David Wilcock intervista Mary: ragazza di 15 anni con incredibili abilità telecinetiche

David Wilcock

David Wilcock

Intervista del 26-11-99

D: Bene. Quello che vogliamo fare è parlare di ciò che ti rende unica e di alcune delle abilità che hai. Spero che con la condivisione della tua esperienza, in modo anonimo, altre persone simili a te possano capirsi meglio.

Oppure, esiste una ragione per cui hai avuto questa abilità e altre persone capiranno di più sulla vita e sull’universo, sapendo che qualcuno come te esiste, qualcuno che può fare ciò che fai. Ora la prima affermazione che io farò, in modo che chi legge questa inervista capisca cosa avviene, è questa. Non mi hai contattato per fare questo, corretto?

M: Si. (ride)

D: Ok. Ora è avvenuto che tramite un amico in comune, io ho saputo di te e io ho voluto intervistarti, corretto?

M: Si.

D: Ok. Ora la prima cosa che penserà uno scettico è che stai costruendo queste storie. Penseranno che siccome non possono credere che cose del genere possono avvenire, allora non può essere la verità.
Ora prima di entrare nella storia, se qualcuno ti dicesse questo, se dovessi dire qualcosa per spiegarlo meglio, sulla genuinità dell’esperienza che hai, cosa diresti? Se qualcuno ti dicesse, “Questo mi sembra pazzesco.”

M: Umm. Non lo so. Penso non ci sia modo per provarlo a loro, ma io non ho nemmeno ragione per mentire, questo dovrebbe essere sufficiente.

D: Ok. In altre parole, non prendi soldi per questo e il tuo nome non viene usato, quindi non guadagni fama o altro. Non mi hai incontrato se non per telefono.

M: Si.

D: Quindi non cercherai di impressionarmi e non siamo amici che hanno fatto un accordo per fare un inganno.

M: No.

D: Ok. Con questo in mente, andiamo avanti e iniziamo dai primi anni. L’ultima volta che abbiamo parlato, in realtà la prima volta che abbiamo parlato, ti ho chiesto se ricordavi qualcosa di quando eri bambina.
A questo punto voglio lasciarti parlare il più possibile, perchè penso che la verità reale e la prova che non stai costruendo tutto, è partire dalla tua onestà e dall’esperienza che hai avuto per tutta la tua vita.
Con questo in mente, perchè non inizi a raccontarmi cosa senti di voler dire e se ho delle domande nel frattempo, allora le farò. Ok?

M: Bene, cosa intendi, cosa voglio dire?

D: Iniziamo con la descrizione dei tuoi primi anni e alcune delle cose che ti passano in mente. Se hai fatto sogni strani o la prima volta che hai notato di avere questa strana abilità.

M: Ho fatto un paio di sogni da piccola che si sono avverati, ma recentemente non mi è successo. La prima volta che mi è avvenuto, frequentavo il primo grado, ero molto piccola.

D: Ok.

M: Ma non mi accadevano molte cose interessanti come cose paranormali, sai. Tutto è partito principalmente dopo il sesto grado.

D: Ok, allora dopo il terzo grado sono iniziate certe esperienze che la scienza contemporanea non crede possibili.

M: Sì, ho avuto una OBE (esperienza extracorporea) quando frequentavo il sesto grado. (ride nervosamente)

D: Ok. Perchè non ci descrivi com’è stata, cosa ti è accaduto, quanto sei andata lontano, se ti sei spaventata, queste cose..

M: Ero nell’infermeria a scuola e mi sono addormentata. Allora ho sentito come se mi svegliassi, ero ancora nella stanza, ma mi guardavo attorno e potevo vedere me stessa. Allora mi sono davvero spaventata.

D: Dici che potevi vederti nel senso che vedevi il tuo corpo addormentato?

M: Mm hm.

D: Ok.

M: Allora mi sono spaventata e mi sono svegliata.

D: Giusto. Molto simile a quello che mi è accaduto a cinque anni. Potevo vedermi dormire nel letto, sono volato giù nell’atrio e dalle scale.
Mi sentivo come se venissi portato da qualche parte ed è stato spaventoso. Quando mi sono spaventato davvero, mi sono svegliato, quindi abbiamo avuto esperienze simili in questo.
Ok. Quindi questa è stata la prima cosa strana che è avvenuta. Quale consideri come successiva, principalmente e quanti anni avevi?

M: Hmmm. Circa all’ottavo grado, ho iniziato ad avere esperienze telecinetiche, i miei anelli si piegavano molto e le cose si muovevano attorno, sugli scaffali e altro..

D: Ok, una cosa alla volta, perchè questa è un’area importante di discussione. Le persone che leggeranno questa intervista non sanno cosa intendi quando parli di piegatura degli anelli, potresti entrare nello specifico sugli anelli e su cosa intendi per piegatura?

M: Ok. Si piegavano sulle mie dita. Uso anelli adattabili principalmente, quindi..

D: Non sono allora anelli solidi di metallo, a 360°. Sono anelli che hanno una apertura?

M: Si.

D: Ok.

M: Erano sempre di metallo. Non so se sia importante, ma…

D: In altre parole, gli anelli di plastica non si piegano?

M: No. Difficilmente li indosso ancora.

D: Vedo. Principalmente avevi anelli di metallo e poteva essere metallo dall’argento al peltro…

M: Esatto, argento sterling.

D: Soprattutto argento sterling?

M: Mm hm.

D: Ok, hai anelli d’oro?

M: No, non ne ho.

D: Ok. Quindi parliamo di anelli d’argento e hanno una fessura dietro in modo da modificarne la dimensione?

M: Mm hm o un anello a cucchiaio, un cucchiaio in miniatura che si avvolge al dito.

D: Ok.

M: Divenivano cosi allentati da cadere.

D: Questo poteva accadere perchè usavi le mani.

M: Mm hm.

D: Ora, voglio dire che devi provarlo diversamente, qualcosa di diverso. Come sapevi che l’anello si allentava da sè?

M: Perchè se sono seduta lì e non faccio nulla e il mio anello cambia forma, è strano. Quando so che non ho toccato nulla..

D: Questo non accadeva solo una o due volte.

M: No, è accaduto diverse volte. Avveniva su base regolare.

D: Ogni settimana?

M: Non so, forse ogni due giorni.

D: Ogni due giorni. In altre parole, potevi essere seduta lì e avevi l’anello al dito e tutto era ok e l’anello sembrava al dito come sempre, poi all’improvviso si apriva?

M: Una specie. Avveniva soprattutto quando mi innervosivo.

D: Ok. Ora questo è importante e hai letto qualcosa per capirlo meglio vero?

M: Uh, si, un poco.

D: Quando dici nervosa, come lo intendi?

M: Arrabbiata.

D: Ok. Per problemi famigliari o scolastici o per i compiti a casa?

M: Soprattutto a scuola. Mi infastidivo facilmente con gli insegnanti e cose del genere. Lo odiavo.

D: Cosa ti rendeva frustrata? Cosa accadeva a scuola?

M: Mi facevano fare cose che non volevo fare. Portavo libri in classe e se non mi piaceva cosa facevamo in classe, allora leggevo. Per questo ho avuto problemi.

D: Se lo volevi, potevi impegnare la mente a scuola. Potrei ipotizzare per come parli che eri molto intelligente. Hai fatto dei testi del QI o il test SAT?

M: Ho fatto un test del QI al settimo grado, quando mi hanno messo alla prova sulle abilità d’apprendimento e ho totalizzato 140 di QI.

D: Questo è alto per la tua età. E’ di quattro deviazioni standard oltre la media, che è 100.

M: Mm hm.

D: Ok. Ora so qualcosa di te. Quali cose ti interessano? Ovviamente la scuola non è una di queste.

M: No. Mi piace molto la storia.

D: Ok.

M: Non ho interessi specifici…

D: Quali tipi di libri portavi a scuola da leggere se non ti piaceva il lavoro in classe?

M: Normalmente libri di storia…

D: Davvero!

M: Oppure romanzi classici, cose del genere.

D: Hmmm! Letture interessanti per avere sedici anni.

M: Quindici, veramente, non sedici ancora.

D: Quindici. Ok. Quali erano i romanzi che preferivi?

M: Mi piaceva “Piccola Donna”, molto.

D: Ok.

M: Molti romanzi che ho letto, sono così vecchi che non vengono più stampati, come “A Self-Made Thief” e cose che, probabilmente non trovi.

D: Come li hai trovati?

M: Ho ereditato molti libri. Vivevo con mia nonna e ho avuto molti suoi vecchi libri e cose del genere. Ne ho trovati alcuni nel granaio.

D: Hmmm. Quindi ti piace la letteratura.

M: Un poco. Solo di recente.

D: Quali interessi avevi prima della lettura?

M: Mmmm. Dipingere, arte, soprattutto.

D: Hai mai fatto musica?

M: No. Non sono brava.

D: (ride) Ora, hai detto che a volte gli anelli si aprivano. Puoi essere più precisa?

M: Hmmm. Si piegavano…si dividevano. Non so….

D: Ok. Sentivi che si aprivano mentre accadeva o lo notavi solo dopo?

M: Generalmente non lo noto. Come a volte faccio, ma di solito non accade rapidamente. Accade come molto lentamente e posso vederlo avvenire in circa quindici minuti.

D: Durante questi quindici minuti non muovevi la mano.

M: No. A volte accade mentre sono a letto e sai, cose del genere.

D: Ok. Gli anelli divenivano stretti? Ricordo che hai raccontato che è avvenuto.

M: Ho detto che è avvenuto una volta. Il mio anello è diventato stretto attorno al dito e faceva male. Non potevo toglierlo e ho usato il sapone. E’ stato terribile.

D: Wow. A parte questo esempio, gli anelli generalmente non si stringevano, si allentavano.

M: Si. Come l’anello a cucchiaio, l’estremità più piccola scendeva dalla mano. Andava giu di un quarto di pollice circa.

D: Hmmm. Quando dici anello a cucchiaio, intendi un anello che si avvolge, ma è un solo pezzo?

M: Mm hm.

D: Ha la forma di un cucchiaio? Sembra un cucchiaio?

M: E’ una maniglia a cucchiaio sai…forse li hai visti.

D: Ok. Penso di sapere di cosa parli.

M: Solo una estremita si allentava.

D: Quindi si piegava di un quarto di pollice?

M: Mm hm.

D: Però hai detto che avveniva lentamente, che potevi vederlo accadere per quindici minuti?

M: Mm hm. Davo una occhiata ogni tanto.

D: Mm hm.

M: Ma questo è l’anello che si piega di più.

D: Ora, altri lo hanno notato?

M: Ummm, altre persone erano vicine quando avveniva, ma ho cercato di non farlo notare a loro, sai. Perchè….sai…

D: Avveniva anche in altri momenti oltre a quando eri arrabbiata o era questo a causarlo?

M: Questo sembrava soprattutto la causa, ma poteva accadere casualmente, senza particolare ragione. Non penso ci fossero altri momenti specifici oltre a questo.

D: Ok. Hai parlato di altri anelli oltre ai tuoi, hai parlato di altre cose in movimento.

M: Mm hm. Non molto, penso.

D: Ok. Quando avveniva, puoi fare qualche esempio oltre agli anelli e investighiamo in un paio di casi.
Fammi un esempio di qualcos’altro. (Silenzio) Partiamo con qualcosa di più datato. Intendo, qual’è stato il primo, c’è stato un altro caso di telecinesi oltre a quello degli anelli? Ricordi? (Silenzio)

M: (Ride) Mmmm…

D: Cosa trovi in memoria? Cosa ricordi di altre cose in movimento?

M: Ricordo, avevo questa radio e si è accesa un paio di volte.

D: Da sola.

M: Si.

D: Mentre eri nella stessa stanza?

M: Mm hm.

D: Qual’era la tua situazione emotiva in quel momento? (Silenzio) Ricordi?

M: Non ricordo bene, ma ricordo che mi ha spaventato. (Ride)

D: Si. Ricordi, era sulla stessa stazione di quando l’avevi spenta o su una diversa stazione o era disturbata?

M: Ummm, era disturbata. Non la usavo davvero, qualcuno mel’aveva data ed era su uno scaffale.

D: Ma l’avevi collegata con la spina.

M: No, aveva le batterie.

D: Oh! Aveva batterie?

M: Mm hm!

D: Ok. Interessante. Quali altre cose ricordi?

M: Alcuni piatti si sono rotti una volta. Te ne avevo parlato l’altra volta, penso.

D: Dobbiamo riparlarne. Quando dici piatti rotti, vuoi dire che li toccavi con le mani e si sono rotti?

M: Ero dall’altra parte della stanza.

D: Ok. Che stanza?

M: La cucina.

D: Ok.

M: Guardavo altrove quando è accaduto. Abbiamo un armadietto per i piatti e l’intera pila si è spostata e hanno iniziato a cadere uno dopo l’altro e un paio di persone si sono svegliate in casa. E’ stato terribile.

D: Wow. Quando dici svegliarsi, vuoi dire che era notte?

M: Si. Ero come, non male come al solito, ma soffrivo di insonnia. A volte ero sveglia per quasi tutta la notte.

D: Hmmm. Ok. L’armadietto era aperto?

M: Mm hm!

D: Perchè hai detto che erano dentro l’armadietto in cucina, vero?

M: Si.

D: I piatti si sono mossi in qualche modo verso il bordo e hanno iniziato a cadere?

M: Mm hm! Allora sono andata a fermarli.

D: Cosa è accaduto con i tuoi genitori? Hanno pensato che lo avessi fatto apposta? Cosa hai detto loro?

M: No, ho detto che sono caduti dall’armadietto. E’ stato abbastanza. Sono maldestra comunque, non si sono preoccupati. Faccio cadere spesso delle cose, quindi non si sono sorpresi.

D: (ride) Quindi non sono genitori che puniscono per cose del genere.

M: No. Molti nostri piatti sono diversi comunque, quindi..

D: Wow. Vedi, nella mia famiglia, rompere un piatto era un serio danno e venivi sgridato. (Ride) Quanti piatti si sono rotti, cinque diciamo?

M: Si, cinque o sei!

D: Si. Sarei stato nei guai. Eri nervosa quando è accaduto?

M: No.

D: Huh!

M: Ero come, mi sentivo male perchè ho svegliato tutti. Non ricordo come mi sentivo prima, forse stanca.

D: Hmmm. Allora abbiamo anelli piegati e quella storia che mi hai detto sulla scuola, voglio tenerla per la fine, con la scala.

M: Ok.

D: Prima di questo, abbiamo parlato degli anelli che si piegavano, cosa che accadeva ogni due giorni circa mentre li avevi addosso e la piegatura era all’esterno nel tipo di forma che hai detto o come un’apertura e un’addrizzatura.

M: Si.

D: Ora questo anello a cucchiaio di cui parli, era in natura dritto e poi reso nella forma di anello?

M: Penso fosse un anello, perchè era troppo piccolo per essere stato in origine un cucchiaio.

D: Ok.

M: Non ho mai visto un cucchiaio così piccolo…

D: Giusto. Quindi non c’è spiegazione. Stavo pensando che se fosse stato un cucchiaio, che se lo avessero piegato poteva essere indebolito e poteva aprirsi più facilmente, ma non penso che comunque possa avvenire.

M: No, benchè non ci avessi pensato.

D: Si. Il problema più grande che avrò nel pubblicare questa trascrizione sul mio sito è che gli scettici andranno a screditare quello che mi dici.
Non serve una ragione, basta che non rientri nella loro idea e automaticamente lo screditeranno.
Ora, come stavi con ragazzi della tua età?

M: Non molto bene. Non so, non piaccio molto.

D: Come vedi gli eventi di oggi nel mondo? Quando guardi fuori il pianeta e quindi pensi a te e se le persone fossero più come te, come sarebbe diverso il pianeta?

M: Ci sarebbero più attivisti ambientali e la gente voterebbe.

D: Hmmm. Come si tratterebbero le persone tra loro?

M: Probabilmente meglio! Le persone non mentirebbero.

D: Giusto.

M: Questo forse è il problema più grande per me.

D: Sai se qualcuno mente tramite una sensazione psichica?

M: No. Infatti, mi hanno mentito molto senza che lo capissi. Cerco di fidarmi delle persone e questo mi da problemi.

D: Capisco. Fatichi a capire che qualcuno possa essere ingannevole.

M: Si, posso capire se ho fatto qualcosa a loro, non so..

D: Le persone possono fare molto male, è stupefacente.

M: Si. Non so.

D: Davvero non capisci, perchè la tua mente e il tuo spirito sono in un posto diverso rispetto a molti altri. Questa è cosa comune che sentono le persone sul mio sito, anche se molti di loro sono più vecchi di te, ma hanno sentito questo senso di alienazione nella loro vita.
Si mostra in molti modi, ma in generale, se qualcuno è qua per fare del bene al pianeta, per guarire il pianeta, non piace molto a tante persone.
Avranno momenti difficili sentendo di essere qua per un proposito. Questa è cosa molto comune.
Quindi una delle cose che cerchiamo di fare con questa intervista è mostrare che la persona con cui parlo ora, che saresti tu, è capasce di fare cose che molti di noi considerano fantasia.

In altre parole, la tua vita, per molte persone, considererebbero un dono fantastico avere questa abilità. Raccontami un poco del lato pratico di questo. Voglio dire, non desideri che gli altri lo sappiano, vero? Non è qualcosa di cui sei particolarmente orgogliosa.

M: No, ma…um…(ride)

D: Lo trovi interessante?

M: Oh, affascinante! Mi piacerebbe saperlo fare.

D: Controllarlo.

M: Si. Mi è capitato solo una volta per mia volontà, ma..

D: Puoi descrivermelo?

M: Oh, quando, um, ho riportato il mio anello nella forma originale.

D: Davvero!

M: Si. Perchè è doloroso per me riportarlo nella sua forma nuovamente, sai, quindi..

D: Cosa devi fare?

M: Devo come piegarlo molto forte. Voglio dire che i miei anelli sono poco più deboli rispetto a quando usavo riportarli nella loro forma. E’ come un dolore. A volte chiedevo aiuto ad altri.

D: Hmm. Quindi c’è stato un caso in cui riuscivi a usare la mente per riportare l’anello nella sua forma originale.

M: Mm hm. Ero al telefono con…quando è accaduto.

D: Ok. Eliminerò il nome.

M: Mi scuso. Non credevo che importasse.

D: Ok. La persona che sai essere un mio conoscente che mi ha fatto sapere di te. Però farò una trascrizione di questo, non una audiotrascrizione, quindi non è un problema.
Stavi parlando ad un amico quando lo hai fatto. Come hai fatto per farlo avvenire? Cosa hai fatto?

M: In realtà non provavo con sforzo. Una specie, um, l’ho toccato con un dito e si è rimesso a posto. E’ stato forte, perchè ho voluto farlo, ma solitamente non avviene così.

D: Hai molta concentrazione?

M: No in realtà.

D: Quindi hai fatto una leggera pressione col dito e si è piegato?

M: Mm hm, cosa molto strana, perchè per riportarlo in forma dovevo levarlo dal dito e usare entrambe le mani per farlo.

D: Lo trovo interessante, perchè nella letteratura sul fenomeno della piegatura dei cucchiai, che è il modo più comune con cui le persone piegano il metallo, portano il cucchiaio a “scaldarsi” o, quando arriva al punto giusto, c’è un periodo di tempo che arriva a circa un minuto, a volte meno di trenta secondi, avviene e l’area del cucchiaio dove agiscono, di solito tra l’asta e la conca, la possono piegare come una caramella morbida.
Quindi è interessante che tu dica la stessa cosa, che praticamente nello stato adatto alla piegatura, quindi come una fase della materia in cui le molecole del metallo si sono modificate, si è curvato con pochissima pressione.

M: Mm hm. Davvero forte!

D: Si! Hai mai pensato ad altri esperimenti che vorresti provare?

M: Veramente no.

D: Hai parlato della radio che si è accesa da sola, hai parlato di piatti caduti dall’armadio. Ora prima di arrivare al punto che l’altra volta mi ha tanto affascinato, ci sono altri casi che ricordi oltre agli anelli?

M: No. So di altre cose avvenute, ma non ci penso molto. Cose casuali.

D: Ok. C’è un limite di dimensione negli oggetti spostati? Pensi che i piatti siano gli oggetti più grandi che tu abbia mai spostato?

M: Si.

D: Ok. Ora, quando mi farai l’ultimo esempio, l’ho già sentito prima. Ora, a questo le persone faticheranno molto a credere. La ragione per cui mi ha affascinato è che mi mostra come il potenziale sia illimitato.
In altre parole, se avessi controllo su questa abilità, il limite salirebbe al cielo, letteralmente.

Perchè non mi descrivi cosa è successo, dov’eri, qual’era il tuo stato emotivo e com’è stata l’esperienza. Perchè non fai questo per noi.

M: Ok. E’ successo a scuola ed ero in ritardo per la lezione d’inglese.

D: In che grado?

M: Ottavo.

D: Quanti anni avevi?

M: Avevo tredici anni.

D: Ok. Quindi circa due anni fa?

M: Mm hm.

D: Quindi eri in ritardo per la lezione d’inglese.

M: Si. Stavo correndo sulle scale per arrivare in tempo, perchè realmente non volevo avere problemi. Quindi ho levitato su per la scala.

D: Ok. Com’è stato? In altre parole, stai correndo per le scale. Quanti scalini mancavano alla fine della scala quando è avvenuto?

M: Non so quando sia iniziato, perchè non ho fatto attenzione.

D: Ok. Però inizialmente ti sembrava di salire ancora le scale. Quindi non sai quando è iniziato, perchè eri convinta di salire le scale.

M: Si, praticamente. Solo ero come, l’ho notato perchè mi muovevo poco più veloce di quanto facessero i piedi, se ha senso.

D: Oh, wow!

M: Capisci cosa intendo? Quindi, è così che l’ho notato.

D: Quindi volevi cosi tanto salire le scale…

M: Io dovevo!

D: …che hai iniziato..il tuo corpo si muoveva più velocemente. Voglio dire, la prima cosa che viene in mente, che persino una persona non scettica direbbe, è “Non hai sentito finire il rumore dei tuoi passi per la scala?” C’era silenzio, erano tutti in classe? L’ambiente era silenzioso?

M: Si, erano tutti in classe, ma…non so. Non l’ho notato.

D: Non hai notato se il rumore dei tuoi passi mancava?

M: Si, non ho notato una differenza di suono.

D: Ok.

M: Doveva esserci, ma io..

D: Eri cosi concentrata nel cercare di arrivare in classe che no ci hai pensato.

M: Si, un po pazzesco, ma..

D: Quindi se..quanto era grande la scala? Parliamo di una tipica…

M: Tipica, sai, tipo otto scalini e c’è il pianerottolo e quindi altri…

D: Avevi passato il pianerottolo?

M: Si.

D: Potevano esserci altri venti scale dopo, venticinque dopo il piano.

M: Mmm, no. Tipo sette scale dopo il pianerottolo, probabilmente.

D: Oh, ok.

M: Si, perchè era solo un palazzo a due piani.

D: Ok, quindi una scalinata breve.

M: Mm hm. Si, dimensione media.

D: Però sei salita su quei sette..è successo dopo aver passato il piano, corretto?

M: Mm hm.

D: Quindi hai iniziato a salire queste sette scale, ma muovevi le gambe pero salivi più veloce di quanto si muovessero le gambe.

M: Mm hm

D: Cos’è accaduto a questo punto?

M: (Ride) Ho guardato giù e i miei piedi erano leggermente sopra la scala.

D: Quanti pollici?

M: Tre o quattro.

D: Tre o quattro pollici. Quindi praticamente eri in sospensione sulla scala. Quanto percorso avevi fatto quando è accaduto? Eri arrivata alla fine?

M: No, perchè poi me ne sono accorta e sono caduta sulle scale. Forse mancavano quattro scale.

D: Ok, mi hai detto che c’erano circa sette scalinate.

M: Si. Quindi probabilmente non sono andata molto in là.

D: Quindi mi sembra come, sei arrivata sul pianerottolo e avevi tanta fretta. Fai un passo avanti e sali tre scale in un colpo, improvvisamente ti accorgi che levitavi e ti spaventi, così l’energia ti lascia?

M: Si, mi è sembrato di inciampare, sai. Però non mi sono fatta male.

D: Quando dici inciampare, cosa intendi?

M: Come quandi inciampi, sai.

D: Ok.

M: Come se fossi caduta.

D: Ma sei caduta perchè…intendo…

M: Ero spaventata!

D: Ok. Quindi in pratica….assumo ora che fossero solo una o due scalinate se hai superato solo tre scale. Però ti sei mossa così rapidamente rispetto ai tuoi passi e volevi sapere cosa accadesse, quindi hai guardato giù.
Quanto hai guardato prima che questo campo di forza si fermasse? Una frazione di secondo o uno-due secondi?

M: Umm, un paio di secondi.

D: Davvero. Quindi c’è stata una pausa distinta in cui hai potuto dire “Uno milleuno, due milleuno..”

M: No. Probabilmente tipo due secondi. Rapido, ma..

D: Ma abbastanza lungo per accorgerti che non eri soggetta alla gravità.

M: Si.

D: Quando l’hai capito, ti sei spaventata?

M: Mm hm!

D: Quando ti sei spaventata, ti sei sentita cadere?

M: Si.

D: La caduta è stata come se il campo di forza si fosse fermato.

M: Mm hm.

D: Quindi non hai potuto, non sei caduta in piedi, sei atterrata sulle scale.

M: Si..

D: Mm hm. Ora, devi averci pensato molto. Voglio dire, questo cosa ti dice della realtà? Cosa passa nella tua mente quando pensi che può accadere questo?

M: Non so, vorrei sapere come è successo.

D: Ok. Affascinante vero?

M: Molto affascinante! Non ho trovato buoni libri su questo.

D: Posso parlarti per l’ultima volta di un libro intitolato “The Holographic Universe” di Michael Talbot. In questo libro, parla di DD Howe, capace di levitare e mettere le mani o la testa nel fuoco senza bruciarsi…

M: Si, me ne hai parlato..

D: Il suo trucco consisteva nel far levitare una fisarmonica dentro una gabbia e farla suonare e danzare da sola. Quindi si possono fare molte cose con questo.
La letteratura sembra suggerire che le persone che lo fanno avvenire per caso, sono quelle più pronte a controllare tale abilità.

M: Ma come lo fanno? Persone come Uri Geller, me lo sono sempre chiesta.

D: Da quello che posso ricordare, leggendo del fenomeno della piegatura dei cucchiai, si tratta di un distinto processo. Il processo parte tenendo il cucchiaio in mano. Puoi tenerlo da entrambe le estremità e diverse persone hanno diverse preferenze. Però vuoi tenere le dita sulla parte dove il metallo è più sottile. Ci sono due modi per farlo.

Un modo è tenerlo con una mano e usi le due dita con cui lo tieni per sfregarlo.
Il modo più comune è tenerlo per una o l’altra estremità con la mano sinistra, se sei destro, quindi con l’altra mano usare il dito indice e sfregare avanti e indietro sulla stessa area. Questo è ciò che fanno le tue mani fisiche.

Per quello che avviene nella mente, l’articolo sulla piegatura dei cucchiai che ho letto diceva che devi portare la massima concentrazione tra le sopracciglia e devi essere determinato al massimo.
A questo punto, se raccogli davvero una chiara concentrazione sulla sensazione dell’energia che entra in quel punto, la mandi alle braccia. Porti tutta la concentrazione tra le sopracciglia, poi la canalizzi come un raggio laser sul cucchiaio nell’area che tocchi con le dita.

Quindi, con alcuni il cucchiaio si piega da solo, muovendo solo il dito così. Da quello che ho sentito, quando diventa leggermente gommoso, hai tra i cinque e i 30 secondi o più per piegarlo, ruotarlo e fare quello che vuoi.
Ho avuto esperienze personali con la telecinesi in modi diversi e con un esperimento controllabile puoi capire quanto riesci bene. Lo dico per te e per i lettori.

Si deve prendere un pezzo di carta quadrato, un semplice pezzo di carta non più grande di tre pollici per lato. Al massimo. Infatti, meglio se è leggermente più piccolo, due pollici e mezzo diciamo.
Ora lo devi piegare lungo i suoi angoli. Devi piegarlo angolo su angolo, così hai una X e la X si forma in base ai quattro angoli, come quando connetti i punti.

Ora quando lo pieghi così, forma una piramide, come quella in Egitto. Lo puoi piegare a forma di piramide. Ci sono diversi modi per farlo, il più tipico è prendere un tappo di sughero e qualcosa che si possa usare in modo che stia fermo. Tipicamente è un tappo di sughero.

Prenderai il sughero e un ago. Metti l’ago nel tappo in modo che la punta stia all’insu. Devi fare in modo che l’ago sia fermo. Alcune persone rinforzano la punta della piramide di carta con un po di nastro, in modo che l’ago non la fori facilmente. Devi fermare la piramide sopra l’ago in modo che le tocchi la punta.

Fatto questo, ti devi trovare in una stanza con poca ventilazione, non devi aprire finestre. La porta è meglio chiuderla e non accendere condizionatori.

M: Come un bagno.

D: Non serve una piccola stanza, devi respirare. (Ride) Non devono esserci spifferi, ma anche se capitano, in genere non faranno ruotare la piramide a lungo.
Se cercherai di farla ruotare col fiato, potrai riuscirci un poco ma si fermerà rapidamente.

Ora l’idea è che con la sola concentrazione, che dovrebbe essere intensa per molti, forse riuscirai a farla muovere da sola. Inizierà a ruotare in direzione oraria o antioraria.
La tecnica psichica per farlo bene, sarebbe quella di vederlo accadere nell’occhio della mente. Aspetta che giro il nastro.

(giro del nastro)

Quindi questa sarebbe la tecnica. Sembra funzionare solo questo, vederlo nella mente come avvenuto. Quando ci provai sono rimasto seduto un’ora senza risultato.
Quindi, solo quando smetti di preoccuparti della riuscita e inizia a visualizzare la rotazione nella mente, puoi riuscire. Puoi dire mentalmente la parola “Ruota” di continuo, oppure “Gira” o “Funziona” (Work). Credo che Uri Geller usi la parola “Work”.

M: Si.

D: Devi ripetere la parola nella mente, quella che vuoi e girerà da sè. Ora nel mio caso ho fatto qualcosa di particolare. Nei negozi di hobbystica o di antichità, puoi trovare parti in vetro per inscatolare le bambole vecchie o orologi o cose che non esporresti all’aria.

Queste scatole di vetro solitamente hanno la forma di un grande tubo, generalmente più alte di un piede e una base perfettamente piatta.
Puoi prendere una di queste e metterla e posizionarla sopra la trottola in modo che sia impossibile usare altre forze oltre alla mente. Ora non avevo una cosa del genere.

Avevo solo un brattolo per il miele. Il barattolo per il burro di arachide non era abbastanza largo per far girare bene la trottola. Allora ho trovato un barattolo di miele abbastanza largo e ho coperto la trottola. Non ho toccato il tavolo, non ho mosso nulla, non c’era modo perchè passasse il fiato.

Mi stavo concentrando su questa cosa e da sola ha iniziato a girare velocemente, per un giro di 180°, metà di un cerchio e si è fermata velocemente. E’ partita, boom! Ha girato molto velocemente.
Ma poi invece di rallentare per l’inerzia, si è fermata di colpo.

Ho capito subito perchè sono capace di fare queste letture, quando entro in trance, che per il mio modo di pensare era una perdita di tempo passare ore aspettando il movimento di un pezzo di carta. (Ride)
Ora, condividerò con te alcune cose che mi sono accadute. Questo non l’ho mai scritto sul mio sito. Può esserti utile e anche ai miei lettori.

L’anomalia più comune che mi capita è con i dispositivi elettromagnetici. Non posso dirti quante volte ho fatto scoppiare lampadine.

M: Ho un amico a cui capita spesso.

D: Davvero!

M: Si. Manda a fuoco le cose anche. Oppure dice di farlo. Non so se crederle.

D: Huh. Di solito fa scoppiare le lampadine quando si agita?

M: Si. Quando si arrabbia, allora capita. Una volta la libreria a scuola è andata in black out per lei.

D: Davvero!

M: Si, è stato divertente.

D: Come sai che è stato per lei e non per caso?

M: Quando è entrata nella stanza, le luci sono andate, i computers, tutto. Quando è uscita, tutto è tornato ad accendersi. E’ stato molto strano.

D: Interessante. C’è stato un caso in cui lavoravo in un hotel che non posso nominare, nell’area dove vivevo. Stavo bevendo alla fine della giornata ed ero molto stanco per il lavoro.
Ero grato di essere in vita, ho pensato alle brutte parole che mi sono passate nella mente bevendo. Ero davvero stanco, esausto e ho detto, “Oh devo pagare”.

Quando ho sfregato la carta nella macchinetta, TUTTA la corrente è andata.

M: Whoa, forte!

D: Si. Avevano i generatori d’emergenza e quindi la corrente è ripartita e ho detto, “Wow, cosa succede?”. Questo è stato solo un esempio estremo. Mi sono scoppiate spesso lampadine addosso.
Non posso usare i telefoni cordless, perchè quando uso un cordless, posso stare fermo senza spostarmi. Potrei sedere allo stesso posto con perfetta ricezione ed emozionarmi ed essere entusiasta. Di solito quando parlo di qualcosa di metafisico come questo.

All’improvviso, la linea cade. Senti il click e il telefono chiude la chiamata. Come se disturbassi il telefono.
Ora, le anomali elettromagnetiche spesso mi capitano spesso col computer. Se lavoro troppo o fino a tardi di notte e cerco ancora di fare qualcosa, allora capita di tutto al mio computer e ho dei problemi. Spesso va in crash.

Scrivo molto col software apposito e mi sforzo troppo e improvvisamente si blocca tutto. Mi tocca spegnere tutto e riaccendere, cosa che poi fa partire lo scandisk e tutte ste cose orribili.
Ecco una cosa che mi accade. A volte mi succede che il jack del telefono sia carico staticamente. Questa carica sarà correlata direttamente con la quantità di emozioni che ho per la telefonata.

In altre parole, se mi innervosisco molto la carica statica sarà grande e dovrò aggiustare fisicamente lo spinotto.
Altre volte la carica è cresciuta moltissimo, il disturbo è cresciuto, ho smesso di pensare ed emozionarmi in quel modo e il disturbo è sparito.
Queste sono alcune cose che mi sono accadute. I due esempi maggiori, che non ho ancora descritto sul mio sito, ma li metterò con questa intervista.

Il primo coinvolge un mio amico che ha fatto qualcosa che deve rimanere privata. Qualcosa però di molto negativo. Molto negativo, qualcosa che sarebbe molto sfavorevole per qualcuno nei reami superiori o persino qualcuno in questo reame.

Ora, io questo non lo sapevo, ma quasi allo stesso istante in cui lui ha fatto ciò, mi sono svegliato di notte per un sogno. Però non mi sono semplicemente svegliato, spiego cosa intendo.
Stavo sognando e nel sogno, un mio amico, un altro amico, scopriva di avere una specie di uncino al posto delle mani, qualcosa di simile a Capitan Uncino di Peter Pan, però in entrambe le mani.

Io gli mostravo, con le mie mani, come usarli per raccogliere qualcosa così poteva mangiare o fare altro. Quando gliel’ho mostrato, lui si è emozionato molto.
Era così felice e voleva mostrarmi come riusciva a raccogliere le cose. Così allargò bene le braccia e quindi picchiò assieme le mani e i due ganci si scontrarono con potenza. Fece un movimento molto violento.

Ora, nell’esatto momento in cui si è prodotto il suono, ho sentito un potente rumore esplosivo nella mia stanza, dove dormiva il mio corpo fisico e mi sono svegliato istantaneamente.
Allora ho capito che la mia lampada appesa al davanzale, era caduta da sola e si era rotta a terra. La lampada era scoppiata ed era caduta. (La luce funzionava ancora quando è stata rimpiazzato l’involucro)

E’ stato incredibile, perchè è stato qualcosa da sogno e allo stesso tempo reale, la realtà e il sogno si erano connessi intimamente.
(Nota: Le implicazioni spirituali di questo indicano che il mio amico aveva perso la “luce” in sè per quello che ha fatto. Quando ho scoperto la sincronicità tra il sogno e gli eventi fisici, questo ha incrementato l’incredibile qualità dello stesso evento.

Su un livello ho considerato che le forze negative sul pianeta avevano raggiunto una vittoria quella notte ed ero dispiaciuto.
Dall’altra parte, ogni esperienza in cui passiamo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento, persino se qualcosa ci porta al collasso completo prima di poterci rialzare.)

Ora anche il secondo esempio riguarda un sogno. In questo sogno sapevo che c’era una donna in fondo alle scale e aveva una luce con cui voleva colpirmi.
(Nota: Notate ancora le connessioni interessanti con una luce fisica, prima nel mondo reale e quindi questa volta nel mondo del sogno.)

Sapevo anche che la donna vestiva con una parrucca da clown. Veramente, no, non mi era stato detto, ma quando l’ho vista aveva questa parrucca. Però l’altra donna mi disse che se fossi stato colpito dalla luce, mi avrebbe ucciso e dovevo stare attento.

Allora compresi che in realtà la luce era positiva, parte di me che era negativa e che stava per “morire”. Nel sogno non lo avevo capito, nel sogno avevo paura per la mia vita.
(Nota: Benchè non volessi entrare nelle ragioni adulte per questo sogno durante la conversazione con Mary, aveva a che fare essenzialmente col rilasciare una parte di me che aveva ancora un interesse non salutare verso la sessualità come modo di gratificazione per gli appetiti del sè carnale.

La donna che mi disse di evitare la luce, intendeva dire che voleva avere un rapporto sessuale rapido e senza significato con me e per il suo aspetto attraente io ero molto eccitato. Questa “morte dell’appetito del sè” è un significato apparso in molti miei sogni, alcuni dei quali si trovano sul mio sito.)

Comunque, dovevo camminare in questa stanza molto rapidamente, sapendo che questa donna voleva colpirmi con questa luce che poteva uccidermi.
Ho guardato in fondo alle scale e c’era una donna con una parrucca da clown e cercava di puntare una videocamera verso di me con una grande lampada per il flash.

Ho cercato di correre oltre lei e ci sono riuscito difficoltosamente. Mi sono svegliato e ho aperto gli occhi. Ero nella stanza e stavo dettando il sogno al mio registratore, cosa che faccio ogni mattino.
Con gli occhi aperti ho detto: “Penso che sto arrivando a capo di tutto questo”. Ora l’idea qua è il capo. La parte seguente del sogno che stavo per descrivere era quella in cui correndo nella stanza ho visto la donna con la parrucca da clown in fondo alla scala.

Appena ho detto, “Penso che sto arrivando a capo di tutto questo.”, improvvisamente la stessa parrucca da clown, con colori dell’arcobaleno, (ne possiedo una), è caduta da sola dall’armadio e dallo scaffale più alto!

M: Oh!

D: Proprio davanti ai miei occhi, l’ho vista cadere e mi ha spaventato molto. Ero proprio spaventato. Questo è un buon esempio.
Le mie letture mi hanno anche detto di non mangiare certi cibi. Invece avrei dovuto mangiare salmone.

(Nota: Le letture hanno avvisato che lavorando duramente come facevo, sia sul computer e nel lavoro psichico delle letture globali o individuali, avrei dovuto aggiungere proteine di pesce nella dieta o mi sarei bruciato.
Questo ha aumentato la mia energia vitale immediatamente, il moreso e il salmone e altro ancora. Il sushi in realtà non è buono, in quanto unisce grano con carne, altro problema dietetico.
Me lo sono permesso comunque a volte, meglio di altre cose che non mi fanno dormire.)

Però potevo mangiarlo (il salmone) dopo un certo orario. Dopo circa le otto, orario in cui non dovrei più mangiare cibi pesanti. Questo è l’unico cibo che dovrei mangiare dopo le otto o nove di sera.
Allora era tardi e avevo lavorato sul pc. Sono entrato in cucina e mi sono detto, “Oh, forse prenderò comunque questo salmone.”

Appena ho toccato il salmone, nell’altra stanza ho sentito un forte rumore.
Sono entrato nell’altra stanza e ho visto che le cuffie che usavo per trascrivere i miei nastri erano cadute dalla scrivania. Non erano danneggiate, ma ho avuto il messaggio.

M: Uh huh.

D: Ora recentemente ho questa libreria in casa, tra la cucina e il bagno. Sullo scaffale più alto ho messo due foto mie di quando ero molto sovrappeso, alla tua età.

(Nota: Non avevano alcuna cornice.)

Quando avevo 15 anni, pesavo 225 pounds, ero molto grosso. Avevo comprato una torta vegan dal negozio, come evento raro.
Dato che normalmente non compravo cibi zuccherati, questa non conteneva zucchero raffinato e pensai fosse ok. (Si, certo)

Allora pensavo di mangiarla e ho camminato dalla cucina al bagno mentre ci pensavo. Nel tempo in cui ho finito in bagno e sono uscito, ero già deciso a mangiarla.
Sono tornato nella stanza e ho trovato una di queste foto a faccia in giù per terra. Era comprensibile, avrei potuto muovere l’aria camminando e farla cadere.

Però non era mai accaduto prima, era li da giorni e non era mai accaduto.
Allora, improvvisamente ho visto che la stessa foto che era davanti sullo scaffale superiore, circa a un piede dal lato sinistro, ferma li di schiena contro i libri, ora si trovava quattro scaffali sotto nella stessa posizione, a faccia in su a un piede da sinistra, però quattro scaffali sotto.

Questo mi ha sorpreso. Questo è accaduto tre giorni fa ed è uno di quelli che ti mostra senza ombra di dubbio che qualcosa di molto strano è in corso.

M: Mm hm.

(Nota: Questo recente evento “telecinetico” mi ha provato che non devo pensare che sia accaduto il meglio. Potete essere scettici e dubitare della realtà di queste cose, chiamandole “coincidenze”.
Tutto quello che so è che nei miei momenti di maggior forza, questi “poteri Siddhi”, come li chiamano gli Hindu, sembrano mostrarsi spontaneamente. La loro sincronia con eventi fisici della mia vita personale, che mi conduce dei messaggi, è ciò che li rende fantastici, non solo gli eventi in sè.

C’è sempre stato un posto speciale nel mio cuore per la telecinesi, perchè per me in diversi modi è il potere psichico più grande, il controllo diretto sulla nostra illusione fisica.)

D: Altra cosa che mi accade e forse anche a te. Se questo ti porta dei ricordi avvisami. Vedo spesso cifre ripetute nell’orologio. La scorsa notte era il Giorno del Ringraziamento e sono stato invitato da amici a cena.
Sulla via per casa sua, ho notato che sul cruscotto stava per apparire una serie di cifre ripetute. Allora ho immaginato se fosse possibile che tale sequenza numerica si potesse formare nell’esatto momento in cui mi sarei fermato a destinazione.

Benchè questa cosa era accaduta molte volte prima, non pensavo fosse possibile, perchè le cifre si erano allineate già quando ho lasciato la mia casa.
Mi pare che ci fosse un 11 quando sono partito.
Sotto l’indicatore del carburante, c’era un 11. Quindi indicava “311” e quindi “1” nei decimali. Ora io prendo quello che indica le miglia totali e quello che indica le miglia parziali dall’ultimo rifornimento e li sincronizzo tra loro.

Per sincronizzare intendo dire che quando il primo raggiunge tre cifre, allora porto a zero il contatore sotto. In questo modo quando si allineano tra loro, accade allo stesso tempo e questo è più facile da notare.
C’è stato un periodo in cui non lo facevo, azzeravo quando facevo rifornimento, ma accadeva comunque. Ora li tengo allineati. Quindi quello sotto, che dovresti azzerare ad ogni rifornimento, arriverà a 1000 e poi si azzererà.

Quindi ho lasciato casa e stava su “311” con 1 nei decimali e credo che l’indicatore sopra fosse su “33” con tre decimali. Quindi stavo guidando verso cada sua e realizzo che stava arrivando su “3333” sotto e “5555” sopra.
Dato però che era già allineato quando ho lasciato casa e non ho fatto svolte sbagliate, ho detto, “No, è impossibile. Non può essere che ci saino 22.2 miglia esatte tra le nostre case. Sarebbe pazzesco.”

Allora, non mi ero preoccupato di controllare il tachimetro quando sono andato a casa sua. Ora, abbiamo (fatto una lunga cena e) parlato e sembrava casuale, ma ad un certo punto ho sentito che dovevo andare a casa.

M: Mm hm.

Sono uscito e sono andato in auto. Questo è solo il caso più recente, mi capita spesso. Metto la chiave nel cruscotto, accendo e l’orologio dice 11:11. E’ rimasto su 11:11 per un intero minuto.
Quindi non era a metà delle 11:11, era esattamente all’inizio. Quindi ho pensato di uscire con una precisione di secondi ed era allineato con l’indicatore del carburante.

Ora quando accade una o due volte pensi, “Ok, interessante.” Però non posso dirti quante volte guido e sembro guidare per intuito. A volte dico, “Non mi servono direzioni, so dove vado.” e mi sbaglio di poco.
Però mi accorgo di dove sono e torno sul giusto percorso e tutto va bene. E’ accaduto spesso di accorgermi di essermi perso e poi alla fine sono tornato sul percorso giusto.

Nell’esatto secondo in cui mi metto in strada, i numeri si trovano perfettamente allineati. Questo mi è accaduto centinaia di volte.
Quando stavo a New York usavo andare in questo negozio di alimentari salutari. C’erano delle stradine dietro al negozio. Questo ti sorprenderà.

Due volte in fila mi sono trovato a quel particolare angolo di strada e non solo l’indicatore del carburante aveva una fila di 4 o 5, oppure 4 e 2, non solo quell’indicatore era allineato, ma anche il mio orologio. Nell’esatto angolo di strada entrambe le volte!

Un’altra volta ho guardato l’indicatore e le cifre erano allineate. Guardo l’orologio e le cifre erano allineate.
In quel momento ha iniziato a piovere e il mio pensiero appena prima è stato “sai, non dovrei avere paura tutte le volte. Devo avere più fiducia nell’universo e le cose funzioneranno.”

Penso che altri possano capire quello che vivi, io ne ho viste tante di queste cose nella mia vita e avvenimenti molto strani quando avevo la tua età.
Penso quindi che questo si possa sfruttare. Penso che sia un fenomeno utilizzabile. Perchè se già fai quello che fai ora, puoi fare molto di più.

Ora posso dirti questo, ma anche altro. Io parlo ad esseri spirituali di reami superiori, ecco perchè le persone vengono sul mio sito. Parte di ciò che faccio è telepatia con una intelligenza superiore, fornisco loro un veicolo tramite il quale possono parlare alle persone.

Mi hanno detto, dato che non posso fare quello che tu fai già, non è nelle mie possibilità farlo consciamente, mi hanno detto che posso ottenere controllo conscio su dispositivi elettronici.
(Mi hanno detto) che posso decidere se interferire, posso farlo con i miei pensieri.
Non ho capito come farlo. L’ho chiesto a loro e mi hanno dato alcune risposte un poco strane (e vaghe) che ancora non capisco. Quindi non ho scritto questo sul sito.

Quindi, penso all’ultima cosa che dovrei dire, pensa se hai altro da dire prima che finiamo. Se vuoi posso spegnere il registratore.

M: Ok.

D: L’ultima cosa che voglio dire in questa intervista che stiamo registrando, è che il lavoro maggiore che sto facendo è sul concetto conosciuto come Ascensione, ovviamente riferito alla Bibbia e così via.
L’idea che l’energia fondamentale che crea la realtà fisica si stia elevando ad una vibrazione superiore o ad un livello superiore di frequenza. E’ la stessa cosa del suonare una nota e del passare a quella superiore in modo graduale.

Questo è come elevare la vibrazione, questo tono superiore indica una vibrazione maggiore dell’aria rispetto a quella della nota precedente. Quindi esiste una energia che crea la nostra realtà fisica e anche questa si sta elevando.
Quando questa energia si eleva, dovrebbe esserci un punto che raggiungeremo a breve, per tutta la questione attorno al 2000 e altre ragioni in cui non abbiamo bisogno di entrare ora.

Però si suppone che raggiungeremo un punto di non ritorno. L’energia passerà completamente a un livello superiore e questo livello lo chiamiamo quarta dimensione.
Ora, quando avviene, tutti dovrebbero riuscire a fare quello che tu fai ora e molto di più. Io credo che avverrà molto rapidamente.

E’ difficile da dire, perchè cambia. Dipende da noi, da noi come pianeta e se siamo pronti. Però dovrebbe cadere in un momento piuttosto vicino nel futuro, questo sicuramente.
Io ti considero veramente una persona che sta sviluppando queste capacità prima degli altri. Quindi, una volta fatta la transizione, tu dovresti sapere già come usare queste abilità.

Per me è molto emozionante sentire la tua storia, perchè ho letto molte cose su persone che affermano di avere levitato o piegato il metallo o mosso le cose con la mente, ma non ho mai potuto parlare con loro.
Quindi, voglio dire per il piacere di chi legge, che sono convinto che non mi stai mentendo, che stai dicendo la verità. Quindi ti considero un caso notevole. Se vuoi dire altro, ora puoi farlo.

M: Ok. Ricordavo due cose quando mi hai parlato della carta da far ruotare. Però non volevo interromperti, quindi attendevo. Forse è la cosa più interessante che mi è accaduta e forse la più convincente.

D: Ok.

M: Hai mai visto, sono dei giochini da ragazzi. Sono queste cose a forma di lampadina e hanno dentro una specie di mulinello.

D: Si il radiometro, si!

M: Oh, non ero sicura che lo capissi.

D: Avevo un radiometro, lo tenevo sul davanzale della cucina. L’ho avuto a sei anni e mia mamma lo ha ancora sul suo davanzale in Florida. (Ride)

(Nota: Un radiometro è un contenitore di vetro sotto vuoto e un ago che supporta un “mulino” con quattro piccole pinne. Le pinne sono colorate di bianco da un lato e nero dall’altro. Quando la luce del sole colpisce il radiometro, il lato bianco sulle pinne respinge le molecole d’aria all’interno, ma il lato nero le attrae, dato che assorbe la luce invece di rifletterla.

Le piccole molecole d’aria che colpiscono il lato nero, forniscono abbastanza “spinta” con la loro azione, da far ruotare il “mulino”. Se lo metti davanti a una finestra molto illuminata, può andare molto velocemente. Solo il calore della luce influenzerà solo i due lati delle pinne in modo sproporzionato.

Questo dispositivo sarebbe utilissimo per fare buoni esperimenti di Psicocinesi come ho descritto prima. Se si muove, allora sai che è stata la PC, premesso che ci sia poca luce e che non muovi il tavolo.)

M: Io amavo il mio.

D: Anche io.

M: Ma è come impazzito. Mi sono svegliata di notte una volta perchè sentivo un rumore fastidioso. Era notte e non c’era luce per muoverlo. Stava girando come impazzito. Quindi si è riempito per metà di acqua.

D: COSA?

M: Si. Quindi è caduto dal tavolo.

D: Si è riempito di ACQUA?

M: Si, per metà di acqua.

D: Ma c’è il vuoto dentro, è completamente sigillato!

M: Lo so!

D: Ok, è caduto dal tavolo e cosa è accaduto?

M: Si è fermato. Lo ho mostrato a delle persone dopo.

D: Lo hai ancora?

M: No, l’ho buttato.

(Nota: David ha scoperto alla fine che le pinne nere e bianche dentro apparentemente si sono dissolte parzialmente per l’azione dell’acqua e dentro era divenuto grigio e nebuloso, non piacevole da guardare.
Potevano esserci delle spore di muffa nella poca aria all’interno e questo ha reagito con l’acqua, che poteva essere o meno semplice acqua, ma forse qualcosa con componenti più organici.

Forse lei lo ha materializzato come forma di ectoplasma dalle stesse proteine del suo corpo. Lei non sapeva spiegarlo meglio, quindi ha visto lo sporco dentro e lo ha buttato.)

D: Era ancora sigillato quando si è riempito di acqua?

M: Per quanto ne so!

D: Però l’acqua non è sparita, è rimasta lì.

M: Mm hm. Si, l’ho mostrato a delle persone.

D: Wow. Quindi ci sono dei testimoni che lo hanno visto pieno di acqua.

M: Mm hm, quando era ancora sigillato.

D: Sono tuoi amici, famigliari o entrambi?

M: Mia madre e alcuni miei amici.

D: Wow.

M: Alla fine l’ho buttato.

D: Scommetto che ora lo rimpiangi. (ride)

M: Mi sento male per questo. Mi sono liberata anche del mio diario, lo stavo cercando. Pensavo di averne salvate delle pagine, ma immagino di averle buttate.

D: Mmm. Cos’era questo diario?

M: Cosa?

D: Ricordami cos’era, benchè penso di sapere di cosa parli.

M: Oh, ci tenevo segnato tutto quello che mi accadeva. Se vedevo un orologio, il giorno e il tempo in cui accadeva e i dettagli.
Potevo segnare la forma del mio anello in diverse curve che formava e ne avevo delle immagini. Però le ho buttate. Perchè quando…non so. Ho deciso che non volevo saperne ancora e ho buttato molte cose.

D: Capisco. Hai detto che ricordavi due cose, la storia del radiometro è incredibile.

M: Ora ne ho un’altra più interessante, quella che, porta prove.

D: Quando è accaduto?

M: Poco più di un anno fa.

D: Mmm. Quindi avevi circa 14 anni, ok. Piuttosto drammatico. Qual’era l’altro esempio?

M: Stavo bevendo un bicchiere di acqua. Avevo con me il bicchiere vuoto e si è riempito per un quarto di acqua.

D: Proprio davanti ai tuoi occhi?

M: Ho camminato dall’altra parte della stanza, ma non c’era nessuno attorno e si è riempito. Questo dopo l’evento del radiometro.

D: Molto interessante. Quindi sembrerebbe che non solo hai avuto una OBE, hai piegato il metallo, hai levitato per un intenso desiderio di muoverti, hai fatto azioni a distanza rompendo piatti.
Hai anche causato manifestazioni dirette in terza dimensione, in entrambi i casi l’acqua.

M: Mm hm.

D: Mmm!

M: Ho fatto un’altra cosa con mio cugino. Per un periodo non riuscivamo a giocare a carte perchè sapevamo quali carte avevamo.

D: Oh wow!

M: Quindi era difficile giocare.

D: Benchè non potessi vedere le carte coi tuoi occhi.

M: Si. Eravamo nella sua stanza e ho spento le luci. Ho lasciato la porta aperta e ho acceso la luce del corridoio così potevo vedere.
Lei era dall’altra parte della stanza messa di spalle, guardavo una immagine e lei doveva descrivermela. Lei me ne dava dei dettagli, era qualcosa di veramente forte. Facevamo giochi come questo.

D: Ecco una interessante sincronicità. Non so se hai sentito il rumore del fulmine sullo sfondo dal mio lato, ma appena hai detto “ho acceso la luce del corridoio”, c’è stato un colpo di fulmine.
Mentre parlavamo fuori c’era una forte pioggia, ma questo è stato il fulmine che ho visto. Nell’esatto momento in cui hai detto “ho acceso la luce!” Quindi qualcuno ci ascolta!

M: Mmmm… (ride)

D: Ok, questo mi ha distratto. Ora stavi giocando alle carte e hai lasciato la porta aperta e cosa è successo?

M: No, non stavamo giocando alle carte. Avevo delle immagini varie e cercavo di farmi dire da lei cosa vedesse e spesso ci riusciva. Poteva descrivere dettagli. Sapeva sempre i principali colori delle immagini, era forte.

D: Si. Molti dei lettori del mio sito sanno che quando avevo sette anni, potevo indovinare i numeri da uno a dieci. I miei amici si raggruppavano e pensavano a un numero da uno a dieci e io li sapevo ogni volta. Posso farlo anche con delle immagini.

M: Io potrei farlo solo con mia cugina.

D: Hmm. Voi due avete una certa affinità.

M: Una specie. Siamo state grandi amiche per un periodo.

D: Hmm. Ora, sai che l’acqua ha uno speciale significato, nello speciale linguaggio dei sogni. I sogni hanno il proprio linguaggio e su certe cose pensiamo che abbiano un significanto rilevante per noi in terza dimensione, ma nei reami superiori hanno significati molto simbolici. L’acqua nei sogni ha quasi sempre un significato spirituale positivo.
Quindi mi stavo chiedendo se, quando hai manifestato l’acqua, fosse un momento in cui non eri arrabbiata, ma in uno stato positivo. Ora nel primo caso col Radiometro, questo ti ha svegliato dal sogno. Quindi ovviamente non eri stressata e frustrata in quel momento.

M: No.

D: Hai anche affermato che non eri nervosa quando si sono rotti i piatti.

M: No, non penso.

D: Ok. Avevi particolari emozioni quando il bicchiere si è riempito di acqua per un quarto?

M: Ero assetata!

D: Oh, ne volevi altra.

(Nota: E’ interessante che il fattore chiave in molte delle sue esperienze fossero emozioni che sfociano in negativo o positivo. Si arrabbia e gli anelli si allargano o si contraggono. Sta sveglia tutta la notte per insonnia e i piatti cadono.
Dall’altra parte vuole acqua e boom eccola. Vuole salire in fretta le scale e le fa levitando. Il Ra Material dice che una delle caratteristiche principali della quarta dimensione è che i pensieri divengono cose istantaneamente.)

M: Si. Può avere a che fare, ma potevo averla facilmente.

D: Interessante! Giusto, non eri senza acqua.

M: No. Abbiamo rubinetti funzionanti e tutto il resto. (Ride)

D: E’ interessante, perchè esiste una storia Biblica di persone che in un viaggio dovevano superare il Mar Rosso e Mosè ha diviso le acque.
Una delle cose che sarebbe accaduta loro, è la manifestazione di questo cibo dal cielo, l’hanno chiamata Manna dal cielo e si sarebbe manifestata spontaneamente.
Ora c’è una frase di Gesù in Giovanni 14:12, dove dice, “Come io faccio queste cose, così le faranno loro e anche di più grandi”. Quindi, uno dei classici “trucchi di Gesù” come li chiamo, era manifestare cibo e acqua o trasformare acqua in vino.

M: Si.

D: Ora molte persone pensano che solo Gesù fosse in grado di fare queste cose. Ma tutto ciò che fece Gesù, fu mostrarci quello che siamo in grado di fare. Quindi è molto interessante che anche se hai vissuto tutto questo, ho dovuto io raccontarti delle cose per farti ricordare questi esempi.

M: Si, non ci penso più molto.

D: Questo è notevole come caso, perchè hai dei testimoni….se tu volessi realmente provarlo o farne delle ricerche in laboratorio o altro, il fatto che tu abbia dei testimoni oculari che hanno visto il contenitore di vetro pieno di acqua, questo è importante.

M: Si.

D: Era già pieno di acqua mentre girava?

M: No, si è riempito dopo.

D: Lo hai visto riempirsi o era già accaduto?

M: L’ho visto.

D: Lo hai visto riempirsi da solo. Wow. Com’è sembrato? L’acqua ruotava o si muoveva diciamo in modo rettilineo mentre saliva?

M: Si è riempito come si riempe un bicchiere.

D: L’acqua ruotava come un turbine o sopra era liscia?

M: No, era piuttosto ferma.

D: Ti è sembrato che l’acqua entrasse da sotto? Come se venisse pompata da sotto?

M: Mm hm. E’ avvenuto molto rapidamente.

D: Il Radiometro…oh, è accaduto molto rapidamente! Io so che un radiometro ha una forma a sfera sopra. Quanto ha riempito la sfera prima di fermarsi?

M: Non ha raggiunto la parte sferica..

D: Oh, quindi diciamo solo la parte sotto.

M: Si, la metà di sotto. Non si è riempito molto.

D: Ok.

M: Diciamo la metà di sotto, diciamo circa un terzo.

D: Ok, capisco. Allora ha toccato solo la parte sotto della sfera. Le pinne ruotavano molto velocemente quando è accaduto?

M: Non, si sono fermate.

D: Oh! Piuttosto miracoloso. Il fatto che hai testimoni lo rende più credibile, comunque io ti credo, perchè questa è una particolare storia…

M: Si, questa è probabilmente la migliore.

D: E’ piuttosto difficile levitare sulle scale, ma…questa è buona anche. Hai mai letto di Sai Baba?

M: Ho sentito il nome, ma non ho letto nulla.

D: Ok. Lui controlla queste cose. Una delle cose principali che fa è manifestare un oggetto sacro chiamato Vibuti. Può manifestare ogni piccola cosa che gli viene richiesta. Ci sono molte storie su questo.
Ci sono storie che parlano del suo sparire e comparire in altro punto, come se si teletrasportasse. Tutte cose come questa.
Dovresti provare a migliorarti, sarebbe interessante vedere cosa potresti fare se iniziassi deliberatamente a meditare e concentrarti per provare queste cose.

M: Non ho mai provato.

D: Si, perchè può funzionare e ti spaventerebbe, vero?

M: Quando ci provo poi non funziona. Quindi non provo generalmente.

D: Oh, quindi divieni frustrata se non funziona e non vuoi provare più.

M: (Ride) Ho poca capacità di attenzione!

D: (Ride) Si! Capisco.
Penso sia bene chiudere la porzione di intervista. Possiamo parlare ancora un poco se voi, ma spegnerò il registratore.
Voglio ringraziarti, vuoi lasciare un ultimo messaggio ai lettori, perchè potrebbero essere migliaia?

M: (Sigh)…non so…non mi viene in mente nulla.

D: Grazie per aver condiviso e sono sicuro che questa storia ispirerà molte persone, per me è stata ispirante.
Vorrei dire che applaudo la tua sincerità e non metto in dubbio la tua sincerità e nemmeno penso che tu abbia costruito di fantasia per sentirti meglio.
Il modo con cui lo abbiamo saputo io e il mio amico è che tu ne hai parlato casualmente in conversazione. O no, non è successo che i tuoi anelli si sono piegati mentre eri vicina a questa persona?

M: No.

D: Oh non li avevi quando..

M: Non che ricordi.

D: Ok. Ma non hai parlato a lungo con questa persona.

M: No, non per un periodo.

D: Ok. Perchè questo è un argomento che ti disturba.

M: No, non ne parlo non le persone.

D: Bene, ok, voglio ringraziarti e sarà interessante sentire cosa ne dirà la gente. Se le persone vorranno mandarti dei messaggi, ne saresti contenta?

M: Oh, sicuro, sarebbe bellissimo!

D: Ok, lo farò, grazie molte e ora fermo il nastro.

D: Ok, abbiamo ripreso a registrare perchè lei ricorda altro. Però abbiamo poco nastro, quindi avanti!

M: Ok, forse non è importante, ma quando mio padre aveva cinque anni, ha raccontato di essere stato rapito dagli alieni!

D: Davvero!

M: Voglio dire, può essere strano per alcuni…sarebbe stato nel 1959.

D: Tuo padre lo ha detto nel 1959.

M: Mm hm!

D: Wow, torniamo al tempo del caso di Betty e Barney Hill.

M: Si? Non lo conosco.

D: Questa è l’originale abduction che sarebbe avvenuta. Questa coppia Afro-Americana venne ipnotizzata separatamente e ricordavano la stessa cosa e le loro storie erano correlate.

M: Oh si! L’ho sentito.

D: Cosa disse tuo padre? Che avevano grandi teste e occhi?

M: Ora non so cosa disse. Ho dimenticato di parlarne con mia zia. Perchè è più vecchia di lui e può ricordarsene.
Però ho pensato fosse interessante, perchè mio padre era molto onesto e non penso che possa inventare cose del genere.

D: Ok.

M: Quindi ci ho pensato, non so se sia importante.

D: Molto importante. Davvero importante.

M: E’ strano.

D: Perchè generalmente queste cose accadono in famiglie. Questo non aggiunge uno strato tremendo, ma in interessante alla storia e una nuova svolta. Grazie!

M: Ok.

D: Ok, perchè stiamo finendo il nastro. Se scopri altro fammelo sapere. Se ottieni dei dettagli da tua zia. Tuo padre è ancora vivo?

M: No, è morto anni fa. Cancro al cervello.

D: Ok, ecco la fine del nastro.

(fine del nastro)

di David Wilcock e “Mary”

Traduzione a cura di Richard
divinecosmos.com

David Wilcock intervista Mary: ragazza di 15 anni con incredibili abilità telecinetiche ultima modifica: 2009-04-10T22:00:00+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)