Le Letture di Cayce sui Tempi di Crisi

Le Letture di Cayce sui Tempi di Crisi

Le Letture di Cayce sui Tempi di Crisi

Sto scrivendo questo una settimana dopo le nostre tragedie nazionali dell’11 settembre. Qui all’A.R.E. abbiamo visto raddoppiare le visite giornaliere sul nostro sito Internet, e poi raddoppiare ancora a più di 22.000 al giorno durante la settimana. Le vendite di libri su Amazon.com sulle profezie e argomenti simili sono salite. Mi dicono che, dagli attacchi terroristici, la presenza in chiese/templi/moschee è sempre stata alta. Molti di voi sono probabilmente interessati a sapere se le letture di Cayce fanno cenno a tali disastri per il futuro. Che cosa dicono sulle cause e sul contesto di tali crisi? Che cosa possiamo fare?

Nella decade precedente la Seconda Guerra Mondiale un gruppo di persone fece domande ad Edgar Cayce sulla natura delle crisi internazionali. C’era stata una guerra mondiale e la Grande Depressione, ed il futuro della civiltà era ben lungi dall’essere limpido per la maggior parte delle persone. Queste letture sugli Affari Mondiali, 3976-1 fino a 3976-16, indicarono che i tempi di crisi avevano spesso alcuni degli stessi problemi fondamentali, sia che avvenissero 2000 anni fa che nel presente. Ecco alcuni dei problemi che possono essere utili quando cerchiamo di comprendere la nostra crisi attuale:

Nessun Altro Dio Davanti a Me

“Perchè la prima legge . . . data all’uomo dall’inizio è: ‘Non devi avere altri dei davanti a me.’ E quando l’uomo ha . . . alterato questo, cosa che ha privato gli altri dal dare espressione a quel diritto di nascita, quel comando che è arrivato all’uomo in tutte le epoche, allora [sorgono le condizioni che creano] i frutti delle cattive influenze che sono sulla terra. Come per esempio: odio, gelosia, avarizia e cose simili. Queste cose fanno sì che si creino quelle condizioni in tutti i cammini della vita per potere, per posizione, per l’amore del denaro e di ciò che porta … nella vita degli individui. E come vi è stata proprio questa esperienza negli affari della nazione come nazione, la nazione come nazione sta passando attraverso quel periodo in cui ogni anima deve rivolgersi … al suo intimo [e cercare il suo rapporto con le Forze Creatrici] nella sua esperienza. Ed ogni anima deve chiedersi che cosa essa come anima farà rispetto a quel comando che è stato dato, e ciò è il privilegio di ogni anima: dimostrare quella stessa legge dell’amore che è il diritto di nascita di ogni anima.” (3976-14)

Il Simile Genera il Simile

Il simile genera il simile – la violenza genera la violenza. La legge di causa ed effetto – si raccoglie quello che si semina. C’è da considerare un quadro più ampio di schemi e di karma quando si prendono delle decisioni per quanto riguarda le nostre risposte come individui e come nazione alle morti di settembre.
“Pazienza, amore, gentilezza, dolcezza, sopportazione, amore fraterno. Non c’è alcuna legge contro una di queste cose. Perché esse sono la legge della coerenza nella ricerca della pace. Perché esse di per sé portano la pace . . .” (3175-1)

La Forza di un Gruppo di Studio

La lettura 3976, come molti altri, allude alla storia nella Genesi di Abramo e il suo contratto con Dio, “sì, anche se ci sono solo 10 uomini giusti essi possono salvare la città, la nazione, il mondo,” se essi praticano nella loro esperienza quotidiana “Ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore e il tuo vicino come te stesso.” Le letture dicono che questo non deve essere considerato come mera iperbole, metafora o una storia esagerata da vecchie comari che se ne fanno un dovere, ma che questa è una legge spirituale profondissima ed è un principio attivo se la applichiamo. La preghiera attiva è una parte dell’efficacia di questo processo.

Un Unico Ideale

“Con l’avverarsi della venuta in esistenza della vicinanza dei mondi, così che l’uomo dall’altra parte del mondo è tanto il vicino quanto lo è l’uomo della porta accanto, sempre di più sono stati gli scompigli che sono nati nel tentativo di leader o gruppi individuali di indurre, forzare o costringere una porzione del mondo a pensare come l’altra, o l’altro gruppo a stare insieme come fratelli con un unico vincolo di simpatia, o un unico standard per tutti.
“Con le condizioni attuali, quindi, che esistono – queste sono tutte arrivate a quel punto nello sviluppo della famiglia umana in cui ci deve essere una resa dei conti, un unico punto su cui tutti possono essere d’accordo, che fuori da tutto questo scompiglio che è nato dalla vita sociale, dalle differenze razziali, dalla prospettiva sul rapporto dell’uomo con le Forze Creatrici o suo Dio, e i suoi rapporti l’uno con l’altro deve venire qualche base comune su cui tutti possono essere d’accordo …

“ Come lo Spirito di Dio una volta si mosse per portare pace ed armonia fuori dal caos, così lo Spirito si deve muovere sulla terra e ingrandire se stesso nei cuori, nelle menti e nelle anime degli uomini per portare pace, armonia e comprensione, affinchè possano stare insieme in un modo che possa portare quella pace, quell’armonia che può venire solo quando tutti hanno l’unico Ideale; non l’unica idea bensì ‘Ama il Signore Tuo Dio con tutto il cuore, il tuo vicino come te stesso!’ Questa [è] l’intera legge, questa [è] tutta la risposta al mondo, ad ogni singola anima. Questa è la risposta alle condizioni mondiali come esistono oggi.
“Come verrà determinato questo? Via via che [essi] ognuno nella propria rispettiva sfera mettono in atto ciò di che sanno che è l’esaudimento di ciò che è stato dal principio, così il piccolo lievito fa levitare tutto il mucchio.

“La risposta dell’uomo a ogni cosa è stata Potere – Potere di denaro, Potere di posizione, Potere di ricchezza, Potere di questo, quello o quell’altro. Questo non è mai stato il modo di Dio, non sarà mai il modo di Dio. Piuttosto poco a poco, linea su linea, qui un po’, là un po’, ognuno che pensi piuttosto all’altro, ecco ciò che ha tenuto il mondo intatto nei vari modi – laddove ci furono 10, soltanto, molte città, molte nazioni, sono state salvate dalla distruzione. Benchè possiate considerare o sentire che ciò che fu dato ad Abramo – come egli vedeva le città della pianura e supplicò per la salvezza delle stesse – era una storia allegorica, una bella favola da raccontare ai bambini – affinchè possa portare la paura nei cuori di quelli che vorrebbero fare a modo loro – non può forse arrivare nei cuori di quelli di ora, di oggi, vuoi tu, il tuo sé, portare nel tuo stesso cuore la comprensione che tu devi rispondere per il tuo stesso fratello, per il tuo stesso vicino! E chi è il tuo vicino? Colui che vive vicino a te o colui che vive dall’altra parte del mondo? Piuttosto colui che ha bisogno di comprendere! Colui che ha esitato; colui che è caduto proprio sulla via. Lui è il tuo vicino, e tu devi rispondere per lui!” (3976-8)

L’Essere Uno

Da qualche parte nel turbine delle discussioni televisive dopo l’11 settembre ci fu un accordo da parte di leader cristiani, ebrei e musulmani per ampliare il lavoro del Consiglio Internazionale di Cristiani ed Ebrei per includere i Musulmani. Che passo positivo! Ho visto il buon lavoro di quel gruppo. Possiamo fare quel passo come individui in tanti modi diversi! Le letture sono chiare su questo. “Come ha lavorato il tuo Maestro? … Ha sfidato qualcuno? … Ha messo su qualcosa di diverso? Ha condannato? … Tutti, Egli diede, sono come Uno – sotto le leggi! E rancori, -cismi, -ismi, culti devono diventare nullo …” (254-92)
“Il disturbo è sempre stato – dal primo disaccordo su quale sacrificio e sul tipo di sacrificio da offrire – che qualcuno deve stabilire una regola per cui tutti gli altri devono essere giudicati, o a cui tutti devono essere conformi – quando la regola è – e dovrebbe essere per sempre – ciò che fu proclamato dal principio, ‘Sappi, O Israele, il Signore tuo Dio è Uno!” (3976-23)

(Venture Inward, novembre/dicembre 2001)

Charles Thomas Cayce

Le Letture di Cayce sui Tempi di Crisi ultima modifica: 2010-11-02T18:44:11+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)