Tewari: Scoprire la Realtà Universale

Il Giornale Online
di Sepp Hasslberger

Se lo spazio fosse composto da un fluido immateriale, ma molto denso e la materia fosse fatta di “fori” in questo fluido? Visualizzate il fluido come fosse acqua onnipresente, dove si producono delle piccole bolle che danno forma a ciò che vediamo. In questo modo avete una semplice analogia di come [link=http://www.tewari.org/Biography/biography.html]Paramahamsa Tewari[/link], ingegnere nucleare, vede l'universo. La Space Vortex Theory (SVT) di Tewari spiega la realtà universale in modo radicalmente diverso da quanto proposto oggi dalla fisica. Un suo nuovo libro è disponibile e scaricabile, [link=http://www.tewari.org/Books/DiscoveringUniversalReality/Discovering%20Universal%20Reality.pdf]”Discovering Universal Reality”[/link], libro che trovate in forma cartacea dalla Stonehill Foundation di Kerala, India (stonehillfoundation@asianetindia.com). Tewari riassume e spiega i principi della SVT in modo comprensibile a tutti. Non dovete seguire le sue equazioni per capirla. Secondo la sua teoria, esiste solo una particella stabile fondamentale, l'elettrone, che combinata con atomi più complessi, forma tutta la materia che percepiamo.

L'elettrone è visto come una bolla creata dalla circolazione del fluido dello spazio. Quando questa circolazione supera il limite di coesione del fluido, causa la formazione di vuoto sferico. L'esistenza di questo vuoto stressa il fluido incomprimibile, creando le proprietà elettriche e gravitazionali che associamo alla materia. Luce e calore sono oscillazioni della materia, ma sono trasferite attraverso lo spazio tramite disturbi ondulatori del “fluido” di cui la materia consiste. Non esistono “fotoni” come particelle a sè, ma “gusci” d'espansione di un disturbo che si propaga nello spazio alla velocità della luce. Per visualizzarlo, pensiamo alla spiaggia. Le onde (il mezzo/fluido) trasmettono forza ai ciottoli sulla spiaggia, li spostano e infine li trasformano in sabbia. Non esistono particelle che fanno questo lavoro, ma onde del mezzo e il mezzo che riempe lo spazio è molto più denso dell'acqua…

Devo però lasciar parlare Tewari o rischio di aggiungere troppo del mio modo di comprendere le cose. La visione di Tewari ha delle implicazioni rivoluzionarie sulla nostra visione dell'universo e potrebbe permetterci, credo, di guadagnare una comprensione concettuale della realtà fisica. Questo sarebbe un grande cambiamento della fisica odierna, divenuta un labirinto esoterico di costruzioni matematiche che, si dice, solo le più brillanti (o forse le più contorte?) menti possono afferrare…

Eccovi alcuni estratti dal libro di Tewari.

La realtà primaria dell'universo è l'energia cosmica dello spazio. Essa esiste eternamente ed è il substrato dell'universo. Mentre il processo della creazione è applicabile alla materia, non è invece rilevante per lo spazio. Le proprietà della materia non sono possedute dal mezzo dello spazio, che ha solo un attributo assoluto relativo alla velocità di trasmissione della luce nel vuoto assoluto. Questa è la limitante velocità angolare della rotazione dello spazio e la trasmissione degli effetti dei gradienti potenziali in esso, come le forze gravitazionali, magnetiche ed elettromagnetiche con velocità costante.

Il processo della creazione della materia nell'universo è il fenomeno basilare che converte il moto dello spazio di grandi vortici cosmici, in vortici di spazio submicroscopici, ovvero particelle fondamentali strutturate con la più alta velocità di rotazione. In questo fenomeno della creazione, l'energia spaziale dal centro dell'elettrone, viene trasferita allo spazio universale come campi di energia, gravitazionale, elettrostatico, magnetico ed elettromagnetico. A causa dell'esistenza di campi di velocità nell'universo intero come vortici cosmici con centri indipendenti, l'energia cosmica risiede in ogni punto dello spazio universale, eccetto che nei centri delle particelle fondamentali della materia. Questo nuovo concetto è diametralmente opposto alla moderna idea di energia nel mezzo dello spazio e nella struttura della materia.

In assenza di materia e dei suoi campi gravitazionali ed elettromagnetici, lo spazio è considerato senza energia secondo la fisica contemporanea, mentre in realtà è questo spazio dinamico la prima fonte e la causa della creazione, della stabilità e della conseguente esistenza della materia e dei campi. I campi di velocità nei vortici di spazio che racchiudono i corpi cosmici, spiegano l'accelerazione di caduta libera verso l'interno (detta ora accelerazione gravitazionale). Questo campo di accelerazione interagisce anche con il campo di accelerazione nelle lunghezze d'onda della luce stellare in vicinanza di un corpo cosmico (stella), quindi deviando la stessa. La moderna supposizione, che le stelle attraggano per gravitazione la luce , in quanto essa avrebbe massa, è erronea.

C'è uniformità nella struttura della materia, dalla particella fondamentale ai corpi cosmici più enormi, alle galassie e le meta-galassie. Per esempio, l'elettrone possiede un nucleo vuoto contenuto da un vortice di spazio e l'atomo ha un insieme di elettroni e positroni (singoli vuoti) come suoi nuclei, nell'insieme di un vortice di spazio. La Terra è composta da un insieme di atomi (con componenti di vuoto) racchiusi in un vortice di spazio che coinvolge la Luna, anche il Sole è fatto di atomi, composti da vuoti e da un vortice, che tramite i campi di velocità fa ruotare i pianeti nel piano planetario.

Il concetto dell'elettrodinamica classica per cui un elettrone accelerante o oscillante emette energia, è basato su una comprensione implicita che la struttura dell'elettrone sia impacchettata di energia fino al suo centro. Tale conclusione è ovviamente giustificata nel concetto moderno di uno spazio vuoto e di solidità (energia) della materia. Tuttavia, l'esistenza di un vuoto centrale nella struttura di vortice dell'elettrone, ora proposta con la SVT, inverte l'intero sistema. Primo, non prevede alcuna emissione di energia dall'elettrone e secondo, fornisce stabilità escludendo la dissipazione del moto vorticoso. Quindi non c'è scambio di energia tra un elettrone oscillante e la luce prodotta da esso.

Oggi serve un nuovo orientamento concettuale. Dovrebbe spostare la tendenza moderna dell'assumere una direzione in uscita delle forze nella struttura materiale, verso una direzione in entrata. Dovrebbe postulare la realtà fondamentale nel mezzo dello spazio e la materia diverrebbe un prodotto dello spazio. Dovrebbe affermare una stretta aderenza alla legge di causa-effetto e un approccio deterministico. Questo descrive il corso d'azione necessario oggi, come incorporare aspetti fisici in ogni fenomeno e portare ad una ricostruzione delle teorie attuali e a profonda revisione della Relatività e della fisica quantistica.

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Fonte: http://blog.hasslberger.com/2008/07/tewari_discovering_universal_r.html

Tewari: Scoprire la Realtà Universale ultima modifica: 2013-06-14T17:25:09+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)