Le Macchine Viventi di John Todd, neo vincitore al Buckminster Fuller Challenge

Il Giornale Online
Il Buckminster Fuller Challenge http://challenge.bfi.org/ presenta il visionario pensiero di ricerca di “soluzioni ai pressanti problemi dell’umanità attuale potenziando al massimo l’integrità della terra e del suo ecosistema”. Il premio di quest’anno (2008) consisteva in un assegno di $ 100.000, premio assegnato a quelle che possono essere considerate le migliori soluzioni attualizzabili con un alto tasso di sviluppo e trasformazione del mondo. Per quest’anno il premio Buckminster Fuller Challenge è stato assegnato al Dr. John Todd con la sua proposta Comprehensive Design for a Carbon Neutral World: The Challenge of Appalachia http://challenge.bfi.org/prize/jtodd_proposal.pdf
Il progetto di Todd delinea una strategia per la trasformazione di un milione e mezzo di ettari di terra fra i monti Appalachi in un’armoniosa comunità sostenibile.

Il progetto di Todd il “Comprehensive Design for a Carbon Neutral World: The Challenge of Appalachia” riporta il concetto rivoluzionario di come progettare un nuovo modello economico per una regione che è stata spogliata dalle industrie estrattive. La visione del Dr. Todd è strettamente legata ad un insieme di principi di progettazione sostenibile. Questi riflettono non solo una profonda conoscenza dei sistemi biologici ma anche l’intelligenza creativa e culturale in grado di attraversare i secoli e la storia. Questi principi sono frutto del lavoro pluridecennale del Dr. Todd è della pratica costante di uno sviluppo di tecnologie sostenibili in tutto il mondo in grado di costruire sani rapporti umani di simbiosi con la natura sulla base dei moderni bisogni degli uomini. Grazie a questa metodologia la strategia messa in piedi da Todd nel progetto vincitore del Buckminster Fuller Challenge presenta specifiche interazioni all’interno della biosfera fra economia, comunità locali, il concetto di “diritto alla vita”, sviluppo di nuove tecnologie sostenibili e dell’istruzione. Il suo obiettivo globale è quello di progettare un’economia post-industriale che rifletta la resistenza, l’abbondanza e i modelli ciclici della natura. Il piano di attuazione del progetto “Comprehensive Design for a Carbon Neutral World: The Challenge of Appalachia“ di John Todd può essere suddiviso in 4 fasi:

1 Fase: Guarigione.
2 Fase: Cattura del carbone e creazione di un gruppo di lavoro sul paesaggio.
3 Fase: Creazione di un futuro basato su energie rinnovabili.
4 Fase: Istituire una cultura condivisa

Oltre a tutto questo John Todd è meglio conosciuto nel suo progetto delle Macchine Viventi, un sistema di filtrazione a circuito chiuso, auto sostenibile, delle acque reflue realizzato grazie a modelli ecologici offerti dal mondo reale. La giuria del Buckminster Fuller Challenge ha spiegato che il progetto di Todd “presenta una strategia che può realmente dar vita ad un mondo neutrale al carbonio presentando un approccio visionario sperimentato da Buckminster Fuller. Buckminster Fuller Challenge è l’istituto che fra l’altro promuove una scienza di una progettazione che ricerca soluzioni che partono da una piccola quantità di energia e di risorse per ottenere il massimo dei risultati ideali. La proposta di Todd stabilisce una strategia per guarire in primis il dissacrato ecosistema della regione degli Appalachi e si basa sull’idea che il suolo della regione possa essere ripristinato. Sotto un attento controllo, il Dr. Todd ritiene che le capacità naturali di catturare il carbonio da parte del suolo può essere aumentato considerevolmente. Ciò si traduce in un modo naturale di ridurre il carbonio nell’atmosfera e nel ripristino dell’ambiente naturale della regione. La proposta di John Todd offre implicazioni di ampia portata. L’idea e la gestione che stanno alla base del processo non è specifico del sito e tale metodo può essere utilizzato in tutto il mondo. Un impegno, spiega il Dr. Todd, che richiede in genere non solo solidi principi scientifici ma anche un radicale cambiamento nel modo in cui viene gestita la terra.

Ma ora approfondiamo le macchine viventi di John Todd. Ispirate agli ecosistemi naturali antichi quanto la stessa terra, le Macchine Viventi di Todd offrono un sistema di trattamento delle acque reflue in acque adatte ad un riutilizzo di qualità, fattore di primaria importanza proprio quando questa diventa ogni giorno più scarsa. Le Macchine Viventi di Todd realizzano un trattamento delle acque reflue sostenibile ed economicamente vantaggioso a favore di aziende e comunità.

Come funziona una Macchina Vivente?
Le Macchine Viventi di John Todd accelerano il naturale processo di depurazione delle acque. A differenza dei sistemi di trattamento chimico, le Macchine Viventi includono batteri, funghi, piante, lumache, vongole e pesci, che prosperano abbattendo e digerendo gli inquinanti organici che normalmente privano l’acqua di ossigeno. Questo approccio naturale trasforma in maniera efficacie le acque reflue in acque pulite abbastanza per esser pronte per un riutilizzo. Così le acque trattate possono essere scaricate convenzionalmente nei fiumi, essere utilizzate per l’irrigazione o riutilizzate nei servizi igienici degli edifici.

Quali sono i vantaggi di una Macchina Vivente?
Le Macchine Viventi di John Todd offrono vantaggi ambientali, tecnologici ed economici insuperabili:

*Soddisfano i requisiti di scarico delle acque reflue.
*Adeguatamente progettate sono in grado di ammortizzare senza problemi “shock di carico”.
*Consentono un riutilizzo (non potabile) delle acque reflue per le più svariate esigenze.
*Riducono al minimo i costi per lo smaltimento di fanghi industriali e diverse sostanze chimiche.
*Costano meno dei sistemi convenzionali di depurazione quando vengono utilizzati per raggiungere livelli superiori di trattamento delle acque.
*Offrono un piacevole e naturale senso estetico visto che assomigliano a giardini botanici.
*Evitano problemi di odori nocivi.
*Con l’aggiunta di un filtro UV è in grado di produrre acqua potabile.
*Vengono realizzate in modo da soddisfare le esigenze di ogni caso specifico.
*Funzionano ottimamente in condizioni climatiche di siccità.

Le Macchine Viventi di John Todd possono essere realizzate completamente staccate dalla rete elettrica utilizzando fonti alternative. Considerando anche per questo il fatto che riescono a consumare il 75% in meno di energia rispetto ai tradizionali sistemi di trattamento acque.

Fonte: http://www.genitronsviluppo.com/2008/05/23/le-macchine-viventi-di-john-todd-neo-vincitore-al-buckminster-fuller-challenge-con-il-suo-comprehensive-design-for-a-carbon-neutral-world-the-challenge-of-appalachia/
Vedi: http://w3.uniroma1.it/diarambiente/2030/pratica/todd_lm.html
“Il pensiero riduzionista di breve termine che domina tutte le società industrializzate è una causa fondamentale del massiccio deterioramento ambientale, sociale ed economico del nostro mondo di oggi. E' dolorosamente ovvio che molti dei tentativi dei settori civili, corporativi, scientifici, accademici e governativi, di affrontare questo crollo, nonostante buone intenzioni e investimenti significativi, spesso esibiscono poco più di una caduta riflessiva verso lo stesso approccio riduzionista che ha creato in primo luogo i problemi. Poca o nessuna attenzione viene diretta verso l'ottimizzazione dei sistemi. Invece la concentrazione viene rivolta solo sul miglioramento di varie parti isolate. Non sorprende che quando si tratta di risolvere problemi complessi, le azioni sono tipicamente frammentate e disarticolate. Il risultato netto: su scala globale il livello di deterioramento aumenta rapidamente e gli squilibri hanno già raggiunto proporzioni critiche.” (Buckminster Fuller Institute http://challenge.bfi.org/press/2011CallAnnounced )

Le Macchine Viventi di John Todd, neo vincitore al Buckminster Fuller Challenge ultima modifica: 2012-01-08T20:21:50+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)