Prince: una storia di ordinaria censura

Il compositore, cantante e chitarrista Prince (al secolo Prince Rogers Nelson, Minneapolis, 1958) è stato recentemente intervistato dalla prestigiosa rivista musicale Rolling stone, in merito alla sua ultima produzione, “Lotusflow3r”. Riportiamo un breve stralcio dell'articolo sull'intervista (vedi sotto), omettendo quelle parti che sono un insulto all'intelligenza dei lettori: infatti il recensore si esibisce in facili ironie ed usa termini come “teoria” a sproposito, dimostrando l'ignoranza tipica dei disinformatori, ignoranza a loro connaturata. Non mancano insinuazioni circa la “stranezza” delle opinioni espresse da Prince e la sua appartenenza alla chiesa dei Testimoni di Geova, come se essere aderenti ad una confessione qualsivoglia inficiasse la capacità di osservare e di ragionare.

Alla volgare sufficienza con cui sono guardate le dichiarazioni di Prince è seguìta la censura del testo di “Dreamer”, composizione in cui sono evocate sia le scie tossiche sia gli elicotteri privi di contrassegni. L'amico Corrado Penna, infaticabile ed integerrimo ricercatore, ha ricostruito le vicende salienti di questa operazione a base di tagli, diffamazioni, losche e false interpretazioni, tutte attività in cui eccellono i bugiardi sciacondensisti di ogni latitudine.

Si può notare come la scure della censura che già aveva colpito i Muse ed il film Toxic Skies, si sia abbattuta con ancora maggiore forza su “Dreamer”, forse perché Prince è artista famoso in tutto il mondo e gli inquisitori del sistema paventano che una canzone tanto esplicita possa aprire una breccia là dove altre composizioni, nonostante le lodevoli intenzioni degli autori, avevano soltanto creato una sottile screpolatura.

Seguiremo, per quanto possibile, le vicende di “Dreamer”, pezzo il cui titolo pare alludere più ad un incubo che ad un sogno. Nel frattempo, invitiamo alla lettura degli articoli elaborati da Corrado Penna, ossia Musica di protesta… e scie chimiche, con riferimenti anche alla cantante Pink, e Prince, scie chimiche e censura, 2009


“Prince ha rilasciato una rara intervista televisiva ieri (28 aprile scorso, n.d.r.) a Tavis Smiley, conduttore del talk show della P.B.S., per discutere dei testi delle sue canzoni che sono stati fraintesi, dei motivi per i quali non vota e di altre intuizioni dell'autore di Purple rain. Uno dei momenti più singolari dell'intervista si riferisce alla presentazione di Dreamer, la sua nuova canzone, un'ode all'attore Dick Gregory che ha partecipato alla realizzazione di Lotusflow3r. La composizione accenna alle scie chimiche […] […] Circa la storica (sic) elezione del presidente Obama, Prince ha affermato: “Io non voto e non ho niente a vedere con queste cose”. Prince ha spiegato che non vota perché è testimone di Geova e che le profezie bibliche sono fondamentali in quest'epoca”.

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Prince: una storia di ordinaria censura ultima modifica: 2009-05-10T16:48:35+00:00 da zret
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