Tutta la verità su Black Google

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Il Giornale Online
All’inizio di quest’anno Black Google ha fatto la sua comparsa su web ad opera del blogger Mark Ontkush e da allora rimbalza di sito in sito e di blog in blog, appassionando migliaia di navigatori.

Rispetto al post precedentemente comparso su ecoblog, i calcoli di Mark sono stati rivisti: il risparmio che si avrebbe “dipingendo” Google di nero adesso invece che in 3000 Mwh/anno è stimato in 750 Mwh/anno (da 8,3 Mwh al giorno a 2 Mwh al giorno).
Ma allora qual è la verità? È vero che uno schermo nero fa risparmiare energia solo agli schermi a tubo catodico (CRT)? Quanta energia si risparmia? Quali sono le differenze di consumo con gli schermi LCD? Miti e misteri pullulano ovunque sulla grande Rete.

Finalmente un post di Treehugger tenta di “fare luce” sulla faccenda degli schermi neri, passando in rassegna 5 dicerie che circolano su Black Google.

Eccovi di seguito una traduzione libera e un pò stringata della mini-faq in 5 punti sulla questione del risparmio energetico legato ai colori delle pagine web:

1. I monitor consumano 59 watt per mostrare uno sfondo nero e 74 per mostrarne uno bianco. E’ così?
No, questi numeri (che l’autore del post originale ha ripreso da un sito del ministero dell’energia USA) si riferiscono solo agli schermi a tubo catodico.

2. Gli schermi a tubo catodico quindi risparmiano 15 watt quando passano dal bianco al nero?

Non possiamo saperlo con certezza: dipende da molti fattori come la grandezza, il tipo e la marca dello schermo. Inoltre, negli anni, l’efficienza dei monitor CRT è aumentata. Uno studio del 2002 aveva infatti trovato che i monitor CRT, passando dal bianco al nero, risparmiavano (a seconda dei vari fattori) da 4 a 30 watt. C’erano quindi differenze enormi fra schermo e schermo: il risparmio andava da quasi nullo a molto consistente. Un esperimento più recente, ma effettuato su soli quattro monitor, ha invece rilevato una differenza fra i vari schermi molto più ristretta, dai 7 agli 11 watt risparmiati. Il dato di fondo comunque è che col passare del tempo la differenza di energia richiesta da bianco e nero si è notevolmente ridotta.

3. Per gli schermi LCD invece è vero che non fa differenza quale colore viene mostrato?

Anche questo non è vero: teoricamente, gli LCD hanno una luce dietro lo schermo che è sempre accesa, quindi il colore meno dispendioso di energia da riprodurre è il bianco, perché basta lasciarlo passare. Il nero invece richiede una schermatura completa dei pixel, cosa che richiede energia. Alcuni produttori di schermi però hanno cominciato a far risparmiare energia con lo schermo nero, introducendo una tecnologia che indebolisce la retroilluminazione quando si deve riprodurre il nero. In questo modo si risparmia energia rispetto al bianco: circa 4 watt. Non tutti gli schermi LCD sono uguali quindi: alcuni consumano meno col bianco, altri col nero, ma le differenze sono comunque abbastanza ridotte. Pare che siano soprattutto gli schermi sopra i 24 pollici a risparmiare energia col nero.

4. Allora tutta la faccenda di Black Google è una bufala: in realtà non possiamo sapere quale colore consumi meno, visto che nel mondo il 75% degli schermi sono LCD?

È vero che per la maggior parte degli schermi non fa differenza quale colore si riproduce, ma è anche vero che una differenza c’è. Questo perché il 25% degli schermi sono ancora CRT, ed il loro consumo è superiore a quello del 75% di schermi LCD. Un esperimento dimostra questo fatto. Prendiamo 3 monitor LCD ed un CRT (quindi 75% LCD e 25% CRT), li colleghiamo ad una ciabatta e colleghiamo la ciabatta ad un tester e poi questo alla presa a muro. Accendiamo gli schermi e riproduciamo prima uno schermo bianco su tutti e 4 e poi uno schermo nero. Se andiamo a leggere sul tester l’energia consumata durante la riproduzione di ciascuno dei due colori, vedremo che il consumo totale di energia a schermo nero è inferiore rispetto al consumo totale registrato con schermo bianco.

5. Quindi è vero che i colori scuri “consumano” meno di quelli chiari?

Sì [anche se, aggiungo io, il risparmio è di molto inferiore a quanto precedentemente ipotizzato e dipende dalla correttezza del dato sulla diffusione degli schermi CRT nel mondo].

Morale della favola, fate un favore a tutti: se avete uno schermo CRT cambiatelo. Ricordatevi però di smaltirlo consegnandolo al Comune!

Fonte: ecoblog.it