La NASA potrebbe abbandonare i piani sulla base lunare

Il Giornale Online
29 Aprile 2009 di David Shiga

La NASA probabilmente non costruirà un avamposto sulla luna come pianificato in origine, come ha riferito mercoledì Chris Scolese, amministratore dell'agenzia. I suoi commenti hanno anche suggerito che l'agenzia è disponibile a mettere maggior enfasi sulle missioni umane con destinazioni come Marte o asteroidi vicini alla Terra.

La NASA ha lavorato per l'obiettivo del ritorno di astronauti sulla luna per il 2020 e la costruzione di una base permanente sul posto. Però alcuni analisti e gruppi come la Planetary Society hanno chiesto urgentemente all'agenzia di cancellare i piani per una base permanente sulla luna, per sostituirli con missioni lunari brevi e per concentrarsi su missioni verso Marte.

Sotto il predecessore di Scolese, Mike Griffin, l'agenzia è rimasta ferma sui piani di costruzione della base lunare. Però i commenti di Scolese, che guiderà la NASA fino a quando il Presidente Barack Obama nominerà il prossimo amministratore, suggeriscono un cambiamento nella direzione dell'agenzia. Ha parlato al Subcomitato del Commercio, Giustizia, Scienza e Agenzie Relative della House Committee on Appropriations.

A Scolese è stato ripetutamente chiesto se la NASA si occuperà ancora dei piani per la luna entro il 2020 sotto il budget proposto per il 2010, ma non ha risposto con un chiaro si o no e le sue risposte suggeriscono che i piani dell'agenzia sono in variazione.

Viaggi brevi

“Stavamo guardando verso un avamposto sulla luna, in merito a questa stima (sul 2020) e questa è stata rivista”, ha detto. “Probabilmente si farà meno di un avamposto sulla luna, ma come organizzeremo uscite, viaggi singoli, verso la luna e varie parti e un avamposto, dipenderà dagli studi che stiamo per fare”.

“Ricordo (che) la Vision (for Space Exploration) non riguardava solo il viaggio verso la luna come per l'Apollo, ma l'utilizzo dello spazio per andare su Marte e altri luoghi,” ha aggiunto. “Abbiamo dimostrato negli scorsi anni che con multipli voli possiamo costruire un sistema complesso e affidabile – la stazione spaziale – che coinvolga diverse nazioni….e ci servirà qualcosa di simile se vogliamo andare su Marte.”

Gli ulteriori commenti di Scolese hanno suggerito che i piani dell'agenzia possano cambiare per includere grande enfasi su destinazioni oltre la luna. “Quindi quello che vorrei vedere dalla NASA nel tempo è una architettura che….ci darà flessibilità per portare umani oltre la bassa orbita Terrestre e che ci permetta di avere opzioni su quello che possiamo fare relativamente alla luna e altre destinazioni…(come) Marte o un asteroide…in modo che ci siano opzioni su cosa fare nel 2020”, ha detto.

Risposte vaghe

Le risposte vaghe di Scolese sulla possibilità di soddisfare la linea della NASA per il 2020, così come le risposte poco chiare di Doug Cooke, l'amministratore associato della NASA per i sistemi d'esplorazione, hanno lasciato il presidente del sottocomitato Alan Mollohan, nel dubbio sulle presunte nuove direzioni dell'agenzia.

“La richiesta del budget per il 2010 ha impatto in qualche modo sul target – è così complicato – il nostro obiettivo di arrivare sulla luna per il 2020?” ha chiesto. “Sono state fatte considerazioni nell'organizzazione sul non tentare (il ritorno) nel 2020 sulla luna…c'è qualche riconsiderazione su questo obiettivo? Cosa sta accadendo?”
Alcuni chiarimenti su eventuali cambiamenti negli obiettivi e nelle priorità della NASA potrebbero arrivare nei primi giorni di Maggio, quando è stato previsto il rilascio della proposta dettagliata di budget per il 2010, per la NASA.

Fonte: http://www.newscientist.com/article/dn17052-nasa-may-abandon-plans-for-moon-base.html
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

Altrogiornale.org agrees to indemnify RBI and New Scientist against any claim arising from incorrect or misleading translation

La NASA potrebbe abbandonare i piani sulla base lunare ultima modifica: 2009-05-02T14:30:43+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)