David Wilcock – La Scienza dell’Uno – cap. 11 seconda parte

– 11.9 Altre anomalie della Terra che supportano il nuovo modello

David Wilcock

David Wilcock

Proprietà della Terra come Unità di Coscienza

1. Attività d’aurora associata col magnetismo e l’attività solare. L’aurora è una formazione di energia luminosa osservata solitamente sui poli. Aumenta con l’attività solare e varia in diretta proporzione col campo magnetico della Terra. Questo collegamento solare magnetico suggerisce che l’aurora ci mostra dove l’energia del plasma dal vento solare viene accelerata nell’interno energetico della Terra, attraverso il movimento vorticoso a spirale della CU. (ndt.unità di coscienza)

Normalmente l’aurora non viene vista interagire con l’interno della Terra in alcuna forma e certamente non dovrebbe essere sufficientemente potente da influenzare la supposta azione dinamo nel nucleo. Però ancora, le anomalie magnetiche sono li per essere misurate da chiunque.

2. Aurore a forma di cortina ai poli. Dallo studio delle formazioni dell’aurora, sappiamo anche che un raggio di elettroni a forma di cortina o foglio scende nelle regioni polari a grande intensità. Questo forma un vortice a elica di elettroni e protoni, come un imbuto super allungato. Come spiega Pasichnyk, “(questo vortice a imbuto) produce il campo magnetico come un filo avvolto attorno ad un magnete elettrico e l’antenna di una radio; solo che qua non c’è il filo. Di conseguenza non ci sarebbe necessità di un nucleo di ferro-nickel, di complessi movimenti di fluidi o di una teoria della dinamo per spiegare il campo geomagnetico”.

Il nucleo della Terra è troppo caldo per il magnetismo metallico. Se il nucleo della Terra fosse veramente composto di ferro e nickel, allora sappiamo dalla ricerca nel magnetismo che oltre certe temperature in questi metalli conosciuto come punto di Curie, questi non manterranno il loro campo magnetico.

Le temperature dentro la Terra si alzano molto rapidamente trivellando e se continuiamo per estrappolazione a soli 100 kilometri o 62 miglia, le temperature sarebbero troppo alte perchè i metalli possano condurre un campo magnetico.

3. Anomalie del magnetismo legate all’eclisse. Durante una eclisse, i campi magnetici della Terra si indeboliscono e questo effetto è abbastanza significativo da confondere gli uccelli migratori. Se il nucleo della Terra fosse veramente una dinamo di ferro solido e di nickel, allora la quantità di tirata extra gravitazionale dal Sole e dalla Luna che arriva contemporaneamente nell’eclisse non sarebbe forte abbastanza da causare tali modifiche dinamiche.

Se la massa della Luna stesse schermando parte dell’energia dal Sole che il nucleo della Terra assorbirebbe normalmente attraverso i poli, allora questo diviene più semplice da comprendere.

4. Anomalie gravitazionali legate all’eclisse. La gravità cambia durante le eclissi, anche tramite studi sul pendolo e questo può essere spiegato dal nuovo modello; la gravità, ricordiamo, è causata dal flusso di energia eterica nella Terra. Se tagliate fuori l’energia mettendo la Luna davanti al Sole, allora vi aspettereste cambiamenti gravitazionali.

5. Inclinazione del campo magnetico della Terra. Il campo magnetico della Terra è inclinato approssimativamente di dodici gradi dall’asse rotazionale della Terra; questo creerebbe indebolimenti inerenti che non supporterebbero l’azione della dinamo che ora si considera.

6. Cambiamenti della lunghezza del giorno con l’attività solare. Quando l’attività solare aumenta, la velocità della rotazione della Terra cambia. Questo significa che il tempo reale impiegato dalla Terra nel ruotare una volta sul suo asse, quello che chiamiamo giorno, cambia in modo misurabile.

Il modello della dinamo non può spiegarlo. Se l’energia solare che fluisce nel campo a toroide sferico della Terra di magnetismo luminoso è veramente responsabile per la rotazione della Terra, allora avrebbe senso che la rotazione cambi leggermente col cambiamento dell’energia in entrata; l’intera CU sarebbe influenzata.

7. Cambiamenti nel magnetismo con l’attività solare. Quando l’attività del Sole raggiunge il suo picco, abbiamo osservato che ci sono cambiamenti in direzione e intensità dei campi magnetici. In un modello con dinamo, questi cambiamenti nell’attività solare non dovrebbero essere abbastanza forti da produrre effetti notevoli nei movimenti di rotazione interiori alla Terra.

Inversioni polari, rotazioni e scosse

Il campo magnetico della Terra periodicamente si inverte, come mostra la storia. Sappiamo che i poli magnetici si spostano dal Nord Rotazionale e tracciano lenti percorsi circolari conosciuti come “Chandler’s Wobble”. Possono causare improvvise “scosse” e tali scosse sono state osservate e registrate nel 1969. Nelle inversioni polari del passato, il movimento dei poli magnetici è stato così rapido che ha percorso 110 km o 70 miglia in un giorno solo.

Inoltre, le inversioni magnetiche della Terra avvengono in “corridoi” che rimangono gli stessi nel tempo, mostrando l’effetto geometrico dei campi in funzione. Tutti questi fenomeni non sono spiegabili col modello della dinamo ma visti facilmente nel modello Campo-dinamico.

8. Anomalie magnetiche icosaedriche. Il campo magnetico della Terra, come abbiamo menzionato, mostra troppe discontinuità gravitazionali e magnetiche attorno alla forma icosaedrica per essere spiegate dal modello della dinamo e non ci aspetteremmo di vedere tali cambiamenti.

9. Il ruolo della gravità come forza formativa. Nel nuovo modello possiamo vedere che la gravità è una spinta e tirata tra due forze che creano la materia e l’energia nel centro, in simile modo lo vediamo nell’esperimento della sonoluminescenza. Scendendo oltre i 2700 km o 1678 miglia, la forza è diretta all’esterno dal centro in modo maggiore che verso il centro e questo mostra il “respiro della vita” in azione. Questo mette seri dubbi sul modello della dinamo e si aprono nuove interpretazioni.

10. Il vento di plasma che arriva dalla Terra. La sonda NASA Dynamics Explorer ha determinato che un vento di plasma come quello emanato dal Sole è stato rilevato nel salire dalla Terra nei poli. Questo mostra come i poli servano da punti di entrata ed uscita per l’energia eterica e dimostra come il nucleo della Terra abbia una struttura energetica simile a quella del Sole. Il flusso di energia può essere misurato veramente nel fluire in entrambe le direzioni.

Come possiamo vedere, la ricerca di Pasichnyk è veramente singolare e ci fornisce approfondimenti nei veri processi energetici in funzione nella Terra. Tutti e dodici i suddetti punti, così come altre anomalie, mostrano chiaramente che la formazione dell'”unità di coscienza” è al lavoro nella Terra in ogni modo possibile.

Tutte le nostre aspettative sul movimento vorticoso attraverso i poli, un nucelo luminoso e campi magnetici sono spiegati dalle osservazioni, mentre il modello corrente non spiega questi fenomeni. Molte anomalie, inclusa la connessione tra l’aurora e il magnetismo e le eclissi e il magnetismo, trovano spiegazioni.

Quindi se la Terra è davvero una “unità di coscienza” gigante il cui esterno è raffreddato abbastanza da formare materia fisica, allora possiamo apprendere altro sulle unità di coscienza studiando questi schemi energetici.

Quando sommiamo il fatto che aree vorticose centrate geometricamente vengono osservate sulla Terra, diveniamo consapevoli dei processi complessi che avvengono nella CU quando non è direttamente “polarizzata” sull’asse rotazionale. Energia eterica di densità superiore sembra fluire dentro e fuori da questi punti mentre la Terra si sposta in relazione a ciò che la circonda.

In certi momenti, come durante l’eclisse solare, possono avvenire cambiamenti notevoli nei campi gravitazionali e magnetici della Terra, quando parte dell’energia in arrivo dal Sole viene schermata dal nucleo di magnetismo luminoso della Terra.

Nel prossimo capitolo esploreremo questa domanda sul come unità geometriche e di coscienza del pianeta combacino in modo maggiore. Esiste ancora un’area del comportamento della Terra che non abbiamo esplorato, che ci fornisce una proprietà molto importante della CU che dobbiamo tenere in mente:

La terra si espande.

11.10 Tettonica ad espansione globale

Altro colpo maggiore ai modelli convenzionali riguardanti la struttura interna della Terra possono trovarsi nella scienza della “Tettonica ad Espansione Globale”. Questa scienza venne iniziata originalmente da Cristopher Otto Hilgenberg nel 1933, che ha mostrato che i continenti sulla Terra possono combaciare assieme come un puzzle se la dimensione della Terra viene ridotta dal 55 al 65%.

In questo scenario, mentre i continenti si allontanano dalla loro posizione originale, mostrano chiari segni di seguire percorsi “radiali”, a spirale. Da questo comportamento, Hilgenberg ha concluso che una espansione interna della Terra era responsabile per il movimento dei continenti.

Un articolo di James Maxlow che discute questo concetto con rigore scientifico, sempre nel sito web del Millennium Group.

Questa idea della Terra che si espande certamente non ha un gran rispetto dalla scienza ufficiale, ma negli ultimi anni ha ripreso popolarità. Un grande evento che ha incrementato la diffusione di questo modello è avvenuto nel 1981 all’Expanding Earth Symposium tenuto a Sydney, in Australia. Nel Luglio 1989, la Smithsonian Institution ha tenuto un incontro con numerosi argomenti in discussione riguardanti nuovi concetti nei modelli della tettonica globale.

Come scrive Maxlow:

Questi argomenti (all’incontro Smithsonian) hanno indicato che sembra discutibile la teoria della tettonica a placche come presentata correntemente (Kremp 1992) e che i presenti concetti della tettonica a placche/deriva dei continenti/spostamento polare necessitano di una rivalutazione, revisione o rigetto (Smiley, 1992)

11.10.1 Comprensione corrente

Come quasi tutti sanno, la teoria corrente sul come i continenti siano disposti è conosciuta come “Tettonica a Placche”. Una serie di placche esistono lungo la superficie della Terra, si crede, che sottostanno e supportano i continenti.

Queste placche interagiscono e collidono tra loro, formando linee di faglia sismiche come quella di San Andrea in California e aree vulcaniche come l’Aello di Fuoco nell’Oceano Pacifico. Creste vulcaniche sottomarine hanno continue eruzioni, che rilasciano nuova lava che spinge queste placche distanziandole tra loro, primariamente nella regione dell’Oceano Atlantico.

Dato che la Terra non viene vista espandersi da questi ricercatori, ora eliminato tutta la materia extra che ha spinto i continenti. Quindi, insistono parlando di “zone di subduzione” agli angoli dei continenti dove la lava da sotto i mari viene diretta nel nucleo della Terra nuovamente.

Originariamente si crede che sia esistito un solo continente conosciuto come Pangea, circondato dagli oceani e quindi l’attività vulcanica avrebbe causato la rottura di questi continenti che si sono allontanati. Mentre i vulcani sottomarini continuano ad eruttare, producono nuova lava che si deposita e che aumenta la distanza tra i continenti e le creste vulcaniche.

Quindi, ai confini tra le aree sottomarine e gli stessi continenti, questo materiale vulcanico si suppone che venga spinto nuovamente nel mantello della Terra e nelle ipotetiche “zone di subduzione” dove viene fuso e convertito nuovamente in materiale sciolto del mantello.

In questo modo, si crede che il flusso continuo di lava, in forme fluide e solide, sia responsabile di una spinta dei continenti senza incrementare la dimensione fisica della Terra nel processo.

11.10.2 Zone di subduzione

Tutto sembra avere senso per lo studente medio del college, per geologi e scienziati a questo punto. Le zone di subduzione servono perchè la Terra possa mantenere la sua dimensione corrente; ogni momento di espansione deve essere compensato da un movimento di subduzione. Altrimenti, l’azione che spinge e allontana il Sud America e l’Africa, per esempio, sarebbe una espansione della superficie della Terra.
Comunque, noi sappiamo che:

Non si hanno evidenze definitive delle “zone di subduzione” nella Terra.

Inoltre:

Le aree dove le zone di subduzione possono esistere sono molte meno di quante siano richieste dal modello.

Oppure, in parole semplici:

Possiamo facilmente dimostrare l’espansione della Terra con i dati osservati, ma non abbiamo mezzi per provare che allo stesso tempo avvenga la subduzione.

11.10.3 Conclusioni incomplete

Inoltre, come scrive Maxlow nel suo nuovo studio eccellente, le conclusioni del modello della “tettonica a placche” erano basate su dati incompleti:

Nel presentare la Tettonica ad Espansione Globale si deve realizzare che il database globale, geologico e geofisico ora solo ha raggiunto lo stadio in cui ogni ipotesi tettonica globale può essere quantificata con confidenza, sfidata e/o esclusa.

11.10.4 Ragioni per la resistenza

Secondo Maxlow e altre fonti che hanno scritto sulla “Tettonica ad Espansione Globale”, le ragioni per cui la comunità scientifica e geologica ufficiale non vuole accettare la teoria di espansione della Terra sono essenzialmente:

  • 1. La materia non si “suppone” essere in grado di espandersi nella nostra comprensione quantistica corrente.
  • 2. Sembrano esserci carenze di evidenza a supporto per riprodurre accuratamente un processo di espansione della Terra con modelli matematici nel tempo.

11.10.5 I dati ora ci sono

Comunque, come Maxlow eloquentemente e tecnicamente spiega nel suo studio, tutta la recente conoscenza più avanzata supporta solo la teoria dell’Espansione della Terra. Il modello della “tettonica a placche” è stato formato prima di avere tutti i fatti. Ora,

Le equazioni matematiche dai dati sulla crosta rappresentano una conferma e un rifinimento di studi di modellazione precedenti fatti da Hilgenberg (1933) e Vogel (1983), abilitando la cinematica ( o movimenti) di una Terra che passa in una espansione esponenziale, (from the Archean [period] to the present, to be readily determined.)

I calcoli di Maxlow, usando i dati più recenti per determinare la crescita dei bacini oceanici nel tempo, proiettano che la Terra dovrebbe espandersi di circa 21 mm all’anno in dimensione. Se lo chiedete ad uno scienziato affidabile o geologo, vi diranno che noi sappiamo che la Terra sta crescendo ad una frequenza fissa!

Questo viene normalmente spiegato come causato da particelle di polveri e meteoriti che fluiscono nell’atmosfera della Terra, ma alla luce di nuove evidenze questa idea è facilmente scartabile come spiegazione per i cambiamenti che abbiamo osservato:

  • 1. Carey nel 1986 ha usato misure laser da satellite per calcolare che il raggio della Terra si stava espandendo di 24mm per anno, più o meno 8 mm.
  • 2. Robaudo e Harrison nel 1993 hanno usato misurazioni VLBI e SLR per concludere che la Terra si stava espandendo di 18 mm per anno.

Quindi possiamo vedere che l’espansione della Terra è stata già misurata e che ora rientra molto bene nei calcoli matematici di Maxlow per una espansione della Terra dall’interno.

Le piccole discrepanze nei numero sono attese quando si fanno tali calcoli su larga scala, ma sentiamo anche che esistano evidenze per cui la Terra possa avere improvvisi e spontanei aumenti in dimensione così come nel lungo termine, anno per anno. Di questo discuteremo più avanti.

11.10.6 Dov’erano gli oceani?

Il nostro prossimo ovvio problema sarebbe che se qualcosa del genere fosse vero, allora ogni area che ora vediamo come “oceano” non esisteva un tempo. La parola tecnica per l’intero strato oceanico della Terra è “idrosfera”.

Quindi, se l’idea di una “Tettonica ad Espansione Globale” fosse vera, allora dove sarebbe stata l’idrosfera quando i continenti erano uniti? Avrebbero dovuto esserci oceani di qualche tipo se si fossero formati con la crescita della Terra.

Maxlow spiega che:

Gli oceani originali erano aree poco profonde che si sono formate sui continenti stessi e con l’espansione della Terra, lo stesso è avvenuto con l’incremento dell’acqua e dell’atmosfera.

Negli ultimi capitoli daremo evidenza concreta dal Dr.Dmitriev che mostra che:

Tali cambiamenti spontanei nell’atmosfera avvengono in effetti proprio ora attraverso il Sistema Solare a frequenza misurabile, non solo sulla Terra.

11.10.7 Sommario dell’argomento sulla Tettonica ad Espansione Globale

Maxlow riassume il suo argomento con i punti seguenti, esposti in linguaggio molto tecnico. Non è importante per noi spiegare ogni dettaglio delle seguenti affermazioni, quindi chiediamo al lettore di non frustrarsi nel leggere questo estratto; includiamo questi punti per quei lettori che hanno familiarità con i dati.

Come indica Maxlow, la Tettonica ad Espansione Globale coinvolge diversi processi interdipendenti e interattivi, come:

  • la generazione di una litosfera oceanica post-Jurassica lungo centri di diffusione medio-oceanici è commisurata con una espansione della Terra;
  • i centri di diffusione medio-oceanici sono regimi tensionali e/o transtensionali, (che diffondono continuamente nuova tensione da lato a lato), con litosfera oceanica generata in risposta ad una separazione di margini di placca in simpatia con una espansione della Terra;
  • nuova litosfera oceanica, generata lungo centri di diffusione medio-oceanici, è cumulativa nel tempo, senza richiesta di rimozione di vecchia litosfera per processi di subduzione;
  • la superficie totale della litosfera oceanica accumulata in un dato intervallo di tempo è un riflesso dell’incremento nel raggio (della Terra) durante tale intervallo di tempo e quindi è una quantità misurabile;
  • lo sviluppo del bacino (oceanico) e l’orogenesi (nuova terra emergente) sono processi naturali di una Terra in espansione, come la litosfera continentale e oceanica si re-equilibrano ad una curvatura di superficie in cambiamento, e;
  • l’accumulazione idrosferica e atmosferica è incrementata nel tempo, in simpatia con una accumulazione della litosfera.

Da una estesa modellazione della superficie della Terra, lo studio di Vogel nel 1993 ha concluso che se riducete il raggio della Terra di un 55-60% della sua dimensione presente:

  1. Le linee esterne continentali possono combaciare per formare una crosta chiusa;
  2. le posizioni dei differenti continenti tra loro rimangono generalmente costanti, con una separazione causata da una “espansione radiale della Terra” e;
  3. la causa dei movimenti dei continenti è risultata da un incremento accelerato nel raggio col tempo, in accordo con la diffusione del fondo marino.

Riguardo a questi tre punti, egli aggiunge dicendo:

Un accordo di questi tre fenomeni non può essere casuale, (ma sono dovuti a) processi che operano dall’interno della Terra risultanti in una espansione della Terra.

11.11 Espansione della Terra geometrica e a spirale

Quindi, abbiamo ancora una “nuova” scoperta scientifica che riguarda i processi interni della Terra che non è entrata nel mondo ufficiale; comunque, con l’aumento in popolarità di Internet, sta divenendo più conosciuta. Con la nostra idea del nucleo energetico luminoso della Terra, questo fenomeno di espansione diviene più sensibile.

Inoltre, l’idea del fattore geometria si ripete. Ricordiamo che tutti gli studi hanno concluso che i continenti si sono espansi in modo radiale o a spirale. E’ interessante notare che nel lavoro cartografico condotto per la National Oceanic and Atmospheric Association, lo scienziato governativo Dr.Athelstan Spilhaus ha mostrato che queste espansioni sono avvenute lungo linee geometriche.

Benchè abbia eseguito i suoi studi con l’idea che la Terra non stesse crescendo di dimensione fisica, i suoi risultati sono molto interessanti. (Il Dr.Spilhaus è stato anche intervistato durante tentativi governativi di “smontaggio” dell’incidente di Roswell e il nastro della sua testimonianza è poi stato “misteriosamente” cancellato.)

1.Tetraedro: l’originale divisione della Terra, dalla massa convenzionalmente chiamata “continente” della Pangea, è avvenuta lungo linee equidistanti che hanno formato la sagoma di un tetraedro, i continenti quindi si sono allontanati dal loro centro originale.

2.Cubottaedro: il prossimo stadio maggiore della separazione continentale è avvenuto lungo forme combinate del cubo e dell’ottaedro. Ancora, vediamo una espansione “radiale” a spirale.

3.Icosa-dodecaedro: il corrente stadio dell’espansione continentale combacia con la forma dell’icosaedro e del dodecaedro. Questo stadio è stato raggiunto per una espansione radiale a spirale.

Nella prossima immagine dal documento originale del NOAA, possiamo vedere lo stadio finale dell’espansione geometrica della Terra secondo il Dr.Spilhaus, che l’ha portata alla forma che abbiamo oggi. La faccia pentagonale deriverebbe dalle facce del dodecaedro e quelle triangolari deriverebbero dall’icosaedro. Ovviamente le linee tratteggiate rappresentano le zone sottomarine e di montagna.

Espansione geometrica finale dei continenti della Terra secondo il Dr.Spilhaus, dallo studio del NOAA

11.11.1 La griglia icosa-dodeca

In The Shift of the Ages abbiamo mostrato come la visione di Sanderson dei vortici energetici della Terra solamente secondo geometria icosaedrica sia in errore; lo studio degli scienziati Russi Goncharov, Morozov e Makarov, ha mostrato che se combiniamo un icosaedro e un dodecaedro assieme sulla superficie della Terra, diviene più facile modellare la struttura e le linee di forza energetica della Terra.

Questo è ciò che vediamo nella mappa seguente. E’ importante ricordare che una formazione relativamente simile è stata vista nello studio dell’espansione della Terra fatto dal Dr.Spilhaus, come configurazione più recente:

Griglia icosa-dodeca di Goncharov, Morozov e Makarov

Se guardiamo da vicino, quando aggiungiamo la forma dodecaedrica a facce pentagonali nell’immagine possiamo vedere perchè Pasichnyk ha concluso che ci fossero onde sinusoidali o a forma di S tra i campi dell’icosaedro. Se guardate l’area tra l’America del Nord/Sud e l’Europa/Africa, potete vedere che nei modelli del dodecaedro il posizionamento esatto del Rilievo Medio-Atlantico.

Inoltre, potete vedere che in effetti curva e ondeggia attorno alle linee triangolari dell’icosaedro come una forma a S, incrociando sui punti medi di ogni linea del triangolo.

In breve, quando aggiungiamo questa forma dodecaedrica nell’immagine, otteniamo un modello più fermo della disposizione dei continenti e troviamo anche che quasi tutti i siti antichi di pietra e centri cerimoniali sono posizionati lungo queste linee. La Griglia non è completa senza aggiungere la geometria considerata, come chiariamo in The Shift of the Ages.

11.11.2 La griglia Becker-Hagens e le nuove scoperte

Per quelli che sono più interessati nei dettagli sul come la griglia della Terra strutturi la disposizione dei continenti e sul come antiche civiltà abbiano lavorato con la griglia, abbiamo parlato di questo soggetto in The Shift of the Ages. Per mantenere breve questo libro e non ripeterci molto, molte delle nostre scoperte prenderanno riferimenti da questo libro solamente. E’ sufficiente dire che il Dr.William Becker e Bethe Hagens hanno creato lo schema ideale per la Griglia Globale, molto simile alla griglia icosaedrica, solo che in questo caso hanno seguito il lavoro di Buckminster Fuller e superimposto i due icosaedri tra loro. Più tardi vedremo perchè.

Da questa griglia possiamo vedere che la corrente struttura dei continenti, le catene di isole, le creste di montagna, le zone oceaniche e molto altro seguono questo percorso. Studiano lentamente e con cura questa mappa, come abbiamo documentato in The Shift of the Ages, possiamo vedere che sembra come se la stessa Terra sia un pallone flessibile circondato da questa griglia.

Se la griglia è simile ad un set di fili e i fili stanno esercitando forza sul pallone, allora possiamo vedere come stiano spingendo le masse di terra nella loro formazione corrente.

La Griglia di Becker-Hagens, ispirata dal lavoro di Chris Bird

I continenti del Sud America e Australiano, se studiati individualmente in relazione ai campi, mostrano chiaramente come siano stati influenzati dalla Griglia, in quanto combaciano perfettamente con le linee. Il fondo del Sud America viene spinto di lato dal nodo 58, mentre il nodo 49 sta spingendo chiaramente sulla costa di San Paolo. Il nodo 27 crea un’area circolare sopra l’Australia, che sembra perfettamente “stirata” tra i punti 43 e 45 in forma curva.

Parte dei movimenti più importanti della Terra possono essere solo visti se cambiamo la mappa in modo che sia centrata sull’Oceano Pacifico.

Nella prossima immagine, abbiamo mostrato come successive espansioni circolari di terra possano essere osservate in questa area.

Una zona curva enorme di montagna, vicina all’Asia e senza singolo nome, mostra il più grande cerchio in modo chiaro. Nell’angolo in alto a sinistra della grande ellisse, tra i punti 12, 4 e 5, abbiamo aggiunto un set di linee per illustrare la curva verso il Pakistan e l’Afghanistan, l’estremità est della Cina, il bordo della Russia e della Mongolia e quindi il bordo della Russia e del nord est della Cina, continuando lungo fino alla costa oceanica.

Questa zona di montagna può essere facilmente vista su qualsiasi mappa topografica e guardando il grande cerchio che definisce, che non abbiamo visto quando abbiamo scritto The Shift of the Ages, le connessioni della griglia sono totalmente chiare. Il cerchio interno è stato citato e in entrambi i casi è importante vedere come combacino bene con i punti della Griglia e come mostrino la struttura degli stessi continenti:

Le Scoperte di Wilcock del “Grande Cerchio” nell’area dell’Asia/Oceano Pacifico della Griglia della Terra

Una volta che sappiamo cosa cercare, gli altri vortici non sono difficili da vedere. Per esempio possiamo vedere che nel lato basso a sinistra del cerchio interno, si è formata una chiara catena di isole attorno al cerchio che include Taiwan, le Filippine, la Nuova Guinea e le Isole Solomone; e queste isole sono quasi certamente formate da attività vulcanica sottomarina.

Altra ovvia formazione curva armonizzata alla Griglia ma non indicata in alcuno dei cerchi nell’immagine, può essere vista immediatamente sotto e a sinistra della prima e questa è definita dall’isola in basso di Myanmar (Burma), Tailandia e Malesia e più nello specifico la catena di isole primaria dell’Indonesia.

La formazione a spirale di Wilcock che incorpora le Montagne Urali, dell’Himalaya e il Giappone

Altra scoperta che non abbiamo fatto fin dopo la pubblicazione di The Shift of the Ages, si vede nella prossima immagine.

Questa riguarda le montagne sul continente Asiatico, specificamente le montagne Urali in Russia, visibili nel lato sinistro del cerchio esterno, le montagne dell’Himalaya che attraversano Pakistan, Kashmir, India, Nepal, Bhutan e Tibet, (che abbimao mostrato solo con una linea sottile per enfatizzare la formazione circolare e l’arcipelago Giapponese.

Tutte e tre le aree sembrano mostrare una formazione a spirale che si centra sul punto quattro, il centro delle anomalie magnetiche Siberiane che il Dr.Dmitriev ha ovviamente studiato in dettaglio e da cui ha tratto conclusioni. Ricordiamo che dato che vediamo una proiezione su mappa, la porzione superiore del cerchio viene ovviamente distorta e in realtà fiancheggia la costa superiore Russa in modo più diretto di quanto suggerito dall’immagine:

11.12 Modello geometrico dell’unità di coscienza

Quindi, senza dubbio le evidenze si accumulano e indicano che la Terra è una “unità di coscienza” gigante come l’abbiamo definita, con energia eterica che fluisce dentro e fuori tramite i poli e altre aree vorticose, inoltre supportano la presenza di un nucleo luminoso. Sia formazioni a linea retta che curva sembrano al lavoro in questo modello.

Nell’ultimo capitolo e all’inizio di questo capitolo, abbiamo chiaramente suggerito che in queste dei vortici, energia eterica di livello vibrazionale superiore riesce a fluire nella nostra realtà e a causare cambiamenti discreti sia nello spazio che nel tempo, influenzando la materia in modo così completo che può sparire dal nostro piano.

Abbiamo chiaramente visto che la geometria è in funzione in questi processi, ma non abbiamo spiegato esattamente come o perchè. Sappiamo che la Terra si espande, il Dr.Spilhaus ha mostrato che è influenzata da complesse geometrie incrementali.

Dovrebbe essere chiaro che questa geometria non si applicherebbe semplicemente ad un oggetto in larga scala come la Terra; si applicherebbe ugualmente a “unità di coscienza” di tutte le dimensioni. Come proporremo e mostreremo chiaramente, questa geometria è un prodotto naturale della vibrazione.

Prima di definire esattamente come la vibrazione geometrica formi, inizieremo il prossimo capitolo osservando dati più recenti ottenuti da osservazioni di apparenti artefatti sul pianeta Marte, così come di montagne che sembrano scavate per formare una faccia umana e piramidi situate in vicinanza.

Secondo il ricercatore di frontiera Richard Hoagland e i suoi associati di The Enterprise Mission, la “formula” per un oggetto geometrico conosciuto come “tetraedro” può essere trovata nelle relazioni matematiche tra le varie formazioni nell’area di Cydonia. Parte di questo materiale sarà ripetuto in forma simile come visto in The Shift of the Ages. Allora, procederemo ad illustrare come questo fenomeno energetico e geometrico stia avvenendo su ogni pianeta dell’intero Sistema Solare.

11.13 Sommario

11.1 La materia è una nuova “entità” in questo modello che proponiamo in questo libro; le scoperte di Schnoll mostrano la sua integrazione con i movimenti dei corpi celesti attorno ad essa.

11.2 Le anomalie vorticose dell'”Unità di Coscienza” si mostrano nello spazio e nel tempo come abbiamo discusso, prendendo la forma di un toroide sferico luminoso.

11.3 Tutto lo spazio, tutto il tempo e tutti i “livelli dimensionali” sono semplicemente forme differenti di una fonte eterice vibrante unificata. La formazione icosaedrica mostra sove si trova la maggioranza di queste “pressioni” energetiche che emergono sulla Terra. Il lavoro di Sanderson e Pasichnyk, quando combinato, mostra quanto siano profonde tali connessioni.

11.4 Il movimento vorticoso controrotazionale è visibile in ogni punto del campo energetico icosaedrico nella Terra.

11.5 Quando i fatti vengono mostrati chiaramente, sembra che il nucleo della Terra sia prodotto veramente di “magnetismo luminoso”, “materia solare indifferenziata” o energia eterica “precipitata”, che abbiamo chiamato Luce Conscia e Amorevole.

11.6 Il modello della “dinamo” per la generazione del campo magnetico della Terra nel nucleo contiene molte falle. Cosa più importante, gli scienziati correnti non realizzano che il magnetismo può prendere la forema di toroide sferico, senza dover passare attraverso un materiale.

11.7 Il comportamento delle onde-P e onde-S che si muovono attraverso la Terra può essere reinterpretato come passaggio attraverso un nucleo di energia luminosa.

11.8 L’energia viene vista fluire dentro e fuori dalle regioni polari della Terra. Inoltre, le onde sismiche viaggeranno più rapidamente quando si spostano da nord a sud, rispetto a quando si muovno da est a ovest, altro punto che supporta l’idea di un movimento vorticoso a spirale della CU nella Terra.

11.9 Dodici anomalie diverse supportano il nuovo modello:

1) attività d’aurora associata col magnetismo e l’attività solare;
2) aurore a forma di cortina ai poli;
3) il nucleo della Terra è troppo caldo per un magnetismo metallico;
4) le anomalie del magnetismo durante l’eclissi;
5) le anomalie della gravità durante l’eclissi;
6) inclinazione del campo magnetico della Terra;
7) cambiamenti nella lunghezza del giorno con l’attività solare;
8) cambiamenti nel magnetismo con l’attività solare;
9) spostamenti polari, inversioni e scosse;
10) anomalie magnetiche icosaedriche;
11) ruolo della gravità come forza geometrica e strutturale;
12) vento di plasma che sale dai poli della Terra.

11.10 Christopher Otto Hilgenberg ha mostrato che i continenti sulla Terra possono essere visti come raggruppati assieme come in un puzzle enorme se la dimensione della Terra venisse ridotta di un 55%-60%. Questo suggerisce che la Terra stia crescendo continuamente.

1. La teoria scientifica più popolare al presente è conosciuta come “Tettonica a Placche”, cosa che modella i continenti sulla Terra che non cambia di dimensione fisica.
2. Non si ha evidenza definitiva di “zone di subduzione” sulla Terra. Possiamo facilmente modellare l’espansione della Terra, ma non la subduzione.
3. Le conclusioni del modello della “tettonica a placche” erano basate su dati incompleti.
4. La comunità scientifica ufficiale rigetta la nuova teoria perchè la materia “non si suppone” che possa espandersi.
5. Maxlow rivela che tutta la conoscenza attuale più aggiornata supporta solo la teoria dell’Espansione della Terra.
6. Gli oceani originali erano aree di bassa profondità che si sono formate sugli stessi continenti e con l’espansione della Terra, c’è stato un incremento dell’acqua e dell’atmosfera. Più avanti vedremo che secondo la ricerca del Dr.Dmitriev, tali cambiamenti spontanei stanno avvenendo proprio ora nel Sistema Solare a velocità misurabile, non solo sulla Terra.
7. Viene dato un sommario sugli argomenti della Tettonica ad Espansione Globale. Vogel suggerisce che “un’accordanza di questi fenomeni non può essere casuale, (ma sono dovuti) a processi che operano dall’interno della Terra che risultano in una espansione della Terra.”

11.11 Il Dr.Spilhaus ci ha mostrato che l’espansione radiale e a spirale verso l’esterno dei continenti è passata attraverso varie forme geometriche; il tetraedro, il cub-ottaedro e l’icosa-dodecaedro.

1.La griglia di Goncharov, Morozov e Makarov è un mezzo più inclusivo per mappare la superficie della Terra rispetto ad un icosaedro.

2. La griglia Becker-Hagens è una rifinitura ulteriore; Wilcock condivide nuove scoperte sul come questa griglia sia associata con formazioni circolari sulla superficie della Terra, come bordi continentali, catene di isole e zone di montagna.

11.12 Vedendo la Terra come una “unità di coscienza gigante”, si rende chiara l’importanza della vibrazione e della geometria. Il prossimo capitolo si concentrerà sulla connessione tra la forma del tetraedro e i monumenti di Marte prima di entrare nel dettaglio della descrizione di un Modello Campo-dinamico basato sull’icosaedro come osservabile sui pianeti.

Traduzione a cura di Richard
divinecosmos.com

David Wilcock – La Scienza dell’Uno – cap. 11 seconda parte ultima modifica: 2009-10-31T11:39:13+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)