Houston ha un problema: Nessuna impresa prima del 2028

Il Giornale Online
Mancano i soldi e la Nasa, a quarant'anni dalla conquista della Luna, rinvia i suoi progetti più ambiziosi. Ultima chance un finanziamento della Casa Bianca
di ANGELO AQUARO

NEW YORK – Houston, questa volta abbiamo davvero un problema: non c'è più un centesimo. Norman Augustine non la vuole buttare in politica, lui di mestiere fa il manager, è stato anche il capoccia della Lockeed, e quindi pure abbastanza navigato, e non solo nello spazio: ma i piani che aveva trionfalisticamente annunciato George W. Bush, sulla Luna di nuovo nel 2020, su Marte entro il 2050, beh, ce li possiamo scordare. “Non c'è alcuna probabilità che la Nasa riesca a imbarcarsi in una qualche missione nello spazio più profondo prima del 2028. Anzi”. La Nasa è finita, andate in pace.

Norman Augustine non è un esperto qualunque: è il capo del panel di becchini che da un momento all'altro dovrà salire alla Casa Bianca per annunciare la morte del progetto spaziale. E a seppellire quel sogno fatto balenare da John Fiztgerald Kennedy (“Prima che questo decennio finisca, un uomo arriverà sulla Luna e farà rientro sano e salvo”, 25 maggio 1961) sarà proprio lui, Barack Obama, l'uomo della nuova speranza, “Hope”, affossata dalla recessione.

Certo: tra un paio di giorni, nella notte americana tra lunedì e martedì, l'ennesimo Discovery partirà dal Kennedy Space Center di Orlando, Florida, per l'ennesima missione, due settimane di lavoro intorno alla Stazione Spaziale Internazionale. Ma preparate i fazzoletti: dopo 28 anni di carriera non sempre onorata, anzi macchiata da due tragedie come quella delle navicelle Challenger (1986) e Columbia (2003), sette morti in ciascuna missione, anche lo Shuttle è destinato ad andare in pensione proprio il prossimo anno. Sostituito da che cosa? Buio spaziale: prima che i lanci del nuovo sistema di trasporto, denominato Constellation, prendano quota, ci vorranno almeno altri quattro anni: e siamo al 2014.

ANGELO AQUARO

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/scienze/luna/nasa-fondi/nasa-fondi.html

Houston ha un problema: Nessuna impresa prima del 2028 ultima modifica: 2009-08-24T20:21:26+00:00 da Richard
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Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)