Scie chimiche ed aridità atmosferica

In un suo recente articolo intitolato La teoria delle forze cosmiche può spiegare le migrazioni degli uccelli, Francesco Lamendola indugia sul fenomeno delle migrazioni che molte specie di volatili compiono, riferendosi agli studi di Domenico Rossi, naturalista “eretico”.

In questo breve studio, non intendo soffermarmi sul nesso tra variazioni magnetiche artificiali e naturali da un lato, cambiamenti nelle migrazioni dall'altro: tale tema, infatti, richiederebbe un'indagine molto lunga ed approfondita, col contributo di un ornitologo. Qui possiamo soltanto accennare al fatto che la modificazione della risonanza Schumann, le emissioni elettrodinamiche dei sistemi H.A.A.R.P. e simili, esercitano un influsso su tutti gli esseri viventi e quindi anche sulle migrazioni dell'avifauna, con conseguenze che, per ora, non è possibile valutare in tutti i loro aspetti.

Un passaggio del testo scritto da Lamendola è importante nell'ambito di un discorso dedicato all'aridità atmosferica ed alla conducibilità dell'aria: “Lo stesso fenomeno (il volo dei migratori lungo le linee di costa e non ortogonale ad esse, n.d.r.), poi, si ripete ai margini dei boschi e delle foreste. L'evoluzione di masse umide, infatti – secondo l'autore – aumenta il grado di ionizzazione dell'aria, diminuendone, al tempo stesso, la conduttività”.

E' noto che alcuni elementi e composti contenuti nelle scie chimiche (bario, gel di silicio etc.) sono in grado di assorbire l'umidità atmosferica. Ciò, in primo luogo, significa contrastare la formazione dei corpi nuvolosi con una conseguente e drastica riduzione delle precipitazioni. Ciò consuona anche con lo scopo di rendere l'aria, come ipotizzammo tempo fa, il più possibile elettroconduttiva: tale proprietà favorisce la ricetrasmissione dei segnali, la diffusione di onde elettromagnetiche atte a controllare la popolazione, ad inebetirla.

E' innegabile che l'aria è sempre più asciutta: i valori igroscopici sono bassi o relativamente bassi anche nei centri costieri, dove, fino a qualche anno addietro, l'umidità era elevata soprattutto d'estate, a causa della notevole evaporazione e traspirazione. Nonostante i parametri igrometrici siano sovente inferiori alle medie stagionali, si formano nebbie dense e durature, da ricondurre alla costante e massiccia operazione di avvelenamento della biosfera: sono, infatti, mefitiche ed ammorbanti foschie chimiche.

La sensazione di sete quasi inestinguibile che molte persone avvertono deve essere correlata, a mio parere, al decremento dei valori di umidità ambientale. Assistiamo ad una desertificazione del pianeta perpetrata con sostanze chimiche e con irradiazione di campi elettromagnetici: viviamo in un gigantesco forno a microonde e gli uomini vi vengono cotti come polli. Che la maggioranza delle persone della Terra sia costituita da polli, non è una grande consolazione per chi non lo è e si trova nello stesso forno.

Fonte:

http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

Scie chimiche ed aridità atmosferica ultima modifica: 2008-03-04T17:24:08+00:00 da zret
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