UFO atterrò davanti al Presidente Eisenhower e altri ufficiali della base aerea di Holloman

Art Campbell scrive: “Poco dopo che l’Aeronautica USA divenne una branca separata del servizio, la base Aeronautica di Alamogordo si chiamò Holloman AFB in onore del Colonnello George V. Holloman, un pioniere della ricerca e dello sviluppo dell’aeronautica.

Presidente Eisenhower

Presidente Eisenhower

Il vecchio aerodromo di Alamogordo era stato una base d’addestramento per bombardieri pesanti.

Poi il Presidente Eisenhower atterrò a Holloman. Fu un atterraggio come tanti, senza complicazioni. Un grande Lockheed Constellation in quei giorni trasportava oltre 125 passeggeri, ma c’erano non meno di venti assistenti e uomini dei servizi segreti nella cabina principale, con un equipaggio di 14 per ognuna alla sua stazione.

A circa 7.000 piedi dall’atterraggio, il Maggiore Bill Draper, il pilota, invertì i motori e l’aereo rallentò visibilmente rullando fino al termine della pista. L’Air Force One rullò all’indietro per circa 75 iarde e si fermò. Tutti i motori vennero spenti. Circa 300 persone in una posizione privilegiata videro atterrare l’Air Force e chiamarono altri ad altre finestre, postazioni di lavoro e punti strategici.

Dev’essere sembrato ben strano vedere l’aereo presidenziale parcheggiato là fuori, a quasi mezzo miglio di distanza, in solitaria tranquillità. Nessun tappeto rosso, nessuna banda, nessuna parata d’onore, solo il canto lontano di qualche allodola. In seguito, il personale della base tornò al suo posto, e la domanda era sempre la stessa: C’è Ike?

Cosa sta succedendo? Ai civili e ai militari della base venne spiegato che nonostante la presenza del Presidente Eisenhower, si trattava di una giornata lavorativa come le altre. Pochi minuti prima, il Colonnello Sharp, il comandante della base, e diversi ufficiali si erano recati alla torre operativa per veder atterrare l’aereo presidenziale.

La prima comunicazione che ricevettero alle 8:10 circa fu: – Torre Holloman, qui Air Force 7885 dieci miglia est di Maryhill -. Richiesero istruzioni per l’atterraggio, il traffico e la direzione del vento alla base. La pista scelta per l’atterraggio era la più lontana rispetto agli hangar e agli stabilimenti. Al personale fu chiaro che quello che stava accadendo o stava per accadere doveva essere il più lontano possibile.

Poco potè essere visto, ameno di non trovarsi in un punto d’osservazione privilegiato e avere dei binocoli. I telefoni di tutta la base erano occupati, e molte erano le domande tra cui, è ancora sulla pista? Circa dieci minuti dopo che l’aereo era atterrato, i responsabili diedero istruzioni di spegnere tutti i radar. Sharp aveva assegnato le operazioni alla base al suo vice comandante durante tutta la permanenza del Presidente Eisenhower.

Si era sentito in dovere di stare con lui senza distrazioni. Attorno alla base erano c’erano una dozzina di pattuglie di ricognizione e piccoli radar ad alta risoluzione. Una telefonata segnalò alla torre due oggetti non identificati che sorvolavano il Range Road 12.

Un minuto dopo gli oggetti erano sul Range Road 7, a solo qualche minuto dalla pista. Gli uomini alla torre spostarono binocoli verso nord nella foschia del mattino. Poi qualcosa scintillò nel sole e qualcos’altro appena sotto ad esso. Giunse il rapporto di un altro oggetto a cinque minuti di distanza dai primi due. Il personale della torre, non sapendo cosa fossero, era sbalordito.

Niente coda, niente ali, niente motori. Solo oggetti rotondi che si avvicinavano all’aereo presidenziale sulla pista lontana con appena un gruppetto di ufficiali nella torre, incluso il Col. Sharp. Consapevoli che stava accadendo qualcosa di grosso, segnalarono questi oggetti, li registrarono e svolsero il loro solito lavoro.

I due oggetti si fermarono a circa 300 piedi sopra l’Air Force One e uno scese al lato più lontano dell’aereo, atterrandogli dolcemente davanti, a una distanza di circa 200 metri. L’altro oggetto sorvolò brevemente e poi attraversò la pista limitrofa in direzione dei grandi hangar e alcuni negozi. Si posizionò sull’asfalto sopra gli edifici. Il disco godeva di una posizione privilegiata rispetto a qualsiasi cosa si fosse diretta verso l’aereo presidenziale e il disco a terra.

Fu con un certo sconcerto che due UFO giunsero alla base aeronautica di Holloman nel Febbraio del 1955. Non c’erano le premesse, all’epoca, per ritenerli extraterrestri. Alcuni tra coloro che videro o sentirono dei due velivoli alla base, quel giorno, pensarono potesse trattarsi di nuove tecnologie russe o tedesche.

Subito dopo l’atterraggio dell’UFO davanti all’Air Force One, un uomo, che molti credettero il Presidente Eisenhower, comparve alla porta d’ingresso dell’aereo, scese la scaletta e si avvicinò al disco che pochi minuti prima aveva aperto una sorta di pannello dispiegatosi in una piccola rampa.

L’uomo vi salì, si fermò brevemente all’entrata, strinse la mano di qualcuno ed entrò, trattenendosi per circa 45 minuti, secondo i testimoni. Quando riapparve si diresse verso l’Air Force One. Per un certo tempo era rimasto di fronte ai testimoni, quasi tutti convinti che fosse Ike. Era senza berretto e molti ne riconobbero l’attaccatura dei capelli e l’andatura marziale.

di Clark C. McClelland – traduzione di Lavinia Pallotta

UFO atterrò davanti al Presidente Eisenhower e altri ufficiali della base aerea di Holloman ultima modifica: 2007-12-27T00:09:46+00:00 da Richard
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