Nuove rivelazioni sul Philadelphia Experiment – Parte 3

David Wilcock

David Wilcock

Continuiamo la nostra discussione e analisi sugli insider delle operazioni oscure nelle note del libro “Case for the UFO”, e riveliamo la storia di due antiche civiltà in guerra sulla Terra!

DISCUSSIONE PRELIMINARE

Un modo per leggere questo libro è leggere SOLO le note a margine dei ragazzi delle operazioni oscure. Se lo fate, emerge qualcosa di strano. Per iniziare dalle basi, questi ragazzi si chiamano fra loro “Gypsies”. Vi incoraggio a non prendere questo letteralmente, dovrebbe essere un codice per una società segreta o un gruppo interno, tipo gli Illuminati o l’opposto Majestic/NSA/asse neo-conservativo. (Le discussioni col Dr. Dan Burisch hanno ben chiarito che esistono due maggiori gruppi opposti, come da tempo sospettavo.)

E’ chiaro il culto nella mentalità in queste note, il termine “Gayim” è ovviamente similare a “Goyim”, che trovate nei “Protocolli degli Istruiti Elders di Zion”. Questo documento di Zion è normalmente dichiarato come un fake, usato da Hitler per incitare l’odio verso gli Ebrei. Nondimeno, i principi nel suddetto documento dimostrano chiaramente una grande linea di pensiero su come trattare la società come una macchina gigante e ingegnerizzare le condizioni sociali per portare la gente a seguire il volere dell’elite. Se c’e’ qualche verità in esso, troverete piu’ di una riflessione del pensiero degli autori REALI del documento e del gruppo che hanno preso come obiettivo da attaccare.

Comunque, guardare dall’alto in basso alle persone non “all’interno” è cosa normale per gli insider e si ritrova nel materiale. Con la conoscenza segreta spesso si lega il senso di superiorità. Leggendo lungo le note, vedete anche molto materiale associato al concetto della Griglia Globale. Ne ho scritto in merito in ogni libro della serie Convergence, “sheets of diamonds” ecc.. . Ci sono anche affascinanti affermazioni sull’anti-gravità e le osservazioni del Philadelphia Experiment.

Comunque, la parte che piu’ mi affascina è la discussione di una guerra in corso tra due antichi gruppi rivali che loro chiamano “L-M” e “S-M” .

“PICCOLO UOMO”

E’ chiaro, da piu’ di un punto, che “L-M” significa “Little Men” e “Lemurian Men”, e i due termini “L-M” sono scambiabili, parlando dello stesso gruppo. La Lemuria di cui si parla qui è molto simile a quella a cui si riferiscono le Letture di Cayce come l’impero di “Rama”. Questo gruppo avrebbe colonizzato delle terre in India. La loro conoscenza e le loro battaglie sono ancora preservate nelle antiche scritture Vediche, considerate ancora come testo religioso centrale nella fede Hindu.

Nelle antiche scritture Vediche, leggete di mezzi volanti detti Vimanas, di una guerra con una fazione opposta, parti che suggeriscono l’uso di armi nucleari nel conflitto, ecc.. Ho fatto un esaustivo sommario della fisica nelle scritture Vediche nel Capitolo 14 di The Science of Oneness.

Si ritiene che Lemuria si sia perduta in una enorme inondazione, che fossero state colonizzate altre aree nel Pacifico anch’esse affondate, come nella leggenda di Atlantide. Comunque, Il bacino del Pacifico è una enorme zona vuota sufficientemente grande per supporre una passata presenza di continenti.

Inoltre, ho proposto che l’ impero Lemuriano fosse largamente centrato in India, Cina e Indonesia/isole Filippine. Da quando si formarono molte civilizzazioni sulle regioni costiere, potrebbe essere avvenuta una catastrofe a causa di un improvviso rialzo del livello del mare. Catastrofe che potrebbe anche aver colpito la costa ovest del Sud America, in base ad altre letture di Cayce.

Il lavoro di Graham Hancock, come in “Underworld”, rivela architetture megalitiche affondate (rocce giganti) intorno alle coste dell’ India. Questo puo’ spiegare come la leggenda dell’affondamento di Lemuria entri in gioco. Troppe civiltà costiere.

Ancitche piramidi in Cina, nella provincia di Shensi

Se consideriamo anche la ricerca di Hartwig Hausdorf che parla di ancitche piramidi in Cina, nella provincia di Shensi, apparse per prima nel sito di Laura lauralee.com), l’ampiezza di questa passata civilizzazione diviene chiara.

Qualcuno ha eliminato la scritta del copyright da questa foto che ora circola su altri siti web.

Chris Maier del sito Unexplained Earth ha viaggiato davvero sul posto e ha scattato queste foto delle piramidi, che potete vedere e di cui potete leggere su unexplainedearth.com/xian.php un articolo del 2004.

“UOMO-SPAZIALE” = PASSATO ATLANTIDEO

Noi non abbiamo saputo direttamente per cosa stia “S-M”, ma dato che la “L” sta facilmente per la parola “Little” (piccolo), la “S” è facile da comprendere. La mia supposizione è che stia per “Space” (spazio), e tutti gli indizi ne vanno a supporto. Sembra che gli Atlantidei abbiano colonizzato la Luna e quindi Marte, poi quando l’ isola affondo’, non tutti morirono.

Spingendoci sul fatto che le scritture cuneiformi dei Sumeri possano essere una eredità sopravvissuta alla catastrofe di Atlantide, la “S” puo’ anche riferirsi a “Sumerian-Men” (uomini sumeri), comunque, sembra che i sopravvissuti si siano posizionati nello spazio e abbiano condiviso con i terrestri limitate conoscenze, in quanto erano in uno stato primitivo dopo la Grande Inondazione.

C’e’ un altro passaggio che suggerisce che ENTRAMBI i gruppi rivali diedero inizio ad civiltà terrestri avanzate, Antlantide e Rama. Finiamo quindi nell’inferno creato dalla guerra che porto’ gli Atlantidei a migrare nello spazio, da qui “Space-Men”. Le note dicono che gli S-M catturavano asteroidi, con enormi e potenti navi, e li scagliavano sugli insediamenti di Lemuria e Rama, forzandoli ad inabissarsi per evitare gli attacchi.

La tecnologia di entrambi i gruppi era molto piu’ avanzata della nostra e questa includeva la capacità di spostare carichi dal peso incredibile di acqua oceanica in modo da vivere in modo sicuro tutto il mare. Una robusta tecnologia antigravitazionale non esclude questa possibilità.

La stranezza aumenta quando scopriamo che i Lemuriani avevano subito mutazioni genetiche per essere nati e per vivere e morire sotto il mare. Sembra che i loro corpi comprendessero le branchie come adattamento, in modo da poter nuotare e respirare sott’acqua fino ad un certo punto.

Questo può essere supportato dagli studi di John Kearns citato frequentemente dal Dr. Bruce Lipton. Se prendete batteri che non possono digerire lattosio e li mettete in un ambiente dove l’unico cibo è il lattosio, subiranno un’ alterazione per poterne usufruire. Il nostro DNA è un’ antenna che permette adattamenti se veniamo messi in un ambiente che richiede nuovi attributi per sopravvivere.

Il film “Waterworld” si conclude con la sorpresa che il personaggio di Kevin Costner aveva sviluppato le branchie dopo una massiccia inondazione che aveva eliminato molte civiltà sulla Terra. Potrebbe essere che generazioni fiture di questi insider che hanno scritto tali note a margine, si siano occupate di produrre questo film dalla grande necessità di finanziamenti.

“Waterworld” prende un verso differente se vi immaginate che invece di essere una storia del nostro futuro, sia una storia del nostro passato, un piccolo gruppo di persone sopravvissuto alla “grande inondazione” di Atlantide, che ci mostra come alcuni di loro si siano evoluti per sopravviere sotto il mare. Lo so, lo so.. ora dovete andare a vedere il film. Scusate.

ALTRO ANCORA..

Mi scuso se ho tagliato corto. Il testo sopra è stato scritto prima del mio recente (e ultimo) colpo con i sintomi da avvelenamento da edera di questa settimana. Ho scoperto che è stato a causa della schiuma per l’auto che ho usato. Come risultato è stato impossibile battere il testo. Quando staro’ meglio aggiornero’ questa sezione.

Sono felice di dirvi che ho concluso l’intervista video di Bill Ryan e Kerry Cassidy del Project Camelot e diverrà un video virale da vedere su Youtube o Google. Sarà bello se aiuterà altri testimoni a farsi avanti, inclusi coloro che possono aiutarci a spiegare questi misteri.

Divinecosmos.com

Nuove rivelazioni sul Philadelphia Experiment – Parte 3 ultima modifica: 2008-11-16T23:00:00+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)