Intervista a Shirley Maclaine di Paola Harris

Shirley Maclaine di qualche anno fa

Shirley Maclaine di qualche anno fa

Nel suo undicesimo libro intitolato “Sage-ing While Age-ing” l’attrice Shirley MacLaine, dopo aver ripercorso brevemente i suoi inizi come ballerina a Broadway e i primi anni a Hollywood, si lancia nell’approfondimento dei numerosi temi metafisici che l’hanno sempre appassionata, ribadendo anche la propria convinzione che il Governo degli Stati Uniti tenga da sempre nascosta al pubblico l’esistenza degli Alieni.

MacLaine è orgogliosa della propria ricerca spirituale ed invita i propri lettori a rimanere con la mente aperta. La casa editrice della CBA Atria ha per ora stampato il libro in 80000 copie.

Shirley MacLaine debuttò a Hollywood nel 1955 con il film “La Congiura degli Innocenti”, ha recitato in film di culto come “L’Appartamento”, “Irma la Dolce” e vinse un Oscar nel 1984 per la propria interpretazione in “Voglia di Tenerezza”.

Stuart Applebaum, portavoce della Random House che ha lavorato con Shirley Maclaine per molti anni, sottolinea che i libri dell’attrice hanno venduto milioni di copie aggiungendo che “lei è una delle scrittici di autobiografie più lette nel mondo”.

La signora MacLaine, che ora ha 73 anni, è stata intervistata telefonicamente dal giornalista Jeffrey A. Trachtenberg del Wall Street Journal.

Wall Street Journal: Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

Shirley MacLaine: Il fatto di essere giunta a questa età e di avere molto più tempo per sognare, riflettere e ricordare. Mi ero appena trasferita nella mia casa di Santa Fè e la mia mente ha preso ad affollarsi di ricordi di cose che erano stati importanti per me.

Wall Street Journal: Ritiene che oggi sia possibile per un attore godere di una carriera importante e lunga come la sua?

Shirley MacLaine: Certo, se una persona decide di rimanere sempre consapevole delle proprie priorità, cioè del proprio territorio interiore, del proprio pensiero interiore e della interiore capacità di percepire e sentire il sè.

Ai miei tempi l’informazione in questa nazione non era a base di Tabloids come oggi. Il momento cruciale è stato la nascita della rivista People che ha generato tutta una industria di pubblicazioni simili. A volte le persone che vivono pubblicamente in funzione di questo tipo di stampa perdono la capacità di viaggiare nella propria interiorità, io ho mantenuto tale capacità e a questo devo la mia longevità.

Wall Street Journal: Tu hai scritto “Credo di essere vissuta nel continente perduto di Atlantide” e rivivi le tue esperienze in quel luogo. Esiste una trama debole o forte che lega questa tua credenza con le tue esperienze di vita reale?

Shirley MacLaine: Ciò riguarda la grande questione su cui si sono arrovellati i più eminenti fisici nucleari e lo stesso Einstein: qual’è l’esatta natura del tempo e quali sono i suoi parametri? E’ lineare? E’ olografico? Tutte le cose accadono nello stesso momento? A volte vengo colpita dalla sensazione di aver già vissuto in un’altra vita.

Mi piace, comunque, concentrarmi sul presente immediato. E’ per questo che amo i miei animali, loro vivono nel presente.

Wall Street Journal: Che cosa hai osservato nelle persone che leggono i tuoi libri?

Shirley Mac Laine: La maggior parte di loro sono curiosi riguardo al loro sè reale e cercano una fonte di ispirazione esterna da applicare alle loro circostanze individuali. E’ per questo motivo che arrivano ai miei seminari. Non esiste viaggio più importante di quello dentro noi stessi. E’ il viaggio più importante che si possa fare. E’ questo che ho capito durante i miei viaggi intorno al mondo: mi servivano per apprendere di più su me stessa.

Wall Street Journal: Il tuo viso appare sulla copertina del tuo primo libro e appare anche sulla copertina dell’ultimo. Cos’è, una sorta di reggilibro spirituale?

Shirley MacLaine: La mia faccia è su tutti i miei undici libri, stai scherzando? L’editore non è mica stupido!

Wall Street Journal: In questo libro affermi che tu sei la migliore amica di te stessa. Non ti preoccupa il fatto che ciò potrebbe denotare un certo grado di ossessione egocentrica?

Shirley MacLaine: Penso che, alla fine, noi tutti sappiamo di essere i migliori amici di noi stessi. Siamo nati soli e moriamo soli. Questo è il viaggio. Sono fortunata ad averlo capito a 73 anni. Quello con cui viviamo è il nostro sè e quando abbiamo una forte identità è più facile viverci insieme.

Wall Street Journal: Sei riuscita a vincere una causa contro una major per rottura di contratto in un processo che è arrivato fino alla Corte Suprema. Analogamente, pensi di rappresentare un modello anche per quanti credono negli UFO e nella reincarnazione?

Shirley MacLaine: Io non mi vedo affatto come un modello da seguire. L’ho fatto per me. Se altri si sentono ispirati dalle mie azioni, va bene. Ciò che conta veramente è che io so chi sono, non ancora completamente, ma ci sto arrivando.

Wall Street Journal: Cosa pensi della vita Aliena?

Shirley MacLaine: La realtà della presenza di vita extraterrestre è schiacciante e penso sia ora di affrontarlo. Il mondo ha bisogno di aiuto e, in base ai dati in mio possesso, loro sono qui per dare aiuto.

Loro si sono mostrati, hanno preso delle persone a bordo delle loro navi, incluse persone che ci sono salite volontariamente. Gli esseri delle stelle ci avvertono di stare attenti a ciò che stiamo facendo alla Terra.

E’ stata imposta una cultura di negazione su questo argomento. Molti testimoni hanno paura di essere umiliati. Ci sono stati casi di piloti licenziati solo perchè avevano incontrato degli UFO. La gente ha paura di affrontare queste cose quando capitano nella loro vita. I visitatori sono qui, non c’è dubbio. Ci stanno chiedendo di riconoscerli. I governi del mondo dovrebbero rendere pubblici i dati in loro possesso. Il nostro non lo ha fatto. Ci dovrebbe essere più divulgazione.

Wall Street Journal: Dove sono questi alieni?

Shirley MacLaine: Non credo certo che lavorino al sedicesimo piano. Ma io li ho visti nelle loro astronavi e sembrano superiori a noi in tutti i campi. Guarda cosa stiamo facendo al nostra pianeta…noi siamo come bambini. Loro sono come maestri. Ho imparato molto da loro. Non c’è alcuna negazione di Dio in questo, loro ci stanno insegnando la spiritualità.

paolaharris.com

Intervista a Shirley Maclaine di Paola Harris ultima modifica: 2007-11-26T15:35:11+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)