Il Ministero dell'ambiniente risponde all'Onorevole Brandolini

In data 4 agosto 2008, il Ministero dell'ambiente (?!) ha “risposto” all'interrogazione sulle scie chimiche (4-00280), presentata dell'Onorevole Sandro Brandolini. Si tratta di un temino scritto in puro stile politichese e che lascia esterrefatti per la sua superficialità e genericità, ma soprattutto perché sembra scopiazzato pari pari dal pessimo portale md80.it e dal pessimo blog di Attivissimo. Sembra di leggere il delirio di un disinformatore.

Inoltre, visto che il Ministero dell'ambiente (?!) conclude (mendacemente) che non esistono studi attendibili sul fenomeno, perché non si adopera per istituire una commissione di inchiesta? Non sarebbe dovere istituzionale di tale Dicastero? Quale ambiente tutela? Può un ente, preposto alla preservazione del territorio, liquidare una questione tanto scottante (un vero genocidio occulto!) per il semplice motivo che – parole trestuali – “Non sono stati trovati elementi certi sul Web”? L'interrogazione è stata rivolta al Ministero dell'ambiente o allo studentello che deve scrivere una ricerca sul ruolo dell'elefante nella seconda guerra punica, consultando Fichipedia?

E' più probabile quindi che il Ministero dell'ambiente debba coprire le scelleratezze di altri. E' ormai chiaro che il nostro governo è colluso con i pianificatori ed attuatori dell'operazione cloverleaf. Non si possono nutrire dubbi su questo punto ed è necessaria una ferma azione di protesta dei cittadini, una protesta che si deve concretizzare nell'invio, a questo link, di una lettera di riprovazione per l'ennesima presa per i fondelli nei confronti dei contribuenti, cittadini che pagano le tasse e che sono vessati in mille modi, mentre sappiamo che queste attività costano milioni di euro al giorno. Abbiamo il sacrosanto diritto di ottenere giustizia e verità, con l'immediata interruzione delle operazioni clandestine di aerosol e con la condanna alle pene più severe per i complici e gli artefici di questo genocidio.

Delle due l'una: al Ministero dell'ambiente o sono degli incompetenti o sono complici.

Non è possibile far assegnamento sulle istituzioni: occorre agire tempestivamente, prima che sia troppo tardi.

Si ringraziano i gentilissimi ed alacri Antonio e Michele Sarpieri per la segnalazione e per il loro infaticabile impegno.

Qui il testo di “risposta” all'interrogazione dell'onorevole Brandolin. Si consiglia di assumere, prima della lettura, un antiacido.

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Il Ministero dell'ambiniente risponde all'Onorevole Brandolini ultima modifica: 2008-08-12T12:04:29+00:00 da zret
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