I cristalli di memoria di Superman diventano realtà?

Il Giornale Online
Tutti ricorderanno certamente il famoso “palazzo del ghiaccio” di Superman, nascosto al Polo, dove l'alieno più famoso del pianeta Terra veniva istruito dai suoi genitori sulle sue origini, sui suoi poteri e sulla sua missione. Istruito, ma in differita perchè i suoi genitori erano morti da tempo, quando Superman giunse sulla Terra. Per imparare si servì dunque di registrazioni… ma non certo su cassetta, o su CD, bensì su sofisticatissimi cristalli di memoria. Ora la scienza sembra avere, ancora una volta, raggiunto la fantascienza: ricercatori della Southampton University, infatti sono riusciti, focalizzando raggi laser all'interno di un cristallo, a modificare la struttura cristallina stessa, in modo prevedibile, riproducibile, e successivamente rilevabile.

In sostanza, sono riusciti a scrivere un dato e a rileggerlo. Ciò apre interessanti scenari futuri, perchè tutti i dispositivi di memorizzazione attuale soffrono di scarsa longevità (10-20 anni), di sensibilità alle alte temperature, e di altri difetti. Una memoria a cristallo, invece, può mantenere l'informazione per migliaia di anni, sopportando temperature anche dell'ordine di 800°C, ed è anche insensibile all'acqua. Ed è addirittura riscrivibile più volte. Superman a parte, potrebbe essersi realizzata la visione fantascientifica per eccellenza, cioè quella in cui, una volta estinta la razza umana, la sua memoria resterà conservata in preziosi cristalli di memoria che giungeranno fino alle civiltà future?

Fonte: http://technews.it/bEEcc http://www.telegraph.co.uk/technology/news/8699852/Supermans-memory-crystals-may-become-reality-in-computers.html
Vedi: http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7981.10 http://www.altrogiornale.org/news.php?item.8146.7

I cristalli di memoria di Superman diventano realtà? ultima modifica: 2013-07-15T20:29:56+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)