Confermato l'elemento 114

Un laboratorio USA è riuscito a riprodurre un esperimento per creare l'elemento 114, dieci anni dopo la notizia data da un gruppo di scienziati Russi. Si pensa essere una parte chiave per la cosiddetta Isola della Stabilità.
L'Elemento 114 è uno degli elementi transuranici superpesanti. Ha il nome temporaneo di Ununquadium, ma viene chiamato più spesso col suo numero nella tavola periodica, che corrisponde al suo numero di protoni nel suo nucleo.

Gli elementi superpesanti hanno breve vita, che va da millisecondi a secondi e non si trovano in natura. Gli scienziati li creano solitamente in laboratorio bombardando atomi di metalli pesanti come piombo o plutonio con nuclei di elementi piu leggeri accelerati.
L'Elemento 114 è stato prima creato in Russia nel Joint Institute for Nuclear Research a Dubna nel 1998. Il team ha prodotto un atomo dell'elemento 114 bombardando un obiettivo di plutonio con ioni di calcio accelerati in un dispositivo chiamato ciclotrone. Altri grandi laboratori nucleari nel mondo non sono riusciti ad avere lo stesso risultato per un decennio.

Ora un gruppo al Lawrence Berkeley National Laboratory del Dipartimento USA dell'Energia, ha confermato il risultato Russo. Il loro studio è riportato su Physical Review Letters.
“Verificando la produzione dell'elemento 114, abbiamo rimosso ogni dubbio sulla validità delle affermazioni del gruppo di Dubna”, dice il Professor Heino Nitsche, che ha collaborato alla guida del team. “Questo prova che gli elementi superpesanti più interessanti possono essere prodotti in laboratorio”.
In un esperimento di 8 giorni hanno registrato due nuclei individuali di elemento 114. Uno era un isotopo con 114 protoni e 172 neutroni, che è decaduto in circa un decimo di secondo e l'altro era un isotopo con 114 protoni e 173 neutroni, che è durato per circa mezzo secondo.

“Una sorpresa è stata che il nucleo 114 aveva una sezione trasversale molto più piccola, più difficile da formarsi, rispetto a quanto riportato dal gruppo di Dubna”, ha detto Nitsche. “Ci aspettavamo di averne circa 6 nel nostro esperimento di 8 giorni, ma ne abbiamo ottenuti solo due. Comunque il decadimento, i tempi di vita e le energie erano tutti combacianti al rapporto di Dubna e hanno confermato ampiamente i loro risultati.”

La ricerca dell'Isola della Stabilità

L'Elemento 114 è di grande interesse per i fisici nucleari, perchè è uno dei candidati per la cosiddetta Isola della Stabilità, il “Sacro Graal” della ricerca degli elementi superpesanti. L'ipotetica isola è un set di isotopi di elementi artificiali, che si pensano avere tempi di vita maggiori rispetto ai loro vicini nella tavola degli elementi, durando per ore, forse giorni o anche trilioni di anni, come alcuni scienziati sperano.
Ci si aspetta che questi isotopi abbiano una tale rara stabilità, perchè protoni e neutroni nei loro nuclei formano gusci completi. L'isotopo naturale più pesante con tale configurazione è il piombo, con 82 protoni e 126 neutroni. L'Elemento 114 con 184 neutroni è il nucleo artificiale più leggero che, si pensa, abbia tale proprietà.

“In base alle idee degli anni '60, pensammo che una volta ottenuto l'elemento 114 avremmo raggiunto l'Isola della Stabilità. Teorie più recenti hanno suggerito una stabilità migliore ad altri numeri di protoni, forse 120 o forse 126. Il lavoro che stiamo facendo ora ci aiuterà a decidere quali teorie siano corrette e come dovremmo modificare i nostri modelli”, ha detto Ken Gregorich, uno dei direttori del team.

Fonte: http://russiatoday.net/Top_News/2009-09-25/114-element-experiment-proved.html http://www.upi.com/Science_News/2009/09/29/Scientists-confirm-superheavy-element-114/UPI-80501254234045/

Vedi: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.319 http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3516
https://www-pls.llnl.gov/?url=about_pls-centers_and_institutes-glenn_t_seaborg_institute-research

Confermato l'elemento 114 ultima modifica: 2009-11-07T21:48:45+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)