Riemergono nuovi geoglifi di Nazca

Riemergono nuovi geoglifi di Nazca

NazcaAvvistati nella valle di El Igenio, dal pilota e ricercatore Eduardo Herr√°n G√≥mez de la Torre, durante un volo d’ispezione della zona dell’altopiano desertico.

I forti venti, che hanno raggiunto velocit√† fino a 60 miglia all’ora e tempeste di sabbia, che si sono verificati la scorsa settimana nella regione di Ica, sarebbero a detta degli esperti, il motivo della ricomparsa di alcuni nuovi geoglifi delle linee di Nasca.¬†I geoglifi sono apparsi su due colline situate ai margini sinistro e destro di El Ingenio Valley, vicino a San Jose e Pampas di Jumana, dove si concentrano le Linee di Nazca a noi gi√† note e di fama mondiale.¬†“Si tratta di disegni enigmatici che hanno pi√Ļ di 2.000 anni”, ha detto il ricercatore.

Ha spiegato che uno di questi rappresenta un “serpente” lungo circa 60 metri per 4 metri di larghezza e si trova vicino alla famosa immagine del “colibr√¨”. Herr√†n dice che potrebbe trattarsi di un geoglifo Paracas, anche se questo sar√† determinato dagli archeologi.¬†Le altre figure si trovano nella zona del Changuillo al margine destro della valle di El Ingenio. Si tratta di una linea a zig-zag accanto a una famiglia di camelidi in alto rilievo e raggiunge una dimensione di 60 metri di lunghezza e quasi 35 metri di larghezza. Accanto a questo √® visibile¬†un uccello e altre linee.

Herran ci informa che i nuovi geoglifi sono gi√† georeferenziati, procedura necessaria per essere registrati nel Registro Nazionale dei Beni Culturali. Questo √® importante per evitare la loro distruzione.¬†Il direttore del Dipartimento di Archeologia e Beni Culturali Ica, Ruben Garcia Soto, ha definito la scoperta dei geoglifi come un prezioso contributo alla conoscenza dell’antica Nazca.¬†Sulla figura del serpente, ha spiegato¬†che sarebbe il petroglifo del periodo di transizione Paracas-Nazca.¬†Il direttore del progetto archeologico Nazca e capo della valorizzazione del centro cerimoniale di Cahuachi, Giuseppe Orefici Pecci, afferma¬†che questa nuova scoperta conferma la stretta relazione dell’antica Nazca con l’acqua.

Aggiunge inoltre¬†che osservando¬†la figura di un uccello con le ali aperte e coda corta, sarebbe confermata la relazione che vecchi coloni occuparono questo deserto arido in epoche di piogge e dello stretto culto delle acque. In cima alla collina √® chiaramente visibile una figura nota a zig-zag di un periodo successivo, con un altro uccello, di cui si pu√≤ notare solo uno degli artigli e la parte inferiore del corpo.¬†Orefici spiega¬†che l’altra figura √® in realt√† una testa di serpente.

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