Gli investigatori delle polpette

Questo allucinante (per involontaria comicità) servizio sul C.I.C.A.P. è l’esempio lampante di come si possa fare una disinformazione spudorata e senza alcun senso. Ora, sul C.I.C.A.P. non vorrei fermarmi oltre, perché chiunque abbia un po' di sale in zucca sa già come stanno le cose. Per quanto mi riguarda sono dei comici spettacolari, ma realizzare un servizio così spudorato e zuccheroso è veramente inquietante. Sembra la pubblicità del Mulino bianco. Il giornalista li definisce “moderni ghostbusters, cercatori di verità”. Avete capito bene: cercatori di verità. Tutto bello splendente, luccicante, dorato. Loro sono i buoni, baciati dalla logica della scienza, i depositari della verità; gli altri i cospirazionisti, in preda ai demoni dell’irrazionale, i poveretti scemi, gli ignoranti da sbeffeggiare e deridere.

Ma ora vorrei soffermarmi su Marco Morocutti, onnipresente volto del C.I.C.A.P.

Il Nostro si lascia andare a due perloni (anzi, pirloni) da novanta.

In primis (2:02) battutona da consumato attore (alla Woody Allen) sugli alieni, con annessa musichetta per deridere il concetto. Nulla da obbiettare, anzi scenetta godibile, facile da montare e di sicuro effetto: concordo sull'ufologia alla Pinotti, anzi, ragazzi, siete stati troppo teneri, ma ahimé nessuna menzione sul disclosure che tantissimi governi stanno facendo dai loro archivi segreti? Se governi di ogni tipo e latitudine stanno aprendo i loro archivi sulle migliaia di avvistamenti non chiari degli ultimi anni, non potremo certo chiudere l’argomento con una risatina oppure, ovvio, non si stava pensando a questo, ma all’archetipo dell’alieno di Hollywood, alla x-files??? allora, marchino, sono d’accordo pure io…

Ma il perlone-pirlone il marchino ce lo dà su Canneto di Caronia: laddove non riuscì a dare spiegazione la protezione civile ed un gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti (la notizia è vera, per quanto incredibile ed è qui riportata dall’Espresso di qualche anno fa) arriva il nostro cicappino nel suo studiolo con due saldatori ed un circuitino elettrico. Anzi, il nostro intanto dice che “non hanno scoperto niente” e qui, già potremmo tirare le orecchie, perché mamma dovrebbe averti spiegato di non dire bugie. La tesi del gruppo di lavoro era chiara (per quanto inquietante, è nel link poche righe sopra) ed il nostro può dissentirne, chiaro, ma questo dovrebbe dire: che dissente, non che “hanno mosso esercito, militari, marina, per non ottenere niente”. Già qui è chiaro il Leitmotiv cardine che anima il C.I.C.A.P.: per quanto chiunque possa indagare e con qualsiasi mezzo tecnologico, questo non dimostra nulla, perché sono loro e solo loro, del C.I.C.A.P., a poter affermare e confutare, fare e disfare. Sono loro l’alfa e l’omega della scienza: su questo non si può discutere. Sono loro i depositari delle spiegazioni. Chi li ha investiti di tale autorità? Loro stessi: null’altro esiste al di fuori delle loro risibili logiche. Come autoreferenzialità non c’è male.

Ma torniamo alla spiegazione su Canneto di Caronia, che ci vende il solito mito da telefilm, in cui l’omino pio e curvo da solo con un lampo di genio trova in un nanosecondo la verità oscura alla pletora dei piatti ricercatori che inutilmente si affannano. Godiamoci la trama da Brancaleone: insomma marchino, in un batter di baffi, ha scoperto l’arcano. Laddove non potè il gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti che ha lavorato per due anni, con rilevatori di ogni tipo, è arrivato il baffino nel tempo libero con due circuitini da doposcuola. Insomma chi è stato? Ipse dixit: “E stato qualcuno a dar fuoco agli impianti, nessun campo magnetico o elettrico”. Insomma, mesi e mesi di incendi spontanei, in piena notte, ovunque, la gente in preda ad isterismi collettivi e la causa? Il piromane invisibile. Ecco il nostro rasoio di Ockham, altro must del C.I.C.A.P.: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire”.

Ma, per quanto affascinante la citazione di Ockam non ha alcun senso: pensare che un omino con la sua attrezzatura da asilo sia arrivato in un nanosecondo laddove un gruppo di lavoro di esperti dopo anni di rilevamenti ha fallito è la cosa più comica che si possa immaginare. Sia chiaro: non sto parlando dei risultati su Canneto di per sé stessi, ma della metodologia usata dal C.I.C.A.P. che fa molto Doc Brown di “Ritorno al futuro”: è affascinate, attraente, fumettistica, ma le cose da film lasciamole alle fantasie, appunto.

Direi che più che scomodare Ockam, converrebbe citare Hanlon ed il suo rasoio: «Non attribuire a malizia ciò che puoi facilmente spiegare con la stupidità»

Ora converrete con me: come si fa a non ridere quando si sentono questi figuri pieni di boria autoreferenziata che sentenziano su ogni cosa, guardando dall’alto tutti e trovando in un battibaleno per ogni cosa la sua ovvia e scontata spiegazione? Impagabili…

Ed il piccolo chimico Angioni che corregge le virgole ed ha quindi risolto ipso facto tutto l’affaire chemtrails? Uno spettacolo incredibile.

Concludendo, la domanda: è più intelligentone il cicappino che come Archimede pitagorico crede di avere convinto tutti con le sue scenette oppure il giornalista che gli dà spazio??? Oppure che altro??? Direi, così, a naso, che c’è molto altro…

Fonte: Parvatim

www.tankerenemy.com

Gli investigatori delle polpette ultima modifica: 2010-03-21T16:13:49+00:00 da zret
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