Project Camelot: intervista a Benjamin Fulford – parte 1 di 3

Benjamin Fulford

Benjamin Fulford

Il figlio di un diplomatico canadese, Benjamin Fulford si è ribellato alla sua educazione e all’età di 17 anni ha intrapreso la sua strada con una nave nel cuore dell’Amazzonia per vivere con una tribù di ex-cannibali.

Continuando a cercare risposte e tentando di comprendere meglio la società occidentale, ha trascorso del tempo in una comunità autosufficiente in Argentina, prima di frequentare l’università in Giappone.

Ricco di principi, coraggioso e irriducibile idealista dopo tutti questi anni, si è dimesso da capo Asia-Pacific Bureau del Forbes Magazine dopo l’indagine su uno scandalo che l’editore si era rifiutato di pubblicare. Durante le sue ricerche sugli affari globali, ha scoperto per proprio conto la complessa rete del controllo finanziario globale, che è nelle mani dei Rockefellers e dei Rothschilds, come anche l’esistenza di armi biologiche per razze specifiche, tipo la SARS.

Sono stati questi i programmi per uno spopolamento globale che hanno sconvolto alcune importanti e potenti fazioni in Giappone, Taiwan ed in Cina. Dopo essere stato avvicinato da un vero Ninja dei giorni nostri, nel 2007 Benjamin divenne il primo Occidentale da 500 anni ad essere ammesso nei ranghi delle Eastern Secret Societies (Società Segrete Orietali), un vasto gruppo con 6 milioni di membri. Fungendo da loro portavoce, si impegnò a trasmettere un messaggio agli Illuminati:

«Riconoscete che il vostro tempo è scaduto, cedete le armi senza combattere e permettete al mondo di prosperare come dovrebbe, o affrontate le conseguenze contro oltre 100.000 assassini professionisti che non hanno perso l’amore verso la sedicente elite dominante del pianeta.»

Questo è stato il primo comunicato tramite il Dr Henry Makow e Jeff Rense nel luglio 2007.

Project Camelot è ora andato in Giappone per incontrarsi con Benjamin Fulford personalmente.

La nostra intervista completa presenta una storia letteralmente incredibile e di grande portata e permetterà anche agli Illuminati, ai quali piace molto guardare i nostri video, di ricordare che l’ultimatum è reale, serio ed ancora in vigore.

Armato anche di una contagiosa visione ottimistica del futuro, Benjamin è pronto a divenire il prossimo Ministro della Finanza per il Giappone. I suoi piani su come vorrebbe spendere i 5 trilioni di dollari giapponesi delle riserve straniere per eliminare la povertà globale sono punti pratici, plausibili ed ispiranti, che vanno oltre la retorica, per riparare generazioni di danni fatti dalla spietata elite dominante. Questo è un uomo con una profonda comprensione sia dell’Oriente che dell’Occidente, uno storico dell’economia globale che pensa in modo diverso, un amante della pace che non ha timore di usare parole da guerrieri.

Il video è diviso in tre parti: la parte 1 e 2 si occupa della storia finanziaria globale e l’interessante di Benjamin al mondo Ninja. La parte 3 contiene i dettagli dell’Ultimatum.

Benjamin Fulford: Mr. Takenaka mi stava dicendo che fu costretto a farlo perché gli Stati Uniti minacciarono di colpire il Giappone con HAARP se non lo avesse fatto. Ok?

Kerry Cassidy: E quale sarebbe stato l’effetto? Spiegaci cosa avrebbe significato per il Giappone.

Fulford: Terremoto

… Così gli ho chiesto: è vero? (e ho anche la registrazione).
Egli disse: Si. Per proteggere l’ambiente dobbiamo ridurre la popolazione mondiale a 2 miliardi. La guerra non è riuscita a farlo, così dobbiamo provare ad usare malattia ed inedia.

… Uso “Rockefeller” per indicare questo gruppo di famiglie aristocratiche, quelle americana contro quelle europee. I Bush ne fanno parte, ad esempio.

…. Aveva due anelli. Uno era la maschera di un diavolo con corna e, l’altro, assomigliava ad una fede. …. Sarebbe andata così e, ci fu un gesto massonico. E disse: queste corna, contengono una piccola quantità di veleno… toccami e potrei morire. E mi disse che era un Ninja, cioè un assassino professionista.

… Mi disse: Mr. Fulford, se vuoi essere un giornalista scandalistico, vai avanti così, ma morirai all’età di 46 anni. Comunque, mi diede un grande distintivo da massone e disse: se non vuoi, hai una scelta. Puoi diventare Ministro delle Finanza del Giappone. Ok? Così mi offrì una scelta tra la morte il lavoro di Ministro della Finanza.

… Questo è come lo descriviamo. Stiamo saccheggiando i soldi della gente ma non li stiamo uccidendo. E disse che la popolazione del Giappone sarebbe stata ridotta a 70 milioni. Avrebbero permesso a 70 milioni di vivere. E hanno bisogno che circa 500 milioni di asiatici, continuino a produrre giocattoli. Sai, stava descrivendo un genocidio di massa.

… Potrei menzionare molta gente della stessa elite … sono sicuro che accade a Mr. Obama e Mr. Clinton e a ciascuno altro agli alti livelli dei politici statunitensi, senatori, chiunque. Qualche giorno riceveranno lo stesso genere di ultimatum: morte o cooperazione, o ti unisci o muori. E questo è come riescono ad avere il controllo negli Stati Uniti e ad asservire il popolo americano.

… Ho avuto questo grande momento, che io chiamo il mio momento “Kill Bill”. C’è una scena nel film “Kill Bill”, queste due donne che combattono con le spade. Sembra che debba essere una lunga lotta suicida. Ma non essere troppo sicuro su chi sarà il vincitore. Una delle donne (la cattiva) ha perso un occhio. Porta una benda. Improvvisamente, perde anche l’altro occhio (le viene strappato) e termina il combattimento.

Kerry: si. Incredibile. Molto, molto spettacolare.

Fulford: molto spettacolare ma pensai, hei, perché non puntare all’Occhio della Piramide? Perché molti occidentali non sanno che esiste.

… Realizzai che la Società ha 6.000.000 di membri e la Società Segreta occidentale, al massimo ne ha 10.000. Così è 6.000.000 contro 10.000. Improvvisamente dissi: bene, è così! Abbiamo in pugno questi bastardi!

… Divenni il primo occidentale ad unirsi in 500 anni.

Kerry: A questo punto avevi una guardia del corpo? Hai assunto qualcuno?

… No. Se hai bisogno di una guardia del corpo è troppo tardi. Devi lavorare agli alti livelli. Significa, che se realmente vorranno uccidermi, lo faranno. Devi far in modo che non vogliano spararti.

… La chiave della democrazia è il controllo dei soldi da parte del popolo, non da parte di un elite segreta. È il denaro che conta. Se hai perso il controllo del tuo denaro, lo hai consegnato a gente che non puoi vedere, sei schiavo. Questo è quello che devi ricordare. Non permettere mai, mai, che una setta segreta prenda il controllo del tuo denaro, lontano da te.

… Sai, se proveranno ad uccidere miliardi di persone, dopo noi dovremo ucciderne 10.000 per impedirlo. È necessario. E gli accordi sono stati presi.

Inizio dell’intervista.

Sono Kerry Cassidy per Project Camelot, e noi siamo veramente soddisfatti di essere qui, oggi con Ben Fulford, ex-capo della sezione Asia-Pacific del Forbes Magazine, che è veramente una leggenda. Hai fatto questo per 6 anni

BF: si, circa 6

KC: e hai vissuto e lavorato come scrittore e giornalista in Giappone per 20 anni?

BF: di più. Ci sono andato prima nel 1980. Ho frequentato l’università li.

KC: oh non lo sapevo. Così, sei andato all’Università di Tokyo, o come è chiamata?

BF: forse dovrei farti un breve riassunto.
Sono nato a Ottawa, Canada nel 1961 e, quando avevo sei mesi, la mia famiglia si trasferì a Cuba. Mio padre era un diplomatico canadese.

KC: va bene. OK

BF: egli è stato cacciato da Castro, perché stava aiutando i rifugiati in fuga. Dopo ho vissuto in Messico fino all’età di 8 anni. E tra gli 8 e i 16 anni circa, ho vissuto in Canada. Ho frequentato una scuola francese. Così ho imparato a parlare tre lingue.

KC: così parli spagnolo.

BF: ed inglese come un bambino, e poi francese. Dalla scuola media in poi fu tutto in francese.

KC: va bene.

BF: um… e poi, come sai, trovandomi alla fine dell’era hippy, ho preso questi echi dal passato come se fossero la strada della saggezza, in contrasto con ciò che ci insegnavano a scuola. Si diceva che, se fossi andato all’università mi avrebbero fatto il lavaggio dl cervello fin dall’inizio ma c’era qualcosa di sbagliato nel mondo creato dagli adulti. Fu una sorta di Zeitgeist. Giusto? Perciò, se fossi andato all’università mi avrebbero anche potuto fare il lavaggio del cervello, così decisi di scappare.
Andai in Amazzonia e vissi con gli Shipibo Indians.

KC: quanti anni avevi all’epoca?

BF: 17

KC: veramente? È incredibilmente coraggioso fare qualcosa del genere… l’Amazzonia!

BF: bene, attualmente essi sono ex-cannibali.

KC: ma…

BF: ho avuto molte esperienze da tingere i capelli, un’arma puntata in testa, sono stato quasi mangiato da un orso, inseguito dai lupi e, altre cose di questo genere…

KC: così sei andato in Amazzonia all’età di 17 anni e non sei andato al college. I tuoi genitori hanno avuto problemi con questa decisione?

BF: che cosa avrebbero potuto fare? Voglio dire, mi sono girato e me ne sono andato.

KC: così eri molto indipendente già in giovane età?

BF: si, penso proprio di si. Ho passato le notti nella selva da solo già dall’età di 12 anni. Avevo veramente desiderio di andare.

KC: il tuo nome, Fulford… Sappiamo che tuo nonno è stato il famoso Fulford. La tua famiglia era considerata parte della classe dominante o no?

BF: sicuro. Mio nonno è stato grande, oggi sarebbe stato un milionario e un senatore. Mio nonno è stato un MP, Membro del Parlamento, per circa 20 anni e mio padre è stato ambasciatore in diversi paesi.

KC: così, a questo punto, potresti essere considerato un “bambino dell’elite”?

BF: certo. Allo stesso tempo, ho avuto un’educazione inusuale e c’è stato insegnato fin dalla giovane età a possedere molta empatia. E sono rimasto molto disturbato dalle cose che ho visto da bambino in Messico. Intendo la povertà estrema.
Non dimenticherò mai di quando avevo 7 anni e incontrai un bimbo in strada. Giocammo e parlammo. Era alto come me ed era grande quasi quanto me. Ma in realtà aveva 12 anni.

Chiesi a mia madre: come può essere? E lei mi rispose: be, non ha abbastanza cibo. E io dissi: come è potuta accadere una cosa del genere?
Sta accadendo ora a miliardi di persone. Esse non possono sviluppare il loro potenziale umano. Non hanno un’educazione adeguata, alimentazione sufficiente, cure mediche, [u]NIENTE[/u]. È una vergogna che cose del genere possano accadere.

Al tempo stesso, quando sono stato in Amazzonia, era una bellissima foresta vergine ma mi fu detto che in 5 anni sarebbe sparita perché stavano arrivando i taglialegna. Così dissi: bene, che cosa c’è la fuori che sta distruggendo la natura e sta facendo soffrire tanta gente? Come può accadere ciò?
A me fu chiaro (e questo è ciò che vedi da un mondo distrutto, dalla strada, ai livelli più poveri) che c’è qualcosa di sbagliato nel modo in cui gli occidentali hanno fatto funzionare il pianeta.

E così ho deciso, finalmente, dopo circa 3 anni e mezzo di viaggi e avventure… sai, per compensare il fatto di non essere andato all’università, ho letto tutti i libri sacri, il Corano, la Bibbia, Confucius, Lao Tzu, il Bhagavad-Gita, ecc. ecc.

KC: grande. Così hai studiato la filosofia orientale prima di andare in Giappone?

BF: be’, roba esoterica. Sai meditazione e…

KC: ti interessa I Ching? Lo hai letto?

BF: sicuro. Tutto questo genere di cose. E ciò che si dice tra i poveri è che qualcosa dovrebbe arrivare dall’oriente per aiutare la società. Così ho deciso di andare all’università in Giappone. La scelta è stata tra India, Cina e Giappone e per varie ragioni ho scelto il Giappone.

KC: sai in quale momento hai deciso di entrare in economia? Sto supponendo che sia stata, forse, una tua scelta.

BF: desideravo imparare. Non pensavo ad una scelta e al lavoro. Infatti, ho considerato ogni aspetto. Ho preso in esame economia, sociologia, antropologia, matematica, biologia. Sono arrivato almeno al terzo livello in tutti questi corsi, in tutte le materie.

KC: ti sei laureato con una qualifica?

BF: finalmente ho ottenuto una qualifica dalla University of British Columbia in Studi Asiatici con specializzazione nell’area della Cina.

KC: mm. Così sei andato alla British Columbia.

BF: sono andato alla Sophia University in Giappone per 3 anni e mezzo. Ho fatto, ti dico, circa 8 anni di meritati studi universitari, più di quanto desiderassi.

KC: come hai imparato il giapponese?

BF: in due modi. Ho fatto due mesi di un corso intensivo alla University of British Columbia prima, e dopo sono andato in Giappone. Ho trascorso 3 giorni in una scuola giapponese e ho detto: è inutile. Sono andato a lavorare come barista in un bar frequentato dai gangster.

Lavoravo tra le 21 e le 5. Era una sorta di posto dove si combatteva, sostanzialmente un locale dei bassi fondi. Ma la cosa buona del lavoro del barista è imparare la lingua perchè gli ubriachi iniziano a dire le stesse cose ripetutamente, così finalmente riesci a capire.

Inoltre sono andato a quella che è chiamata “Futon University” e ho avuto una ragazza che non parlava inglese.

KC: oh, Ok…

BF: così è stata una combinazione di cose. Avrei potuto acquisire un linguaggio a metà tra un gangster e un travestito, sai, o molto effeminato o un linguaggio dei bassi fondi.

KC: quindi, è così che descrivi la tua abilità nel parlare giapponese? È molto divertente.

BF: dopo sei mesi, riuscivo più o meno a portare aventi una conversazione completa.

KC: wow. È fantastico. Così scrivi giapponese? Sai leggerlo?

BF: ho scritto, penso, più di una dozzina di libri in giapponese, molti dei quali sono best-seller.

KC: oh, ok. E volevo sapere, i tuoi libri sono disponibili in inglese? Perché mi piacerebbe leggerli.

BF: no. No. Non attualmente… Sono volutamente passato al giapponese alcuni anni fa, dopo aver lasciato Forbs, perché sapevo che mi stavo occupando di qualcosa di pericoloso e non capivo sufficientemente cosa fosse.

KC: oh, wow.

BF: mi ricordo di essere stato avvertito, per esempio, da Makiko Tanaka, ex Ministro degli Esteri, e la figlia del Primo Ministro Kakuei Tanaka che era coinvolta nello scandalo della Lockheed. Disse: hey, se inizierete a cercare in queste cose, finirete per essere uccisi. Così ho capito che c’era qualcosa di veramente pericoloso ma non sapevo esattamente cosa fosse. Ho proseguito di nascosto e ho iniziato a scrivere in giapponese.

Bill Ryan: a questo punto, Ben, la “roba” a cui ti riferisci… A questo punto che cos’era la roba verso la quale ti stavi dirigendo e per cui eri stato messo in guardia?

BF: quando ero al Forbes, avevo scritto già molte storie sui Yakuza, i gangster e, come risultato, ho ricevuto molte minacce di morte. Il capo di Forbes di Mosca, Paul Klebnikov, fu colpito dieci volte fuori della sua casa; fu portato all’ospedale e messo in ascensore. L’ascensore si bloccò per 8 minuti. E li morì.

KC: wow. E in che anno è successo? Approssimativamente, lo sai?

BF: cinque o sei anni fa, penso.

KC: a quel tempo stavi lavorando per il Forbes o te ne era già andato?

BF: stavo lavorando per il Forbes. Lui era a Mosca, io a Tokio. L’ho conosciuto.

KC: ok.

BF: e a quel tempo, alcune persone dell’Osaka Newspaper e della CBS Television sono venute da me e mi hanno detto che il capo del sindacato criminale Goto era all’UCLA Berkeley University Hospital, per un trapianto di fegato. Ora, questo ha sollevato una questione veramente interessante. Che cosa ci faceva con un visto per gli Stati Uniti un conosciuto gangster e criminale? E perché all’età di 70 anni si è assicurato come arrivare in cima alla lunga lista di attesa per i trapianti di fegato?

Così, ho iniziato a pensare: forse sta lavorando per la CIA o qualcosa del genere. E lo stavo scrivendo sul Forbes. Prima di questo ho contattato un’importante fonte, un gangster, l’ho conosciuto e ho parlato con lui di questi fatti. Ed egli mi ha detto: Hey, se scrivi questo vai a finire in pasto ai pesci. Cosa?!!! Non rispondo a minacce, ho detto. Sono un noto giornalista. Se mi uccidi, questo causerà molti problemi. Non vogliamo ucciderti, solo farti sparire. Saluta la tua ragazza. Non vi vedrete mai più.
E dopo nominò una coppia di giornalisti scomparsi.

KC: oh, signore.

BF: e allora ricordai. C’è stato un tipo, per esempio, che aveva scritto come la Goto Gang smerciava… La vecchia setta religiosa Shinto stava importando anfetamine dal North Korea e le vendeva alla Goto Gang. Egli sparì dopo aver scritto su questo alcuni articoli. E altri come lui….

KC: fu mai ritrovato?

BF: no. Oh, no. Di lui è sparita ogni traccia. E molti giornalisti giapponesi mi hanno detto: c’è solo una ragione perché tu sei ancora vivo ed è perché sei un bianco. Se provassimo noi a scrivere questo genere di cose, verremmo uccisi.

Così ho saputo che c’erano delle persone pericolose. Tuttavia, questo gangster, quando ho parlato con lui del trapianto di fegato, finalmente mi disse: ascolta, non potrò parlare con te ancora se scriverai questa storia. Allora ho pensato: Ok. Questo tipo è una fonte importante e mi ha fornito molte informazioni valide e non voglio perdere il collegamento con la storia. Così decisi di non scriverla ma è stato un brutto periodo.

Dopo sono andato a Sakhalin….

KC: scusa, cos’è?

BF: Sakhalin, in Russia. L’estremo oriente russo, dove tutti ora hanno petrolio e gas.
Il rappresentante locale di questa gruppo mi stava aspettando e mi ha catturato. Sono stato portato in un grande casinò con 400 ceceni fermi fuori. È stato come in un film. Tutti erano armati e assunti dal gruppo giapponese a guardia del loro casinò.

KC: wow. Ceceni.

BF: i ceceni stavano lavorando per i gangsters giapponesi. Ci sono molte cose sotto quello che non si riesce a vedere in superficie.

KC: bene, torniamo a Mosca, per ora. È un posto affascinante.

BF: be, in Asia, ho trovato che non esiste una distinzione netta tra criminalità e governo. È tutto collegato. Puoi quasi pensare a questi gangster come…

KC: alcuni direbbero che questo è vero, sai, negli Stati Uniti, in Russia, e…

BF: sicuro. Negli Stati Uniti… Voglio dire, molte parti della CIA sono fondamentalmente organizzazioni del crimine per quello che stanno facendo. Per la maggior parte sono gente onesta che prova a difendere il proprio paese ma ci sono dei gruppi tra loro, come tutti sappiamo, che contrabbandano droghe e commettono ogni tipo di crimine.

KC: giusto.

BF: um… Così mi stavo sedendo in questo “club” e questo tipo si siede accanto a me. (Non era come quello che avevo conosciuto a Tokio che era un uomo d’affari di alto livello.) Questo tipo era un piccolo criminale, pericoloso. Sai, una persona poco piacevole. Ed era molto molto teso. Ho detto: ascolta, voglio andare a casa. Ed egli ha risposto: no, non puoi. Stai per morire. E ho realizzato che ero stato io ad iniziare! Che ero stato io ad iniziare per uno scoop!

KC: oh…

BF: così ho pensato velocemente. Indico due uomini del petrolio e dico: dovete preoccuparvi per voi stessi. Vedete questi tipi? Sono della CIA e mi stanno custodendo. Ho un file che diverrà pubblico se mi succederà qualcosa, un file che fa nomi e manda tutti in prigione. Era un bluff completo, ok? Non avevo nessun file e questi tipi erano solo uomini del petrolio ma, sai, cosa potevo fare?

E questo tipo di alza… come un razzo con il telefono…
Io prendo il mio e chiamo il capo della banda e dico: non sono qui per scrivere dei tuoi rapporti d’affari con i gangster russi e della roba. Sono qui per scrivere dell’industria del petrolio. Non ho intenzione di causarti alcun problema. Così il tipo torna indietro, più disteso. E ho detto: Ok buonanotte.
E questo è ciò che è stato.

Bill: suona come qualcosa uscito da un film.

BF: si. Ma sparano veramente … I ceceni hanno sparato veramente al mio collega. È stato dopo questo fatto con me, ma…

Così, dopo che questo è accaduto, ho fatto un file e ancora ce l’ho, su hard disk e dvd con registrazioni audio e video. Per esempio, un noto Primo Ministro giapponese ha assassinato tre donne e io ho la prova di uno di questi omicidi. Tutto materiale di questo tipo.

Ma il mio lavoro non è esporre la gente. Ok? Non era quello che volevo fare. È stata solo una precauzione che ho dovuto prendere.

Non ho mai avuto bisogno di questa assicurazione perché ora ho la protezione della società segreta ma… la mia idea… non trovo giusto esporre le persone. Questo non è il modo. Sto provando a salvare il pianeta.

KC: giusto.

BF: così queste cose non verranno alla luce, probabilmente mai, fondamentalmente fin quando non mi uccideranno. Se lo faranno, ci saranno terribili ripercussioni da ogni parte. Ma ancora, sto tentando di creare una situazione vincente per tutti, ok?

Così, ora torniamo indietro a quando sono arrivato in Giappone? Vuoi parlare di questo?

KC: bene, si. Ma vorrei solo capire cosa ha significato la tua esperienza amazzonica, che cosa hai scoperto. Che cosa ha significato per te?

BF: i miei pensieri sono stati… per esempio, un pesce non conosce l’acqua fino a che non salta. Così per capire la civilizzazione, ho dovuto lasciarla. Ho provato cose differenti.

In Amazzonia sopravvivono con pesci e banane. Si mangiava o banane arrostite e minestra di pesce, o minestra di banane e pesci arrostiti, o pesci arrostiti e banane arrostite. Immagini. Mi stancai di questo. E dissi: bene, perché non prendiamo della carne? Così andammo a cercarla. Trascorrevamo tutti i giorni nella foresta senza prendere nulla, senza ottenere nulla. Tornavamo indietro affamati ma da mangiare non c’era nulla.

Nelle aree civilizzate perdiamo il contatto tra ciò che facciamo, quello che mangiamo e la nostra sopravvivenza. Ad esempio, quanti passaggi fa, attualmente, il cibo, dalla terra alle nostre bocche che noi non immaginiamo. Questo è ciò che ho imparato là.

E l’altra cosa è che queste persone sono molto semplici nel loro modo di comunicare. Sono molto diretti. Dicono esattamente ciò che pensano. Così se cammini in una stanza e la prima cosa che pensano è: Hey, sei grasso, e lo dicono. Da noi è molto più complicato. Direbbero: Oh, sembri in buona salute. O qualcosa del genere…

KC: la maschera non è poi così profonda.

BF: si. E l’altra cosa è, queste persone sono ex-cannibali così tutti i vecchi del villaggio hanno mangiato carne umana quando erano giovani. Mi hanno spiegato che nella stagione delle piogge, non catturavano pesce, così l’unico modo per assumere proteine era mangiare i loro simili. Ora nella stagione delle piogge sopravvivono con pesci in scatola.

KC: ok. Ma sei è andato la da solo? Devo saperlo.

BF: si.

KC: Completamente solo?

BF: ho fatto l’autostop e sono andato in barca fino al villaggio.

KC: da non credere. Ok. Devi avere una personalità forte…

BF: be’, ho letto The Teachings di Don Juan. E stavo cercando un medico stregone per un apprendistato.

KC: capisco.

BF: ho trovato uno stregone e ho fatto l’apprendistato in Amazzonia…

KC: così sei praticante in magia…

BF: si. So purificare gli spiriti del fiume e cose del genere se lo desideri. Conosco alcune cose, erbe e piante…

KC: giusto.

BF: ho preparato molta di questa roba chiamata Ayahuasca.

KC: oh, è come una droga leggera, giusto?

BF: si, A quei tempi non c’era quasi nulla a riguardo scritto in inglese, ok? Sono dovuto andare fino alle estensioni superiori del fiume Ucayali per scoprire gli indiani Shipibo e trovare la roba. Può immaginare la mia sorpresa quando l’ho vista in vendita per strada come droga legale, lo scorso anno…

KC: intendi dire qui a Tokio?

BF: si

KC: ok, è interessante.

BF: non c’è una legge specifica contro di essa. Ma ad ogni modo….

KC: così, velocemente. Sei a Tokio, sei andato al college. Ed è a questo punto che sei andato a lavorare per Forbes?

BF: no, il mio primo lavoro…. Volevo scrivere una “teoria per ogni cosa”. Ma sai, non riesci a pagare i conti così, quindi il primo lavoro è stato con un gruppo chiamato Knight-Ritter che faceva parte del giornale cinese Knight-Ritter

KC: si.

BF: con il loro settore finanziario. Così avrei potuto incontrare i ministri delle finanze e i governatori di banche del Giappone, eccetera. Ho scritto tutte notizie economiche. Così le mie storie avrebbero potuto influire sul dollaro, o sullo yen, o muovere gli utili ogni settimana, avanti ed indietro. È stato veramente stupefacente vedere ciò. Quello che ho imparato là, è come un reporter del mercato finanziario è colui che realmente fa della finanza psicologia di massa. È psicologia moderna. Ed è stata una lezione interessante che non si impara a scuola.

KC: così hai imparato la forza della parola scritta, giusto?

BF: bene, questa è l’informazione e tutti coloro i quali conoscono questa storia, stanno la seguendo per cercare i piccoli cambiamenti. Per esempio, i direttori delle banche in Giappone, dicono: potremo serrare un poco i tassi di interesse. E ogni cosa si muove, giusto?

KC: mm hm

BF: o persino per i prodotti di mercato. Le voci che la Cina intende comprare petrolio, o qualcosa del genere, porteranno a muovere le cose.

KC: ma raccontami qualche retroscena. Perché, abbiamo ascoltato questa intervista alla radio canadese e tu mostri un’incredibile comprensione dell’economia mondiale e di cosa la fa pulsare. E mi sto chiedendo, dove hai imparto tutto ciò?

BF: be, naturalmente come sai, ho studiato economia all’università. Ma fondamentalmente per oltre 20 anni, l’ho seguita e ne ho scritto. Voglio dire, tutti vanno a Tokio… presidenti, primi ministri, ministri delle finanze. Il G7 e tutto il resto.

KC: il G7 è qui ora, è questo che vuoi dire?

BF: si. Lo sto seguendo da oltre 20 anni, ai livelli più alti. E ho intervistato gangster, primi ministri, ministri della finanza, presidenti di grandi e piccole compagnie, sai; più di 20 anni, quasi 30, intervistando ogni tipo di persona.

KC: così, questo è stato un insegnamento in se stesso, immagino, le interviste

BF: si, ed è l’inizio della formazione di un giornalista. Il tuo lavoro è diffondere. Assorbi un’enorme quantità di informazioni e cerchi frammenti che sono facili da capire, ne comunichi l’essenza, la rendi nota al pubblico. Così è il lavoro, sai? Sei un filtro di informazioni.

Bill: ma ci sono altri giornalisti finanziari là fuori che stanno trainando partiti. E questo è categoricamente quello che tu non stai facendo. Sei un vero anticonformista in questo campo.

BF: bene, vedi, è propaganda agli alti livelli. Hanno avuto il lavaggio del cervello. Essi realmente non capiscono l’essenza di che cosa sia tutto questo. È qui il trucco. Provano a sviare la gente con matematiche esoteriche e provano a nasconderlo con parole difficili. Così, sai, hanno fornito con questi “derivati” qualcosa di così complesso che molte persone non sanno più cosa significhi. Mi ricordo, quasi 15 anni fa o più, parlando della “Delta Hedge Formations”. Si addentrarono in questa roba ed essa li ingannò.

È un intenzionale confusione perché l’essenza è veramente semplice. L’economia è persone che lavorano per decidere la loro vita. E la finanza è il processo di decisione che le persone faranno in seguito. Loro provano a non farlo capire, specialmente per ciò che riguarda la finanza.

E questa è la chiave dei problemi del mondo.

KC: così, come hai fatto quale giornalista del Forbes… è stata graduale la strada che tu…. Posso immaginare che se hai questa conoscenza e questo approccio…. quale giornalista, ti arrivavano dal Forbes frasi come “No, non scrivere questo” o “non scrivere quello”?

BF: oh, forse dovrei dirti… Ti mostrerò come ho scoperto le cose in ordine cronologico. Sarà la cosa più semplice.

Per prima cosa, ho notato che in Giappone nulla era come appariva: è stato quando ho visto della gente organizzata in una piccola baracca. E ho detto: cosa state facendo? Stiamo cambiando i nostri premi per denaro (dal pachinko, che è un tipo di slot machine). E ho scoperto che hanno un enorme industria del gioco, con neon giganti ovunque, che è fondamentalmente illegale ma in funzione, operante e con delle regole.

Così, qui hai un intero sistema fuori del quadro giuridico che è collegato alla polizia, ai gangster e agli uomini d’affari, al di fuori di tutto ciò che è chiamato “apparato legale”. Questo è stato ciò che mi ha fatto capire cosa fosse diverso in questo paese. Non era una versione asiatica del Canada, lo è in superficie. Hanno una Upper House e una Lower House. Hanno le corti e ogni cosa. Così strutturalmente è uguale. Ma l’essenza è totalmente differente.

Quello che ho imparato è stato che il cosiddetto sistema democratico legale era una copertura per una diversa struttura portante.

KC: ok.

BF: questo è qualcosa che ho imparto subito. Un mio amico fu picchiato selvaggiamente da un gangster davanti alla polizia. Andammo alla polizia e il tipo, il poliziotto, disse: non avresti dovuto combattere con i gangster. È così. Allora, dissi: è pazzesco. Ma ho pensato che fosse collegato al gioco d’azzardo e alla prostituzione, che in quella zona era ovunque.

Non ho pensato molto a questo fino a… come giornalista finanziario con le notizie dell’ultima ora, è molto importante essere rapidi. Se batti i tuoi avversari di 30 secondi, è considerato un grande scoop. Così devi scoprire da dove arriva la materia prima. Ad esempio, i burocrati del Ministero dell’Agricoltura, mi hanno detto: bene, se vuoi conoscere quello che sta realmente accadendo, parla con Mr. Kato Koichi.

Egli era il primo broker LDP. Ed era colui che prendeva la decisioni. Così sono andato a conoscerlo. E una volta sono stato chiamato come riserva per uno dei suoi discorsi. Ma poi venne e fece il suo discorso, è stato molto impressionante. Dopo ha avuto una grossa quantità di denaro. Ho detto: oh, politica… Sai…

E dopo ho pensato che il Ministero delle Finanze fosse una reale fonte di potere in Giappone, questo è quello che credono le persone: è la burocrazia più potente. Ma quando ho iniziato a parlare con la gente al Ministero delle Finanze, mi hanno detto, finalmente: se veramente vuoi conoscere che cosa sta succedendo, devi andare a Nomura Securities. Questo è stato negli anni ‘80. Ora è differente. Ma negli anni ‘80, durante la crescita di mercato, Nomura Securities aveva una lista di VIP di 5000 persone. Avevano questi due capi, il grande Tabuchi e il piccolo Tabuchi, che furono successivamente collegati alla grande criminalità organizzata.

Essi prendevano tutti questi giornalisti, politici, ogni migliore promotore, prestavano loro un paio di milioni di dollari e dicevano: compra queste azioni. E poi andavano da ogni investitore del paese e da tutti i loro collegamenti giornalistici e dicevano: queste sono le azioni che devi acquistare ora. E ogni casalinga, piccolo imprenditore e dottore correva ad investire, il prezzo saliva ed i grandi vendevano. Così avevano il controllo. Politici.

KC: dici che ora è differente. In che modo?

BF: sono differenti i giocatori, differenti i modi di far passare i soldi. E infatti, questo è il nucleo del problema di cui ci stiamo occupando. Ma lo faremo passo dopo passo perché sarà più facile vedere la storia nel suo complesso.

KC: si.

BF: così sono diventato abbastanza cinico sul Giappone ma il vero cinico per me è stato Jusen Housing Loan Scandal. Questo era un gruppo di aziende che dava mutui solo su beni immobili. E dopo che il mercato giapponese scoppiò fu la prima volta che andarono ad usare i soldi dei contribuenti.

Tuttavia, nel 1992 il governo giapponese già sapeva di avere 200 trilioni di yen di debito. Ma i giornali hanno riportato solo 2 o 3 trilioni. Non prima di 10 anni più tardi, ammisero finalmente l’ammanco. E questo è quello che sta succedendo negli Stati Uniti ora. Soltanto che non hanno bisogno di 10 anni per ammetterlo perché non hanno preso prestiti da altri americani. Li hanno presi al resto del mondo. Così vedrai enormi cambiamenti più avanti. Ci arriveremo.

KC: ok.

Bill: c’è una domanda che mi piacerebbe segnalare perché ricordo che cosa hai detto a Rense, che fosse tua opinione che il debito degli Stati Uniti fosse di 120 trilioni di dollari. Sono andato a cercare e ho pensato, mi domando da dove viene questo numero. Così mi piacerebbe chiedertelo.

BF: posso dirtelo ora. 66 trilioni di dollari vengono dal saggio del professor Killborn che fu pubblicato dal St. Louis Federal Reserve Board nel 2005. E questo è il denaro che devono ai cittadini americani, cose che hanno promesso di pagare, come il servizio sanitario, la pubblica sicurezza e cose del genere. Questo è nel saggio. Puoi trovarlo. Ora gli altri 53 trilioni è l’importo di dollari che circola fuori degli Stati Uniti. Così li puoi sommare insieme ed arrivi a 120 trilioni di dollari.

Bill: 120 è tantissimo

BF: si, e non è solo questo, un PIL di 13 trilioni di dollari. Sai, questo è dove tutto l’imbroglio viene a galla. Ma…

KC: ok. Così, tu lo stai collocando…

BF: si. Qui è il punto. Stavo lavorando al Nihon-Keizai Shimbun a quel tempo. È come il Japanese Wall Street Journal. È in giapponese ma è il loro giornale numero uno per affari e finanza. Stavano parlando di riversare decine di miliardi di dollari in tasse dei contribuenti per mettere fuori gioco queste aziende. E c’erano alcune discussioni bizzarre in merito… ah …. “la responsabilità dei mutuatari”. La responsabilità dei mutuatari… Cosa sta accadendo qui? E così mi sono girato verso di loro e ho detto: bene, chi sono i mutuatari?

E risulta (le mie fonti erano persone della Bank of Japan e di altre varie agenzie tipo agenzie di credito) che più della metà dei prestiti erano stati concessi ai gangster, alla banda Yakuza. Per me è stata una cosa incredibile. Qui abbiamo il governo che sta usando decine di milioni di dollari delle tasse dei contribuenti per far fuori aziende che prestano soldi ai malviventi, aziende tutte dirette da ex funzionari del Ministero della Finanza. Così, ecco il collegamento tra i funzionari del Ministero delle Finanza, i politici e i gangster. E loro hanno usato i soldi dei contribuenti per i gangster, ok?

Così ho scritto questo nell’English Nikkei e c’è stata una reazione enorme. Oltre 400 giornalisti stranieri e riviste hanno riportato storie simili: la metà dei mutui era dei criminali, giusto? E dopo il Newsweek ha riportato una storia quasi identica alla mia. Il Nikkei, il mio giornale, ha riportato: “Secondo il Newsweek , la metà dei prestiti delle compagnie sono ai Yakuza”. Sono andato dall’editore e ho detto: hey, ho scritto la storia per primo. Perché hai detto secondo il Newsweek?. Mi hanno chiamato e mi hanno dato l’Editor’s Award e 50.00 dollari e poi mi hanno detto: Mr. Fulford, sai, proprio non dovresti scrivere cose del genere. Non è giusto e potrebbe essere pericoloso.

E dopo questo hanno iniziato a controllarmi. Non volevano che scrivessi nulla al di fuori di ciò che annunciava il governo.

KC: wow. Questo fu dopo che hai lasciato il Forbes? Stavi scrivendo per…

BF: prima che andassi al Forbes.

KC: oh, prima. Ok.

BF: così ho iniziato a capire che la stampa giapponese non era libera.

KC: giusto.

BF: e risulta che c’era un editore al Nikkei, Mr. Otsuka, che ha vinto diversi premi scrivendo dello scandalo Itoman…. E allora è stato improvvisamente trasferito in un’altra sezione ed è stato rimosso dal giornalismo finanziario. È divenuto molto sospettoso e ha iniziato a seguire il presidente.

Risulta che hanno prestato qualcosa tipo un milione di dollari ai gangster, soldi che non sono tornati mai indietro. E lo Itoman è stato un altro enorme scandalo dove, fondamentalmente, una delle più grandi banche giapponesi, la Sumitomo Bank, è stata rilevata da un sindacato criminale. Questa è la storia vera: una cosa lunga e complicata ma….

Ad ogni modo, ho iniziato a capire che giornali, politici, burocrati e gangster erano tutti insieme in una specie di struttura di comando, del tutto differente da ciò che la gente vedeva in tv e leggeva sui giornali. E sono stato totalmente disgustato quando hanno iniziato a bloccare le mie storie.

Così ho rinunciato al Nikkei. Ho lavorato per un po’ come freelance al South China Morning Post e in diversi altri prima di lavorare con il Forbes. E all’inizio le persone del Forbes erano molto felici di lasciarmi scrivere storie sulla criminalità. Ne ho scritta una sui lavori pubblici che ricevette la protesta formale dell’ambasciata giapponese a Washington. Ho pensato: o mio dio, ho fatto centro. Giusto?

E dopo un’altra storia… Quando stavano finalmente saldando il debito con le banche, mi sono accorto che ogni tipo di persona stava morendo. Erano suicidi o sparizioni su commissione. Non era il tipico hara-kiri, dove tu fai qualcosa di brutto e ti uccidi per chiedere perdono. Erano persone che andavano a testimoniare… persone che perseguivano altre persone.

Per esempio, c’è stato uno scandalo finanziario e il presidente della Dai-Ichi Kangyo Bank che ora fa parte della Mizuho, ha dovuto testimoniare. Il giorno prima alle ore 23 in punto sua moglie lasciò la casa e circa 10 uomini vestiti di nero apparvero, la luce si spense, poi se ne andarono via. Al 1 circa la moglie rientrò e lui era morto. E dissero che era stato un suicidio. Ora questo arriva dalla versione inglese dello Yomiuri. Ma non appare nella versione giapponese.

A questo punto, ho creato dei collegamenti con la criminalità perché ho capito che per comprendere cosa c’era dietro al sistema finanziario, bisognava parlare con i gangster. Altrimenti non ne vieni a conoscenza.

KC: ok

BF: e così…. C’era una banca chiamata Nippon Credit Bank che si trasformò nella Aozora Bank (e penso sia ora posseduta da uno dei fondi monetari statunitensi, forse il Carlyle? Non ricordo. Dovrò controllare.) Ma tuttavia, il direttore della Bank of Japan, Mr. Honma, fu eletto presidente. Due settimane dopo fu trovato impiccato e dissero che si trattava di suicidio. Conoscevo questo tipo da quando ho avuto a che fare con la Bank of Japan. Non c’era nessun motivo perché si dovesse suicidare.

Così ho chiesto al mio compagno criminale. Mi ha detto: bene, verificherò con dei tipi di Osaka. Mi chiama e lo incontro ancora: è successo questo, gli hanno puntato la pistola, gli hanno detto di scrivere le sue volontà, gli hanno iniettato una droga, poi lo hanno impiccato.

E naturalmente non potevo scrivere una storia raccontata da un anonimo criminale. Io sapevo che lui era un gangster perché avevo un agenzia investigativa che mi aveva confermato che era ciò che diceva di essere, un importante capo di una delle bande più famose.
Così ho chiamato l’albergo dove hanno trovato il corpo, e mi hanno detto: si, bene tu conosci il posto dove è stato trovato il corpo, li non c’era modo per appenderlo. Così ho chiamato la polizia e ho detto: avete riferito di aver trovato il corpo alla finestra ma non c’era nulla che si potesse usare per impiccarsi. Così la polizia ha cambiato versione: o bene, lo abbiamo trovato in bagno.

E c’era una personalità di una tv giapponese, Kumiko Mori, nella stanza vicino. In Giappone era stata la voce di Pikachu… in, come si chiama, Pokemon?

KC: oh, si Pokemon.

BF: ad ogni modo, è molto nota in Giappone, e ha scritto nel suo libro che c’erano urla e lamenti nella stanza vicino e non poteva dormire e non c’era motivo di credere che sia stato un suicidio. Ed io ho confermato questo con il suo manager.

Apparentemente, è stato ucciso a causa di un mucchio di prestiti a cooperative creditizie nord coreane. Stava per rendere noti i suoi prestiti difficoltosi. E se lo avesse fatto, avrebbe esposto un grande partito regnante Nord Coreano. I Nord Coreani avevano inviato i soldi del pachinko al Giappone, importando anfetamine, facendo ogni tipo di cose e convincendo la polizia a chiudere un occhio pagando enormi somme di denaro al partito dominante nel corso degli anni. Così…

KC: e hai scritto di questo?

BF: lo scrissi sul Forbes, si.

KC: si?

BF: si. Sai, i redattori furono molto vigliacchi tanto da tirarsi fuori da questa storia, ma è ancora la. Puoi ancora trovarla. Così iniziai a scrivere ma anche il Forbes iniziò a fare pressioni su di me.

Ho avuto una storia su G.E. riguardo falsi in bilancio di milioni di dollari e la fermarono senza spiegazione. E poi CitiGroup fu mandato fuori il Giappone per i soldi che levavano per i gangster. Furono presi a calci. E anche questa storia non andò.

Ed infine quello che per me fu l’ultimo indizio, fu che una software house di antivirus pagò un tizio per fare un virus! Un virus per computer. Parlai con il tipo che fece il virus, sai. (è un tipo che vive in un quartiere filippino ma ha una automobile di marca da 20.000 dollari) . Mi disse: questo tizio, il presidente della compagnia, è un amico di Mr. Forbes e ha comprato molta pubblicità. E così non possiamo pubblicare la storia.

KC: ahhh. Così te lo hanno detto….

BF: il redattore mi disse: abbiamo dei problemi con le tue storie, Mr. Fulford. Fatti controllati. Questo è il trucco. Alzarono una barriera sempre più in alto.
Fatti. Per esempio:
Li vedi a letto insieme. Sei sicuro?
Questo non significa che lo stavano facendo. C’era una coperta?
No, non c’era.
Bene, hai visto l’atto vero e proprio?
No ma erano sulla strada per..
Ah, non non va bene, non puoi confermarlo.

Così, questo è il trucco. Questo è come portano avanti i media. Ma comunque, il responsabile mi disse la vera ragione.

KC: ok

BF: pubblicità e roba. Così, sai, ho ottenuto una cosa dall’editore e un’altra dal responsabile. Così rimasi totalmente disgustato e alienato. Dopo questo la qualità del mio lavoro alla Forbes degenerò perché non potevo dare…. Maledetti. Stavo per rinunciare. Um. A questo punto, un mio libro apparve in Giappone e divenne un best-seller. Non ne desideravo il guadagno.

KC: un libro su cosa?

BF: be, solo il primo…

KC: non è su Rockefeller. Vero?

BF: no no. Questo era materiale che venne alla luce molto tempo fa, di alcune cose già ti ho parlato, omicidi e il resto, circa la corruzione giapponese. E molte persone in Giappone sapevano che qualcosa stava accadendo. E così, ad ogni modo, scrissi molti best-seller come questo. Così avevo un reddito indipendente.

Ma ciò che ha fatto realmente scattare le cose per me fu quando andai ad un dibattito in tv con alcuni dei più importanti politici giapponesi. E dissi: questi sono i tipi che fanno funzionare questo paese??? Andiamo! (Rimasi dispiaciuto nel dire questo ma non erano di alto calibro). Ok? Ho discusso con loro. Cosa sta accadendo alla Terra? Ora so naturalmente che loro sono solo attori che leggevano un copione. Ma a quel tempo pensavo: mio Dio, potrei fare di meglio!

Improvvisamente fu come… Fu veramente enorme, il pensiero quando capii: oh mio Dio, i giapponesi hanno 5 trilioni di dollari in beni d’oltremare. Questi soldi sono sufficienti per terminare la povertà e fermare la distruzione ambientale, allora, perché non li usano?

Mi dissi, all’inferno, potrei diventare un cinico alcolista, vecchio e cretino corrispondente straniero come ne vedo tanti al Foreign Correspondents’ Club. Le loro carriere si sviluppano e dopo trascorrono i loro anni a venire prendendo di amaro e di cinico. No, diavolo. Diventerò cittadino giapponese, proverò ad entrare al ministero e proverò a convincerli ad usare questi soldi per salvare il mondo. Sapete, questo ha senso.

Ma allo stesso tempo pensai, sono molto confuso e amareggiato. E non ero sicuro. Un’altra parte di me stava dicendo: potresti scrivere un libro sul Giappone e poi lasciare il paese, andare a Hollywood e provare a diventare un produttore o qualcosa del genere.

Così c’erano due idee in conflitto nella mia testa. Avevo avuto un’idea ma questa era troppo grande, troppo…. No, no, non poteva diventare reale. Così ho scritto due capitoli che avrebbero realmente fatto nomi, di politici, criminali e gangster. Sarebbe stato molto di più di una denuncia che mi avrebbe fatto lasciare il Giappone o mi avrebbe fatto uccidere subito dopo la pubblicazione del libro.

Il giorno dopo che inviai i due capitoli, in inglese, al mio agente, mi chiamò la nipote dell’imperatore Meiji, Kaoru Nakamaru, e mi disse: sa, Mr. Fulford, lei non ha mai visto realmente i Yakuza arrabbiati. E: è sicuro che vuole farlo veramente? Non c’è qualcosa piuttosto che vorrebbe? (perché questa signora mi sta chiamando? Cos’è questo tempismo?)

Mi disse che “Dio” l’aveva contattata tramite piani astrali ed era preoccupato per me! Be’, uscì fuori che il “Dio” era la Japanese Security Police.

Ma… Ella insistette che era Dio. Solo una volta mi disse che era la polizia; tutte le altre volte disse che era Dio. Ma comunque, non importa. Fu la tempestività a colpirmi e cosa veramente voleva fare.

E capii. Si, voglio salvare il mondo. E diversamente da così tanta gente che vuole farlo, io ho adesso un metodo concreto con questi 5 trilioni di dollari. Bene… questi sono abbastanza soldi! E non puoi prendere questi soldi dagli Stati Uniti perché rovinerebbe l’economia statunitense; così devi pagare gli americani per farlo, giusto? In modo che abbiano dei vantaggi. Altrimenti… Sai, in passato successe che un politico giapponese minacciò di prendere quei soldi dagli Stati Uniti. Dopo gli Stati Uniti si arrabbiarono e provarono a farlo cadere. Così ho detto, ok, facciamolo in modo tale che anche gli americani ne traggano beneficio, così non possono protestare.

E questo è quello che ho iniziato a dire. Iniziai a scrivere libri seguendo quelle linee: perché i giapponesi non salvano il mondo?

KC: ok

BF: ma quello che successe comunque, fu che la nipote dell’imperatore Meiji mi passò un video sul 9/11 e disse: guarda, Mr. Fulford, tu conosci tutto sulla corruzione in Giappone ma non hai idea della corruzione nel mondo.

KC: ok

BF: e quando mi diede il video, mi urtai. E dissi: o mio dio, ho letto di questo sul New York Times. Questo è un pensiero antisemitico. Io non lo vedrò, Siamo stati tutti istruiti…antisemitico significa nazzista. E non vuoi essere coinvolto con gente che vuole uccidere milioni di persone innocenti. Questo è ciò che penso. Così non volevo neppure guardarlo, perché l’ho associato a questo.

E ha continuato a chiamarmi: l’hai visto?
No, non l’ho visto. Finalmente, dissi: o signore, ne guarderò 10 minuti così potrò dirle di averlo visto. E quando lo feci, fu come aprirmi gli occhi, come dicono in Giappone. È come….

Ricorda, sono stato un giornalista finanziario per lungo tempo e dato che molte persone leggono ciò che scrivo, si muove il mercato. C’è un costante schieramento di persone che prova a fornirvi informazioni BS, il che vuol dire che sviluppi una immunità alle false informazioni.

KC: ok

BF: così ho saputo. È qualcosa di molto molto bizzarro perché…. E il problema che la maggior parte della gente agli alti livelli della società occidentale hanno con la cosa del 9/11 è che dicono: non mi preoccupo dell’evidenza che mi viene mostrata, non c’è ragione sulla terra per cui il New York Times, il Washington Post, la BBC avrebbero riportato questo. Perché per accettare che c’è stata una parte del governo degli Stati Uniti che ha fatto ciò, significa mettere in discussione l’intero sistema della fede, che hai nella società e che è sbagliato.

KC: uh huh

BF: ma avendo l’esperienza che ho fatto al Forbes con la censura e avendo conosciuto la corruzione giapponese, iniziai a fare ricerche per scoprire cosa stava accadendo qui. E la risposta è, essenzialmente, che la società europea è tutt’altro che democratica.

È una plutocrazia combinata con aristocrazia e la democrazia è un modo per mantenere il controllo sul “gregge” …. Dando loro modo di scaricare le frustrazioni entro limiti ristretti… così…. Sai…. Ci sono molte parole differenti che le persone usano e rendono forti… molta gente ha problemi, persino ora, a credere a questa roba.

Così quello che posso fare è mostrarti, con una normale tabella di rapporti finanziari, presa dal Wall Street Journal, come seguirla. Ok? E quello che hai bisogno di fare, quello che feci alla fine per calcolare ciò, è tornare indietro all’edizione del 1918 del Forbes e alla loro prima “lista di ricchi”. E trovi che i primi 10 ricchi americani controllano il 70% dei soldi del paese.

KC: Mm hm.

BF: John Rockefeller, il primo, fu valutato circa 30 miliardi di dollari dei nostri giorni. E penso che egli controllava il 25% della ricchezza degli Stati Uniti. La ragione per cui Rockefeller, non compare così ricco nella lista del Forbes (e ricorda, uno dei miei lavori fu identificare i miliardari e contare il loro denaro) era perché li metteva in “opere di carità” , e in effetti hanno centinaia di fondazioni. Rockefeller, Carnegie, Brooking, e tutti loro.

Ma ogni generazione della famiglia Rockefeller e altre famiglie, i Morgan, che sono persone di Bush,… essi ereditano il potere. Ancora controllano i soldi. Hanno un sistema tale che ogni generazione ha una persona in carica. Così è una sorta di aristocrazia nascosta. Invece di ereditare terre, ereditano beni ed ognuno che lavora con quei beni è come un contadino che lavora nella proprietà del signore. Così, se lavorate per Standard Oil, siete servi dei Rockefeller in ogni modo perché hanno l’ultimo controllo.

KC: ok, questo riguarda l’aspetto Rockefeller. Sei anche in grado di parlare dei Rothschilds dal lato europeo?

BF: si, Ora la cosa dei Rothschild va indietro di 300 anni, fondamentalmente. Penso sia roba ben nota ma posso riassumerla.

Il primo Rothschild comparve a Francoforte con un “red shield” e cambiò il suo nome (“red shield” … “Rothschild.” giusto?) e il re locale stava per essere implicato in una guerra e Rothschild disse: ti presterò molti soldi e se perdi non dovrai darli indietro. Se vinci, mi piacerebbe essere il tuo banchiere.

E naturalmente, quando egli avrebbe avuto tutti questi soldi in più, avrebbe potuto assumere molti altri soldati e vincere. E qui inizia il collegamento tra la sovranità e la finanza, re uguale guerre; le guerre costano soldi e, il processo di unione tra finanza e famiglie aristocratiche ha inizio. Ed va avanti da 300 anni.

L’altra cosa importante è che ha avuto 4 figli che si sono stabiliti in parti differenti dell’Europa. Essi furono esclusivamente banchieri dei re, ai livelli più alti. E Nathan Rothschild andò in Inghilterra. Iniziò acquistando e rivendendo stoffa. E iniziò a capire: se controllo la tintura e i tessuti e li unisco, posso realizzare più profitto. Così fu il primo ad esportare i tessuti inglesi.

Divenne ricco e ancora più ricco e il suo grandissimo colpo ci fu con la battaglia di Waterloo, dove il British Exchange…. Ognuno si stava domandando se l’Inghilterra avrebbe vinto o perso, giusto? E sapevano che i Rothschilds avevano informazioni velocemente, più rapidamente di chiunque altro. La mia supposizione è che furono coinvolti negli scambi con il re. Perché iniziarono improvvisamente a vendere ogni cosa; ottenendo il giusto; vendono, vendono, vendono. E tutti pensarono: o mio Dio, l’Inghilterra perderà, l’Inghilterra perderà. E ciò che era valutato 100 sarebbe potuto valere meno, 2 o 3. e andarono nel panico: o mio Dio, vendi fino a che hai la possibilità, finiremo tutti per essere schiavi di Napoleone.

E poi iniziò ad acquistare, tutto. Ed arrivò la notizia: L’inghilterra aveva vinto. E quello che valeva 100 ora ne valeva 200 ed egli controllava la maggior parte della ricchezza britannica dopo quel momento. E disse (questa è una citazione famosa) non conosco le parole esatte: “non mi preoccupo dello sciocco che porta la corona inglese. Chiunque controlla il denaro dell’Inghilterra controlla l’Inghilterra. E io controllo il denaro dell’Inghilterra.

Tuttavia, sai, penso che i Rothschilds avevano convinzioni religiose molto profonde e raggiunsero ragionevolmente il cuore della gente. La ragione per cui lo dico è anche perché apparentemente finanziarono e costruirono la rivoluzione statunitense nel 1776, con i soldi della East India Company, finanziarono e costruirono anche le riforme Meiji. Ma queste sono cose positive, per diverse ragioni. Il Canada è sempre stato territorio dei Rothschild, e il Canada è un paese molto piacevole, non trovate?

Così, non penso che erano allo stesso livello. Il loro sistema era in pratica basato su antichi diritti babilonesi. Veramente bizzarro ma bisogna andare indietro di 5.771 anni.

I Rothschild dicevano di essere discendenti di Nimrod, che conquistò il popolo babilonese – erano un branco di persone, gente pastorale. E loro (i predecessori dei Rothschild) conquistarono i babilonesi, o l’attuale Iraq.

E dissero: non c’è un modo con cui possiamo raggruppare le persone, una strada con cui possiamo raggruppare il gregge? E trovarono il modo. Dovete controllare il loro approvvigionamento di generi alimentari; dovete controllare la diffusione delle informazioni; e dovete avere i mezzi per far rispettare la disciplina.

E questo era l’inizio della Bibbia, del Vecchio Testamento, dove presero tutte le differenti storie popolari e le hanno messe insieme. Questa era l’unica realtà che la gente conosceva.

Tradotto da Nebula per Altrogiornale.org

projectcamelot.org

Project Camelot: intervista a Benjamin Fulford – parte 1 di 3 ultima modifica: 2008-09-15T16:33:00+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)