Un buco nero imprevedibile


L'immagine ottica di Andromeda, nota anche come M31, è stata ripresa con la Digitized Sky Survey. I riquadri mostrano le immagini di Chandra relativamente ad una regione molto piccola della galassia. A sinistra le immagini sono state ottenute prima del Gennaio 2006 e a destra dopo Gennaio 2006. Prima del 2006, si notano bene tre sorgenti di raggi-X, assieme ad una sorgente più debole vicina al centro della foto. Dopo il 2006, appare invece una quarta sorgente, denominata M31* proprio al di sotto e a destra della sorgente centrale e che è stata prodotta dalla caduta di materia verso il buco nero centrale. – Credit: X-ray (NASA/CXC/SAO/Li et al.), Optical (DSS)

da Corrado Ruscica

Per circa dieci anni, l'osservatorio spaziale per raggi-X Chandra ha eseguito una serie di osservazioni sulla galassia di Andromeda, realizzando un totale di quasi un milione di secondi. Questo database unico ha permesso agli astronomi di avere tante informazioni sul buco nero supermassiccio più vicino. Così come accade per la Via Lattea, il buco nero in Andromeda è sorprendentemente quieto. “I buchi neri della Via Lattea e di Andromeda sono incredibilmente deboli” spiega Zhiyuan Li del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA). “Queste due specie di 'anti-quasar' costituiscono dei veri e propri laboratori per lo studio dei dischi di accrescimento attorno ai buchi neri supermassicci”.

“Abbiamo delle idee su ciò che sta accadendo in Andromeda ma la verità è che non conosciamo effettivamente i dettagli”, dice Christine Jones del CfA. Questi risulati implicano che il comportamento irregolare e debole anche del buco nero della Via Lattea potrebbe essere caratteristico dei buchi neri supermassicci che osserviamo oggi.

Fonte: http://astronomicamentis.blogosfere.it/2010/05/un-buco-nero-imprevedibile.html
Vedi: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Le_strane_bizze_del_buco_nero_al_centro_di_Andromeda/1343417

Un buco nero imprevedibile ultima modifica: 2010-05-26T13:58:33+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)