I CHING – Il libro dei mutamenti

di Sebastiano Arena


I Mutamenti sono un libro,
Dal quale non bisogna star lontani.
Costantemente muta il Senso suo,
Alterazioni e moto senza requie,
Fluiscono per i sei vuoti posti;
Salendo e ricadendo senza dimorare,
I Solidi e i Teneri si mutano.
Racchiuderli non vale in una norma;
E’ solo alteramento quello che qui opera.

1. Che cosa è l’I CHING?

L’I CHING, il Libro dei Mutamenti è uno dei più importanti testi dell’antica cultura cinese ed è una delle opere che appartengono alla cultura mondiale.

Il nome significa: IL LIBRO (Ching o Jing o King) dei MUTAMENTI o della VERSATILITA’ (Yi o I) e risale alla dinastia Zhou.

Una breve parentesi: le parole cinesi possono essere usate come sostantivi, aggettivi o verbi e la loro successione è data dal contenuto emotivo della frase. Da qui possiamo concludere che esistono diverse (molto diverse!) traduzioni in lingue occidentali dello stesso testo cinese e addirittura della stessa frase. (6)

L’I CHING non è un testo documentario di sentenze morali e religiose, è un libro di antica saggezza, dove filosofia e poesia si congiungono, basato sullo studio attento dell’uomo e dei fenomeni della natura. E’ anche un oracolo, ma di un tipo molto particolare, come vedremo in seguito.

Quasi tutto ciò che nella storia e nella cultura cinese è stato pensato, è dovuto a idee tratte dall’I CHING. Il Confucianesimo e il Taoismo di Lao Tzu (VI sec. a.C.) hanno qui le loro comuni origini. Il Confucianesimo, dal nome di Confucio (K’ungfu-tzu), era una scuola filosofica che regolava l’organizzazione sociale con rigide norme di comportamento sia familiare che sociale. Il Taoismo (da Lao-Tzu, il Vecchio Maestro), invece, si basava sull’osservazione della natura e la scoperta della Via, il Tao-chi, che è il procedere dell’Universo (4)

La concezione del TAO rispecchia l’ordine della Natura, il senso dinamico, è il “senza forma” che produce tutte le forme esistenti attraverso e per mezzo dell’interagire delle due polarità: Yang, il Creativo, che simboleggia l’energia del Cosmo e Yin il Ricettivo, l’energia della Terra.

E’ dalla loro asimmetria di posizione (il Creativo in alto, il Ricettivo in basso), e dalla loro attrazione reciproca che si origina il Moto, causa di tutte le trasformazioni e dei “diecimila esseri” che stanno tra Cielo e Terra.

Le condizioni in cui l’uomo e la natura non erano nemici, ma si completavano a vicenda, unendosi in una unità superiore che non eliminava le diversità, ma creava un balletto di forze in moto costante: questo è il TAO.


….Il ritornare è il movimento del TAO
Grande significa procedere
Procedere significa andare lontano
Andare lontano significa ritorno…

L’I CHING non si basa su alcuna credenza o superstizione, non è legato a alcun tipo di mitologia o religione, ma rappresenta un insieme di dati psicologici ed empirici che riguardano l’umanità, senza distinzione di razza o di credo (6).

La sua influenza fu basilare nella medicina cinese, che concepisce la malattia come un disequilibrio delle funzioni Yin e Yang che governano i vari organi del corpo umano; allo scopo di ritrovare questo equilibrio, cioè la salute, si avvale di una scienza erboristica molto sviluppata, che tiene conto, nella terapia, del concetto di “analogia” (tra i colori, i sapori, la forma, la temperatura ecc.); dell’agopuntura, una pratica terapeutica antichissima (2500 anni a.C.), che, attraverso aghi infissi in determinati punti della pelle corrispondenti agli organi malati, apre i canali (meridiani) bloccati e ripristina il libero flusso dell’energia. Senza dimenticare i vari tipi di massaggio shiatsu, il Reiki, le pratiche yoga, sempre basate sulla ricerca dell’equilibrio dell’energia Yin e Yang. Inoltre, non dimentichiamo che l’antica medicina mediterranea di Ippocrate e di Galeno si basava anch’essa su analogie e sui cinque elementi.

Lo scopo originario del libro era quello di ottenere informazioni sul destino, ma le entità divine non hanno mai dato immediata espressione al loro sapere.

Era quindi necessario trovare un mezzo per renderlo comprensibile agli uomini.

Ricordiamo che, nell’antichità, gli oracoli permeavano la vita quotidiana (non solo in Oriente, ma in tutto il mondo occidentale) e la forma più semplice si basava sulla risposta SI-NO, simbolizzata rispettivamente da una linea intera e da una linea spezzata ; con il tempo i due segni furono triplicati, per una maggiore differenziazione dell’oracolo, fino ad arrivare ai cosiddetti otto trigrammi, che simbolizzavano tutto ciò che avveniva in cielo ed in terra, tenendo conto che nella concezione filosofica orientale è molto importante il mutare delle cose, il loro crescere e decrescere.

Infatti è da considerare attentamente che gli otto trigrammi non sono immagini delle cose di per sé stesse, ma del loro moto o della tendenza al moto, esprimono la legge immutabile del crescere e decrescere, del negativo e del positivo.

Poi si pensò di combinare a due a due gli otto trigrammi originali, formando i 64 esagrammi, dotando la Terra (oggetto), l’Uomo (soggetto) e il Cielo (contenuto o senso) della dinamica duale, cioè del moto dei due elementi opposti i (chiaro-scuro, bene-male ecc.) insita in tutte le cose.

I segni composti di sei linee sono quindi raffigurazioni di reali stati cosmici con le combinazioni della forza celeste con la forza terrena. Entro l’ambito di questi segni era considerata la possibilità di mutamento delle singole linee, per cui da ogni segno ne nasce uno nuovo, in accordo con il mutare dell’universo. I segni od esagrammi forniscono delle immagini degli stati e delle condizioni dell’universo, le singole linee trattano delle singole situazioni comprese.

Il mutamento (YI o I) indica simultaneamente sia un mutamento improvviso e imprevedibile, uno sconvolgimento, ma anche la mobilità mentale che permette di far fronte a tale mutamento, restando in armonia con le leggi dell’universo.

“Se la Positività cresce la Negatività cala, se dilaga il negativo il positivo si annulla. Un periodo di splendore e un periodo di decadenza, questa è la legge del Cielo.”

Il testo attuale si compone dei trigrammi concepiti da FU HI (5.000 anni fa), poi il testo principale del re Wen e del duca Chou (3.000 anni fa), infine i commentari di Confucio e le Ali, altri tipi di commento. Infatti la mano di Confucio si nota dai commenti sulla guida di uno stato, sulle azioni o caratteristiche di Imperatori e funzionari (ed anche da una certa moralità un po' bacchettona!)
Gli esagrammi sono in continua transizione: l’uno si muta nell’altro, le linee intere si protendono verso l’esterno e si spezzano in due, quelle tratteggiate si protendono verso l’interno e si uniscono”.

2. I significati dei trigrammi

Nella figura è mostrata l’associazione dei trigrammi con i corrispettivi ideogrammi cinesi. E’ da tenere presente che noi leggiamo il libro dei mutamenti nella traduzione dal cinese in una lingua occidentale: questo complica le cose perché il cinese è una lingua ad ideogrammi, ad immagini, ai quali dobbiamo, per forza di cose, associare una sola parola.

Tale parola, nei limiti del possibile, corrisponde ad un significato dell’ideogramma, il quale però in realtà esprime tutta una gamma di significati. Nei significati dei trigrammi abbiamo cercato il più possibile, di usare le molte parole in lingua italiana che potessero esprimere i vari concetti dell’ideogramma associato al segno.

Nella risposta alla domanda posta e nell’interpretazione siamo liberi di attribuire all’ideogramma uno dei molti significati ad esso associati.

I segni di sei righe od esagrammi devono sempre essere considerati come composti dai due trigrammi primordiali:

Kkienn, il Creativo, il cielo, il forte, il padre

Il Creativo ha tre righe intere

Ma è anche la giada ed il metallo, (simbolo della purezza e della solidità), il freddo ed il ghiaccio (a causa della posizione del segno a Nord-Ovest), è il contenuto, è il turchino scuro (indaco), il colore del cielo, il cavallo che ha forza, solidità e vigore,

E’ un’energia che crea e distrugge, è un’instancabile movimento, è la potenza dello spirito.

Il creativo opera nel capo, perché esso domina l’intero corpo

Kkunn il ricettivo, il la terra, il devoto, lo spazio, la madre

Il Ricettivo ha sei righe dimezzate

Ma è anche il panno, la coperta della vita, il crogiolo di vita, la parsimonia, (qualità fondamentale della natura), è il vitello con la vacca (simbolo di fecondità), una grande carrozza (perché porta tutti gli esseri), la forma e l’ornamento (opposto del contenuto). E’ il giallo, il colore imperiale (in altri testi è il nero).

E’ l’accettare, il permettere l’obbedire, la flessibilità che non oppone resistenza.

Il ricettivo opera nella cavità addominale che serve per accrescere

Cenn l’Eccitante, il tuono, il moto, la scossa, il primo figlio

L’Eccitante è come una ciotola scoperta

Ma è anche il drago, l’espandere, una grande strada che si avvia verso la vita a primavera, bambù verde e giovane (che cresce con rapidità), è cavallo che nitrisce (per affinità con il tuono), è il galoppo, il suo colore è il verde della vegetazione che sboccia, che deriva dal blu del cielo e dal giallo della terra (in altri testi è l’arancione)

E’ lo scuotere, il muovere, l’agitare, l’operare, l’agire.

L’Eccitante opera nel piede che serve per muovere

Kkann l’abissale, l’acqua, il pericolo, la prova, il figlio mediano

L’Abissale è pieno nel mezzo

Ma è anche i fossi, l’agguato, il piegare (che deriva dal corso serpeggiante dell’acqua), l’arco e la ruota, i cavalli che inciampano, le carrozze con molti difetti, le persone malinconiche (la singola riga forte schiacciata tra due deboli), il sangue, è la perforazione (la riga mediana incuneata tra due deboli), è la luna, il maiale, i ladri che penetrano in segreto.

Il colore è il nero, il colore della notte. (in altri testi è il rosso)

E’ il rischiare, il cadere, l’ostacolo, il pericolo che si deve affrontare.

L’Abissale opera nell’orecchio che è cavo fuori

Kkenn, l’arresto, il monte, il fermarsi, il limite, il figlio minore

L’Arresto è come una tazza rovesciata

Ma è anche piccoli sassi (dei sentieri montani), porte ed aperture suggerite dal segno, frutta e semenze (come inizio e fine delle piante), i guardiani che sorvegliano le strade e le proteggono, il cane che fa la guardia, il topo che rode, gli uccelli dal becco nero (che tengono fermi gli oggetti con facilità), gli alberi saldi e nodosi che resistono più degli altri.

Il colore è il porpora (in altri testi è il verde)

E’ il fermare, l’arrestare o l’arrestarsi.

L’arresto opera nella mano che afferra e tiene fermo

Sunn, il mite, il vento, il penetrante, la radice, la figlia maggiore

Il Mite è spaccato sotto

Ma è anche il legno che cresce in lungo, il sostegno, la base su cui posano le cose, l’avanzata e la ritirata (come riferenti all’indecisione del vento), gli uomini brizzolati (che hanno molto bianco nei capelli), gli uomini violenti (come rovesciamento del segno), il lavoro, il gallo, la cui voce si espande come il vento.

Il colore è il rosso scarlatto, colore della fortuna, oppure il bianco.

E’ il penetrare, introdurre, invadere.

Il mite opera nelle cosce che si tengono celate ed operano verso il basso

Li, il Risaltante, il fuoco, il lucente, la dipendenza, la figlia mediana

Il Risaltante è vuoto nel mezzo

Ma è anche il sole, il fulmine, armature ed armi, gli uomini dalla pancia grossa e tutto ciò che fuori è solido e dentro è cavo, gli animali dal guscio, la siccità, il fagiano, come simbolo dell’uccello di fuoco.

Il colore è il rosso cremisi, colore della fiamma (in altri testi è il giallo)

E’ il riunire, lo stare insieme, il dipendere da.

Il Risaltante opera nell’occhio (l’apparenza) che è cavo dentro

Tui, il sereno, il lago, la letizia, la figlia minore

Il Sereno ha in alto una lacuna

Ma è anche una maga, cioè una donna che predice, è aperto sopra quindi lingua e bocca, il rovinare e lo spezzarsi, come in autunno il cadere e lo spaccarsi dei frutti maturi, la pecora (o capra) debole fuori e caparbia dentro (è suggerita dalla forma del segno).

E’ il blu.

E’ il risvegliare, il liberare da vincoli, il persuadere, il rallegrare.

Il sereno opera nella bocca, che si apre verso l’alto

La famiglia

Ogni trigramma rappresenta anche un membro di una famiglia ideale.

Non bisogna però considerare questi simboli come personificazioni di divinità benevole o malevole nei nostri confronti, come gli Dei dell’antica Grecia che decidevano del destino degli uomini secondo i loro umori.

I trigrammi sono astrazioni, segni per rappresentare graficamente delle “funzioni”, quasi più vicini alla matematica che alla mitologia.

La terra si congiunse per la prima volta con il cielo e diede origine al Primo Figlio, il Tuono

La terra si congiunse per la seconda volta con il cielo e diede origine al Figlio mediano, l’Acqua

La terra si congiunse per la terza volta con il cielo e diede origine al Figlio Minore, il Monte

Il cielo si congiunse per la prima volta con la terra e diede origine alla Figlia Maggiore, il Vento

Il Cielo si congiunse per la seconda volta con la terra e diede origine alla Figlia Mediana, il Fuoco

Il Cielo si congiunse per la terza volta con la terra e diede origine alla Figlia Minore, Il Lago

3. I movimenti dei trigrammi

3.1 I movimenti delle stagioni

Allo scopo di non creare confusione nella comprensione, anche se necessariamente limitata, del pensiero orientale antico, qui prenderemo in esame soltanto il susseguirsi dei trigrammi secondo l’ordinamento di re Wen, che è chiamato la serie inframundana, secondo la loro manifestazione nella natura. I segni vengono assegnati alle stagioni ed alla direzione della rosa dei venti

Il trasformarsi è un decorso periodico di fenomeni dei quali ciascuno dà il cambio al precedente per poi sfociare di nuovo nel primo. Per esempio il corso del giorno, il corso dell’anno ed i fenomeni che in tali cicli compaiono nel mondo vivente.

La primavera si desta e questo ridestarsi è assegnato al segno dell’eccitante Cenn che scaturisce dalla terra come tuono. Tutte le cose viventi compaiono nel segno di Cenn.

Poi viene il vento soave che fa sbocciare il mondo vegetale, nel segno del mite, del penetrante Sunn che scioglie i ghiacci invernali. Tutte le cose viventi sono portate a compimento nel segno di Sunn, il mite. Compimento significa che tutte le creature divengono pure e perfette.

Viene poi il culmine dell’anno, la media estate, dove dimora il segno Li, il risaltante. Tutte le cose viventi sono all’apice della vitalità nel segno di Li, la luce che culmina con il segno Kkunn, la terra che concede la maturazione dei frutti campestri; è il tempo della raccolta e del lavoro.

Segue il medio autunno sotto il segno di Tui, il sereno, che conduce l’anno verso la maturità e la sua gioia, di calma e di contemplazione, ma è anche l’epoca severa in cui va dimostrato cosa sia stato compiuto.

Ma dopo l’intervallo di riposo, la lotta ricomincia e le forze iniziano a muoversi, I pensieri ritornano dalla terra verso il cielo, Kkienn, che in questo caso simboleggia le forze creative all’interno della vita terrena, e la lotta dove l’oscuro, la terra perde la sua battaglia in favore del chiaro.

L’anno raggiunge la stagione più buia, l’inverno KKann. Come l’acqua si rivolge sempre verso il punto più profondo, così l’inverno prosegue nel tempo del raccoglimento, di Kenn, quando le energie vengono concentrate duranta la calma dell’inverno. Qui, nella profonda quiete, la fine di ogni cosa si salda al suo inizio a Cenn. Morte e vita. Così il ciclo si chiude.

E’ importante capire questa semplice filosofia dei Ching, in quanto in molti esagrammi si cita il sud-ovest come tempo del lavoro ed il nord-est come quello della solitudine.

3.2 Il ciclo Yin -yang

E’ la base del pensiero cinese ed è molto difficile da tradurre in maniera completa. considerando che esprime degli aspetti di processi. Per esempio possiamo dire che yang è movimento attivo e yin è la “cosa”, la forma che sono assolutamente complementari tra di loro: la forma totalmente inerte ed il movimento puro non hanno senso, devono per forza completarsi a vicenda. Ogni essere umano, ogni cosa in natura è una combinazione di yin e yang:

“ Il puro YIN ristagna e muore nell’inerzia, il puro YANG lascia tutto bruciato dietro di sé”.

La compenetrazione e l’avvicendarsi dello yin e dello yang trovano una completa rappresentazione simbolica nel Tai ji (Supremo ultimo).

Esaminiamo la figura:

come l’avvicendarsi del giorno e della notte, il ciclo è diviso in due parti separate da un asse (cardine di equilibrio) dove i due principi sono uguali. Da qui inizia una delle due fasi (yin o yang), a seconda che si proceda in senso orario o antiorario. Ogni principio, in ogni modo, raggiunge la fase della pienezza e la fase culminante (nella quale è compreso un seme della forza opposta). Segue poi l’inevitabile declino a favore dell’ altra forza.

3.3 Il ciclo dei cinque movimenti

In epoca Han viene introdotto il ciclo dei 5 movimenti, conciliandolo con il ciclo Yin-Yang, con quello delle stagioni e dei trigrammi, assegnando alla Terra una posizione particolare, cioè al cardine di equilibrio.

Nei ciclo dei 5 MOVIMENTI si ha:

* il Legno, nelle sue due forme, che, dentro la terra, si incurva e si raddrizza per nascere e crescere. EST/ SUD-EST
* Il Legno è l’alimento del Fuoco, che necessariamente segue e fiammeggia sopra, e fa sì che il legno si muti gradatamente in cenere o terreno. SUD
* La Terra, il cardine dell’equilibrio, è il supporto di tutti gli altri movimenti, le sue azioni sono il produrre, seminare, mietere. SUD-OVEST
* Dalla terra si estraggono Metalli, le sue azioni sono il trattenere in uno stampo di argilla il metallo fuso. Questo è il momento culminante dello Yin, in cui lo sviluppo si arresta per consolidarsi in “forme fisse”. OVEST
* Il movimento della Corrente deriva dal metallo fuso che scorre e descrive il moto di tutti i fluidi e dell’acqua in particolare. E’ la fase prorompente dello Yin. Esso livella e dissolve le forme e allaga sotto il terreno, lo irriga e dà inizio ad un nuovo ciclo del Legno. NORD / NORD-OVEST

Nella figura seguente vengono riassunti i cicli ed i movimenti finora descritti


(da: Eranos-I Ching- Edizioni Red, Como)

4. La consultazione

“E’ opportuno usare l’I CHING come libro di consultazione per le questioni importanti per le quali, nonostante un esame approfondito, non si sia potuti giungere ad una soluzione soddisfacente. Si consiglia di sottoporre al Suo giudizio sempre domande “sull’orientamento personale” assunto o da assumere nei confronti di un’altra persona o di fronte ad una situazione di fatto.

“L’interpretazione della risposta ottenuta richiede come condizione indispensabile, per poter essere assorbita e assimilata nel suo significato, un’assoluta oggettività specialmente verso se stessi e uno spiccato intuito per poter cogliere l’essenza della risposta, evitando di rivolgere l’attenzione su singole parole o frasi staccate. E’ raccomandabile per stabilire un “controllo personale” ed “un’individuale esperienza” scrivere e raccogliere le risposte ottenute nel corso del tempo.” (nota dell’Editore nella pubblicazione del Wilhelm).

La consultazione avviene attraverso l’esame degli esagrammi che si formano con le linee intere o spezzate, usando vari metodi:

* la numerologia
* i bastoncini di Achillea Millefolium (pianta considerata sacra dagli antichi Saggi cinesi)
* le 3 monete.

In altri testi sono citati altri metodi che comunque, in sintesi, non fanno che ripetere i tre più importanti.

Qui prenderemo in esame solo quelli più antichi, che ci vengono suggeriti proprio dal testo, cioè quello dei bastoncini di Achillea e quello delle tre monete; del rapporto tra numerologia e I ching si parlerà più avanti.

Il metodo dei bastoncini di Achillea

Questo metodo è sicuramente il migliore, perché legato allo spirito specifico dell’oracolo, che lo ritiene parte del “tempo” della consultazione, inoltre dà una probabilità di uscita alle righe YANG superiore di tre volte alle righe YIN, ma anche se non è difficile richiede tempo e molta calma.

1. Usare un mazzo di 50 steli di achillea millefoglie, della stessa lunghezza, lasciandoli il più possibile nella loro forma originaria.

2. Tenere il mazzetto nella mano sinistra e togliere uno stelo, mettendolo da parte, con la mano destra. Questo stelo rimane fuori per tutta la procedura.

3. Dividere il mazzo in due mucchietti e metterli sul tavolo, uno a destra ed uno a sinistra

4. Prendere uno stelo dal gruppo di destra e metterlo tra anulare e mignolo della mano sinistra

5. Continuate con il mazzetto di sinistra e prelevate gruppetti di 4 steli, mettendoli da parte.

6. Alla fine rimarrà un gruppetto costituito da 1, 2, 3, o 4 steli; metteteli tra anulare e medio della mano sinistra.

7. Riprendete il gruppo che avete messo sulla destra del tavolo e ripetete l’intera operazione di sottrazione di gruppetti di 4.

8. Alla fine rimarrà un gruppetto costituito da 1, 2, 3, o 4 steli; metteteli tra medio e indice della mano sinistra.

9. A questo punti contare gli steli che avete in mano: saranno 5 oppure 9. Metterli da parte

10. Rimettere insieme tutti i bastoncini e ripetere tutta la procedura dal N°2 al N° 9. Gli steli stavolta saranno 4 oppure 8. Metterli da parte.

11. Ripetere la procedura indicata al N°10. Si otterrà un terzo gruppo di steli, che di nuovo saranno saranno 4 o 8. Metterli da parte.

12. Conteggio finale

13. Il valore 9 corrisponde ad un valore di 2 (per semplificare abbiamo omesso il significato delle corrispondenze intermedie)

14. Il valore 5 corrisponde ad un valore di 3 (saltando le corrispondenze intermedie)

15. Il valore 8 corrisponde ad un valore di 2 ; il valore 4 corrisponde ad un valore di 3.

16. La prima linea si costruisce con i valori numerici dei tre residui totali.

17. Esempio: se la somma è 5 del primo conteggio (che corrisponde a 3) +4 del secondo conteggio (che corrisponde a 3) +4 del terzo conteggio (che corrisponde a 3) si otterrà un valore di 9 totale, cioè ad un vecchio yang —o—.

18. La procedura va ripetuta per altre cinque volte per ottenere l’esagramma completo.

Il metodo delle tre monete

Il metodo delle tre monete è molto più recente. Risale alla dinastia Song (960 – 1279). Questo metodo è molto più breve e semplice dell’altro, ma dà il 50% di probabilità tanto al 6 che al 9 (le linee mutanti), perciò è meno preciso.

Si prendono 3 monete uguali e si assegna il valore 3 ad una faccia e 2 all’altra. Ogni lancio fornisce, sommando i valori ottenuti, uno dei numeri 6, 7, 8, o 9.

Esempio delle varie possibilità:

3 + 3 + 3 = 9 linea mobile (vecchio yang, —o—) che si trasforma nel giovane Yin ()

3 + 3 + 2 = 8 linea fissa (, giovane Yin)

3 + 2 + 2 = 7 linea fissa (, giovane Yang)

2 + 2 + 2 = 6 linea mobile (vecchio Yin —x— ) che si trasforma nel giovane Yang ()

Costruire l’esagramma secondo le indicazioni date, partendo dal basso con il primo numero ottenuto.

Esempio di esagramma con sole linee fisse

7
7 linea 5a
8 linea 4a
7 linea 3a
8 linea 2a
8

Guardare nella tabella, individuando per primo il trigramma inferiore (la colonna verticale) e poi il superiore (la colonna orizzontale). All’incrocio dei trigrammi nella tabella, si otterrà il numero dell’esagramma.

Nell’esempio riportato:

trigramma inferiore KKENN, il Monte, l’Arresto

trigramma superiore SUNN, il Vento, la Radice

Se ne ricava l’ Esagramma 53: IL PROGRESSO GRADUALE

Leggere con calma e ponderatezza sia utilizzando la prima parte che la seconda del libro. Nella seconda parte sono riportati anche gli intrinseci, cioè i due trigrammi contenuti DENTRO l’esagramma considerato.

I due trigrammi intrinseci (o esagramma contrapposto secondo alcuni autori) sono composti dalle linee 2a, 3a, 4a e dalle linee 3a, 4a, 5a.

Nell’esempio riportato gli intrinseci sono:

4a………………………… 5a
3a Kkann, acqua, abisso 4a Li, Fuoco, chiarezza
2a ………………………… 3a

Secondo l’interpretazione della Fondazione Eranos di Olga Froebe-Kapteyn (di orientamento psicanalitico Junghiano, studiosa dell’argomento fino dal 1933), il significato degli intrinseci assume una sua importanza nell’interpretazione e illumina la situazione descritta dall’esagramma originale per contrapposizione, rappresentando, per alcuni versi un esagramma opposto.

Personalmente preferisco visualizzare le immagini ed i significati dei trigrammi separati.

Se non esistono linee mobili (il 6 o il 9), la lettura dell’esagramma è completa ma, non necessariamente la situazione indicata è permanente o immutabile, dal momento che nulla è esente da cambiamenti; ma certamente è una situazione che può essere valutata solo in base all’esagramma ottenuto.

Quindi, concludendo, quando un segno è composto in tal modo, esso non si muove e va preso in considerazione soltanto il suo stato come tale (sentenza ed immagine)

Lettura dell’esagramma contenente linee mobili o mutanti.

9 —o— linea mobile o mutante
7
8
8
6 —x— linea mobile o mutante
8

Nell’esempio riportato il trigramma inferiore corrisponde a KKUNN, IL RICETTIVO e quello superiore SUN IL VENTO; l’esagramma corrisponde al N°20, LA CONTEMPLAZIONE.

Effettuare la lettura dell’esagrammma come riportato sopra.

Lettura delle linee mobili.

Se una o più righe dell’esagramma ottenuto sono mobili o mutanti (cioè il 6 o il 9) deve essere letta la parte finale del responso (Le singole linee) relativo all’esagramma dove, per ciascuna linea mobile viene data una spiegazione aggiuntiva. Questa risposta fornisce ulteriori particolari o indica cose su cui è bene riflettere ulteriormente, dato che aggiunge altri elementi alla risposta generale.

Spesso succede che si ottengono molte linee mobili; in tal caso la situazione è veramente molto fluida e soggetta a molti cambiamenti.

Costruzione e lettura dell’esagramma risultato dal cambio delle linee mobili.

Nell’esempio sopra riportato le linee mobili mutano nel loro opposto dando così come risultato un nuovo esagramma:

8 7 8 8 7 8

Quindi: trigramma inferiore KKANN – L’ Acqua, L’ Abisso e superiore KKANN – L’ Acqua, L’Abisso: Esagramma 29 = L’ABISSALE.

Il metodo di lettura è lo stesso indicato precedentemente, in quanto si tratta di un nuovo esagramma. Serve per raggiungere ulteriore profondità e particolari alla comprensione della situazione attuale; informa su come ci si può aspettare che si mettano le cose, dato il loro corso presente. Ma l’esito finale dipende in grado elevato da quali azioni si sceglie di compiere e quindi la questione non è conclusa. Certe volte l’esagramma derivato si presenta come contrario o non collegato al precedente. Questo può essere dovuto ad una varietà di fattori, ma di solito consegue al fatto che le situazioni non si trovano sotto il nostro controllo.

5. Analisi della configurazione degli esagrammi

Nella configurazione degli esagrammi (il cui elenco con numero di segno, nome e immagine è nella tabella che segue), oltre che della struttura, che è l’elemento principale da prendere in considerazione, bisogna tenere conto anche di:

1.Il tempo o stagione la situazione totale del segno;

2.Le posizioni->bassi, centrali e nobili, inizio e fine;

3.Il carattere delle linee–>forti o tenere;

4.I rapporti–>corrispondenza, solidarietà;

5.I signori del segno–>costituenti e dominanti.

Infine, di ogni segno, dobbiamo leggere e studiare i versi che spiegano l’immagine, cioè l’esagramma, la Sentenza, cioè il commento sul significato ed i consigli dell’Oracolo, o percorsi di saggezza.

I 64 Esagrammi

1 Kkienn – Il Creativo
2 Kkunn – Il Ricettivo
3 Ciunn – La Difficoltà iniziale
4 Mong – Follia Giovanile
5 Su – L'Attesa
6 Sung – La Lite
7 Sci – l'Esercito
8 Pi – Unificare
9 Siau Cciu – La Forza domatrice del piccolo
10 Lu – Il Procedere
11 Ttai – La Pace
12 Pi – Il Ristagno
13 Ttung Jenn – La Comunanza fra uomini
14 Ta Yu – Il Possesso grande
15 Kkienn – La Modestia
16 U – Il fervore
17 Sui – Il Seguire
18 Ku – Operare su ciò che è stato corrotto
19 Linn – L'Avvicinamento
20 Kuann – La Contemplazione
21 Sci Ho – Mordere
22 Ppi – L'Avvenenza
23 Po – Lo spaccarsi in due
24 Fu – Il Ritorno (Il punto di svolta)
25 U Uang – L'Innocenza (L'Inaspettato)
26 Ta Cciu – La Forza domatrice del grande
27 I – Gli angoli della bocca
28 Ta Ko – La Preponderanza del grande
29 Kkann – L'Abissale (Acqua)
30 Li – L'Aderente, Fuoco
31 Hienn – L'Influsso (Il corteggiamento)
32 Hong – La Durata
33 Tunn – La Ritirata
34 Ta Ciuang – La Potenza del grande
35 Tsinn – Il Progresso
36 Ming I – L'ottenebramento della luce
37 Kia Jenn – La Famiglia
38 Kkui – L'Opposizione
39 Kienn – L'Ostruzione
40 Hie – La Liberazione
41 Sunn – La Riduzione
42 I – L'Accrescimento
43 Kuai – Irrompere
44 Kou – Il Venire incontro
45 Ttsui – La Raccolta
46 Sciong – L'Ascendere
47 Kkunn – Oppressione (Esaurimento)
48 Tsing – Il Pozzo
49 Ko – Il Sovvertimento (La Muda)
50 Ting – Il Calderone
51 Cenn – L'Eccitante (Sconvolgimento, tuono)
52 Kenn – L'Arresto (La quiete, il monte)
53 Tsienn – Lo Sviluppo (Progresso graduale)
54 Kui Me – La ragazza che va sposa
55 Fong – L'Abbondanza
56 Lu – Il Viandante
57 Sunn – Il Mite (Il penetrante, Il Vento)
58 Tui – Il Sereno, Il Lago
59 Huann – La dispersione (La dissoluzione)
60 Tsie – La Limitazione
61 Ciung Fu – La Verità interiore
62 Siau Ko – La Preponderanza del piccolo
63 Ki Tsi – Dopo il Compimento
64 Ue Tsi – Prima del compimento

5.1 I tempi

La corretta attribuzione degli esagrammi rispetto al tempo (già spiegati nel ciclo delle stagioni) può essere utile in quanto aiuta a scoprire il periodo migliore per iniziare o concludere un progetto, per la migliore scelta del tempo, ecc.

Infatti, se la scelta del tempo è importante (nella domanda posta), la comparsa di uno dei dodici esagrammi sotto riportati, detti “sovrani”, può avere una grande importanza, senza però dimenticare la risposta nella sua globalità

5.2 Le posizioni

Le posizioni delle varie righe sono suddivise in nobili o basse a seconda della loro altezza, ma solo le quattro mediane diventano attive nell’ambito del tempo. La quinta riga (partendo sempre dal basso) è il posto del sovrano, il quarto quello del ministro, il terzo è una posizione di transito, il secondo è un funzionario di provincia in diretto rapporto con il sovrano. In certi casi viene menzionata la famiglia (moglie, padre, figli) ma le funzioni sono analoghe.

Spesso, la spiegazione stessa del segno designa il posto del sovrano.

Il posto più basso e quello più alto vengono considerati rispettivamente come inizio e fine in base alla situazione del segno.

5.3 Il carattere delle righe

Le righe vengono designate in righe Yin, tenere, scure, cioè spezzate, o righe Yang solide, chiare, cioè intere, oppure centrali (la seconda e la quinta), conformi (la linea che sta nel posto che le compete), non conformi, nella situazione contraria. (3) per esempio una linea solida nel primo, terzo, quinto posto ed una linea tenera negli altri posti.

Per quanto riguarda il significato favorevole o no, è meglio fare un esempio:

quando il segno prescrive morbidezza, una linea solida al terzo posto (che sarebbe di per sé conforme) indica troppa durezza e quindi non è favorevole.

5.4 I rapporti delle righe tra di loro

Normalmente vengono dette in corrispondenza le linee di genere differente (Yin-Yang) in posizioni ben precise (prima con la quarta, seconda con la quinta, ecc.)

Ovviamente questo con le dovute eccezioni che comunque vengono spiegate caso per caso. Lo stesso vale anche per quello che viene considerato come solidarietà tra le righe ed anche questo viene spiegato nel testo (3).

5.5 I signori del segno

Si distinguono in due tipi: i signori del segno di tipo cosituente e di tipo dominante. Quelli costituenti sono rappresentati dalla riga che dà all’esagramma la sua caratteristica principale.

I signori del segno di tipo dominante sono, di norma, di carattere favorevole e lo diventano per la posizione e per il senso. Normalmente si trovano al quinto posto. Se le due funzioni sono riunite in una sola, il segno ha un solo signore, altrimenti due. Nella seconda parte del testo di Wilhelm in ogni segno è sempre spiegato la posizione e la funzione del signore del segno.

6. L’interpretazione

I Ching sono strutturati ed operano in maniera molto simile ai moderni computers. Per avere una risposta intelligente occorre fare una domanda intelligente ed inoltre, come nella matematica, si ha a che fare con probabilità piuttosto che con certezze. Tutti sappiamo che la statistica è precisa nei numeri: ci può dire quante persone moriranno in un dato tempo, ma non ci può dire chi. (4)

Il libro dei mutamenti mostra le probabilità della vita, ma non fa predizioni di eventi effettivi, dato che rispetta il libero arbitrio. I Ching servono ad avvisare di cosa può succedere se ci comportiamo in una data maniera, ma non determinano il futuro.

Come scrive il Lama Anagarika Govinda:

“ I Ching ci insegnano a non “ nuotare controcorrente” negli eventi della vita: basso ed alto, perdita e guadagno fanno parte dell’universo ed anche se facciamo il possibile per adeguarci al TAO, a volte possiamo perdere. Niente di male, succede in natura. Ma a lungo andare quelli che nuotano con la corrente saranno i vincitori.

Dobbiamo procedere velocemente quando la situazione è propizia, e lentamente, cautamente (od addirittura fermarci e ritirarci) quando non lo è. I Ching ci dice esattamente quale di queste cose dobbiamo fare in una data situazione. Nell’analisi degli esagrammi scopriamo che quasi ognuno di essi ci dice una di queste quattro cose: procedi veloce, procedi piano, fermati dove sei oppure torna indietro.

L’I CHING ci mette davanti alla nostra responsabilità sulle decisioni da prendere nelle situazioni difficili e ci rende più consapevoli dei nostri desideri più profondi e “veri”. Se si può usare una similitudine: è come camminare sopra una ruota che procede ad una certa velocità: occorre adeguarsi al meccanismo e procedere esattamente alla velocità indicata, in pratica sincronizzarsi sulla macchina. Qualsiasi altra velocità ci porterebbe ad una rovinosa caduta: il libro dei mutamenti indica la velocità da tenere!

L’oracolo parla ad una persona che è disposta a rivedere le proprie decisioni e le proprie scelte, che si trova nell’atteggiamento della versatilità.

“ L’uomo superiore si subordina volontariamente ai cicli cosmici dell’universo e diviene padrone del proprio destino.. Egli può andare avanti tranquillo: il Cielo non si opporrà.. egli segue il Cielo ed agisce come il Cielo stesso agirebbe. Se il Cielo non gli si oppone, come potrebbero farlo uomini e Dei? “

Infatti gli eventi non accadono in maniera caotica, ma seguono la via del Tao, rivelata attraverso le leggi delle mutazioni, cioè possono mutare solo in un certo modo ed in un certo momento. Conoscendo la fase raggiunta da un particolare ciclo è possibile “predire” la fase che deve seguire. L’essere che conosce e segue queste regole viene chiamato dall’oracolo “ l’uomo superiore” cioè colui che non cerca di far giungere la fortuna prima del tempo giusto, che sa accettare l’inevitabile declino, che percorre il sentiero di mezzo del progresso equilibrato, evitando conflitti e mettendo se stesso in armonia con i costanti cicli della natura.

Le parole dell’Oriente e dell’Occidente si fondono…


….Panta rei…
Tutto scorre…
(Eraclito di Efeso)

…… Tutto fluisce e tutto scorre come questo fiume, senza arresto, giorno e notte.
(Kung Tze)

Un elemento essenziale che fa parte del momento (o stagione) di un evento è IL CASO che, nella consultazione è rappresentato dal rito dei bastoncini di achillea o dal lancio delle monete per la costruzione dell’esagramma.

In effetti basta pensare all’importanza che il caso ha nella nostra vita (tanto in bene che in male) ed allo sforzo umano destinato a limitare i danni ed i pericoli ai quali ci espone, per capirne l’importanza.

L’I Ching è lo specchio di un evento irripetibile di cui siamo parte.

Ed è sicuramente un mezzo idoneo per lasciar andare la mente senza sorveglianza sui pensieri sia logici che analogici, come per il procedimento psicanalitico dell’interpretazione dei sogni.

Il significato nascosto si rivela all’intuito, in concordanza con le tendenze inconsce di ognuno di noi.

L’I Ching venne creato in un periodo in cui il rapporto dell’uomo con i livelli più profondi della sua psiche erano molto più forti e chiari di quanto non lo siano oggi: è come una centrale di energia di immagini psichiche, che può agire come un ponte tra il pensiero conscio e quello inconscio.

Ad una prima lettura il suo modo di esprimersi arcaico e oscuro risulta sconcertante e poco accessibile ad una mente moderna occidentale, ma d’altra parte la mentalità occidentale non ha mai tenuto conto dell’assioma della causalità fino agli ultimi decenni, nei quali la fisica moderna ha ribaltato la mentalità scientifica.

Come dice Jung “ Noi siamo abituati (scientificamente) a separare, pesare, classificare, isolare, ma dimentichiamo che in natura ogni processo subisce delle interferenze parziali o totali da parte del caso. Al contrario la mentalità cinese tiene conto dell’aspetto accidentale degli eventi, quello che noi chiamiamo coincidenza; il ragionamento orientale prende atto del momento, che contiene ogni particolare dell’evento fino al minimo dettaglio”. Ma è proprio questo, semplificando, il ragionamento della fisica moderna: per esempio la struttura di un atomo si basa essenzialmente su ragionamenti statistici e di calcolo delle probabilità.

Infatti a livello atomico (così dice Heisenberg) la legge di causa ed effetto non vale più: c’è l’indeterminazione e quindi il risultato di un evento non è regolato dalla legge causa ed effetto.

Nel libro “ Il Tao della fisica”, l’ Autore Fritjof Capra, un fisico americano che lavora nel campo delle alte energie e che è un fautore delle implicazione filosofiche della scienza moderna, scrive:

”… L’I CHING rappresenta forse, nel pensiero orientale, l’analogo più stretto della matrice S (una struttura matematica che descrive le interazioni forti, quindi la velocità delle particelle entranti e uscenti nel processo di Scattering), cioè l’insieme di probabilità per tutte le possibili reazioni alle quali prendono parte le particelle”. In entrambi i sistemi si pongono in rilievo “processi anziché oggetti “ proprio perché la teoria della relatività ci fa considerare le particelle in termini di spazio-tempo, cioè come configurazioni quadrimensionali ed in termini di probabilità di reazione.

Capra dimostra come il comportamento e le configurazioni di particelle subnucleari (adroni) bombardate da un protone in un acceleratore di particelle (o camera a bolle) somigli alla teoria dei Mutamenti degli esagrammi.

Il linguaggio dell’I CHING è perciò “naturalmente” oracolare, ma la curiosità, l’elasticità mentale aperta al pensiero analogico e uno studio più approfondito scevro da pregiudizi, ce ne farà apprezzare la ricchezza di immagini e di concezione.

Come dice ancora Jung, una cosa davvero curiosa è che in Cina, nonostante l’acuta intelligenza e le possibilità materiali di cui godevano alcuni tra i suoi pensatori più prestigiosi (non di rado li ritroviamo alla corte dei potenti ed erano ascoltati con grande rispetto), la scienza come noi la consideriamo non si è mai sviluppata fino al ‘900 quando, a seguito dell’influenza della cultura occidentale, è entrata alla grande in quel paese e oggi molti scienziati cinesi sono conosciuti nel mondo per i loro studi e le loro scoperte in campo scientifico.

Metaforicamente parlando, si potrebbe dire che il pensiero scientifico occidentale che sottopone l’ ”oggetto” all’indagine di laboratorio, è di tipo lineare (maschile Yang) cioè di causa-effetto nel tempo, mentre la mentalità orientale, nella quale è più sviluppato l’intuito, la sensibilità e lo spirito di osservazione del “qui e ora” è più vicino al modo di pensare femminile cioè Yin.

Nel mondo dell’I CHING, il rapporto tra parole, immagine e idea è tracciato nel seguente passo di Wang Bi, un poeta morto giovanissimo (23 anni), che subì una profonda impressione dal testo:

“ L’idea trova espressione nell’immagine
L’immagine si rivela attraverso la parola
Le parole servono a chiarire l’immagine
Ottenuta l’immagine si dimenticano le parole
Le immagini servono a contenere l’idea
Ottenuta l’idea si dimenticano le immagini…
(M. I. Bergeron Wang Bi, pilosophe du non-avoire Parigi 1986)

7. La struttura interna dell' I Ching

In questo paragrafo cercherò di sintetizzare i concetti fondamentali che sono alla base del Libro dei Mutamenti e analizzare le disposizioni e le combinazioni dei trigrammi che li esplicitano simbolicamente.

Vedremo inoltre come molti dei princìpi e delle intuizioni sono confermati dalla psicologia, dalla fisica e dalla genetica moderne e accenneremo infine al sistema astrologico collegato all'I Ching e al suo rapporto con la numerologia classica.

7.1 L'ordinamento dei trigrammi

I trigrammi che, come abbiamo visto, esprimono elementi di trasformazione definiti con i nomi di oggetti naturali (Vento, Monte, ecc.) che li rappresentano, sono stati ordinati da Fu Hi e dal re Wen secondo due visioni della realtà che costituiscono i principi base dell'I Ching.

L'ordinamento di Fu Hi, detto “ordine astratto” prende in considerazione le forze primarie che governano la natura e li sistema per opposti su assi simmetrici (Cielo-Terra, Fuoco-Acqua, Lago-Monte, Tuono-Vento). L'ordine astratto prende in considerazione i principi universali e il concetto di base è la polarità (positivo-negativo; creativo-ricettivo): l'universo è costituito da un gioco di forze polari contrapposte che sono anche nell'uomo che ne è parte integrante. Attenzione però: questo concetto di polarità è diametralmente opposto a quello di “duplicità” che permea la mentalità moderna; le forze opposte non si combattono, non si annullano, ma convivono, cooperano e si equilibrano dinamicamente.

L'ordinamento del re Wen, detto “ordine temporale”, non è interessato ai principi universali, cosmici, ma allo sviluppo della vita umana che è caratterizzato dal concetto di tempo e ordina le qualità simboleggiate dai trigrammi in senso circolare in modo da riprodurre i processi spazio-temporali (le stagioni, le direzioni, le fasi della vita, ecc.) e, mediante tutte le possibili combinazioni di trigrammi (i 64 esagrammi), tutti possibili eventi della vita. I processi vitali si muovono circolarmente alternando periodi di creatività e attività a periodi di ricettività e passività.

Nella figura seguente sono mostrati i due ordinamenti: nella circonferenza esterna l'ordine astratto, in quella interna l'ordine temporale. Accanto a ciascun trigramma, oltre al nome vi è anche il simbolo con cui comunemente si indica.

Sistemi di Fu Hi e del Re Wen

7.2 Le otto case dei simboli primari

La combinazione di due trigrammi forma un esagramma che rappresenta uno stato di coscienza analizzabile studiando le relazioni tra i due trigrammi che l’originano. Le combinazioni possibili di trigrammi sono 64 (8×8); accoppiando i trigrammi secondo un modello logico costante i 64 esagrammi possono essere collocati in 8 cosiddette “case”, ciascuna delle quali contiene 8 esagrammi che hanno tra loro una relazione e partecipano a uno stesso processo. Vedremo anche graficamente come questo modello abbia una coerenza strutturale da cui si deduce che l’I Ching non è un aggregato casuale di idee o suggerimenti più o meno comprensibili e utilizzabili a soli fini divinatori, ma frutto di un pensiero e di un processo logico che ne fanno un libro di saggezza unitario.

Per ogni casa i trigrammi da prendere in considerazione sono:

A: il simbolo primario di cui si vuol conoscere la casa
C1: Valore coordinato di I° grado (trigramma con le due linee superiori uguali alle linee superiori di A e la linea inferiore opposta)
C2: Valore coordinato di II° grado (trigramma con la linea superiore uguale ad A e le altre due opposte)
O: Opposto complementare (trigramma con tutte le linee opposte ad A. Simbolo primario opposto ad A nell’ordine astratto)
P: Valore parallelo (trigramma con la linea superiore e la linea inferiore uguali a quelle di A e la linea centrale opposta.

Restano esclusi in ogni casa tre simboli primari.

La sequenza degli esagrammi della casa A (movimenti) è:

Determiniamo ad esempio gli esagrammi appartenenti alla casa di Kienn (utilizzando per comodità i simboli relativi a ciascun trigramma):

I trigrammi esclusi nella casa di Kienn sono:

Se colleghiamo i trigrammi di ciascun movimento nella rappresentazione grafica del sistema astratto di Fu Hi, notiamo come il movimento centrale (4), che dà gli elementi fondamentali di interpretazione della casa, e i movimenti 7 e 8 formano sempre un triangolo rettangolo in cui l'ipotenusa collega elementi opposti (cielo e terra nella casa di Kienn) e il vertice opposto all'ipotenusa indica la tendenza prevalente (nella casa di Kienn l'uomo sta tra cielo e terra, dunque consapevolezza dell'universale e esperienza terrena, ma c'è una tendenza verso l'infinito in quanto il vertice opposto all'ipotenusa si colloca sul simbolo del fuoco, della luce).

Allo stesso modo possiamo analizzare gli altri movimenti, prendendo in considerazione il triangolo la cui base è il segmento che unisce i simboli dei trigrammi che compongono il movimento. C'è infine da considerare in ogni casa il triangolo formato dai trigrammi esclusi.

Nella figura che segue rappresentiamo graficamente la casa di Kienn: in rosso sono rappresentati i movimenti 2, 3 e 4 in cui il trigramma superiore è kienn (il movimento 1 in cui il trigramma inferiore e quello superiore sono uguali si può considerare un punto sulla circonferenza in corrispondenza del trigramma kienn che è disegnato in blu), in nero sono rappresentati gli altri movimenti. Il triangolo dei trigrammi esclusi è disegnato con trattini. Con lo stesso metodo possiamo rappresentare graficamente i movimenti delle altre sette case e avere quindi anche un utilissimo supporto visivo nelle interpretazioni.

Le otto case dei simboli primari risultano così composte:

7.3. I concetti chiave dell'I Ching

Da quanto esposto finora emergono chiaramente le basi filosofiche su cui poggia il Libro dei Mutamenti; in questo paragrafo ne riassumo i concetti fondamentali facendo riferimento alla più importante versione occidentale, quella del tedesco Richard Wilhelm, che nel 1948 fu pubblicata con la prefazione di Carl G. Jung che fornì a sua volta un'importante chiave di lettura dell'opera.

Secondo Wilhelm e Jung i concetti fondamentali dell'I Ching sono:

1) L'idea di mutamento (“I”) la cui legge si identifica col TAO che spiega (V. paragrafo 1) l'ordine della Natura;
2) La dottrina delle idee. I processi di trasformazione che avvengono nella realtà visibile, rappresentati dagli esagrammi, sono immagini dell'idea originaria di mutamento. E' importante notare però che in questo non c'è nulla di deterministico, descrive un modello di cambiamento su cui l'uomo, tramite l'esercizio del proprio libero arbitrio, può intervenire, guidato dai suggerimenti delle sentenze associate a ogni esagramma (parte essenziale del libro), per indirizzare la trasformazione nella direzione voluta;
3) L'idea del caso e il concetto di sincronicità. Gli eventi che per la scienza occidentale sono tutti sottoposti alla legge di causalità (ogni evento è effetto di un altro evento ed è causa di un evento successivo), possono anche essere determinati dal caso che diventa un elemento fondamentale del processo di trasformazione, su cui si basa l'intera opera. Ci sono cose che accadono simultaneamente e che sono tra loro connesse e sfuggono alla legge di causalità nel tempo e nello spazio; questo fenomeno è chiamato da Jung (che lo aveva osservato a livello psichico) “sincronicità”.

L'esagramma che si forma in un determinato istante raffigura la serie di eventi indipendenti che si verificano in quell'istante e solo in quell'istante.

L'approfondimento del substrato filosofico dell'I Ching mostra un'inaspettata correlazione non solo con alcuni sistemi filosofici occidentali a noi noti (ad esempio Platone e le correnti neoplatoniche), ma anche con le moderne scoperte scientifiche. L' osservazione delle leggi della natura e dei ritmi della vita ha permesso a uomini di cinquemila anni fa di intuire i segreti più profondi della natura umana (compreso il codice genetico, così come mostra egregiamente Martin Schonberger). Lascio al lettore interessato il compito di approfondire questo aspetto della materia individualmente mediante la lettura dei testi consigliati nella bibliografia e anche nei seminari individuali e collettivi che organizziamo nelle nostre sedi.

7.4 I sistemi astrologici collegati a I Ching

In stretta correlazione con I Ching si sono sviluppati in Cina due sistemi astrologici, che qui voglio solo accennare, senza approfondirli (ne parlerò diffusamente in apposite pagine del sito), al solo scopo di mettere in risalto le connessioni che hanno con i concetti di cui abbiamo parlato.

1. Lo Zodiaco Cinese

Gli otto simboli primari come abbiamo visto prendono il nome di fenomeni naturali (Acqua, Montagna, Tuono, Vento, Fuoco, Terra, Lago, Cielo) che rappresentano elementi di trasformazione che hanno caratteristiche comuni con essi. Il susseguirsi ciclico di stati di espansione e contrazione può essere simboleggiato da cinque elementi che interagiscono tra loro e ai quali possono essere correlati forme, colori, stagioni, tendenze comportamentali, ecc. I cinque elementi sono:

· Legno che corrisponde alla primavera, est, energia in espansione
· Fuoco, estate, sud, massima energia prima del declino
· Terra, energia di transizione
· Metallo, autunno, ovest, energia molto concentrata verso l'interno
· Acqua, inverno, nord, energia al più basso grado prima della crescita.

Ai cinque elementi sono associati i simboli animali dello zodiaco cinese e tibetano, ciascuno dei quali indica una tendenza comportamentale e qualità psicologiche connesse con la stagione e l'elemento a cui è correlato:

Nella figura seguente è mostrata la distribuzione dei simboli animali e le relative associazioni. Nel centro della figura compare il “quadrato magico” di cui parlerò nel prossimo paragrafo.


I cinque elementi e i simboli animali dello zodiaco cinese

2. Il quadrato magico e i Nove Ki

Per la cultura cinese, così come per i greci e i romani, il numero cinque ha una importanza straordinaria: gli elementi ma anche moltissime altre manifestazioni naturali e qualità umane si basano su questo numero. La centralità del cinque è stata espressa con la costruzione del cosiddetto Quadrato Magico, una matrice 3×3 in cui il numero 5 sta al centro e gli altri numeri primari (dall'1 al 9) sono collocati in modo tale che la somma in orizzontale, verticale e diagonale dà sempre 15.

I cinque numeri dispari si riferiscono ai cinque pianeti più vicini alla Terra, i numeri pari sono ad essi complementari; ogni numero rappresenta l'energia cosmica trasmessa dal pianeta a cui è collegato, una direzione, un elemento, una stagione, un simbolo primario. L'individuazione dei numeri associabili alla nascita di ciascun individuo determina particolari caratteristiche natali: lo studio di tali caratteristiche e la loro relazione con quelle di altri individui e con con quelle relative a ciascun anno, mese, giorno della sua vita permette di costruire un sofisticato sistema astrologico che si basa sul carattere vibratorio dei nove simboli.

E' da sottolineare la straordinaria connessione tra questo sistema e la numerologia non solo dal punto di vista concettuale (il carattere vibratorio dei simboli) ma anche per i significati che si attribuiscono ad essi.

Nella figura successiva vi è la rappresentazione grafica del quadrato; ad ogni numero sono associati pianeti, simboli primari, direzioni e stagioni corrispondenti.
Il Quadrato Magico dei Nove Ki

8. Conclusioni

Questa breve sintesi sull’I CHING naturalmente è tutt’altro che completa anzi mancano cose essenziali di cui parlare per la sua comprensione: per dirla con un’analogia, questa è solo la punta di un iceberg, un piccolo scoglio bianco che emerge dal mare, mentre la parte sommersa è quasi un intero continente.

La conoscenza degli Antichi era perfetta.
Quanto perfetta?
Innanzi tutto essi non sapevano che c’erano le cose.
Questa è la conoscenza più perfetta;
non si può aggiungere altro.
Poi essi seppero che c’erano le cose,
ma non facevano ancora distinzioni tra esse.
Alla fine fecero distinzioni fra esse,
ma non elaborarono ancora dei giudizi su di esse.
Quando i giudizi furono elaborati…Il TAO fu distrutto

Bibliografia

1 Eranos: I Ching il Libro della Versatilità Red Ed.Como

2 R. Wilhelm:I King il Libro dei Mutamenti, Ed.Astrolabio

3 A.W.Watts Il Tao: la Via dell’acqua che scorre Ubaldini Ed.

4 F.Capra: Il Tao della fisica Ed. Adelphi

5 Da Liu: I King e la numerologia Ed.Astrolabio

6 Lama Anagarika Govinda. La struttura interna dell’I King. Ed Astrolabio

FONTE: http://www.erbasacra.com/aree_tematiche/d_esoteriche/ching2.html

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Tao Te Ching di Lao-Tze
I CHING – Il libro dei mutamenti ultima modifica: 2009-08-14T18:50:07+00:00 da Pasquale Galasso
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Pasquale Galasso

Pasquale Galasso, editore di Altrogiornale.org – Conoscere non è avere l’informazione.