Spazio Tesla: “Il dialogo fra le cellule”

“..Adesso si scopre che quando gli atomi cominciano ad oscillare in fase tra di loro, cioè all’unisono come in un corpo di ballo, non sprecano più energia perché se si trovano in uno stato caotico fanno ogni genere di movimento compresi quelli inutili consumando molta energia; se invece si accontentano di fare solo i movimenti utili, l’energia viene risparmiata e viene ceduta all’esterno, questo però soltanto se la densità è molto elevata perché in questo modo una molecola agitandosi determina l’agitazione di quella vicina. Dialogando tra di loro le molecole scoprono, collettivamente non individualmente, che esiste questa nuova possibilità e la scelgono. Questo è esattamente ciò che descrive gli stati di aggregazione della Natura, cioè a temperatura molto elevata e a densità basse, e quindi fuori della validità di questo teorema, lo stato naturale della materia è quello gassoso (gas è la contrazione della parola caos vuol dire un insieme caotico di atomi che si agitano in tutti i modi possibili) abbassando la temperatura e alzando la densità si osserva che ogni specie transita dal gas al liquido, altro stato della materia molto più ordinato in cui i moti degli elettroni si rendono coerenti; coerenza vuol dire che ci si muove tutti insieme, all’unisono, in fase. Abbassando ancora la temperatura, diventano coerenti anche i moti dei nuclei e si ha il solido; questi sono i tre stati della materia gas, liquido e solido e ad ogni transizione viene rilasciata energia. Questa coerenza avviene all’interno di regioni, che noi chiamiamo domini di coerenza il cui diametro corrisponde alla lunghezza d’onda del modo del campo elettromagnetico responsabile dell’oscillazione. Quello che rende possibile la sintonizzazione è il fatto che un’oscillazione di una carica elettrica produce automaticamente un campo elettromagnetico il quale è un messaggero in quanto viaggia lontano dalla sua sorgente e rende coerenti, informa le altre molecole del fatto che c’è, quindi lo strumento attraverso cui queste molecole dialogano è il campo elettromagnetico la cui lunghezza d’onda definisce la regione in cui avviene il dialogo, perciò tutte le molecole contenute in quella regione oscillano in fase. Naturalmente si formano moltissimi domini di coerenza i quali in principio sono indipendenti tra di loro, però potrebbero a loro volta, iterando il processo, diventare coerenti. Questa possibilità che si generi una coerenza di secondo ordine esiste quasi solo per l’acqua; cosa ha di speciale l’acqua? Questo: che nel momento massimo dell’oscillazione si genera un insieme di elettroni quasi liberi i quali, essendo appunto quasi liberi, sono ulteriormente eccitabili; ogni minima eccitazione che arriva dall’esterno genera dei moti di questi elettroni che sono ancora moti collettivi perché questi elettroni sono legati a molecole coerenti quindi sono coerenti tra di loro, siccome debbono stare legati, il moto sarà un moto chiuso e quindi un vortice. Dunque, quello che c’è di particolare nell’acqua è che, grazie alla coerenza, gli elettroni del dominio di coerenza dell’acqua hanno la capacità di formare vortici i quali, essendo moti chiusi di elettroni cioè di cariche elettriche, producono un campo elettromagnetico che ha una frequenza definita. Inoltre, questi elettroni sono coerenti, quindi non si urtano tra di loro, non c’è attrito interno, ne consegue che questo vortice non si estingue perché è privo d’attrito e può durare anche mesi. Durante il periodo in cui il vortice dura si possono fare altre eccitazioni e quindi succede che dentro il dominio di coerenza si accumula una grande quantità di energia, i vortici diventano sempre più veloci e siccome sono coerenti, il moto non è caotico ma è un insieme ordinato e, dato che le energie si sommano, alla fine un dominio di coerenza può accumulare un’energia grandissima partendo dallo sfruttamento del rumore ambientale…”

Emilio Del Giudice intervistato da Valentina Ivana Chiarappa

Spazio Tesla: “Il dialogo fra le cellule” ultima modifica: 2016-03-24T13:51:27+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)