare e per comprendere come questo interagisce con la bolla magnetica gigantesca chiamata eliosfera, che avvolge il nostro sistema.

Al momento, solo la sonda Voyager 1 della Nasa aveva fatto osservazioni dirette del campo magnetico interstellare e adesso i dati di Ibex riguardano una regione ancora più distante. ‘‘I nuovi risultati possono essere utilizzati per capire meglio come il Sistema Solare interagisce con l’ambiente interstellare”, ha detto Eric Christian, del Goddard Space Flight Center della Nasa, che lavora alla missione Ibex. ‘‘A sua volta, la comprensione di queste dinamiche – ha aggiunto – potrebbe contribuire a spiegare meglio l’origine del nastro di Ibex”.

Ilaria Quattrone

meteoweb.eu