L'evoluzione della civiltà umana

Il Giornale Online
di Bojan Gorjanc

Il nuovo meccanismo dell'evoluzione suggerito dalla nuova biologia consiste di schemi ripetitivi e auto-similarità; è uno schema basato sulla geometria frattale. Il significato dei frattali è che rappresentano schemi di base ripetuti di continuo. Se sapete riconoscere lo schema in un livello della struttura potete applicare questa consapevolezza per comprendere gli schemi nell'intera struttura. Quindi l'evoluzione della civiltà umana è auto-somigliante all'evoluzione di un singolo organismo gigante e noi umani siamo le cellule in questo organismo “sociale”. Il Dr.Bruce Lipton, autore del libro intitolato Biology of Belief: Unleashing the Power of Consciousness, Matter and Miracles, dice che la civiltà umana passerà in fasi evoluzionistiche ridondanti rispetto a schemi d'evoluzione precedenti.

Per esempio, nell'evoluzione degli animali vertebrati, lo schema fornito per i pesci, gli anfibi, i rettili, gli uccelli e i mammiferi, è avvenuto un balzo evoluzionistico tra ognuna di queste principali classi di organismi. La civiltà è nel processo di un tale balzo ora, mentre evolviamo da una civiltà su base rettile ad una su base mammifera. Il carattere intellettuale della leadership della nostra cultura è al momento molto simile a quello del comportamento rettiliano. Caratteri mammiferi più avanzati sono nel processo di riscrittura di un nuovo stampo per la civiltà, diverso da quello attuale.

I rettili sono “consci” e non esprimono il tratto della “coscienza di sè”. Questo significa che vivono per il momento ma non hanno concezione o visione delle loro azioni che influenzano la civiltà di domani. Una civiltà mammifera è molto diversa, perchè il carattere dei mammiferi è quello del dare nutrimento. Nutrire significa “curarsi delle cose in modo che il futuro sia migliore”. La civiltà mammifera si concentrerebbe sulla cura del pianeta, mentre i correnti governi rettiliani, come i dinosauri, stanno violentando il pianeta per quello che serve loro sul momento, senza considerare come le loro azioni influenzino il futuro.

Nella visione della vita di Lipton, potete vedere la stessa tendenza come in altre scienze, ad esempio la fisica. Una tendenza a vedere la vita e la nostra esistenza in essa, come una relazione più cooperativa. Questa è indicazione che noi come esseri umani stiamo evolvendo in un livello di coscienza superiore e riguarda i paralleli avvenuti nel nostro percorso evolutivo. Per i primi tre miliardi di anni di vita su questo pianeta, la biosfera conteneva solo organismi monocellulari. Mentre tali microorganismi come batteri, lieviti, alghe e protozoi sembravano entità viventi individuali e disconnesse, nel tempo hanno appreso a comunicare nello spazio tra loro. Quindi i batteri, anche se sembrano entità separate, un batterio qua e uno la, in effetti sono parte di una complessa comunità. Tutti i microorganismi vivono in comunità.

Le loro comunità sono basate sullo scambio di informazione tramite campi energetici e segnali chimici. Questi segnali chimici ed energetici riflettono lo stato di vita o informazione in modo che altri nella comunità possano avere consapevolezza di cosa stia avvenendo nel loro mondo.
Tramite l'evoluzione, le comunità cellulari hanno iniziato a divenire più organizzate fisicamente e questo ha portato all'apparizione di organismi multicellulari come pesci, rane, lucertole, uccelli ed esseri umani. Alcune persone amano suggerire che non esiste direzione per l'evoluzione, ma in realtà esiste. L'evoluzione è un principio di esplosione come il Big Bang. Inizia in un certo punto ma non va in una direzione come una scala, con uno scalino basso seguito da uno più alto. E' in realtà una sfera e l'evoluzione di nuove specie riempe ogni nicchia ambientale disponibile.

Avvengono progressioni laterali, verso sinistra e destra, ma non esprimono “avanzamenti” evoluzionistici uno sopra l'altro. Ad un certo punto, mentre costruisci sinistra e destra, il passo successivo è elevare. La singola caratteristica uniforme nell'intera biosfera è che gli avanzamenti evoluzionistici sono caratterizzati dalla loro abilità di gestire più consapevolezza. Quindi dall'evoluzione dei procarioti (es.batteri) agli eucarioti (es. amebe, parameci), una delle caratteristiche impressionanti è l'aumento nella membrana cellulare; c'è una quantità di membrana 100.000 volte superiore in una cellula d'eucariote che in un batterio. La ricerca di Lipton, che ha usato cellule enucleate (in cui il nucleo e i geni sono rimossi), rivela che il comportamento delle cellule non si interrompe. Questi studi sottolineano che i geni non controllano la vita.
Ricerche seguenti hanno rivelato che il cervello delle cellule era in realtà la membrana cellulare. L'unica membrana in un batterio è la sua pelle esterna. Quando guardiamo le cellule di eucariote, non solo hanno una membrana cellulare ma membrane di organelli nella cellula, mitocondri, nucleo, corpi di Golgi, reticolo endoplasmico, ecc.. Tutti questi sono derivanti da membrana cellulare. Hanno ulteriore membrana che si traduce direttamente in maggior capacità di processare consapevolezza. C'era comunque un punto oltre il quale la cellula non poteva più espandere la quantità di membrana, divenendo più grande, la pressione fisica del citoplasma interno avrebbe causato la rottura della membrana come avviene ad un palloncino riempito con troppa acqua.

Le cellule hanno raggiunto una certa dimensione fisica e divenendo più grandi si sarebbero rotte e sarebbero morte. Quindi i primi tre miliardi di anni d'evoluzione hanno portato a cellule sempre più intelligenti. Quando i limiti della dimensione della cellula sono stati raggiunti, l'evoluzione si è fermata perchè non c'era più modo di aggiungere membrana. Quindi il corso dell'evoluzione sembrava appiattirsi con tutte le varietà di organismi monocellulari. Però l'evoluzione ha proseguito con un nuovo modo di accumulare membrana. Piuttosto che incrementare la membrana in una singola cellula, le cellule hanno iniziato ad unirsi e a condividere la consapevolezza espressa nelle loro membrane collettive. Se una cellula ha una quantità X di consapevolezza (membrana disponibile) e può “collegarsi” ad altre cellule, insieme potrebbero condividere consapevolezza. Alla fine, la consapevolezza di una comunità di cellule può essere espressa come X volte il numero di cellule totali della comunità. L'evolzione ha iniziato ad avanzare così come l'efficienza della vita quando le cellule si sono unite in comunità.

Classifichiamo i diversi tipi di comunità cellulari in evoluzione in base alla forma creata dagli organismi multicellulari. Per esempio, le amebe monocellulari possono formare una comunità con steli e tentacoli. Questa “comunità” può essere chiamata Hydra. Un gruppo più grande di cellule può organizzarsi in quella che chiamiamo vongola. Un gruppo di cellule ancora più grande può acquisire la “forma” di gatto. Ancora, una comunità più grande di singole cellule può prendere la forma di ciò a cui ci riferiamo come umano. Le comunità di cellule sono descritte come organismi unici e diamo a questi organismi multicellulari specifiche identità. Possiamo guardare lo specchio e percepire noi stessi come entità “singolari”, ognuna con un unico nome e identità. Però in effetti, i nostri corpi sono l'espressione di una comunità “sociale” di approssimativamente 50 trilioni di organismi monocellulari in cooperazione.

Perchè siamo qua? In milioni e milioni di anni d'evoluzione, le cellule hanno creato comunità con “consapevolezza” più avanzata. Il corpo umano è un esempio di architettura cellulare che permette una forma di vita estremamente intelligente. Nel tempo, l'evoluzione di organizzazioni intelligenti fornita ad umani, delfini e altre organizzazioni superiori, ha suggerito che forse abbiamo raggiunto il livello più alto di evoluzione organica. Significa che l'evoluzione ha raggiunto un punto finale? In un certo senso, la risposta è sì. Però come rivelato ne carattere auto-somigliante della geometria frattale, il processo dell'evoluzione si ripete.

Gli umani ripetono la situazione nata con l'apparizione delle cellule singole. Gli umani sono in senso evoluzionistico sono simili alle cellule singole. Quando l'evoluzione ha raggiunto il punto finale per le cellule singole, ha cambiato strategia e ha continuato assemblando singole cellule in comunità.
Gli umani individuali sono essenzialmente “cellule singole” avanzate. Come le cellule, ci siamo uniti in comunità negli anni per condividere consapevolezza. Gli assemblamenti sociali hanno permesso una forma evoluta di umanità (civiltà). Ora siamo nello stadio di organizzazione in cui la nostra unione forma un “organismo” col carattere del rettile, ma i nostri futuri avanzamenti plasmeranno l'umanità che esprimerà il carattere dei mammiferi.

Tutti i livelli superiori di organizzazione, dalle cellule agli umani, rappresentano organizzazioni che si sono evolute grazie alla loro abilità nel comunicare consapevolezza. Stiamo manifestando questo nel mondo esterno come librerie, servizi postali e ora Internet. Internet specialmente, perchè questo è ciò che le cellule devono evolvere prima di manifestare grandi comunità multicellulari. Le cellule hanno sviluppato meccanismi con cui possono comunicare istantaneamente informazione negli interi sistemi, così una cellula della pelle, una del fegato e una delle ossa, possono sapere istantaneamente se siete in un momento buono o cattivo. L'evoluzione umana significa che avremo 6 miliardi di percezioni individuali che forniranno uno spettro completo di consapevolezza alla comunità collettiva conosciuta come umanità.

Nonostante il fatto che la nostra mentalità rettiliana corrente sta combattendo questa evoluzione, la realtà richiede l'inevitabile passo evoluzionistico col quale abbandoneremo il nostro comportamento rettiliano combatti o fuggi, la lotta per l'esistenza descritta da Darwin. Il prossimo passo dell'evoluzione favorirà la cooperazione tra le “cellule”, contrariamente alla corrente nozione di competizione. Servono molte particelle subatomiche per fare un atomo, molti atomi per fare una molecola, molte molecole per fare una cellula e possono servire molte persone per arrivare a questo. Considerate ogni umano come un unico set di occhi che comprendono l'universo. Più occhi…più consapevolezza. Semplice logica. Ecco perchè questo prossimo passo nella nostra evoluzione sarà molto rapido, dipende primariamente dalla semplice riscrittura delle nostre credenze.

Tramite questi avanzamenti nella nostra tecnologia di comunicazione, molto presto tutti i cittadini delle civiltà saranno collegati in una consapevolezza planetaria collettiva. Nel prossimo vicino futuro sembreremo cellule nella nostra capacità di condividere consapevolezza ed esperienze istantaneamente. Posizionati i fili, quello che è successo 10 minuti fa sarà disponibile a tutti nel pianeta. Sembra che la ricerca e la spinta della vita sia l'auto-organizzazione in organismi più complessi per il solo proposito di evolvere in livelli sempre superiori di consapevolezza e coscienza. Possiamo vederci nel continuare tale processo come esseri umani che si collegano per formare una coscienza planetaria. Gaia, il pianeta, è in sè una cellula vivente e siamo parte della membrana della Terra.

Come descritto nel libro di Lipton, siamo l'equivalente delle proteine nella membrana della cellula. Le proteine della membrana sono le unità fisiche di consapevolezza. Gli umani sono come antenne organiche, che scaricano l'informazione dell'Universo. La parte stupenda è quella del risveglio, in cui diveniamo più consapevoli e scopriremo che tutti gli umani sono parte dello stesso organismo, l'Umanità. Quando questa consapevolezza arriva nella civiltà, completa l'evoluzione della Terra e funzioneremo in cooperazione con l'ambiente come una singola cellula vivente. Come nei precedenti stadi dell'evoluzione, questa singola cellula (Terra) si unirà con le altre “cellule” planetarie per condiviere consapevolezza. E così via..

Parliamo di coscienza galattica che va oltre ogni nostra più incredibile immaginazione, però abbiamo indizi della presenza di tale coscienza. Non siamo evoluti abbastanza per dialogare con le altre forme di coscienza planetaria. Quando la Terra completerà il corrente processo evoluzionistico e noi riconosceremo il nostro essere intero, la Terra sarà una singola matura cellula. Quindi ci uniremo alle altre “cellule” mature, altri pianeti, con forme di vita. Allo stesso modo in cui le molecole si assemblano in cellule, le cellule in organismi e gli organismi in comunità..è un frattale..è implicito nella geometria che deve andare così. E' un tempo eccitante in cui vivere, ma non uguale per tutti. Quelli che evolvono una nuova considerazione “mammifera” della vita, vedranno le possibilità del futuro e la gioia di vivere nella Luce. Per quelli che mantengono le loro percezioni “rettiliane”, sarà “eccitante” ma in modo negativo, in quanto rimarranno bloccati nel loro credo sulla lotta per la vita e la paura della morte. Alla fine una parte si allontanerà e diverrà un intero, l'altra parte rimarrà catturata nella crisi generata dal suo modo antico e limitante di pensare.

Interviste col Dr. Bruce Lipton su Supreme Master Television: http://suprememastertv.com/bbs/board.php?bo_table=ss&wr_id=77 http://suprememastertv.com/bbs/board.php?bo_table=ss&wr_id=69
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Fonte: http://www.proetcontra.com/2009/05/20/the-evolution-of-human-civilization/ – http://www.brucelipton.com/files/thebiologyofbelief_lotusguide.pdf


L'evoluzione della civiltà umana ultima modifica: 2010-09-14T06:32:56+00:00 da Richard
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